JOKER
27 maggio 2010 18:55
Beh...queste "stronzate" mi interessano... ;-))
Spiega un po' di più...motiva meglio le "stronze" convinzioni di uno "stronzo"... ;-))
lucillafiaccola1796
27 maggio 2010 19:00
E questa povera RomAmor, fondata da due figli della...lupa, si becca sempre i peggio epiteti... non ci sono romai de roma allo sgoverno, nè alla fintoppsizione...
Io ti ho sempre apprezzato Sharman* non è vero che sei un'oronzo...
Anch'io nel mio piccolo mi preoccupo ma non so come preservare i miei risparmiucci... avevo pensato... pezzo di terra con ruscelletto per coltivare e sopravvivere? Acquistare legumi, cereli, seitan-tofu-latte soia e metterli in dispensa come provvista?
Questi zombies che mi circondano non sanno cos'è ORGANIZZAZIONE...solo chats, tv, sliconi, istituti di stoltezza... oops bellezza...
Siamo in pochi... forse aggregandoci.... boh...!
lucillafiaccola1796
27 maggio 2010 19:07
Fossi P'Io... le borsette le chideRAI....!!!
Niente Sat Ana... niente PEC Cato...!
Sharman*
28 maggio 2010 06:52
Adesso mi sono inguaiato, da dove comincio... rem tene verba sequentur, speriamo che gli antichi ci abbiano azzeccato anche nel mio caso.... (al liceo ce la davano per Cicerone, ma forse era un detto già in uso)
Be’ credo che il punto principale sia come tirarci fuori un soldo da sto bordello, o per lo meno non perderci, perchè per le analisi della situazione finanziaria corrente credo che siamo tutti d’accordo. E’ scritta su tutti i muri.
Per esempio il dollaro: proprio in questi ultimi giorni il debito ufficiale degli Usa è salito a $13.000.000.000.000 , tredici Mila miliardi di dollari.
Quindi il debito complessivo Usa veleggia ormai sul 100% del Pil (Gdp). E pensare che solo 10 anni fa Clinton lascio’ il bilancio piu’ o meno in pareggio....
E non accenna a decrescere: anche l’ultimo dato sul deficit mensile (purtroppo non ho qui il link) segna un aumento.
Solo in questo anno 2010 gli Usa devono emettere circa 3.500 miliardi di dollari di obbligazioni: circa 1500 per il deficit dell’anno passato, e circa 2000 per rifinanziare il debito pregresso, ovvero bonds che giungono a scadenza questo anno e che devono essere per cio’ rimborsati, ma non avendo denari emettono ulteriori bonds.
La bilancia commerciale (export meno import) è sempre negativa, i famosi deficit gemelli.
Dove crediamo vada il $ ? Ma lo sappiamo tutti che andrà a ramengo.
Seconde me non dobbiamo farci assolutamente ingannare dagli ultimi rialzi del dollaro sull’euro e sulle principali valute mondiali.
Il famoso dollar index la cui composizione trovate qui
http://en.wikipedia.org/wiki/U.S._Dollar_Index
e il cui grafico trovate qui se in alto a sinistra sostituite $usd a $indu e cliccate update
http://stockcharts.com/h-sc/ui
(poi se smanettate su quel pastrocchio che trovate sotto il grafico cambiate l’ampiezza temporale e altre cose)
ha marcato un ottimo “rimbalzo” in questi ultimi mesi, come vedete, ma è solamente fuoco di paglia abilmente orchestrato dalle elites (le famose plutocrazie-massoniche-giudaiche di nazista memoria, il cui nome fa ancora oggi ridere i ragazzotti spocchiosi condizionati dall’informazione di regime, oppure S.I.M. – Stato Imperialista delle Multinazionali – come le chiamavano le BR nelle loro Risoluzione Strategiche, altresi' dette Cricche Capitaliste dalla sinistra e dall’anarchismo e sindacalismo rivoluzionario di fine ‘800 inizio ‘900, adesso Sinarchie, Bilderberg.... ma sono sempre loro).
Infatti la campagna mediatica di appoggio all’azione dei principali hedge fund,che hanno pesantemente attacato l’euro, che ha pesantemente martellato sulla situazione greca (e degli altri paesi PIIGS) di soli 280 miliardi di euri di debito, gli ultimi dei quali a scadenza 2040, (qualcuno ancora crede che a capo di questi hedge fund ci siano solo “onesti” squali della finanza? La finanza di assalto è oggi strumento di guerra moderna), è stata inscenata apposta per spaventare i grandi investitori e allontanarli dall’investimento in euri, segnatamente obbligazioni governative, cosi’ da farli riversare sull’investimento in dollari. Obbligazioni in dollari che pagano un rendimento bassissimo ma che hanno goduto del fascino dell’investimento “sicuro”, rispetto all’investimento in euro, e del fascino del rialzo del dollaro.
