lucillafiaccola1796
14 maggio 2010 17:13
Joker... hai tutta la mia approvazione... i migliori infatti vengono riconosciuti dai migliori.....
Pendo dalla tua tastiera....!
JOKER
14 maggio 2010 17:32
Questo di IVAN non è affatto male...
====
IVAN.
9 aprile 2010 0:59
.
In vino veriTAX
*****
(da Danilo - 17 marzo:)
«Il reddito denunciato dal ministro Tremonti è di circa 38.000 euro. Ma quali stipendi da nabbabi! Prende appena 1000 euro LORDI più di me, che sono operaio al penultimo livello. Ma un dubbio mi assale: niente niente qualcuno me lo sta mettendo nel culo?»
__________________________
Ho girato all'Interessato anche questo dilemma (ma niente visita a Montecitorio, stavolta; il Giulio abita a 300 metri da casa mia).
Siccome conosco i miei polli, sono andato a trovarlo portandomi dietro un fiasco di Infernello (roba tosta, sanguigna, mica quella sciacquatura di vinacce che ti vendono a 120 euro a bottiglia).
IO: «Heilà, Giulio, come stai? E il fratellino? Indagato per traffico di farmaci? Tzk, non ha stoffa, il ragazzo»*(*citazione colta per sondriesi & appassionati di Fumetti) «Senti, devo sottoporti una questione...ma prima tira fuori due calici, va'!»
GIULIO: «D'accovdo, Ivan, pevò non chiedevmi niente di Economia, che pev me è algebva...»
IO: «Un certo "Danilo" si chiede come mai tu - ministro - sul tuo 740 dichiari 38.000 euro, ovvero quel che guadagna lui come operaio al penultimo livello. Mica che lo stai prendendo per il culo, poco poco?»
GIULIO: «Ma no, è la vevità...Il mio veddito di ministvo è pvopvio di solo 38.000 euvo...»
IO: «Uhm...Proprio 38.000 ESATTI, Giulio? Intanto bevi...»
GIULIO: «Uhm...Buono, questo Infevnello...Beh, fovse ho avvotondato un po' pev difetto, tanto pev facilitave il lavovo del mio commevcialista...»
IO: «"Avvotondato" QUANTO, Giulio? Dilla giusta...E butta giù un altro calice...»
GIULIO: «Hic...ehm...Sì, diciamo che ho omesso di dichiavave due o tvemila euvo, pev le piccole spese...»
IO: «A Giulio, acca' nisciuno è fesso, come dicono giù a Modena...Beviti un altro bicchiere, e raccontala tutta...»
GIULIO: «Hips...Ebbene scì, mi intashco qualcosha come 4 milioni di euro all'anno...Hic...Per non parlare delle mazzette sottobanco e dei bonus in nero di padronscin Scilvio...In tutto, arriverò a scirca il doppio...Hic...»
IO: «Così va meglio, Giulio...Ma possibile che voi politicazzi dite la verità solo quando siete ubriachi, ostia? E vedo che hai anche recuperato la "erre"...»
GIULIO: «Beh, quello di fingere un difetto di pronuncia è solo un trucco per distrarre gli ascoltatori dalle cazzate che sparo. Io sono un commercialista, di Economia non ne capisco un cazzo. Se nei dibattiti un vero economista capisse ciò che dico, mi farebbe passare per un paraculo incapace, compredi, Iran?»
IO: «"Ivan", prego (ova non stvafave, Giulio)...E comunque, adesso cosa dico al mio amico Danilo? Lui è convinto di essere un benestante perché guadagna come un ministro!»
GIULIO: «Ma è proprio quello che vogliamo far credere al popolino, cioè che anche noi potentoni siamo come qualunque plebeo. E' per questo che De Lorenzo si è fatto tanta galera quanto un poveraccio che sgraffigna un'arancia al mercato. Come vedi, i conti tornano.»
IO: «Sì, i conti Oliver...Comunque su questo sono d'accordo, meglio non suscitare invidie. Pensa se a qualcuno venisse in mente di mettersi in politica NON solo per riempirsi le tasche, eh?»
GIULIO: «Sarebbe un disastro...Il popolo scoprirebbe che l'Italia è un Titanic che affonda senza speranza, e che i suoi timonieri stanno scappando con la cassa sulle scialuppe di salvataggio. No, no, meglio che gli italiani vadano a fondo sereni e contenti, mentre l'orchestra di bordo continua a suonare dolci melodie.»
IO: «Non fa una grinza, Giulio. Ah, domani ti porto un'intera damigiana di Infernello, da far bere a Silvio-Superciuk prima del Processo Mills: Atlantide, altro che il Titanic...»
.
JOKER
14 maggio 2010 18:02
A memoria mi sembrava fosse stato postato da Ettore Chiacchio mentre invece il seguente è il post di un certo Beppe...ed io ricopio solo la parte che riguarda lo “smontamento” dell'Arca di Noè...per me un autentico capolavoro.
===
Beppe
3 aprile 2009 0:00
caro A 4 a
Io la bibbia l'ho letta tutta e ce l'ho qui sul tavolo con tanti segnalibri che indicano le castronerie ebraiche se vuoi di queste castroneria te ne mando quante ne vuoi, quella dell'arca di noè è stupenda se ci sta te l'aggiungo.
L'ARCA DI NOE'
Altra invenzione che non sta in piedi è quella dell'arca di Noè, inventata dagli ebrei, con la pretesa di contenere tutte le coppie degli animali della terra, che ammontano a centinaia di migliaia senza contare il mangiare per tutti, ma prendiamo solo una coppia di animali, i due elefanti.
Considerato che un elefante, a causa della sua grossa mole, il suo fabbisogno giornaliero di cibo è di 400 kg tra erba, foglie, rami, radici, bambù, corteccia degli alberi, bacche, e dagli 80 ai 160 litridi acqua al giorno; trascorrono 20 ore della giornata a nutrirsi.
Proporzionamente, gli elefanti depositano 250 kg di merda al giorno e l'arca avendo una sola finestra posta in alto, non permetteva di scaricarla in mare, dovevano tenerla a bordo per 40 giorni e 40 notti e questa unica finestra non era sufficiente per cambiare l'aria e fornire l'ossigeno per la sopravvivenza di tutti gli animali.
Questa balla è stata scritta dagli sprovveduti ebrei dell'epoca, solo per i senza cervello come loro e i credenti della Bibbia se la possono bere come aperitivo.
Cin cin e bon prò!
LA COSA STRANA E' COME MAI NON SONO MORTI d'asfissìa, vi pare? 40 giorni e 40 notti ! Basta una setttimana per morire asfissiati in quelle condizioni, (anche meno).
Quindi per i due animali se ne deduce che:
cibo 400 x 2 = 800 x 40 giorni fanno (32) tonnellate -
acqua media 100 litri x 2 x 40 giorni fanno (4) tonnellate -
merda 250 x 2 = 500 x 40 giorni fanno (20) tonnellate -
32 tonnellate+ cibo
4 tonnellate + acqua
20 tonnellate = merda
totale: 56 tonnellate per una sola coppia di animali; e il cibo, il bere e il cagare di tutti gli altri animali dove lo mettiamo? Se consideriamo che l'ingegneria navale di oggi non è in grado di costruire una nave di quelle dimensioni, vuoi per la mancanza di un cantiere adeguato, vuoi per gli anni che ci vorrebbero, senza contare la spesa. Invece Noè se l'è costruita tutta da solo, ma come ha fatto se non aveva neanche gli atrezzi adatti.
Se chi ha scritto la Bibbia credeva di essere creduto da tutto il mondo è rimasto scornato perché solo 20 milioni circa di ebrei sono caduti nella trappola.
LE COSE CHE FANNO A PUGNI CON LA LOGICA SONO FALSE !!!
JOKER
14 maggio 2010 23:18
E questo racconto del mio conterraneo dove lo volevamo lasciare...
===
di Lucio Musto
30 novembre 2009 20:28
Cinque giorni
Il primo giorno mi parve brutta.
Tutto, mi parve brutto, quel primo giorno, anche se l’infinito equilibrio della mia mente lucidissima mi ripeteva che no, niente era veramente brutto, ma solo essenziale, funzionale, razionale.
Mi diceva, la mente cosciente, che l’universo attorno a me, tutto quello che mi restava, era esattamente come avrebbe dovuto essere.
Bianco, pulito, asettico… si, asettico… come mi apparve lei.
Quando hai passato il momento peggiore della tua vita, hai sentito la morte stringerti nel suo abbraccio, e divincolandoti le sei sfuggito per un pelo, ma solo per pochissimo, avresti bisogno di una bottiglia di cognac, un caminetto acceso, Mozart nel giradischi ed un seno enorme in cui confondere saliva e lacrime, sangue di piccoli morsi e sugo di cioccolata…
Ed invece no. Pareti bianche, luce accecante, lenzuola bianche, puzza di cloroformio, tende bianche, gelido letto cromato, ed una donna senza petto stretta in una divisa bianca e fredda allo sguardo più dei tubi del letto…
Ringrazi il cielo di non doverla toccare e la trovi brutta… decisamente brutta.
