Commenti
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lucillafiaccola1796 30 giugno 2010 18:45
Dobbiamo trovare la maniera di liberarci al più presto di TUTTI "costoro". Non è AMMISSIBILE che dobbiamo mantenere con le nostre tasse dei pappaccia incompetenti che si sono mangiato anche lo "STATO".. che dovremmo essere NOI... Da prvato a privato...scelgo IO i miei "fornitori".
L'Italia è l'AZIENDA di TUTTI i "CONTRIBUENTI"...
I CUI AMMINISTRATORI SIAMO noi in proprio...!
Io sono il conto della serva
Non avrai altro conto all'infuori di Me!
$top the shit!
$hut Wall $treet!
ginet 04 luglio 2010 16:31
sono d'accodo con te Lucilla fiaccola dobbiamo disfarci al più presto di questi imbecilli incompetenti che ci stnno mangiando tutto e che lascino in pace il mare.non vogliamo fare la fine della BP
lucillafiaccola1796 04 luglio 2010 20:05
siamo in pochi. Gli altri [la maggioDanza] sono Moorti, ma non se ne sono Accooooortiiiiii!
savpg8801 04 luglio 2010 20:12
Però non vi accorgete che siete dipendenti dal petrolio!!!!!!
Annapaola Laldi 05 luglio 2010 12:10
E' vero, per ora il petrolio ci è indispensabile per molte cose. Questa consapevolezza può essere il punto di forza per riflettere seriamente sul nostro modo di vivere e vedere quanto e cosa possiamo fare per limitare il nostro bisogno di esso.
savpg8801 05 luglio 2010 13:58
Per Annapaola, non credere che non ci si stia pensando. Anzi si sta facendo molto. A Pisa, stamattina per radio,hanno comunicato che stanno promuovendo molto fotovoltaico, auto elettriche, vari ricorsi ad energie alternative, ecc. e si fa anche in moltre altre realtà, basta stare attenti alle notizie.
Se poi mi si dice che le notizie possono essere anche non veritiere, allora non dovremmo credere in nulla di quanto ci viene propinato dai mass-media.
Una cosa è dire: bisogna pensare a.... e un'altra è constatare che molto si è fatto e si farà anche con le spinte politiche sia di America che di Europa.
Le difficoltà principali sono ancora i costi, gli impedimenti sia di cittadini, che di istituzioni (vedi ultima comune di Alba), le prese di posizione assurde di pseudo ambientalisti, verdi, ecc. che impediscono volontà imprenditoriali (ovviamente che possano anche guadagnare; nessuno lavora per nulla)- al proposito fanno ridere quelli che si vantano di essere generosi e beneficatori firmando i vari "per mille" sui redditi; questo è solo denaro scucito dallo Stato, come lo sono le rottamazioni e le detrazioni ormai su ogni cosa.Tutto denaro in meno per la gestione dello stato, che va in tasca a cittadini, magari spesso ben abbienti.
Intanto, per tornare al tema, lasciamo che cerchino ancora fonti fossili, in quanto passeranno ancora decenni prima di eliminarne, almeno in parte, la dipendenza.
Inoltre se cercano risorse minerali, significa che ce n'è bisogno ancora per molto,nonostante che l'alternativo abbia attualmente una spinta programmatica forte ma non per questo risolutiva in maniera drastica; i tempi di realizzo non sono quelli, economicamente parlando, dei soliti satutto contestatori con la bacchettina magica che funziona, magari, a benzina.
lucillafiaccola1796 05 luglio 2010 18:41
Mejo morti che spetroliati...!
Sharman* 07 luglio 2010 06:33
Il prezzo del petrolio é quanto di più “politico” esista al mondo.
Il prezzo del petrolio lo decidono a tavolino: un po’ lo ammettono chiaramente; l’Opec decide quanto produrre e a quale prezzo medio vendere, facendo in questo modo la più classica operazione di cartello, che sarebbe vietata per qualsiasi altro prodotto; e molto lo decidono di nascosto.
Di petrolio è pieno il mondo, nonostante siano 40 anni che dicano il contrario. Tutte le teorie sul Peak Oil ( ovvero sul fatto che la estrazione di petrolio abbia già raggiunto il suo massimo e non potrà che declinare) sono balle messe in giro ad arte per tenere alti i prezzi.
Cosa credete, che esistano entità indipendenti che facciano ricerche petrolifere? Università, centri studi... Sto cazzo.
Le ricerche costano soldazzi e le fanno solo operatori commerciali del settore, lasciamo perdere che molte compagnie petrolifere siano azionate dai vari Stati ( a quei livelli la differenza tra Stato e Privato è inesistente, e non solo per il petrolio).