Cioè: intanto che stanno martellando l’euro gli Usa vendono il loro debito a tassi bassissimi. Poi il dollaro andrà a ramengo.
Saro’ stato chiaro?..... no, già lo so...
Quindi adesso la attenzione generale e la negatività generale (dopo che gli Usa avranno piazzato il loro debito) si sposterà dall’euro al dollaro, che verrà a sua volta messo sotto pressione.
Quindi, secondo me, prima cosa mollare il dollaro!
Adesso l’euro, mano a mano che andremo verso la fine dell’anno, farà il suo consistente rialzo sul dollaro.
Ma anche l’euro è una moneta farlocca, sebbene messa meglio del dollaro, e quindi anche questa è destinata ora della fine a perdere potere di acquisto. Intanto pero’la cavalchiamo.
Oh, belli, to be continued...
adesso mi sto accorgendo che sono stanco e mi sto incasinando con le parole ed è meglio che smetto.
( preferisco operare :
oro/argento sono ottimi, lo sono stati e ancora lo saranno;
dollari, euri e sterline sono da vendere contro franchi svizzeri, corone norvegesi, dollari australiani e nuovazelandesi, real brasiliani...;
le azioni sono pericolose,se non parte l’inflazione sono destinate alla lunga a scendere,
sulle obbligazioni governative (soprattutto Usa)c’è in atto una sopravalutazione ovvero rendono troppo poco, mi aspetto che rendano molto di piu’ di adesso ovvero si abbassino i prezzi delle stesse.
Le forze centripete delle varie organizzazioni statati, sovrastatali e commmerciali stanno aumentando, si vedano per esempio le tensioni nella UE, tra un po' andrà di modo il vecchio "ognuno per se' e dio per tutti")
Ma soprattutto non fatevi fottere da chi dice che è troppo difficile, che non ci si capisce un cazzo, che va bene solo agli investitori professionisti che hanno strumenti professionali...... tutte balle, se state attenti glielo mettete in culo a tutti sti farlocconi, necessita solo un po’ piu' di attenzione e di concentrazione extra in questa “accelerazione dei tempi”. Facciamo un piccolo sforzo da associazioni di consumatori.
Forse non sarà vero che rem tene verba sequentur, ma porcogiuda almeno sarà vero che rem tene acta sequentur.
JOKER
28 maggio 2010 08:33
Sharman*, sei forse uno degli alias non nominato tempo fa dal mio alias TNT quando augurò buona domenica a Isaia? Era solo per confermare una mia intuizione :-)
Per il resto hai premesso bene, ti sei "inguaiato"...perché sto orientandomi proprio nell'oro (ed anche nei diamanti) avendo già compreso quello che tu hai descritto...
Ma ora sei tenuto a proseguire...proprio come fece a suo tempo TNT su Politica, Potere & Paradisi...
Mi interessa leggerti, purché i tecnicismi li "sfiori" solo e ci aggiungi (come peraltro stai facendo) esempi semplici e comprensibili.
Ti leggerò più che altro, perché certe cose le capisco abbastanza bene ma non così bene da mettermi a fare io esposizioni dettagliate.
Attendo quindi, buon proseguimento.
lucillafiaccola1796
28 maggio 2010 17:40
Copiati e incollati.. li berrò avidamente... Che vi devo dire? Grazie a tutti e due...! Se venite a Roma vi soffro il pranzo!
Sharman*
30 maggio 2010 07:40
L’enorme debito che circola inopinatamente nei bilanci pubblici e privati è praticamente impossibile da restituirsi, per lo meno a potere d’acquisto costante.
Su questo credo che siamo “tutti” d’accordo (cazzo, siamo in tre... almeno su sta banalità andremo d’accordo, magari mi sbaglio)
Potrebbe essere piu’ facilmente ripianato se le monete in cui è stato contratto quel debito (principalmente l’eur e l’usd, ma anche lo yen e gbp, great britain pound) venissero inflazionate, ossia si stampasse moneta; e gia’ un po’ lo stanno facendo, lo chiamano quantitative easing perchè è piu’ figo di un fottuttissimo money printing, o money issuing, visto che ormai la moneta non la si stampa piu’ ma la si clicca sul computer.
Si consideri che se queste valute si inflazionassero tutte alla stessa maniera, i concambi tra loro potrebbero non mutare di molto; ma perderebbero tutte di potere di acquisto.
(Che poi a me non me lo leva nessuno dalla mente che in sta maniera, senza numero di serie sulle banconote....
Inizio ‘900 per esempio, avevano beccato il Banco Romano a emettere piu’ banconote con lo stesso numero di serie, fu uno scandalo enorme. Ogni tanto nel corso della storia della cartamoneta qualche banca centrale che fa la furba c’è sempre, ma adesso... come si fa a saperlo?
Se per esempio la Fed clicca e invia soldi in una qualche “sussidiaria” all’estero e poi questa partecipa all’asta e compra i bond del ministero del tesoro Usa?
Chi li scopre?