Oziosamente, penso che non so se mi pentirei, abbracciato da lei, di non essermi lasciato trascinare via dalla nera signora di prima.
Mi infila, con sadica efficienza aghi nelle vene e tubi dove non gradirei proprio, e scopro di averne anche altri, di tubi infilati nelle carni, rosati e flessuosi, dall’aspetto molliccio, come osceni, chilometrici nudi lombrichi.
Finisce il suo lavoro e va via, senza avermi rivolto lo sguardo senza avermi detto una parola.
Qualche porcheria ci deve essere, in quella bottiglia capovolta crocifissa a questo palo d’acciaio perché il sole tramonta in fretta, la notte passa veloce, benché insonne, ed è di nuovo mattina.
Non ho bisogno di pensarci. Lo so che stamattina non dovrò alzarmi per affrettarmi in ufficio, che la macchina non partirà, non partirà più perché è distrutta, e forse mai più nessuna macchina mi accompagnerà più da nessuna parte… Forse non ho più nemmeno le gambe, forse sono morto…
Lo schianto, quello mi ritorna bene alla mente, è stato proprio di serie A, di quelli che fanno vedere in TV… ma non mi riesce a decidere se fu colpa mia, o di quell’altro… ma certo ora non conta più.
Un acuto dolore alla coscia mi apre gli occhi di scatto. Meno male!... allora almeno una gamba ce l’ho ancora. E lei è lì col pungiglione in mano:
«Buongiorno! – mi fa – sono contento che abbia sentito l’iniezione!... teneva la gamba così abbandonata che pensavo fosse andata!...»
Sorride soddisfatta alla sua battuta, e mi sembra un ghigno… io questa cosa bianca la odio!
Ma mi ci dovrò abituare. L’infinito equilibrio della mia mente lucidissima mi dice che l’incidente che ho avuto è stato parecchio grave, come già previsto un nanosecondo prima dello schianto, e non sarà cosa facile né breve liberarsi di tutto questo freddo biancore insolente… mi servirà pazienza… e non serve lagnare.
Mi concedo solo una preghiera silenziosa, poi sarò un paziente modello:
«Signore, ti prego, fammela vedere il meno possibile, a questa, che lo so che l’odio è un peccato!».
L’ho sempre saputo di avere dei buoni addentellati, nelle alte sfere, o di essere fortunato, come dicono i miei miscredenti amici. Come sia, menomale!... quest’obbrobrio bianco si fa vedere solo l’indispensabile, devo riconoscerlo.
Viene, fa quello che deve fare, controlla, pungica, misura con velocità ed efficienza, mi lancia uno sguardo indagatore fortunatamente rapido e fila via. Non me la sento di lamentarmi.
Una volta al giorno, arriva il Primario, col codazzo delle sue code bianche. Guarda le carte che si accumulano nel mio dossier (ma non so chi le scriva), borbotta con gli altri e con la Caposala untuosa ed funzionante come un robot, e tanto per darsi un tono mi fa ogni volta un paio di domande di circostanza. Cretine come peggio non si potrebbe immaginare; tipo “come si sente oggi?...” oppure “Le infermiere fanno le brave con lei?...” manco non sapesse che non sento praticamente nulla, e che per quella cosa bianca sono null’altro che un baccalà da idratare!...
Ho deciso di fare il buono, e rispondo con un sorriso… o almeno credo. Non lo so, se sorrido davvero!...
I giorni dovevano essere tre, o forse quattro, quando venne la crisi. Questo me lo raccontarono dopo, quando tornai a casa, che allora non me ne accorsi, né del peggioramento, né del crollo imminente.
Fu di notte, penso, perché mi sembrava buio, ed arrivarono di corsa in quattro o cinque fra medici ed infermiere con quell’apparecchio che dà la scossa ed il carrello di emergenza. Ricordo che ero solo nella stanza perché quello dell’altro letto lo avevano portato via nel pomeriggio, non so se vivo o morto, ma evidentemente qualche sensore che avevo incollato addosso aveva dato l’allarme.
Accesero fortissimo le luci e si dettero un gran da fare intorno a me palpando, misurandomi e punzecchiandomi. Poi mi misero una maschera, e respirai meglio; me ne accorsi subito.
Che diamine, non potevano pensarci prima?... ma niente scossa con la macchina delle scosse.
In definitiva ci misero poco. Poi lasciarono lì la macchina delle scosse ed andarono via, finalmente abbassando le luci.
Forse mi appisolai, non me lo ricordo, ma non fu un sonno pesante. C’era qualcuno, sentivo una presenza silenziosa, vicino al letto, ma avevo paura di aprire gli occhi.
Poi, nel silenzio assoluto del reparto ospedaliero il respiro leggero della presenza prese forma di parole… smozzicate, indecise, ma ancora comprensibili:
«Dai, piccolo vecchietto mio, cerca di non morire… non adesso almeno!... per piacere!
è la prima volta che mi affidano un paziente in “stato critico” da sorvegliare, e non voglio che mi muori fra le braccia. Fa conto che io sia tua figlia, la tua amante, l’amica del cuore… ti prego, non morire, non adesso!... - una pausa lunga, come per trovare altre parole, ed infatti… - ecco!, ti ripeto che proprio non puoi morire adesso, devi farti necessariamente forza… tantissima forza!... è indispensabile!... e sai perché?... lo vuoi sapere?... perché domani è il mio onomastico, e non puoi farmi questo sgarbo.
Anzi… domani è il “nostro” onomastico!... perché sai?... anch’io mi chiamo Lucia come te, e stanotte è la notte più lunga dell’anno!... io ti starò vicina, e tu non muori, d’accordo?...».
Mi sforzai di socchiudere gli occhi, ma dall’umido non trasparve che la vaga immagine d’una uniforme biancastra, e richiusi le palpebre, rinunciando.
Mi parve però di sentire la mano destra più tiepida, e mi sembrò come bagnata.
Al pomeriggio del 13 dicembre 19.. la prognosi fu sciolta, ed io cominciai a guarire.
Era il quinto giorno del mio ricovero, e l’ospedale non mi sembrò più tanto brutto.
Ma come è noto l’uomo è una specie molto adattabile, e si abitua quasi a tutto.
Molto tempo dopo, quando ormai convalescente lasciai l’ospedale ebbi solo un attimo, per stare solo con Lucia, di cui ormai ero segretamente innamorato, e lei ne profittò per dirmi:
«Non dirmi che ti sembra strano, ma io devo ringraziarti, piccolo vecchietto mio!...»
E mi venne subito da risponderle:
«Si, lo so. Infatti io non sono morto per fare un piacere a te».
Mi sembra che diventasse tutta rossa, ma non posso dirlo con certezza; sapete?... noi vecchietti ci commuoviamo e lacrimiamo facilmente!.
Lucio Musto 29 ottobre 2009
lucillafiaccola1796
15 maggio 2010 18:10
LE COSE CHE FANNO A PUGNI CON LA LOGICA SONO FALSE... me lo sono copiato quello di Beppe... meglio di Piergiorgio Odifreddi...!
Lucio Musto
16 maggio 2010 11:49
Hullallallallà!! addirittura messo fra i migliori!... ragazzi, voi mi lusingate!... e vedo che state pescando anche personaggi celebri come quel tale "Onocefalo" col quale ebbi a duettare a lungo, prima di divenire insofferente alla sua untuosa presenza. A proposito che fine ha fatto?... sembrava inossidabile nella sua assoluta pentecostalità!
Ma vedo che avete riesumato anche brani umoristici assai gustosi, come quello sugli elefanti e l'Arca di Noè!
Forse piacerebbe anche a me, rimestare un po' nei thread storici di "Di La Tua" per ripescare qualche chicca dimenticata... ma c'è un modo facile?... io, ogni volta che devo ricercare qualcosa faccio una fatica pazzesca!
Cordialità a tutti
JOKER
16 maggio 2010 12:31
Anche quest'altro post di IVAN che tratta la politica come piace a me ritengo meritevole di essere copiato qui.
===
ivan2
21 ottobre 2009 22:58
-
L'INGANNO MENTALE CHIAMATO “MAGGIORANZA”
*****
Domanda 4): «In un sistema Democratico, è davvero sempre la "Maggioranza" a decidere?»
Quasi mai. Anzi, visto che "maggioranza" è un concetto ASTRATTO, si può dire che non decide proprio per niente.
==========
Domanda 5): «Attraverso quali tecniche è comunque possibile aggirare la Volontà Popolare in una Democrazia?»
Un luogo comune recita: «In Democrazia fa testo la volontà della maggioranza.»
Questo è un concetto-trappola, poiché allo stesso modo in cui il Tutto non è la Somma delle Parti...
