lucillafiaccola1796
21 maggio 2010 16:42
Mano Lesta [il manifesto mi sembra...] 3Ponti...
prendendo la palla al balzo... in seguito alla questione Greca, aveva avvertito di una manovrina di 25 miliardi... il giorno dopo 26 miliardi, il giorno appresso 27 miliardi..era ben prevedibile che oggi fossimo a quota 28 miliardi...Mi sorge un dubbio.. fussekafusse che July fa in realtà il fornaio ed ha un surplus di lievito.....??????
savpg8801
21 maggio 2010 16:53
Non toccheranno le tasse, non andranno a pescare nelle tasche degli Italiani...parola di ministro.
Non toccheranno la Sanità, ma taglieranno fondi alle regioni, e le regioni applicheranno più ticket sugli sfigati che già che sono ammalati, per questo loro alto privilegio, dovranno pagare anche più contributo al SSN come quello di qualche anno fa, poi sospeso, dell'odioso ticket di 10 euro sulle visite specialistiche, diagnosctica e analisi che si dice venga ripristinato. Il governo fa bella figura e le regioni si sostituiscono ad esso nella tassazione dei più deboli e malati.
francescomangascia
21 maggio 2010 22:12
Il governo non fa, né farà una bella figura. Poiché moltissimi elettori del centrodestra, ormai sanno che razza di gente che sono questi, di questo governo. Mica che nel pd sono migliori. Ma ora ci sono loro, il centrodestra, a governare e si stanno sputtando ben benino.
francescomangascia
23 maggio 2010 12:01
Finti poveri con il panfilo crescono
Il 40% dei proprietari di barche dichiara redditi inferiori ai canoni di leasing. Il dato sorprendente: registrate in Italia solamente 180 imbarcazioni superiori ai 24 metri.
Hanno lo yacht, ma al fisco dichiarano redditi da poveracci. Per loro dovrebbe essere un'impresa arrivare alla fine del mese, poi però scorrazzano per il Mediterraneo con il megapanfilo. I dati dell'Agenzia delle entrate parlano chiaro: il 40% dei contribuenti che hanno stipulato un contratto di leasing per acquistare una barca, in realtà dichiara un reddito più basso dei canoni versati. Con casi paradossali. Come lo sfortunato imprenditore che versa 120 mila euro di canone all'anno per pagarsi la «barchetta» e, allo stesso tempo, ne dichiara 20 mila al fisco. Un raggiro da far rizzare i capelli al povero lavoratore costretto a pagare le tasse fino all'ultimo centesimo e che per risparmiare si muove solo con i mezzi pubblici. È per questo motivo che l'Agenzia delle entrate ha deciso di intensificare i controlli (in gergo accertamenti sintetici) per verificare la differenza tra quanto dichiarato e la capacità di spesa. Lo scorso anno sono stati effettuati 28 mila controlli.
Dei contratti di leasing passati al setaccio, il 54% riguarda auto di lusso, il 45% imbarcazioni e l'1% aerei (+81% rispetto al 2008). Bene, quattro volte su dieci, dietro questi finanziamenti si nascondo esperti evasori. Le indagini sono complesse. Il più delle volte è un'impresa riuscire a capire chi è il reale proprietario dello yacht. Perché molti ricconi registrano la propria imbarcazione di lusso in Paesi stranieri, dove il fisco è a dir poco vantaggioso. «Sono 80 mila le barche immatricolate in Italia - spiega Paolo Moretti, responsabile imbarcazioni da diporto del Registro italiano navale - Di queste quelle che superano i 24 metri nel 2006 erano solo 168. Oggi saranno circa 180». È facile capire come per molti ricconi sia molto più conveniente aprire una società alle Cayman e registrare là il proprio yacht. Non è un caso che non ci sia nessuno straniero che decida di immatricolare la propria barca in Italia a dispetto di centinaia di contribuenti che preferiscono emigrare. Così vediamo yacht immensi che battono vessilli delle Bermuda o delle Isole Marshall ma, di fatto, di proprietà di italiani.