Una volta prima o poi due banconote con lo stesso numero di serie, oppure banconote con un numero di serie non messo a bilancio, sarebbero saltate fuori, ma adesso?
“L’asta di bonds oggi è andata benissimo, forte richiesta da parte di investitori esteri. L’aumento di massa monetaria è sotto controllo...” bah )
Adesso, per evitare inutili spataffiate, andiamo al concreto.
L’oro.
L’oro si sa è un bene rifugio per eccellenza,cioè va bene quando le cose vanno male.
Sta svolgendo la sua funzione di bene rifugio egregiamente: in questi ultimi dieci anni è partito da circa 250 dolari o 230 euri l’oncia 10 anni fa, adesso è a circa 1200 dollari e 1000 euri. Non male no?
L’investimento in oro è come una polizza asicurativa contro il gramo andamento dell’economia.
Come tutte le polizze assicurative si spera sempre che non venga riscossa, che non debba mai capitare quel fattore (furto auto, incendio casa, incidente personale grave...) per il quale si vada a guadagnare sulla polizza ma si vada in totale a perdere su altre cose.
Per tanto investire in oro significa credere che esistano grosse probabilità di caduta economica, caduta economica che sicuramente influenzerebbe negativamente il nostro reddito primario (lavoro dipendente, impresa, pensione, rendita da capitali diversi come immobili, azioni o obbligazioni, etc)
Quindi chi creda, nella sua autonoma pazzia, che il sistema economico possa riservare ancora sorprese negative puo’, e a mio avviso dovrebbe, considerare l’inestimento aureo come polizza ( in anglo-gergo “hedge”) contro la discesa dei propri attivi primari.
Per l’oro per adesso mi fermo qui perchè ci ho un milione di cose che mi pulsano in testa--- sono anni che investo in oro, mica ieri....--- per Joker: sui diamanti non so assolutamente nulla, sono un mercato molto ristretto e in mano di famiglie ebraiche... certo che se unisci l’utile al dilettevole e lo regali alla tua bella morosa....
Altra cosa è l’argento (il piu’ pazzo, il piu’ bello,il piu’ redditizio,il piu’ difficile, il metallo della Luna), o il platino; che pero’, razionalmente parlando, sono tutti al seguito dell’oro, fanno soltanto leva sui movimenti principali dell’oro, ovvero, normalizzandoli su un orizzonte temporale ampio, ne amplificano solamente i movimenti.
Tra l’latro non bisogna prendere sotto gamba quanto dice la Lucilla sugli investimenti in alimentari non deperibili. Mi sembra che un pacco di pasta o di fagioli secchi abbia una scadenza di cinque anni, e le tensioni sui prezzi alimentari sono in atto. Non bisogna escludere dal nostro orizzonte temporale la probabilità che gli alimentari rendano sul quinquennio piu’ di altri asset. Ma qui partirebbe tutto un altro discorso importantissino.
Per intanto notiamo che sulle notizie di breve periodo stanno già mettendo le mani avanti:
http://it.biz.yahoo.com/28052010/58/stagione-mega-uragani-in-arrivo-minaccia-cereali-metalli.html
Per una visione di piu’ ampia:
http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=7094
La probabilità non di carestie ma di penurie alimentari su cui poi pero’ insisterebbe la speculazione non sono cosi’ strampalate.
Popolazione mondiale in aumento con tenori di vita in miglioramento in un ambiente di tensioni internazionali sono fattiri che potrebbero far scattare la “speculazione al riso, allo zucchero o al caffè o ad altro alimento”, adesso fa ridere, ma è meglio non ridere troppo.
(Lucilla, per il pranzo volentieri, porto il vino, pero’ al momento sto a migliaia di km di distanza. Ma qual è il vino che si abbina al tofu....)
Per le valute e per il debito enorme che in varie forme si è accumulato negli ultimi anni (non che prima non ci fosse) il discorso principale è il seguente:
adesso sono in atto forze centripete, ovvero si tende verso il centro;
infatti il debito accumulato dai privati ( vi ricordate per esempio i mutui subprime, che sono quelli che hanno fatto scattare la crisi del 2008?) è stato trasferito al sistema creditizio (banche) e da questo allo Stato.
Nel caso attuale della Grecia, per esempio, dallo Stato si è passati addirittura al Sovrastato, la Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale.
Questa, se analizzate con calma, è una tendenza generale ( e nelle forze centripete si include la forza del Usd ancora in atto) ma, a mio personale e stronzo avviso, sembra solo un “caricare l’elastico” che poi si scaricherà in modo opposto e contrario, forze centrifughe e ognuno per sé e dio per tutti.
Oggi l’ambiente finanziario è deflattivo, ma se si avvereranno le forze centrifughe sarà inflattivo, ovvero tempesta valutaria.