...LA "MAGGIORANZA" NON È LA SOMMA DEI SINGOLI.
Quando una PERSONA viene fatta rientrare in una STATISTICA (elezione, sondaggio o target generico) tutto ciò chè è la sua esperienza, i suoi gusti, le sue conquiste e le sue aspirazioni - in una parola, la sua INDIVIDUALITÀ - viene di fatto INVALIDATO.
Facciamo un esempio terra-terra su un fenomeno altrettanto terra-terra: Berlusconi.
C'è una “nicchia” di 58 milioni di italiani a cui il suddetto personaggio sta mortalmente sullo stomaco (il suo unico “consenso”, se così vogliamo chiamarlo, proviene da coloro che ritengono i suoi rivali politici anche peggio di lui; il che non significa certo condividerne le idee e l'operato).
Eppure il suddetto personaggio sbandiera quotidianamente che il suo operato «rispecchia i desideri della maggioranza degli italiani» – cioè i desideri di 58 milioni di persone che NON sono d'accordo con lui?!...
Qualcosa non torna, mi pare.
Dove sta l'inghippo?
Che non volendo mentalmente ammettere a noi stessi che le decisioni di Casta NON sono prese sulla base del desiderio della Maggioranza, ci "inventiamo" allora che questa Maggioranza di IGNOTI (n.b.) sia una massa di allocchi facilmente manipolabili.
Il buffo è che a ritenere questo sia proprio...LA MAGGIORANZA STESSA!
Se fossimo in maggior contatto l'un l'altro, ci accorgeremmo subito che i conti non tornano.
Invece, fomentando le divisioni del Popolo in fazioni disunite, la Casta ha buon gioco nell'indurci a scaricare la responsabilità delle sue scelte PRIVATE su una fantomatica "Maggioranza" di sconosciuti beoti.
In pratica:
Invece di DUBITARE del risultato finale di un'equazione, ne modifichiamo a piacimento gli addendi per farcelo quadrare (con buona pace di Aristotele e del suo Sillogismo Deduttivo).
- Berlusconi dichiara di rispecchiare i desideri della "maggioranza degli italiani".
- L'operato di Berlusconi mette un cappio al collo alla maggioranza degli italiani.
- (FALSA deduzione a ritroso:) La maggioranza degli italiani deve "per forza" essere imbecille.
In breve:
Appellarsi al rispetto di una PRESUNTA “Maggioranza” non è altro che un ESPEDIENTE per annullare la volontà dei singoli...di cui questa stessa “Maggioranza” è composta.
IL TUTTO NON È LA SOMMA DELLE PARTI.
Gli antichi greci lo avevano già capito. Noi invece siamo ancora qui a chiederci quale “Maggioranza” abbia voluto un Dell'Utri in Parlamento.
Morale:
LA "MAGGIORANZA" NON È LA SOMMA DEI SINGOLI.
Ritenere il contrario, significa divenire vulnerabili a manipolazioni.
Gli stessi "manipolatori" sanno benissimo che quando parlano di "maggioranza" si riferiscono ad un concetto ASTRATTO, ma sanno pure che la nostra mente lo percepisce invece come riferito a PERSONE FISICHE.
Un esempio?
Io dico: «La maggioranza degli italiani è favorevole alla missione militare in Afghanistan», e non aggiungo altro.
Provate a smentirmi.
So che siete CIRCONDATI da persone FISICHE che sostengono invece il CONTRARIO...eppure la Mente è portata ad immaginare che abitate in una zona "nicchia di pacifisti", e che se vi spostaste in qualche altra zona d'Italia vi trovereste circondati da questa presunta "maggioranza" di guerrafondai.
Il bello è che anche in tutte le ALTRE zone d'Italia fanno lo STESSO discorso...ma non potendo visitarle TUTTE QUANTE, ci prefiguriamo che questa "maggioranza" sia giustificata da quelle zone o persone che non abbiamo ancora incontrato - e che non incontreremo MAI.
Un antidoto?
Tornare a dare maggior fiducia alla nostra PERCEZIONE DIRETTA.
Staccarsi da TV e PC, parlare con le persone, passeggiare, confrontarsi...
E trarre dei PERSONALI sondaggi sulla "maggioranza" nel proprio piccolo; forse non saranno un campione fedele dell'intera Nazione, ma saranno senz'altro più ATTENDIBILI di fantomatici dati che si riferiscono solo a concetti ASTRATTI - per non dire inventati di sana pianta.
(Discorso astruso, lo so; spero comunque che la "maggioranza" dei lettori abbia compreso il succo.)
.
JOKER
20 maggio 2010 09:36
Un'altra bella e recente esposizione di IVAN che in determinati passaggi dovrebbe svegliare gli addormentati...dico "dovrebbe"...
===
IVAN.
20 maggio 2010 8:29
.
DIGITO ERGO SUM
*****
«...è sparito Ivan...»
_________________
...non scrivere a "Chi l'ha visto"; semplicemente, non vivo appiccicato a queste pagine.
E poi che potrei aggiungere. Questo è un thread in cui hanno ragione tutti (del resto sparare su FaceBook è come sparare sulla croce rossa).
Ha ragione Sugar a dire che, in confronto a FaceBook, "Di' la tua" sembra un ritrovo di scienziati.
Ha ragione SAV a dire che il WEB non è colpevole, bensi si "limita" a sfruttare il carattere frivolo e manipolabile GIA' presente nelle masse.
Ha ragione Team a dire che dietro la facciata "liberista" di FaceBook (& consimili) ci sono interessi di marketing, di controllo, di convogliamento delle masse, etc.
Ha ragione Lucio a dire che questa strumentalizzazione non è un "male" di per sé, esattamente come non è un "male" che un lupo mangi le pecore (soprattutto se si buttano da sole tra le sue fauci).
Ha (aveva) ragione Sergio a dire che se io scambio un euro con una persona, entrambi rimaniamo sempre con un euro...ma se io ci scambio un'IDEA, entrambi ne usciamo con un'idea in più.
E avevano ragione tutti quei bradipi che, da queste parti, da anni sostengono che l'uso di un forum riflette fedelmente l'atteggiamento che uno tiene anche nella Vita Reale.
Infatti i media "globali" non migliorano colui che li usa; si limitano ad AMPLIFICARLO.
Così se uno era lo scemo-del-villaggio a Caronno Pertusella, adesso può diventare lo scemo-del-villaggio in tutta l'Oceania. Bel risultato, "media globali".
-----
Certo, in un mondo di ciechi un guercio si sente re.
Ma sempre guercio rimane.
Perifrasi per dire che l'impressione che Facebook dà a Sugar, a me la dà questo forum.
Sia detto senza offesa per nessuno, ma aprirlo mi deprime. Mi è inevitabile pensare a quello che potenzialmente potrebbe essere, ma che di fatto NON È.
E ora non potrà più esserlo nemmeno potenzialmente. Ce lo siamo giocato (male) a suo tempo, solo per una colpevole mancanza di lungimiranza.
Esattamente come ORA, per lo stesso identico motivo, ci stiamo giocando la Vita Reale.
Quando scopriremo il corrispettivo della "Registrazione" che lì - nella Vita Reale - ci stiamo inconsapevolmente attirando addosso, sarà troppo tardi.
Saremo troppo disuniti, troppo confusi, troppo lobotomizzati per opporci.
Le nostre sole chances starebbero nell'approfittare ADESSO delle ultime oasi per condividere il nostro "meglio", e sommarlo in un'unica, grande forza contraria all'onda di merda che minaccia di travolgerci tutti da qui a breve.
Invece ci accontentiamo di trastullarci in uno stato di semi-inebetimento, con chat, frivolezze, pensierini, sfoghetti...tutto in nome del più disperato "guardatemi, sono qui, esisto".
In un concetto: DIGITO, ERGO SUM. Perché sforzarsi di più?
Probabilmente un forum, per sua stessa natura, non è il mezzo adatto in cui "investire il proprio capitale di idee".
Dev'essere per questo che i forum sembrano essere zeppi solo di chattatori perditempo: quelli più intelligenti hanno capito subito che non è un mezzo adatto a loro.
(e quelli un po' più "bradipi"...lo stanno capendo adesso.)
.
sugar magnolia
23 maggio 2010 01:20
ECCO UN BEL POST DA UNO DEI + BEI THREAD CHE IO RICORDI QUI SU ADUC.
Prego notare come ''Fatti & Misfatti'' chiede a ''TNT'' di postare altri interventi, e la SOFI si mostra interessata all'arogomento, pur non capendone un benemerito cazzo
HAHAHAHA
----------------------------
t_n_t
24 novembre 2009 12:40
Queste informazioni di alta finanza sono per i palati fini.
