savpg8801
05 giugno 2010 16:40
Per MacFan
La seguente è la risposta sintetica di un ingegnere con specializzazione anche come tecnico acustico professionista iscritto all'albo:
è gratuita per mia intercessione.
--"Occorrerebbe verificare se lo spettro sonoro che determina i 36 dBA comprende
dei toni puri, a maggior ragione se in bassa frequenza. In questo caso sono
previste delle penalizzazioni di 3, 6 o anche più dB, che porterebbero il
valore complessivo oltre i 40 dBA e quindi oltre i limiti di legge (ma non in
tutti casi, dipende dalla zona). Se la misura è stata fatta dai tecnici
dell'ARPA, sicuramente le penali sono già state applicate e quindi purtroppo si
può far ben poco perchè presumibilmente si rientra già nei limiti di legge.
Viceversa se la misura è stata fatta da tecnici della centrale o da altri
tecnici, allora converrebbe fare un esposto all'ARPA, facendo ben presente il
problema delle basse frequenze.
E' vero comunque che un rumore (o peggio una vibrazione, intendendosi per tale
una emissione sotto i 20Hz) a bassa frequenza è quasi impossibile da eliminare
del tutto, se non intervenendo direttamente sulla macchina che lo genera. I
sistemi passivi lungo il tragitto del rumore o presso il ricevitore sono quasi
sempre inefficaci. Si potrebbe eventualmente tentare di ridurlo realizzando
delle trappole per bassi ben tarate sulla frequenza e poste negli angoli della
stanza, oppure mediante sistemi attivi di cancellazione del rumore, ma questi
ultimi sono costosi, sperimentali e poco pratici (e non è detto che
funzionino). In ogni caso uno studio acustico accurato potrebbe aiutare a
trovare una soluzione anche se parziale. Sicuramente cambiare gli infissi o
realizzare contropareti non serve a nulla.
Per quanto riguarda gli effetti, un valore così basso, anche se protratto nel
tempo, sicuramente non determina effetti nocivi diretti sul timpano e sugli
organi dell'orecchio (36 dBA sono il normale rumore di fondo notturno di
qualunque abitazione in città, e spesso anch'essi affetti da basse frequenze),
ma può determinare un forte disagio psicologico, sopratutto se il rumore di
fondo in assenza del disturbo è normalmente molto basso (come avviene in zone
periferiche o agricole).
Il consiglio è di fare un esposto all'ARPA che normalmente è molto "dura" nei
confronti degli inquinatori. Oppure rivolgersi ad un tecnico competente in
acustica della sua zona (l'elenco lo trova sul sito della regione o della
provincia) assicurandosi che sia in grado di effettuare misure a bassa
frequenza e di vibrazioni.
Cordiali saluti
Ing. Massimo ........
--""
Saluti.
MacFan
06 giugno 2010 20:42
Grazie mille per la risposta, seguiro` i consigli che mi ha dato.