Stamperanno moneta per ripagare i debiti pregressi che non potrebbero ripagare altrimenti con la tassazione, data la debolezza economica e la conseguente caduta delle entrate fiscali, e per usare l’arma della svalutazione competitiva (abbasso il valore della mia moneta stampandola e inflazionandola, cosi’ripago i debiti con una valuta con potere di acquisto inferiore e nello stesso tempo abbasso il prezzo dei miei prodotti per migliorare la bilancia commerciale).
Va da sè che in questa ipotesi i paesi che abbiano diretto controllo politico sulla propria Banca Centrale (Usa, Japan, UK) abbiano un vantaggio rispetto ai paesi appartentenenti alla Ue che devono invece passare dalla mediazione politica tra i vari stati appartenenti per decidere la poilitica monetaria.
In questo 2010 l’ usd potrebbe rinforzarsi ancora pricipalmente contro le valute dirette competitrici, in primis l’eur, molti analisti vedono un rapporto 1:1 tra euro e dollaro entro l’anno quando adesso è di 1:1,23.
Ma sono tutte destinate alla capitolazione.
Oro (e metalli preziosi) in primis.
Alimenti,
Valute con solidi fondamentali.
Sono forse alcune cose che potrebbero salvarci i fondelli.
(Ritorno volentieri su questi argomenti, ma soprattutto non abbiate timore di DIRE LA VOSTRA. In questi casi di (possibile) ulteriore crisi finanziaria gli analisti finanziarii e gli economisti sono solitamenti i primi che la prendono in culo, perchè hanno una visione ristretta e non generale, hai visto mai che ha ragione il Joker con i diamanti o la Lucilla con il seitan ..... buono il seitan.... cazzo l’ Indonesia, ci ho lasciato un pezzo di cuore.
Qui non si tratta di capirci di economia e di finanza, si tratta di capire come va il mondo e agire di conseguenza)
Sharman*
30 maggio 2010 07:49
Sugli alias non l’ho mica capita. Da quando l’Aduc ha adottato l’improvvido sistema conformista di gestire un forum mi sono sempre postato “Sharman*”.
Se per caso vi fosse qualche dubbio riguardo la possibilità che fosse un alias dell’Isaia, lo nego.
Affermo pero’ che Isaia è sempre stato il mio “maestro aduccologo”, nessuno come lui è riuscito a stare su questo forum per anni con l’ironia e la battuta pungente da cyber-zingaro-toscanaccio, mascherando sempre il serio con il faceto, credo che la sua ultima uscita l’abbia fatta come “Minotauro” quando alle mie rimostranze per le gomme da masticare sputate a terra e alle merde di cani sparse sul sulo pubblico ha risposto “semplice, appicichiamo le gomme al culo dei cani” !!!
AHAHAHAHAHAHAHAHHAHAHAH!!!!!!!!!
lucillafiaccola1796
30 maggio 2010 18:23
qui si che ci sono TRATTATI di economia... altro che....Pensieri di gratitudine... C opiato incollato e-mail..ato ai miei amici!
Sharman*
03 giugno 2010 17:44
Mentre alcuni si godono un forse rimbalzo delle borse e altri credono, secondo me troppo ottimisticamente, allo sostenibilità del debito italiano ( http://www.aduc.it/editoriale/debito+pubblico+italiano+sostenibile_17641.php ) vediamo quali strumenti si possono usare per investire in oro e pararci il q nel caso le cose dovessero andare storte nei prossimi anni.
Ovviamente la prima scelta è l’acquisto fisico dell’oro puro a 24 carati.
Sull’oro puro non si paga Iva. Si paga l’Iva sull’oro lavorato che non costituisce comunque una buona scelta per l’investimento.
Quindi per oro si intende oro a 24 carati: lingottini e monete.
Sull’eventuale guadagno sull’oro non si pagano tasse, mentre per esempio sulle azioni si paga il 12,5% del guadagno conseguito.
Ovviamente per lingottini e monete vi sono le commissioni da pagare in acquisto e in vendita al negoziante.
La seconda scelta sono invece strumenti finanziari,principalmente ETF (nel caso dell’oro ETC), che consentono di possedere oro senza doverlo fisicamente custodire.
Un ETF è un Fondo che replica passivamente un sottostante, nel caso dell’oro il Fondo compra e detiene l’oro fisico, mette poi sul mercato certificati di proprietà di piccole pezzature, per esempio circa 1/10 di oncia, quindi poco piu’ di 3 grammi l’uno. Esistono poi anche Etf che come sottostante hanno contratti future sull’oro.
Per esempio l'Etfs Gold Bullion Securities è un titolo emesso da Gold Bullion Securities Limited basato sull’oro fisico e negoziato alla Borsa di Milano con la sigla GBS, è quindi quotato in euri: segue il prezzo dell’oro in euri.
Un altro ETC simile, sempre quotato a Milano in euri, è ETFS Physical Gold, la sigla è PHAU.
Di ETF (o ETC) ce ne sono a bizzeffe quotati sulle principali borse mondiali. Quelli menzionati sono solo esempi. Si aquistano e si vendono a prezzo di mercato con un click esattamente come se fossero azioni. Hanno una commissione di circa lo 0,5% l’anno.