Fino ad oggi ho mi sono occupato di rappresentare quelle operazioni economiche che sfruttano opportunamente le cospicue agevolazioni fiscali favorite dalle attuali normative internazionali, utilizzando strutture societarie ubicate in determinate giurisdizioni e triangolandoci leciti proventi; ora invece cambierò registro e divulgherò informazioni relative ad operazioni altamente speculative, conosciute da una esigua ma influente percentuale di addetti ai lavori, che di lecito hanno ben poco ma che per essere realizzate (e vengono realizzate spesso) ci si avvale della complicità e/o della partecipazione di istituti bancari, anche di prim’ordine.
LA GRANDE TRUFFA DEI “COLLATERALI” DIETRO L'IMPERO DELLE GRANDI BANCHE D'AFFARI E DEI POTERI OCCULTI
Nel 1934, sino al 1940, il Governo degli Stati Uniti immette sul mercato titoli obbligazionari per miliardi di dollari, che vengono dichiarati, pochi anni dopo, falsi e dunque non convertibili. Secondo il Dipartimento del Tesoro Americano, questi titoli furono stampati dalla Cia ed utilizzati per finanziare la resistenza al regime comunista che vigeva in Cina durante gli anni '30, per poi andare smarriti. In realtà la maggior parte di essi furono messi in circolazione, e stupirà sapere che i cd. “collaterali” ancora oggi circolano nelle Security ufficiali delle Banche d'Affari e nelle piazze finanziarie. Perché dunque titoli obbligazionari, dichiarati da fonti ufficiali come non validi, circolano liberamente? Qual è la loro funzione?
Per rispondere a tale domanda occorre innanzitutto osservare che nel settore finanziario, tutto ciò che può avere una parvenza di verità può essere uno strumento per raggiungere differenti scopi. Un “collaterale” - ossia un titolo rappresentativo di debito pubblico che ha sostituito l'oro come deposito di garanzia - se dichiarato non valido dall'emittente iniziale può essere utilizzato dal Broker per raccogliere capitali dai risparmiatori, che sperano di ottenere alte rendite. Gli operatori utilizzeranno questo titolo come base di un contratto ad alto rendimento tra due società fittizie o con capitale minimo con sede in Paesi Off-Shore. Il pagamento degli interessi di tale contratto verrà poi garantito con l'emissione di un Pay Order corporativo, che ai fini della riscossione non è altro che carta straccia, tuttavia viaggia su canali bancari ufficiali. In tal modo riusciranno ad ottenere fondi di compartecipazione da chi vedrà in questo investimento un affare redditizio anche se rischioso: con questo meccanismo i broker riescono a derubare, quotidianamente, centinaia di persone e di piccoli imprenditori dei loro risparmi (ma di questo magari ne riparleremo un’altra volta…).
Se il titolo è vero, o comunque nessuno è in grado di dimostrare la falsità ma resta pur sempre un titolo che difficilmente verrà accettato, allora la storia cambia. In questo caso i broker che hanno reperito lo strumento verranno accantonati e al loro posto subentrano le fiduciarie, direttamente controllate dalle Banche d'Affari.
I “collaterali” sono spesso utilizzati per realizzare operazioni di riciclaggio di denaro o per effettuare degli aumenti di capitale all'interno delle società, oppure per coprire in bilancio delle grosse perdite societarie. I passaggi per capitalizzare una società sono semplici ma il risultato economico è senz'altro devastante. Attraverso un notaio vengono conferiti in conto capitale i “collaterali” reperiti dal broker, con la conseguenza immediata che la società moltiplica il proprio capitale sociale senza aver effettuato un reale versamento. Pagate le spese di ricapitalizzazione, nonché la parcella del notaio residente in Svizzera o in Lussemburgo, la società potrà poi approvare il proprio bilancio che prima poteva ritenersi fallimentare, oppure ottenere finanziamenti da parte delle Banche; l'aumento di capitale sarà inoltre utile ad acquisire una certa credibilità commerciale oppure a sottoscrivere accordi con gruppi criminali che approfittano del nuovo assetto societario, per riciclare danaro illegale.
In altri casi, il “collaterale” è usato allo scopo di immettere danaro illegale nei circuiti bancari, e dunque di convertire il contante proveniente da un atto illecito in moneta ufficiale mediante il suo accredito su un conto corrente bancario. L'operazione di riciclaggio di danaro sporco presuppone innanzitutto il reperimento di Progetti Umanitari da finanziare - come la costruzione di ospedali o centri abitativi, acquedotti e infrastrutture in Paesi sottosviluppati - essendo gli investimenti maggiormente accreditati dalle Istituzioni e che, per la maggior parte dei casi, non vengono mai realizzati. Gli organi di sorveglianza dovrebbero dunque prestare maggiore attenzione alle fondazioni legate direttamente o indirettamente al Vaticano (non ne abbiamo già parlato precedentemente?) e alle Organizzazioni internazionali più importanti, al fine di accertarsi che organismi No Profit si inseriscano in questi meccanismi mettendo a disposizione progetti che hanno scopi ben diversi. Il reperimento di progetti umanitari viene affidato principalmente ai brokers che prendono contatto con varie Fondazioni e riescono ad ottenere la concessione per il finanziamento con la promessa di curarne la realizzazione. Tali progetti saranno poi materialmente gestiti da società fiduciarie, costituite il più delle volte da uffici legali o notarili residenti in Svizzera o in Lussemburgo, che hanno contatti diretti con le Banche d'Affari. Il trasferimento dei fondi avverrà mediante i “collaterali” reperiti dai brokers e depositati presso le fiduciarie che gestiranno l'operazione, alla presenza dei rappresentanti dei legittimi proprietari, anch'essi fiduciari. A questo punto entrano in scena due Banche d'Affari: la prima carica in conto titoli i “collaterali” dando vita così ad un vero e proprio asset bancario, mentre la seconda accetta il finanziamento del progetto umanitario contro la garanzia del conto titoli della prima banca.
Per cui le due Banche si coordinano in maniera tale da creare un fondo all'interno del loro bilancio per far transitare dei fondi da riciclare, simulando un finanziamento controgarantito dai “collaterali”. La società fiduciaria coinvolta nell'operazione riceve poi i fondi in contanti da immettere nei propri conti bancari per conto del reale proprietario dei fondi illegali. Una volta terminate le procedure di controllo da parte degli organi di ispezione delle stesse Banche coinvolte, i “collaterali” spariscono e i progetti umanitari vengono distrutti e il cerchio si chiude: i fondi illegali vengono immessi nei circuiti bancari ufficiali, pronti per essere riemessi sui mercati ufficiali.
All’origine di questa vera e propria piramide finanziaria che si genererà, vi sono dunque titoli sostanzialmente falsi: le Istituzioni che hanno emesso tali titoli non dichiareranno mai che non sono autentici, in quanto, evidentemente molte banche hanno costruito un vero e proprio business sulla loro autenticità. Per tale motivo qualcuno ha contattato il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e la stessa Federal Reserve, senza tuttavia ricevere alcuna risposta o ulteriori informazioni al riguardo dei “collaterali” ovvero i titoli obbligazionari definiti come falsi.
Si tratta tuttavia di carta straccia, e, come è accaduto in passato, ben presto sui mercati finanziari vi saranno dei violenti terremoti che faranno crollare tutta la catena con un effetto domino devastante. Allora infatti, la Cia stampò titoli obbligazionari per bilioni di dollari da trasferire poi sul mercato cinese al fine di provocare il crollo del comunismo. Allo stesso modo, oggi tali “collaterali” vengono utilizzati dalle multinazionali e dalle stesse Banche per far crollare grandi società e impossessarsi dei loro marchi, creando così un sistema di indebitamento che ha come controgaranzia “collaterali” falsi. I truffati e i truffatori sono dunque la conseguenza di un sistema che è alla deriva perché, per avvantaggiare pochi eletti, ha danneggiato la popolazione e un intero sistema economico: la manipolazione di una così grande massa di denaro provoca la crisi di liquidità sul mercato e così inflazione e crisi del credito. Si servono di società create dal nulla, operanti in paradisi fiscali che hanno come unico ruolo quello di occultare capitali, e fungere poi da base operativa per le speculazioni della rete dei faccendieri e dei fiduciari.
Chi ricorda il famoso scandalo delle piramidi finanziarie in Albania negli anni '90? Allora, in pochi mesi spariti miliardi di lire senza lasciare dietro di sé alcuna traccia, nel completo silenzio dei media, che hanno invece parlato di problemi di immigrazione, di criminalità albanese. Bisognerebbe invece spiegare che l'Albania è stata invece vittima di una grande operazione di riciclaggio che mise in ginocchio un intero stato. Questo perché le manovre del sistema finanziario volte a rastrellare capitali da un determinato sistema economico hanno poi immediato impatto sulle imprese, sugli individui che da un giorno all'altro perdono la loro casa e tutto ciò che gli appartiene.
