minotauro5801
16 giugno 2010 14:43
Gli unici che possono aiutare gli israeliani, al momento, potrebbero essere solamente gli Iraniani.... speriamo che presto il club si allarghi ed allora...
lucillafiaccola1796
16 giugno 2010 19:12
La ruota gira...e le vittime saranno i carnefici... certo se la Terra tiene.. altrimenti chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato... p'io non c'è... la Natura è incosciente... e noi siamo FOTTUTI...
a meno che non ci opponiamo all'arroganza criminale dell'assassionio!
Chi farà giustizia alle vittime, in attesa che diventino carnefici? Questa non mi sembra una soluzione. Anche dimenticare i delitti non è un' equa conclusione...
Sharman*
16 giugno 2010 21:20
E’ impossibile aiutare chi non vuole essere aiutato.
E comunque non si capisce perchè uno stato sovrano che spadroneggia a piacimento, come l’assalto violento in acque internazionali delle navi di aiuti ai Palestinesi, abbia bisogno di “aiuto”.
E’ liberissimo di scegliere, ha tutte le possibilità per farlo, ma sempre sceglie la violenza e l’inganno.
Cosi’ come lo scelse, per esempio e tanto per rimanere in ambito di attacchi navali, quando Israele attacco’ nel 1967 una nave militare Usa, la Uss Liberty. Episodio nascosto dai media, una cosa incredibile, chiunque avesse attaccato una nave militare Usa avrebbe avuto addosso l’esercito americano, ma non l’Israele. Anzi i comandi militari americani fecero rientrare la pattuglia di aerei che si erano levati in volo per difendere la nave, e la lasciarono subire svariati attaccchi aerei e navali. Gli Israeliani non ce la fecero ad affondarla, ma ai militari superstiti americani fu impedito di parlarne!!
Gli aerei che la attaccavano non portavano le normali insegne israeliane, forse volevano dare la colpa agli Egiziani per tirare gli Usa in guerra, è il normale modus operandi degli Ebrei.
La parola “aiutare” implica sottilmente il fatto che questa entità psicopatica-criminale, l’Israele, sia in qualche modo una vittima, qualcosa di perennemente aggredito, e soprattutto discriminato. Ma dove?
Sarebbe meglio dire opporsi alle violenze israeliane.
Va da sé che ogni critica all’Israele debba essere preceduta da dichiarazioni di “amore” per Israele e di fede nella Shoa.
Sull’ “amore” non si discute, amate pure che volete, soprattutto i vostri peggiori nemici, ma sulla realtà qualche cosa la si potrebbe dire.
Su quali basi storiche, Anna, sei certa della verità storica della Shoa?
Inoltre quella che riporti non è altro che l’ennesima tremenda ingiustizia che l’Israele commette contro i Palestinesi. Da 80 anni i Palestinesi sono le vittime del terrorismo israeliano, della pulizia etnica, di violenze di ogni tipo, del forzato esodo dalla loro propria terra a cui sono stati condannati centinaia di migliaia di persone, della prigionia a cui sono sottoposti.
Tutta la storia dell’Israele è una tremenda ingiustizia ai danni dei Palestinesi. Tutta. Dall’inizio alla fine.
E quindi una seconda domanda, su quale diritto si baserebbe l’invasione della Palestina da parte degli Ebrei e l’insediamento dello stato di Israele?