Viceversa dall’oro fisico sui guadagni derivanti dagli ETF si paga il 12,5% di imposta direttamente alla propria banca (per quelli definiti “armonizzati”, ovvero per tutti quelli quotati a Milano e molti di quelli quotati nelle borse europee, quelli “non armonizzati” si devono inserire nella dichiarazione dei redditi, vi manda la banca a marzo la documentazione)
Vi sono poi altri strumenti un po’ piu’ complicati come i futures, minifutures,certificati,piattaforme di trading come Oanda o Avafx, ma per questo primo giro di ricognizione sull’oro evito di inguaiarmi oltre.
Ci tengo a sottolineare una cosa: il mondo non crolla domani, e probabilmente neanche dopo domani. Quindi c’è tempo per ponderare e fare le cose con calma, per esempio l’oro solitamente è debole durante l’estate e quindi nei prossimi mesi potrebbero ragionevolmente esserci prezzi piu’ bassi di adesso, adesso è ai massimi storici in euri.
lucillafiaccola1796
03 giugno 2010 18:23
Quasi quasi mi imbarco armi bagagli ed "accessori" e vengo a fiume di gennaio.. certo dasilva era un cofferatus... ma Tu compenseresti...Grazie ora e sempre...!
Sharman*
07 giugno 2010 16:54
Figurati Lucilla, cerco di fare nel mio piccolo il mio dovere, anche perchè sono in completo disaccordo con le analisi e i consigli dell'Aduc.
Io spero che abbiano ragione loro, ma sono molti anni che la vedo diversamente e mi comporto di conseguenza, e finora ha ripagato bene. Temo che continuerà a pagare bene anche nei prossimi anni.
Comunque sia quando introducevo certi discorsi anni fa e consigliavo l'oro come l'investimento piu' facile per ogni investitore venivo sempre sfanculato. Adesso vedo che anche altri ci stanno pensando.
Forse ad alcuni è sfuggita questa semplice non-notizia, lo sapevamo già, ma si cerca di non pensarci.
"lunedì, 7 giugno 2010 - 15:24
(ASCA-MarketNews) - Londra, 7 giu - L'Italia ha aumentato la quantita' di titoli di Stato da emettere nel 2010 per reccogliere le risorse che saranno destinate ad aiutare la Grecia. Lo ha confermato, in una intervista a Market News Internazional, Maria Cannata, direttrice del debito pubblico. Il contributo dell'Italia al piano salva-Grecia e' di 14 miliardi di euro, quest'anno il contributo e' stimato in 4,5 miliardi. Per il 2010, il Tesoro (NYSE: TSO - notizie) conta di emettere complessivamente tra 240-250 miliardi di euro in titoli di Stato, ha spiegato la responsabile del debito pubblico, confermando che finora sono gia' stati raccolti 102,7 miliardi. Lo scorso anno, l'Italia ha collocato titoli di stato per 277,54 miliardi, sebbene una parte di queste emissione fosse stata vista come un 'prefunding'' sul 2010."
Cioè si cura il debito con altro debito, trasferendolo dalle periferie al centro, e continuerà cosi' per un po'.
Ma qualsiasi sistema centralizzato ha l'intrinseca debolezza che se salta il centro salta tutto, se invece è policentrico puo' ammortizzare meglio.
Intanto l'oro sta tirando come un bue: ancora massimi in euro. Significa che sono in molti a vederla male.
Sharman*
11 giugno 2010 16:50
Lula, Lucy, è un uome del Sistema, che lo ricompensa molto bene: i soldi entrano in Brasile, l’economia cresce, Pil +9% nel primo trimestre 2010, annualizzato ovviamente, e il tasso ufficiale d’interesse è altissimo, l’hanno appena portato sopra il 10%.
Poi tra una dozzina di anni si accorgeranno anche loro del peso del debito, dei milioni di dipendenti pubblici privilegiati, dei baby pensionati, delle aree perennemente arretrate, dell’assistenzialismo... solito film già visto.
Pero’ intanto se la godono.
Io sto piu’ vicino al fiume di san francesco che a quello di gennaio, se passi da qui ci beviamo qualche caipirinha (oh,almeno quella ce la possiamo ancora permettere, tutto il resto cresce all’impazzata tra prezzi e cambio!)
Metto in evidenza alcuni dati che tutti sanno e che molti capiscono, ma che forse non hanno il coraggio di tramutare in atti concreti.