Gli addetti ai lavori sanno benissimo come funzionano tali meccanismi ma nessuno può ammettere che “collaterali” da miliardi di dollari sono assolutamente falsi, in quanto si rischia di far crollare l'intero sistema che tiene a galla grandi società e le stesse Banche. La sterminata rete di brokers che asseconda questo sistema finanziario occulto, continuano a raccogliere capitali truffando i piccoli risparmiatori, non rendendosi conto di essere usati dalle grandi Banche che lucrano sulla rovina delle persone e di nascondono continuamente dietro un No Comment. Questo atteggiamento è scontato, perché se dovessero accettare un serio confronto ne uscirebbero rovinati e finalmente si comincerebbero a capire molte cose. Il caso UBS-Podgorika Bank ne è l'esempio più lampante, in quanto la UBS, interrogata sull'esistenza di verbali e interrogatori presso i tribunali svizzeri su un suo coinvolgimento in operazioni di riciclaggio di denaro, dichiara che "non si esprime su rumors o speculazioni". Se una banca si permette di dire che gli atti di un tribunale sono semplici speculazioni, sta a significare che sono sempre le Banche a dettare i tempi e le condizioni al sistema giudiziario svizzero. In realtà vi sono dei fatti incontrovertibili alla base, vi sono delle operazioni realizzate con la Podgorika Bank, la principale banca del Montenegro, durante le sanzioni finanziarie ; vi sono rapporti intrattenuti con la Banca Riggs, indagata e condannata per riciclaggio di danaro nel Stati Uniti. Inoltre, molte procure internazionali accusano da anni l'Ex Premier del Montenegro, Milo Djukanovic per associazione mafiosa finalizzata al traffico di sigarette, avendo provocato alla Comunità Europea un danno di oltre 10.000.000 di euro, e per contro la UBS afferma che questi rappresentano solo dei rumors. Occorre dunque rendersi conto che senza effettuare le dovute indagini sulla circolazione di titoli e “collaterali” falsi, vi saranno sempre più destabilizzazioni nel mondo a discapito dell'economia degli Stati. Sino ad allora, continueremo ad assistere a crisi come quella dei mutui SubPrime, al fallimento di società come Cirio e Parmalat, proprio perché le indagini delle Istituzioni sono superficiali.
Un cittadino comune che va in banca per ricevere o versare 10.000 € in contanti, è obbligato a dare precise giustificazioni della sua transazioni firmando svariati documenti; al contrario se si versano 100.000.000€ allora non vi è alcun problema, gli stessi funzionari di banca metteranno a sua disposizione strutture e professionisti per risolvere qualsiasi problema, garantendo riservatezza e anonimato.
Ciò che Giovanni Falcone aveva intuito e piano piano scardinato è stato sabotato affossato, lui stesso ha subito umiliazioni, attacchi e alla fine è stato ucciso perché aveva la forza di attaccare il sistema occulto del potere. Se uomini come Falcone e Borsellino fossero stati veramente protetti, sarebbero arrivati a scoprire la verità, ossia la concussione tra potere finanziario e criminalità organizzata. Così anche le indagini del Colonnello Ferraro, nell'ambito dell'inchiesta "cheque to cheque", portarono alla luce un traffico internazionale relativo a 20 tonnellate d'oro vendute mediante certificati di deposito aurifero falsi, utilizzati poi come garanzia all'interno di un meccanismo finanziario anomalo denominato ROLL PROGRAM. Se i magistrati indagassero realmente alla fonte di operazioni e truffe finanziarie, ossia titoli e “collaterali” sui quali le Banche Centrali non si esprimono, e non dichiarano se sono autentici o meno, essendo comunque delle entità controllate da azionisti privati, scoprirebbero come i “Poteri Occulti” in questi anni hanno truffato migliaia di imprese, ricattando faccendieri e imprese fallimentari come prestanome dei loro sporchi traffici.
Ecco dunque spiegato in parte uno dei meccanismi che danno origine alle crisi finanziarie internazionali…per coprire le ingenti movimentazioni di denaro creato con la carta straccia a beneficio di pochi, poi a subire danni gravi saranno sempre i poveri cittadini e le piccole imprese.
Tuttavia, gli indiretti colpevoli siamo sempre noi stessi, in quanto assecondiamo un sistema mediatico e politico che copre l'alta finanza, e un sistema giudiziario sempre più corrotto o reso impotente.
Qualcuno comincia ora a comprendere come funzionano realmente le cose?
TNT – Trust Network Team
-----------------------
fatti & misfatti
24 novembre 2009 10:55
Allora TNT, ci vuoi tenere ancora in attesa per tanto oppure sei pronto, che sono curioso?
-----------------------
Sophia
23 novembre 2009 17:22
@ Sugar
Giustissimo quel che dice TNT sul fatto che tu non hai bisogno di chiedere il permesso ... hai già conquistato CREDITO e mi interessa moltissimo anche il tuo punto di vista.
°°°°°°°°°°°°°°°°°
°°°°°°°°°°°°°°°°°
JOKER
23 maggio 2010 08:31
Grazie Sugar, quel post mi ha impegnato un po'.
Certo che in "quel" team di nicknames c'erano dei birbantelli...povera Sophia.
Ah ah ah ah ah ah ah
lucillafiaccola1796
23 maggio 2010 19:11
t_n_t 24 novembre 2009 12:40
Queste informazio-ni di alta finanza sono per i palati fini... COPIATO
sugar magnolia
24 maggio 2010 14:32
"....mi ha impegnato un po'."
E CI CREDO. questa e' un'esposizione tecnica e ben impostata....bisognerbbe dirlo a Lucio, anche se lui replicherebbe che il post e' del 24/11/09, quindi 6 mesi fa....ora siamo scaduti in cripto-messaggini di quadri-e-cornici (....se non ricordo male e' di IVAN)
JOKER
12 giugno 2010 09:09
"Qualcuno" ha capito!
===
IVAN.
12 giugno 2010 3:00
.
(...tanto per contraddirmi subito, Lucio:)
EL BRANCO UNIDO
*****
Ho già espresso più volte il mio apprezzamento per quella caratteristica umana chiamata INDIVIDUALITÀ.
L'aggregazione è una buona cosa, ma prescinde dall'accomunare Esseri che hanno GIÀ sviluppato una propria Individualità. Allora nasce il GRUPPO.
Quando invece l'aggregazione si limita ad accomunare scimmiette ammaestrate, si può parlare solo di BRANCO.
I para-comunisti che nei '70 andavano a stanare i para-fascisti (e viceversa) mi hanno sempre dato l'impressione di un branco di scimmie che si nutrono di banane contro un branco di scimmie che si nutrono di noccioline.
Idem per quei cortei di poveracci che intonavano varianti di "EL PUEBLO UNIDO" con fazzoletto rosso e pugno levato, la cui Individualità si appiattiva nel rigido dogma del «Se ti riconosci in questa categoria, allora devi comportarti così e cosà...»
L'ideologia usata come pretesto.
Che poi, paradossalmente, il pretesto DIVENTA l'ideologia:
«Ah, sei un comunista? Ma vergognati, non vedi cosa fanno quelli di Lotta Continua?»
(Un po' lo stesso "ragionamento" di quelli che dicono: «Ah, la Chiesa, quella merda dell'Inquisizione...»)
Esempi più attualizzati? Okay:
«Sei di destra?! Ma come fai a parteggiare per uno come Berlusconi?»
«E tu, di sinistra, come fai a essere d'accordo con D'Alema?»
Ma Berlusconi e D'Alema non c'entrano un cazzo con le ideologie portanti di "Destra" e "Sinistra".
"Berlusconi" e "D'Alema" sono solo il PRETESTO, una risultante accidentale dell'Ideologia...ma per qualche strambo motivo vengono identificati con l'IDEOLOGIA stessa (almeno dai semplici di mente).
Ad un uomo che ha sviluppato la propria Individualità queste cose appaiono subito evidenti.
Come gli appare evidente che le ideologie sono figure retoriche NEUTRALI, e come tali INDIPENDENTI dal giudizio etico dato alle persone che le portano avanti (il più delle volte professandosi seguaci di una data ideologia in modo del tutto ARBITRARIO, ma non divaghiamo troppo).
Sta di fatto che la Creatura Individuale sta diventando sempre più rara nella Società, sia come "Solitario" che come "Gruppo".
Limitandosi ai forum, questa Creatura Individuale si identifica talvolta nel vezzeggiativo "Bradipo".
Tipologia di utenti ben poco diffusa, come purtroppo dobbiamo constatare. O almeno lo è in proporzione alla tipologia di utenti che si accontenta di manifestare la propria appartenenza ad una fazione prefabbricata, caratterizzandosi per ristrettezza di vedute e incapacità di confrontarsi su qualcosa di più argomentato di uno slogan o di uno stilema di terza mano.
Per costoro il tutto si riduce ad un essere "pro/contro" qualcosa. E in base ad esso stabiliscono la propria aggregazione ("branco", in questo caso).
Le caratteristiche peculiari dell'Uomo Individuale (dubbio, analisi, ricerca, confronto...) non sono necessarie, quando l'Individualità è vissuta come un fardello. Per esprimerci ci basta prendere una "posizione" o individuare un "bersaglio"; il resto si scrive da sè, senza alcuno sforzo.