Il «vizio» di raggirare il fisco è dilagante. Oltre all'Agenzia delle Entrate anche la Finanza conduce una guerra senza tregua. A fine aprile il comandante generale, Cosimo D'Arrigo, ha fatto il punto di fronte alla commissione di vigilanza sull'Anagrafe tributaria. Il quadro è disarmante: ricorrendo a controlli mirati su yacht e aerei le Fiamme Gialle hanno scovato 7.513 evasori totali che nel 2009 non hanno dichiarato imponibili per 13,7 miliardi. Dall'audizione di D'Arrigo è emerso che lo scorso anno sono stati verbalizzati elementi di reddito sfuggiti a tassazione per 33,6 miliardi e Iva non versata per 6 miliardi. Un risultato che si affianca ai 9,1 miliardi incassati dalle Entrate. In questo scenario il Lazio non fa eccezione. Lo scorso hanno la direzione regionale dell'Agenzia delle entrate ha scovato 1.400 finti poveri. Gli ispettori hanno portato alla luce un «tesoretto» di 87 milioni di maggiore imponibile. Sono stati recuperati 29 milioni.
Tra questi furbetti c'era perfino chi giurava di guadagnare 600 euro al mese e che poi ne pagava 800 per mantere un cavallo. C'era anche chi non arrivava neanche a 10.000 euro di reddito all'anno nonostante possedesse sette negozi nel centro di Roma. O chi affrontava spese «folli» (130 mila euro) per pagare leasing di barche e auto, ma dichiarava meno di 20 mila euro. È stato calcolato che ciascun contribuente colto con le mani nel sacco, in media, ha evaso 18.600 euro.
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Dario Martini
22/05/2010
da
http://iltempo.ilsole24ore.com/politica/2010/05/22/1161666-finti_poveri_panfilo_crescono.shtml
lucillafiaccola1796
23 maggio 2010 19:02
La colpa è nostra, in particolare di quelli che si vendono i voti in cambio di soldi [nostri, di chi è "costretto" a pagare le tasse], benefici, posti di lavoro, case, immunità giudiziaria, ed ora cnhe "sesso"....!
E noi, invece di aggregarci senza tifare, che facciamo? Stiamo a guardare... e poi ci lamentiamo per i nostri figli... Prima di metterli al "mondoschifezza" [tipo la polizza di Adriana], bisognerebbe, almeno, prepare un ambiente "accogliente", altrimenti è saggio lasciarli lì... nella mente della natura...!
francescomangascia
23 maggio 2010 21:33
Ma dimmi a chi ti vorresti aggregare...ma non vedi che situazione di m.. ?sindacati inclusi..
lucillafiaccola1796
24 maggio 2010 19:24
Mi vorrei associare con persone che si sentono ancora vive per cercare di andare controcorrente staccandosi dalla massa zomby-addormentata... Forse cerdando cercando....
ginet
25 maggio 2010 13:34
questo governo di ladri perchè così bisogna chiamarlo con ilsuovero nome dopo averci abbindolatidicendo che la crisi non esisteva e che era tutta un'invenzione dei comunisti ora ci propina una manovra di 38 miliardi di euro che dovremo pagare gli ammalati e tutti i povri cristi che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, Questa è la conseguenza di avere un capo di governo super miliardario che pensa ai suoi proventi e ai soldi che deve recuperare dopo quelli che ha concesso a Veronica dopo la separazione, chi paga alla fine sono sempre i poveri cristi Italiani di merda. W LA RIVOLUZIONE E MORTE AL TIRANNO
piero3258
25 maggio 2010 15:24
Persino il direttore dell'INPS ha polemizzato con Tremonti affermando che in un paese che invecchia la spesa per gli invalidi si può contenere ma non ridurre. Se togli l'accompagnamento a un poveraccio che lo usa per la badante, poi te lo trovi in lista d'attesa per entrare in casa di riposo a spese del comune. Quanto ai limiti di reddito, tutta teoria: c'è chi non dichiara tutti suoi redditi e anche chi è così ricco da fare a meno di chiedere l'indennità. Così come i controlli straordinari: dopo 15 anni di guerra ai falsi invalidi, ormai - secondo lo stesso direttore - ne sono rimasti pochissimi, magari concentrati in qualche provincia del Sud dove la politica clientelare coinvolge anche l'INPS e non solo le ASL.