Il debito pubblico italiano è al 115% del Pil
(uso il dato dell’articolo di Pedone, ovviamente tutti i dati sono da intendersi grosso modo)
Su questo debito si paga circa 2/3% di interesse
( qui è difficile fare i conti esatti, oggi i Btp 5 anni sono al 2,9%, i Btp 10 anni sono al 3,2%, i Btp 30 anni al 4,9%, per scadenze piu’ ravvicinate le rendite sono pero’ minori e poi ci sono i titoli emessi anni fa con tassi differenti dagli attuali)
Il deficit annuale, cioè l’ulteriore debito che si accumula ogni anno, è di circa il 5% del Pil,
( è stato del 5% l’anno passato e si stima sia al 5% per l’anno in corso, dicono che lo porteranno al 3% per il 2012)
Quindi tendenzialmente il debito pubblico aumenta di un circa 7% di Pil l’anno.
Il Pil l’anno scorso è caduto di circa 5%, e questo anno si stima in crescita di 1%, forse un po’ di piu’, vedremo)
Ce la faranno a sostenere il debito, a diminuirlo, senza stampare moneta e svalutarne il potere d’acquisto?
Io credo di no.
Inoltre i tassi di interesse sono oggi nel mondo occidentale molto bassi, se si rialzassero, come credo, aumenterebbero il costo del debito, e il fatto che l’Italia ha uno dei debiti maggiori al mondo comporterebbe in caso di rialzo dei tassi un costo maggiore per l’Italia rispetto ad altri paesi.
La percezione (spesso manipolata ad arte) di un maggiore pericolo di collasso dei conti pubblici italiani comporterebbe una richiesta di rendite maggiori per le obbligazione italiane, quindi maggiore costo.
E questo succederebbe in un ambiente in cui le emissioni obbligazionarie statali abbondano, e quindi gli investitori facilmente richiederebbero rendite maggiori per sottoscrivere il debito pubblico.
E’ vero che l’Italia è solo uno dei paesi dell’euro-zona, ma non che gli altri, siano messi molto meglio, e questo vale anche per gli Usa.
Facilmente vedremo per fine 2010 e 2011 l’inflazione rialzarsi, e non di poco.
lucillafiaccola1796
12 giugno 2010 20:23
Europa alla sfascio... italia allo S...Facismo...! Quando la classe media borghesia... tipo gli insegnanti, i dipendenti pubblici, si accorgeranno che stanno trattando anche loro come "operai" allora chi sa forse un altro 1793? Ci credo poco... nel 1793 Robes P.R. non aveva la tv, né l'IPod e l'IPad...alla fine si mangeranno quelli e le automobili dai motori "ottocenteschi"...e continuano a mettere al mondo dei "disgraziati" inconsapevoli destinati a finir male per colpa degli IGNAVI LOR GENITOR... me paro dente alighiari...!
Sharman*
15 giugno 2010 06:33
Oooooooooohhhhhh, ma li avete visti i dati di oggi?
Debito pubblico ai massimi assoluti a 1812 miliardi di euri, gettito fiscale in contrazione!
Vi rendete conto?
¨Tutti i teoreti poeti che spullano sul forum, e che si fa fatica a leggere dopo due righe, si rendono conto che nella vita reale non solo rem tene verba sequentur, ma anche gli atti dovrebbero essere congruenti e conseguenti? Le parole non vi proteggono!! cazzo, ricazzo e controcazzo!!
Se ci capite qualcosa, e sembra che molti qui ci capiscano, volete anche attivarvi, o volete solo fare accademia?
Sostenibilità del debito.... sto cazzo!
Lasciateglielo credere al Pedone, sempre che veramente ci creda..
Devono stampare moneta!
Parlo di debito italiano solo per esempio, ma si potrebbe parlare anche di altri, del Regno Unito che ha debiti privati alle stelle...
Ascoltate quello stronzo del Sharman*..., per bene che vada poi gli sputate in un occhio, ma intanto vi sarete parati il q in una delle peggiori congiunture economiche del secolo.
lucillafiaccola1796
15 giugno 2010 19:00
Ci ha promesso la guerra civile... ci sta facendo l'eversione incivile....! Ricordatevi degli aquilani... ma sarà vera la storia che hanno mollato la pezzopane preferendole al tapinno?
Intanto filastrocchiamo:
Rothschild... MAI avrai
Lo scalpo dei Saggi di Niet!
Debito pubblico...credito privato
L'inciucio aggregativo
NON si può fare e NON si farà
Via gli artigli dai MIEI SOLDI
La FIAT è dei Contribuenti ITALIANI
Sharman*
18 giugno 2010 06:30
Supponiamo che noi avessimo una banca, che potremmo chiamare SBC (Solita Banca del Cazzo) e che vivessimo in un paese che potremmo chiamare, che so, SPC (Solito Paese del Cazzo) e che potessimo prendere in prestito denaro dalla Banca Centrale dello stesso paese SPC a un tasso, faccio solo per esempio, del 1%.
E che potessimo con questo denaro comprare obbligazioni del paese stesso che ci rendono il 3%.
Sarebbe un bel business no?
E non ci vengano neanche a dire che é Quantitative Easing (stampare moneta a vuoto).
No! Noi siamo in Business.
Sharman*
28 giugno 2010 06:33
Tic tok, tic tok, tic tok,...