Accade qui come FUORI di qui, nella cosiddetta "Vita Reale", dove ormai la ricerca di Individualità è una fatica senza ricompensa. Il "Branco" sta vincendo sul "Gruppo".
Eppure ciò che mortifica i Bradipi è anche ciò che gli dà forza; ovvero, che un Bradipo capisce sempre ciò che dicono quelli del branco...ma quelli del branco non sempre capiscono ciò che dice un Bradipo.
Qualcuno ha "capito"?...
.
JOKER
23 giugno 2010 13:54
IVAN.
23 giugno 2010 9:57
.
LE CAZZATE & I MEDIA (aka: il Dito & la Luna)
*****
(Risposta di Bossi a chi gli chiedeva un pronostico su Italia-Slovacchia:)
«Tanto la partita se la comprano, e vedrete che nel prossimo campionato arriveranno anche un paio di giocatori slovacchi.»
________________________
Okay, che il senatùr abbia sparato una cazzata da antidoping siamo tutti d'accordo.
Ma sopprimiamo per un attimo l'istintivo (e sacrosanto) impulso di commentare “Che coglione”, poiché questo è fare come il coglione (appunto) che guarda il Dito invece della Luna indicata.
Infatti è un cliché ripetitivo:
uno dice una cazzata inaudita, e tutti a commentare chi l'ha detta.
Sbagliatissimo.
La cazzata (e il cazzone che la spara) sono sostituibili a piacimento;
la nostra osservazione dovrebbe rivolgersi al meccanismo mediatico che permette tranquillamente ad una cazzata (e a chi la spara) di imporsi alla nostra attenzione.
Nella fattispecie, quasi nessuno si chiede quali siano le responsabilità dei reggimicrofoni e dei direttori di rete che permettono alla cazzata di venire veicolata, diffusa e alimentata.
Il 90% delle dichiarazioni dei sedicenti "politici" non servono proprio a niente; sono solo depistaggi della nostra attenzione.
Niente di strano che ne abusino a piene mani, vista la facilità con cui abbocchiamo.
“Questo ha detto così, l'altro ha replicato cosà”...e noi qui a sorbirci tutto come ebeti, commentando “Che coglioni”.
Ma chi è il vero "coglione", in questo caso?
Se NOI fossimo meno coglioni di chi spara la cazzata, la sua cazzata non la prenderemmo nemmeno in considerazione: ci verrebbe immediato il puntare l'attenzione sul meccanismo mediatico che ne fa da veicolo.
Poichè è lo stesso meccanismo mediatico che NON permette a notizie o dichiarazioni "scomode" di venire divulgate.
Date una scorsa al commento del 10 giugno, e chiedetevi PERCHÈ di quelle notizie non si sente più una parola, in favore del risaltare le cazzate di Bossi su Italia-Slovacchia o sul "popolo padano".
Morale, tutti conoscono Bossi e Borghezio per le cazzate che sparano, e nessuno conosce Diego Cugia o Gianluca Freda per le loro acute riflessioni. Personaggi indesiderati; a chi controlla Mamma-TV torna più comodo riportare a ciclo continuo le cazzate dei suoi fidi. Tanto lo sa che il dito verrà puntato sulle cazzate, e non su chi SCEGLIE di riportarle.
Allora il vero Coglione non è il "Bossi" di turno che spara la sua cazzata quotidiana;
il vero Coglione è colui che si sofferma a commentare la cazzata in sè (il Dito) senza interrogarsi sui perversi meccanismi mediatici che si celano dietro la sua divulgazione (la Luna).
lucillafiaccola1796
23 giugno 2010 18:33
Ben Tornado... Joker... a Te Guglielmo Tell... ti fa un Baffo!... Mi pare che già te l'ho detto altrove... in passato... eh mi ri copio...
JOKER
23 giugno 2010 21:00
Mitica Lucillaaa!!!!!!
Questo pezzo che hai recuperato avrei (potuto) voluto scriverlo io...ed entra di diritto QUI!
===
di Fabio Tiraboschi
21 luglio 2008 0:00
Interessi globalizzati, intrecci finanziari internazionali, predominio della finanza mondiale, angherie e miserie nostrane, nuovi centri di potere, crisi energetica. Uno sguardo un po' attento sui media, anche quelli mainstream, ci suggerisce uno scenario del genere. Uno scenario nel quale, sia sul piano locale sia sul piano planetario il grande potere si concentra nelle mani di pochi. Questo è un fatto.
Da anni ed anni si parla della pervasività di poteri internazionali più o meno occulti; e credo a ragione. Ma credo anche che sia giunto il momento di togliere loro quell'aura mistica che gli hanno affibbiato durante gli anni le varie 'agenzie del complotto globale'. Uso questo termine con simpatia perché tantissimi lavori sul predominio delle lobby bancarie mondiali sono ineccepibili. Ma dobbiamo cominciare a considerare lorsignori non degli illuminati in possesso di chissà qualità al limite del reale. Sono soltanto dei profittatori di origine bottegaia che con l'avvento della borghesia europea hanno capito che il controllo della merce delle merci (la moneta) valeva più della ricchezza materiale prodotta dalla natura e dal lavoro degli uomini.
Pensiamoci bene. In ognuna delle città in cui viviamo, specialmente se medio piccole, ci sono le solite poche famiglie di banchieri, palazzinari, imprenditori, mafiosi e affaristi vari che tirano le fila. Assistiti dai soliti nani cocchieri partoriti dalla politica locale e dal circuito dei media di riferimento. Comandi la destra o la sinistra, la musica è sempre la stessa (ci sono le dovute eccezioni, ma l'andazzo è lo stesso). Questa storia va avanti ormai da cinquemila anni almeno.
Da un paio di secoli il mondo ha cominciato ad essere sempre più globalizzato sotto la spinta della tecnologia, dell'industria nonché della standardizzazione culturale e antropologica. Le posizioni di preminenza dei vari Morgan, Warburg, Rothschild, Lazard, Rockefeller (le famiglie sono una ventina non di più) hanno cominciato a pesare come macigni sul mondo quando questi signori hanno preso in mano il sistema delle banche centrali e hanno cominciato a stampare la moneta. Di fatto è stato creato un meccanismo, neanche tanto occulto per la verità, con il quale le operazioni a debito vengono scaricate sulla collettività (vedi il salvataggio delle banche) mentre quelle remunerative (gli interessi percepiti dagli stati cui le banche centrali prestano letteralmente il danaro circolante) finiscono solo in tasche private.
Per mesi ho cercato un esempio che calzasse a pennello per descrive la situazione e credo di averlo trovato. Il mondo, finanziariamente, è il casinò di tutti. La sensibilità che va per la maggiore in questa bisca è che più hai, più giochi, più sei degno di stare lì dentro. In questa sala da gioco però solo una famiglia è autorizzata a fabbricare le fiches. Anche i membri di questa famiglia giocano ai tavoli. Se io cittadino del mondo voglio delle fiches sono obbligato a dare in cambio preziosi o il mio lavoro. In più mentre tengo in mano quelle monete di plastica sono obbligato anche a dare alla cassa anche un interesse sempre in fiches, proporzionato alla quantità che detengo ovviamente. Interesse correlato al tempo in cui le tengo in mano. Se perdo, per avere altre tessere, debbo consegnare alla cassa altri preziosi o altro lavoro. Se perdo tanto fallisco e mi impediscono di giocare, ma anche di prendere da bere e da mangiare, perché tutto si paga in monete di plastica. Se invece a perdere forte è un membro della famiglia che tiene la cassa, questa sarà autorizzata a stamparsi altre fiches di fatto diminuendo il valore di quelle di tutti gli altri giocatori, che quando le daranno indietro alla cassa per riavere i preziosi avranno perso parecchio potere di acquisto. In questo casinò c'è una sala dove si gioca ancora più forte, ancora più veloce, ancora più d'azzardo: è la Borsa.
Detto questo però occorre domandarsi: ma se le elites finanziarie non ci fossero ce ne sarebbero altre? Probabilmente sì. Probabilmente la Chiesa avrebbe un peso maggiore, probabilmente ci sarebbero altri attori. La storia dell'Unione Sovietica è emblematica; è una costante, da secoli i destini di interi popoli sono guidati da pochi. La verà novità dell'evo moderno non sta tanto nell'abbandono o nella prosecuzione di questa pratica (la Roma imperiale faceva le guerre per motivi in parte simili a quelli per cui le hanno fatte gli Usa o l'Urss) ma nella folle accelerazione imposta dalla rivoluzione industriale. Una accelerazione che per essere mantenuta abbisogna che il meccanismo 'consuma, produci, compra, spreca' sia sempre in perfetta efficienza. La vera cesura sta nel fatto che oggi viviamo nell'epoca dei limiti. Gli uomini nella storia di errori ne hanno commessi tanti. Anche di grossi. Mai però ad un errore di pochi, o di molti, è stata strettamente correlata la possibilità di mandare a ramengo l'intero genere umano o ampie porzioni di esso (non che la cosa custodisca in sè una sinistra prospettiva positiva, almeno sul piano estetico). Come dice Giulietto Chiesa, oggi viviamo nell'epoca dei limiti. I cosiddetti 'illuminati' che guidano il carro la cosa non la capiscono. O meglio la capiscono ma non la comprendono perché da ex bottegai quali sono, sono stati completamente pervasi dal meccanismo perverso ed idiota che loro stessi hanno creato.