Riassumendo: per i requisiti sanitari, i controlli di routine sono in quantità sufficiente(anche per evitare ricorsi in Tribunale che costano più dell'eventuale risparmio e quasi sempre danno torto allo Stato), corruzione delle commissioni a parte (quelle vanno controllate ed epurate!); per quelli reddituali, che riguardano anche altre pensioni, come quelle sociali o di reversibilità, il problema vero è la lotta all'evasione fiscale (i redditi dichiarati vanno verificati, non solo formalmente).
Su un governo che diffama e umilia gli invalidi come causa del nostro debito, seminando odio verso i più deboli, mentre i nullafacenti ricchi e tanti privilegiati stanno sempre meglio, si può solo tacere, vergognandosi di essere italiani.
Ricordate la favola del milione al mese per tutti? Non ci sono parole.
francescodeleo
25 maggio 2010 18:15
Io mi vorrei soffermare un attimo sul Parlamento e sulle Province.
Punto primo.
In Italia il Parlamento è formato da Camera e Senato. Personalmente, sono contrario alla riduzione del numero dei parlamentari e vi spiego brevemente la ragione: una camera di 50 componenti, per esempio, è a rischio corruzione; di questi 50, 15-20 costituirebbero l'opposizione e un numero così esiguo è facilmente ed economicamente corruttibile, considerando anche che con un tale numero nessuna ha la certezza di essere rieletto la volta successiva (penso di spiegarmi). Però io non ho niente in contrario alla eliminazione del Senato, poichè in pratica (lasciate stare la teoria, la conosco) non serve a niente.
Punto secondo.
Quanti sono i pensionati italiani che lo sono diventati solo perchè sono stati deputati o senatori anche per un breve periodo di tempo (oggi occorre una intera legislatura se non mi ricordo male)? Quanto ci costano? In ogni caso, io a costoro gli toglierei la pensione e farei un pensierino anche per gli anni trascorsi (oggi, per le altre categorie di lavoratori, occorrono 40 anni di contributi per andare in pensione).
Punto terzo.
Malgrado da anni tutti parlano di eliminare le Province, continuano ad aumentare di numero. Il risparmio che ne deriverebbe dalla loro eliminazione? ZERO, poichè gli impiegati statali non possono essere licenziati per mancanza di lavoro, tutt'al più possono essere trasferiti. Si vedrebbero sugli edifici anzichè scritte tipo "Provincia di Cagliari" scritte del tipo "Sede distaccata della Regione Sardegna", ovvero medesimi edifici, medesime funzioni, medesimi impiegati e soprattutto medesimi costi (con una piccola eccezione per i costi elettorali, penso) e medesime retribuzioni. Si deve però fermare il loro aumentare di numero, perchè sì che in questo caso ci costano.
lucillafiaccola1796
25 maggio 2010 19:48
ginet: fortunatamente sta passando il concetto che è ora di EVOLUZIONE...acnhe perché le rivoluzioni in quanto ri-voluzioni sono come i bombolotti del lotto... quello che sta sopra rivà sotto e quello che sta sotto torna sopra...
infatti dopo La Marianne e La Russa... non gnazio splut splut... stiamo da capo a dodici...
e siamo "govewrnati" dal vatic ano.... altro che 150 d'unità di taglia....!!! L'unica arma che abbiamo è il boicottaggio... funziona... a Coop, Conad non vendono prodotti nazisrael...buttala via sta' vittoria...
ginet
27 maggio 2010 00:54
catraLucilla nonci ho capito una mazza di quello che hai sritti iocnfemo che questo governo è di merda sono dei mafiosi a piede libero che presto finiranno nelle punizioni del popolo non quello padano ovviamente che nonesiste se non nella mente da ceelebroleso di Bossi e di quella trota di suo figlio da 10.ooo euro al mese
mau.tato
27 maggio 2010 07:47
purtroppo l italia è il paese del silenzio dove tutto và bene e i sindacati che sono poi quelli che dovrebbero dare voce alle classi più deboli pensionati operai ecc.non fanno nulla e sicuramente chi conduce il gioco non si toglie privilegi per se, questo sia di desta centro o sinista e poi secondo me la politica in italia è una grande torta da ...........