OK, ne abbiamo già viste di tutti i colori, non sarà questo agosto che ci impressionerà, però... figuriamoci, abbiamo visto di peggio: le borse cadere del 20% in una settimana...
tic tok, tic tok, tic tok...
ok, non sarà adesso,ma poi..?
Baionetta in canna, e pronti per il corpo a corpo.... sperando .
Tic tok, tic tok, tic tok...okkio a sto cazzo di agosto, potrebbe non succedere niente ma ...
Guardateli questi falsoni,stanno tutti lì sui mercati a chiedere denaro in prestito, ma chi glielo darà? e a quali tassi? o lo stamperanno?
Sharman*
28 giugno 2010 06:46
State vedendo che cosa sta succedendo?
Prima hanno detto che ci voleva più debito pubblico per stimolare l'economia, per salvare le banche, assorbire gli assets tossici.. Quindi più tasse.
Adesso che si rendono conto che lo stimolo non ha funzionato, dicono che ci vuole l'austerity, tagliare i deficit... Quindi ancora più tasse ovvero meno servizi resi per quantità di denaro pagato in imposte.
Oppure devono stampare denaro e tassare indirettamente con l'inflazione.
Sharman*
28 giugno 2010 06:59
Adesso ci potrebbero anche essere probabilmente due o tre settimane di falsa positività-lateralità. Ma poi da metà Luglio... bah
lucillafiaccola1796
28 giugno 2010 19:45
Non ci resta che fare gli scongiuri: pollice verso con mano sinistra, medio alzato con mano destra...
Ad ognuno dei "g'infinito" dicimo: M.T.V.M!
mors tua vita mea!
Ho trovato un bell'intervento giorni fa... è lungo... forse lo piazzo in un nuovo forum:
GLI UNDICI MITI SULLA DEFLAZIONE di J.G. Hülsmann
Jörg Guido Hülsmann è Senior Fellow del Mises Institute (
[email protected]),
dove è responsabile di diversi seminari.
Il prospetto della deflazione ossessiona l'establishment politico ed economico delle democrazie occidentali e, a giudicare dal punto di vista economico, tali paure sono più che giustificate.
Che ne pensi Sharman*?
Sharman*
01 luglio 2010 17:52
Driiiiinnn!!!
To', è suonato un allarme...
Se i Signori del Denaro hanno deciso di acuire la crisi per questa estate, come sembra, saranno cazzi.
Anche il dollaro Usa sembra essere sotto pressione....
Tra l'altro sembra che il Bilderberg porti una sfigaaa...
L'anno scorso si erano riuniti in Grecia, poche settimane fa in Spagna... Si mormora che i paesi in cui si riunisce annualmente hanno poi un ruolo importante. Si è visto..
Sarà la Spagna? o l'UK? Da dove partiranno?
lucillafiaccola1796
01 luglio 2010 19:49
Una delle TRE DROGATE forse Moody's? stamane ha "decretinato" sia la Spagna...
Cassandriamo che queste stantuffevoli copule borsistiche si interrompano loro sul più bello con una mastodontica eiaculazione a subitaneo e perpetuo esaurimento...
Sharman*
03 luglio 2010 06:02
Non si ferma niente, Lucy, mai. E' eterno.
Si può solamente nascondere, cambiare, cammuffare, ma ..mercato è sempre.
O vorresto forse negare il dio Mercurio, il dio del mercare? Ocio ad andare contro gli dei.
Se sono stati codificati in una certa maniera ci sarà un motivo.
Il campanello d'allarme che é suonato è che si sta (forse)invertendo una correlazione importante che ci ha accompagnato in questi circa due anni di "crisi", ovvero la correlazione inversa tra dollaro e azioni: scendevano le azioni e saliva il dolllaro, e versa vice.
Questo era (è) dovuto alla ricerca di un porto sicuro in cui piazzare i soldazzi nei momenti difficili, ed il porto sicuro era (è) l'obbligazione statale Usa.
Adesso sembra che nel momento di debolezza finanziaria, ovvero quando non si riesce a svoltare un soldo sui mercati, non si fugga sull'obbligazione Usa (e quindi sul dollaro), bensì si preferiscono altri lidi.
Al momento l'euro sta infatti recuperando, ma come dicevo, é solamente il gioco di chi ha il cerino in mano, ma si scotteranno tutti e due a lungo termine.
Si sta apprezzando molto il franco svizzero per esempio, e secondo me si apprezzerà ancora, ma...
alla lunga, sebbene è ora visto come porto sicuro quale è adesso veramente, se dovesse, ripete dovesse, non voglio essere eccessivamente catastrofista, esserci una crisi finanziaria profonda nei prossimi anni( e vabe' ve la dico tutta, secondo me ci sarà) è destinato al macello anche il franco, visto che il sistema bancario svizzero che pesa enormemente sull'economia elvetica, è pieno di obbligazioni et similia di paesi di area euro, dollaro, sterlina,yen...