A questi signori, seppur potenti, va tolto il manto di sacralità, che i tanti loro destrattori gli hanno tributato. Bisogna cominciare ad irriderli, a prenderli per il culo, a inchiodarli al loro essere i più ricchi pezzenti mai vissuti sulla terra. Vanno inchiodati alle loro responsabilità. La satira dovrebbe cominciare a chiamarli per nome e cognome e a spernacchiarli. Sono nani immani, ma sempre nani rimangono. In tutto questo contesto l'Italia non è che una provincia, più imputtanita e corrotta delle altre. Il nostro premier, i nostri politici di destra e sinistra, i poteri forti nostrani, seppur squalificati, sono solo domestici di taglia ancor più ristretta. Sputi cordiali.
lucillafiaccola1796
24 giugno 2010 19:05
Joker... sono contenta che sei contento...
harakiri
26 giugno 2010 15:53
questa è una classifica truccata
infatti io non ci sono
uno scherzo di cattivo gusto dei soliti comunisti amici del berlusca
lucilla oh tu chi sei e perchè ci metti la fiaccola?
vuoi confondere le idee sei finiana o carabiniera?
1796? che significa questa cifra
non sei la marsigliese ma potresti essere la giuseppina di napoleone comunque io non sono geloso
comunista o femminista?
le due cose non vanno d'accordo
ma non ti scomodare a rispondere a questo povero stronzo che tutto ha e nulla cerca
dopo tanta astinenza obbligata da forum arrivo qui e trovo tutto cambiato e tutto uguale tranne una fulgida lucilla che mai conobbi prima
che fai questa sera?
ti avverto però sono a digiuno da lungo tempo
JOKER
26 giugno 2010 16:12
Mr. Harakiri...
saranno contenti IVAN e Sergio...gli altri 2 bradipi...di questa tua rimpatriata....
In effetti mi ricordo di aver letto alcuni tuoi "gustosi" interventi...ma a memoria NON ne ricordo uno o due in particolare da andare a prendere per "incorniciarlo" qui, poiché sono comparso dopo che tu uscisti di scena.
Inoltre questa NON è una classifica, solo uno spazio ritagliato ad hoc per ricordare qualche bell'impegno altrui; segnalami qualcosa di "tuo" e se meritevole (parlo chiaramente solo per me) lo copia-incollo senza problemi...così come tu puoi fare altrettanto secondo i principi esposti nella parte introduttiva.
(però attenzione...la Lucilla ha un debole per me...)
;-))
lucillafiaccola1796
26 giugno 2010 18:30
hara kiri... e fallo...il fallito fallo: da fallare...in botanica: seme che non germoglia) errare, peccare, sbagliare. Tienti pronto con la "squadraccia" in mano... che SBrimilde... sta lì li...!
IVAN.
27 giugno 2010 00:16
.
Va be', in via eccezionale, del Brastardo (bradipo bastardo) me ne occupo io:
==================================
IL MIO VOTO A BERLUSCONI
Autore: Harakiri
Data: 12 Marzo 2008
Ho deciso, voto per Berlusconi.
Berlusconi rappresenta quel che la politica non dovrebbe essere.
Berlusconi rende tutto chiaro e intelligibile, purchè si voglia vedere e comprendere.
Gli Italiani sembra non vogliano vedere e quindi bisogna rendere forte Berlusconi perché nessuno possa dire "non sapevo", "non avevo capito", "non credevo" (già avvenuto con tangentopoli, quando milioni di italiani hanno mostrato stupore non per quanto avveniva, che era ben noto, ma per il sollevamento del coperchio).
Con Berlsuconi il conflitto d'interessi è divenuto palese. Tutti sappiamo che il nostro sistema di potere si fonda sul conflitto d'interessi, nella duplice veste di tutela dei propri personali interessi e di tutela degli interessi delle corporazioni dalle quali discende la legittimazione politica (vedi riforma delle pensioni Dini/Prodi, per esempio).
Con Berlusconi è divenuto evidente che legiferare ad personam è una priorità. La cosa non dispiace al centrosinistra che, infatti, non si è curato di modificare quelle leggi.
Con Berlsuconi è divenuta evidente l'inefficienza dell'ordine giudiziario e il perenne stato di conflitto tra questo e il sistema politico; problema antico mai risolto. La responsabilità civile dei magistrati è stata vanificata, le sentenze possono impunemente non essere scritte senza che qualcuno senta il dovere d'intervenire e se interviene, vedi il CSM, si tratta di provvediemnti ridicoli e inefficaci. I processi possono durare un'eternità, privando i Cittadini di un fondamentale diritto alla base del "contratto sociale". Tutto ciò rappresenta un'inezia per il centrosinistra, che ha prodotto una risibile e inefficace riforma della giustizia che produrrà altri guai e in ogni caso non incide sui problemi all'ordine del giorno già dagli anni ottanta del secolo scorso.
Con Berlusconi è evidente che i problemi e le emergenze sociali si affrontano solo con gli strumenti della repressione che, nei fatti, hanno dimostrato la propria inutilità. Così la droga si affronta con la legge Fini/Giovanardi, tanto contestata dal centrosinistra, ma ancora legge dello Stato; né il centrosinistra ha prodotto sulla materia qualcosa di alternativo o in grado di affiancarsi alla politica puramente repressiva.
Con Berlusconi è evidente che la scuola pubblica può andare alla deriva tanto tutto si risolve con i contestatissimi - a parole - finanziamenti alla scuola privata, che continuano ad essere erogati grazie al centrosinistra che aggiunge del suo per accelerare la fine del sistema scolastico pubblico con altri provvediemnti demagogici (vedi corsi di recupero per gli studenti senza mettere a disposizione risorse adeguate).
Con Berlusconi è evidente che la democrazia è ormai di diritto una semplice oligarchia dove poche persone decidono chi deve andare in Parlamento, privando il Cittadino del diritto di scegliere i candidati o tra i candidati selezionati dai pochi oligarchi; e il centrosinistra si è guardato bene dal modifcare anche questo aspetto della legge elettorale, vero vulnus per la democrazia.
Con Berlusconi è evidente che la distinzione tra Stato e Chiesa è solo una rottura di scatole, fastidiosa per il timoniere, ma il centrosinistra preferisce accantonare ogni questione relativa alla laicità dello Stato e delle Istituzioni perché i voti dei cattolici (quali, visto che la maggioranza dei cattolici ha su molte questioni posizioni ben distinte da quelle della Chiesa? Voto dei cattolici o ricerca di appoggio e sostegno delle autorità ecclesiastiche?) sono importanti come per Berlusconi sono importanti anche i voti dei nostalgici ciarrapiconiani.
Con Berlusconi è evidente che, a forza di condoni e concessioni di privilegi, lo Stato ha una funzione di sostegno del potere economico e finanziario, e da questo punto di vista anche la Mafia va tutelata essendo la prima impresa italiana, ma anche il centrosinistra in ciò non scherza, infatti cambia solo in parte i destinatari dei propri interventi, sbandiera i successi all'evasione fiscale ma non esita a far ricadere sui meno tutelati i costi dell'abolizione dello scalone, e poco si cura dello sperpero del denaro pubblico vera causa del nostro immiserimento e indebitamento.
Tutti questi motivi (e potremmo proseguire) sono pedagogicamente validi per dare il mio appoggio cinico a Berlusconi.
Se gli Italiani vogliono che la merda salga, allora aiutiamola a salire, rendiamo così più breve l'agonia.
Qualcuno obietterà che ci sono alternative al voto a Berlusconi o alla sua controfigura Veltroni; è vero e le ho prese in considerazione. Ma anche scartate: in queste fasulle alternative non ho trovato una sola proposta concreta, un solo obiettivo indicato con chiarezza, specificando il come e in che modo realizzare l'obiettivo. Troppo facile declamare addebitando al mancato sostegno delle altre forze politiche la responsabilità del fallimento di un obiettivo: la storia dimostra che un obiettivo può essere raggiunto anche da una esigua minoranza purchè vi sia la volontà di mobilitarsi e di mobilitare aggregando sull'obiettivo. Le battaglie si vincono aggregando gli elettori per uno scopo, non gli eletti, alla sola condizione che quella battaglia raccolga una domanda politica diffusa tra i cittadini.