Secondo te, se io scopro un giacimento di petrolio, o di oro, o di qualsiasi altra cosa preziosa, te lo vengo a dire? Oppure continuo a cantare la nennia del “non ce ne è quasi più”? (tecnica di vendita delle più banali) Io non ti dico un cazzo, ti dico che questa è l’ultima occasione per comprare a questo prezzo perchè poi i prezzi saliranno, quindi affrettati.
Solo in Brasile, dove le ricerche si effettuano, immaginiamo nelle aree dove ciò non avviene, negli ultimi anni sono stati scoperti due giacimenti di petrolio off shore ( in mezzo al mare) enormi, il “Carioca” e il “Tupi”( e altri seguiranno, sempre che li vogliano rendere noti). Al momento non sono ancora in funzione, stanno sviluppando le tecnologie necessarie, ma è questione di pochi anni.
Questi giacimenti sono così “piccoli” che potranno addirittura mutare la geopolitica energetica mondiale, infatti potranno rendere il continente americano, nord e sud, autosufficiente, indipendente dal petrolio mediorientale (e speriamo che questo ci aiuti a toglierci dai coglioni lo stato psicopatico-criminale di Israele...)
Secondo la vulgata il petrolio sarebbe un residuo fossile, derivato dalla trasformazione di resti animali, così come il carbone deriva dalla trasformazione di resti vegetali.
Ma con tutto il petrolio che si brucia e che si è bruciato, ci vuole del genio a capire che è una enorme balla?
Ma quanti cazzi di animali...... va be’ che i dinosauri erano grossi...
Dato che poi non vi potrebbero essere resti animali avulsi da resti vegetali per questioni di habitat, spacciano la tesi di residui di animali marini sedimentati sui fondali in particolari condizioni... (plesiosauri, pesci, gamberetti, plancton, non si capisce..)
Utilizzando, i bastardoni, l’analogia con il carbone, la danno da bere al pubblico.
Ma mentre per il carbone il processo torba, lignite, antracite è evidente, si vedono bene i disegni del legno a occhio, per il petrolio non si è mai trovato uno stato intermedio. O pesce o petrolio.
Inoltre il processo di carbonizzazione è riproducibile, e non soltanto in laboratorio secondo i dettami della più classica teoria scientifica, lo fanno da millenni in mezzo a un prato. Si produce carbonella da migliaia di anni, si accumula legna e la si copre di terra, poi si da inizio a una combustione con carenza di ossigeno e oplà... ok, non sarà coke ma funziona.
Invece non risulta che nessun scienziato abbia mai ottenuto una sola goccia di petrolio da un pesce.... eppure sarebbe una delle scoperte più redditizie del mondo.
Se cercate sul web la teoria del petrolio abiotico vi rendete conto meglio. D’altra parte non si deve ritenere che soltanto perchè vi sia presenza di carbonio nel petrolio questo derivi per forza da materiale organico; anche i diamanti sono fatti da carbonio puro, e che cazzo saranno, dinosauri compressi? Ci vuol della fantasia...
Di giacimenti petroliferi esauriti quasi non ce ne sono, anche il mitico giacimento saudita del Ghawar da cui si estrae petrolio da 70 anni è ancora in funzione come uno dei migliori al mondo.
Invece di miniere d’oro abbandonate , per esempio, è pieno il mondo; sembra che se un giacimento di petrolio venga fatto riposare si rimpingui. Il petrolio sembra un minerale prodotto dallo strato del mantello della terra, né pesci né polli.
Tutta questa spataffiata per dire che il sistema petrolifero è in grado in qualsiasi momento di abbassare i prezzi all’inverosimile, dipende solo dal costo delle tecnologie estrattive, che però migliorano ogni anno. E quindi in mancanza di risoluzioni politiche il sistema petrolifero potrà sempre lasciare crescere le energie alternative, per poi spaccarle appena nate abbassando i prezzi del greggio e mandarle fuori business... bel gioco, no?
Due anni fa di questi tempi il petrolio arrivò a quotare quasi 150 dollari il barile ( con previsioni a tutta stampa di 200/300) per poi scendere a circa 35, adesso è a circa 70, guarda caso logaritmicamente a metà strada( doppio di 35, metà di 150).
Se ci fossero dei veri fondamentali economici dietro il prezzo del petrolio questi movimenti non si spiegherebbero.
Adesso vanno molto di moda le “energie alternative”, andranno di moda fino a quando non le spaccheranno abbassando i prezzi.
(P.S. Il nucleare lo sanno tutti che é una cazzata, al limite un palliativo; c’è troppo poco uranio al mondo, e grossi problemi.Tutti i paesi, incluso il nostro, che spingono sull’opzione nucleare lo fanno solo e soltanto per un unico motivo: sviluppare le armi atomiche, e in molti casi hanno anche ragione, ragion di stato si intende)
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