Nei prossimi tempi potremmo quindi (forse) assistere a mercati in discesa con dollaro in discesa.
Che i cretini si spostino, gli altri che capiscono la portata di tale cosa si attenzionino.
lucillafiaccola1796
04 luglio 2010 20:41
Costoro [ripeto è OFFENSIVO] mi sembra tendano a:
. sostituire la moneta cartacea [e tanto
più quella metallica] con carte di fredito,
bancocaz, ed altre"smagnetizzandibus" del gene
re.
. sostituire/aggiungere le azioni, obbligazio-
ni con la moneta virtuale dollaro, euro, ecc.
Novello Mercurio: moody's, fitch, standard &poors...e qualche altra gnotta di nuova costituzione x confondere le acque "albule"
Quanto potrà valere l'eurino taliano? Poco PIL, tanto PIRL...
Sharman*
06 luglio 2010 07:07
Mercurii novelli o patate vecchie? bah... sti cazzi.
Ma stiamo attenti, vogliamo fare la "rivoluzione" e poi non sappiamo neanche difendere noi stessi? E poi la rivoluzione come la facciamo, con le bucce di patata vecchia?
Sharman*
06 luglio 2010 07:27
L'eurino italiano, o lira, varrebbe molto di più dell'euro europeo, o meglio dire: servirebbe molto di più.
Questo perchè nessuna moneta vale un cazzo, la moneta è uno strumento che si usa.
E'come una scarpa, in alcuni casi ci voglioni gli scarponi, in altri le scarpe da ballo.
Se dai default sul debito (o lo rinegozi), e torni alla lira svalutatissima, il pil si alza a livelli siderali.
E il giorno dopo ti bombardano.
( per chi avesse problemi morali ricordo che non esistono due categorie di sfruttatori più parassitari dei detentori di debito pubblico e dei proprietari di case da affitto: rischiano un cazzo, fanno un cazzo)
Sharman*
12 luglio 2010 06:16
Dato che ho scritto sul testo base di questo forum che ero long sull'eurusd (ovvero che credevo in un rialzo dell'euro sul dollaro usa) mi sembra corretto, anche se non gliene frega niente a nessuno, dire che adesso sono fuori, zero, flat, neutral. Un piccolo rialzo c'è stato,ma adesso sono alla finestra.
Questo perchè se, come temo, ci sarà nelle prossime settimane un ulteriore ribasso sugli indici azionari probabilmente il dollaro usa si rialzerà. Eventualmente gli andiamo dietro e lo compriamo.
E ciò nonostante abbia scritto recentemente che la correlazione inversa tra azioni e dollaro ( azioni su dollaro giù, azioni giù dollaro su) si stesse corrompendo.
Infatti queste mutazioni di correlazioni sono spesso solo indizi in uno stadio incipiente, ma qualora i movimenti finanziarii dovessero essere cospicui e magari anomali (ossia sforare dalla sfera della razionalità e entrare in quella dell'emotività) solitamente queste correlazioni ritornano alla loro dinamica primaria ben consolidata. Ossia, se tutto dovesse andare bene la mutazione di correlazione incipiente potrebbe consolidarsi, ma in caso di crolli la psicologia reattiva consolidata agirebbe in automatico riportandosi sui soliti sentieri: comprare bonds usa (quindi valuta statunitense) quale porto sicuro negli acuirsi della "crisi".
peccato che non c'è più il multinickismo, perchè altrimenti se qualcuno mi scrivesse "non s'è capito un cazzo, vattene affanculo" gli darei fondamentalmente ragione...
ma non c'è nessuno che viaggia, che deve cambiare soldi... l'unico pirla che deve fare i conti con le valute sono io?
E sia.
Comunque altre cose potrebbero ribassarsi, il petrolio, l'oro...
Per l'oro sarebbe probabilmente una buona/ottima occasione di acquisto. Vediamo in Agosto.
Sharman*
12 luglio 2010 06:34
Ah, dimenticavo... un paio di notiziole.
La prima ha avuto una qualche copertura mediatica: la Corte Costituzionale tedesca sta mettendo sotto osservazione/giudizio gli aiuti alla Grecia, se danno picche... ma no, il potere politico è troppo forte
L'altra, inosservata, è una fiammata al rialzo del prezzo del grano, circa il 20% in due settimane. Vediamo se rientra.
Se invece è significativa, allora okkio! già tra il 2006 e il 2008 i prezzi degli agricoli erano aumentati enormemente (già da prima...) colpiti dalla "speculazione" che ci vede lungo. Poi hanno dovuto mollare il colpo all'attivarsi della crisi estate2008 (mutui subprime, banche) e i prezzi all'ingrosso sono scesi ( ma non sono scesi i prezzi al dettaglio, hanno mandato in crisi solo i produttori).
lucillafiaccola1796
12 luglio 2010 18:30
Infatti, era così divertente... la fantasia si scatenava... comunque sempre grazie per le preziosissime informazioni!