Ho trovato in chi canta nel coro dichiarando di non farne parte solo astratte prolusioni sui massimi sistemi o vagheggiamenti nostalgici e ideologici: vi sembra una proposta degna di considerazione il richiamo nostalgico al '68 o la divisione dei comunisti in ben 6 formazioni (di cui 3 riunite sotto la sigla Sinistra Arcobaleno)?
Vi sembra meritevole di fiducia la "testimonianza" boselliana?
Vi sembra che Casini o le altre formazioni centriste abbiano un ruolo significativo che non sia il partecipare alla ricca torta del sistema di potere?
E allora, se merda deve essere che la piena arrivi in fretta e chissà che questo non favorisca una diversa consapevolezza degli Italiani e ben altra reazione.
Votate Berlusconi e merda sia, ma non turatevi il naso perché dovete sentire il puzzo che sale.
.
harakiri
27 giugno 2010 23:37
oh ivan mi commuovi
oh lucilla non è che confondi il fallo con il cacchio?
oh joker copia-incollare? meritevole? principi? oh biscaro con chi credi di parlare?
oh che tu credi maremma maiala che io mi metto a lesinare riconoscenza
stai parlando col principe della merda ricordatelo
gli altri la producono io la riconosco e ne misuro le qualità dop igp igt
grande produttore l'italia senza rivali
IVAN.
03 agosto 2010 20:31
.
(Strappetto alla regola...Questo post del "bradipo-che-scrive-poco" vinse il premio come miglior commento sul dopo-elezioni:)
==============================
da: danilo
16 Aprile 2008
Il Porcellum...una bella partita a Risiko!
Due concorrenti, armate rosse e armate verdi, si scannano a suon di dadi, riducendo le forze disponibili per perseguire un obbiettivo simile ad entrambe (uno deve distruggere le armate blu, l'altro deve conquistare la Jacuzia invasa proprio dalle armate blu) il terzo concorrente, il blu, aspetta, salta il turno e prende una carta.
Così la guerra va avanti per tutta la serata, ed il blu continua a passare e prendere una carta, i due ormai hanno solo un carrarmato a presidiare i propri territori.
Quando le prime due armate si sono distrutte a vicenda il terzo tira fuori le carte accumulate, somma tre o quattro "combinazioni",con 50 tra carri armati e bandierine, approfittando della carenza delle difese avversarie che, oltre a essersi decimate, non hanno raggiunto neanche l'obbiettivo perseguito, sferra l'attacco finale e raggiunge l'obbiettivo: distruggere le armate rosse!
.
JOKER
22 novembre 2010 21:10
Dedicato a IVAN...IL TERRIBILE!!!
LA GRANDE BURLA.
Vi è mai capitato in tutti questi anni di vedere intervenire il Presidente di questa associazione su questo forum?
Per la precisione il signor Vincenzo Donvito?
Se vi è parso di sì, senz'altro vi sarà sfuggito un piccolissimo particolare che sarebbe il caso porvi sopra l'accento.
Il signor Vincenzo Donvito, se interviene in questa o in altre rubriche del portale Aduc, interviene univocamente come Vincenzo Donvito...nome e cognome registrato per intero e senza abbreviazioni.
Se invece avete visto qualcuno che interveniva come V.Donvito, Vincenzo, Vdonvito ect. che però parlava a titolo suo o che comunque si spacciava per l'autorità massima di questo forum, vi devo informare, cari utenti, che purtroppo non si trattava di lui...e no!
Era l'utente IVAN, per la precisione quello che incornicia i contenuti dei suoi post con gli spazi.
Voi vi chiederete perché???
Semplice mania di protagonismo...anzi, chiamiamola con la giusta definizione: MEGALOMANIA!
Spesso si metteva a duettare tra di lui utilizzando all'occorrenza il nickname IVAN che rispondeva al suo nickname V.Donvito...per dare l'impressione a tutti coloro che leggevano che lui, IVAN, era così importante da avere la sua confidenza.
Ben diverso se invece si verifica un confronto tra qualche utente e Vincenzo Donvito (scritto in modo completo); in tal caso si può stare certi che l'interlocutore è proprio l'autorità massima di questo forum.
Ma IVAN, ha spesso utilizzato questa bassezza per tentare di mettere in soggezione i suoi interlocutori, che per caratteristiche personali tendevano a metterlo un po' in ombra e si lasciava andare a post falsi per accertarsi di ottenre il rispetto che si meritava (a mente sua)...ovvero quallo che non riusciva ad ottenere di suo cercava di ottenerlo facendo trovare di fronte al suo interlocutore nientemeno che il "Presidente" o almeno lasciava intendere così utilizzando un nickname lievemente incompleto che ad un occhio non proprio attentissimo non poteva che apparire come quello legittimo.
Bene, qualora qualcuno si fosse trovato oppure si troverà in una situazione analoga, sappia come stanno realmente le cose.
Inventarsi un nickname secondario in questo forum può anche starci, ma tentare di impersonare il presidente di questa associazione per puri scopi di megalomania, non mi pare vada troppo bene.
Giudicate voi.
JOKER
11 dicembre 2010 19:00
Che fine ha fatto il mitico Ettore Chiacchio?
Questo è uno dei suoi classici pezzi...che ne dite?
===
Ettore Chiacchio
26 gennaio 2009 0:00
Isaia, anche io ieri mi sono scoperto ad invocare dio insieme alla mia donna.
Le nostre parole più o meno sono state
"SI SI MIO DIO MIO DIO COME GODO..."
Eravamo chiaramente in fase preorgasmica..
In quella fase io credo anche ai folletti, all'uomo nero e al papa buono...
Però qualunque cosa si dice in fase preorgamisca non è vincolante nemmeno giuridicamente!
Inoltre io non pensavo al dio dei cattolici, quello che, come ci riporta frequentemente la bibbia, massacrava i bambini ed adesso consente alla casta pedofilo-sacerdotale di incularsi impunemente i bambini, comprandosi la propria impunità con lo strapotere economico che le deriva dalle sottrazioni che compie facendo abuso di redulità popolare.
Quel dio lì me lo farebbe ammosciare anche in fase preorgasmica.
Io identificavo la mia donna in Astarte che nella bibbia è identificata come "moglie di yahvè" ). Ma ovviamente i credenti, che non conoscono la bibbia, e per questo sono credenti, tutto questo non lo sanno)
Lei probabilmente identificava me nel "dio fallico" (http://it.wikipedia.org/wiki/Simbolismo_fallico "In origine il fallo, cioè il pene in erezione, era considerato un dio a cui venivano dedicati riti e preghiere, per secoli è stato oggetto di potere, tabù, mistero. Il termine fallo, nelle religioni pagane era il simbolo cosmogonico del membro virile in erezione, deriva dal latino phallus, dal greco phallós, da connettersi alla radice del sanscrito phalati (= germogliare, fruttificare) o alla radice phal (= gonfiare). La psicanalisi lo ha posto al centro della vita mentale, e anche nel linguaggio primeggia: l'organo sessuale maschile ha 1.047 sinonimi (40 più della vagina), per esprimere i concetti più disparati, dalla forza (cazzuto) all'imbecillità (cazzone).[1].
Per l'etimologia pene deriva dal latino penis, coda, poi membro virile, (da pes; cfr. il sanscrito vedico pasas, membro virile, greco pésos, lituano písti, coito) e possiede una energia incontrollabile e misteriosa, in grado di procreare. Secondo l'antico grammatico Festo, penis sarebbe da pendere, perché pende come una coda.
A ciò è dovuto il fatto, se le antiche civiltà lo trasformano in divinità: per i Babilonesi, il dio Enki aveva creato il Tigri e all'Eufrate con il suo pene.
Nella biblica Canaan i re mangiavano il pene del predecessore per assimilarne il potere.")
Come ben saprai i preti sono ancora cultori del dio fallico, dando da ciucciare il proprio fallo, copiando i re de Canaan, ai seminaristi e tramandando così di prete in prete, di seminarista in seminarista, il culto del loro unico vero dio LA TESTA DI MINCHIA!
Isaia per concludere, ci sono dei momenti della vita dell'uomo, dallo sconforto nero, alla fase preorgasmica, in cui pensare ad un dio può essere di aiuto. Ma poi raggiunta la "consapevolezza" ci si rende conto che tale "costrutto mentale" era apputo un bisogno momentaneo che non esiste nella realtà...
Ai credenti dico..continuate a mandare i vostri figli a "fare la prima comunione" con i preti...i quali, come dovebbe ormai essere universalmente noto, con la scusa di dargli l'eucarestia gli fanno mangiare "ben altra rappresentazione della loro vera divinità!"
Ettore Chiacchio
Computer Guru - Libero Pensatore
lucillafiaccola1796
11 dicembre 2010 20:13
da morire dalle risate [di gioia], imparando!
questa po imi è veramente piaciuta
"culto del loro unico vero dio LA TESTA DI
MINCHIA!"