toni_ba
20 settembre 2010 22:53
Volevo rispondere al sig ginet:
mi dispiace molto per la sua perdita ma non sta scritto da nessuna parte che il Metodo Di Bella è la soluzione di tutti i mali!
Cito dai sito ufficiale "Se intrapreso tempestivamente e come prima terapia, nella maggioranza dei casi il MDB consente di raggiungere la guarigione completa o di "convivere" con un male ridimensionato e disattivato. I risultati dipendono dallo stadio del male e dalle condizioni cliniche generali del paziente, oltre che dal pregiudizio comportato da cure precedenti, specie se costituite da prolungati e pesanti trattamenti chemio o radioterapici. Le aspettative debbono rapportarsi a questi presupposti fondamentali"
Vede,si dice: "se preso tempestivamente" ma non mi sembra sia il suo caso dato che con 2 mesi possiamo parlare di stadio terminale.
E poi ci sono anche altre da aggiungere, L' MDB è influenzato in maniera molto negativa dalle pregresse terapie chemio e radio quindi non si puo pensare di avvelenare il corpo con queste terapie e poi, quanto non ce più nulla da fare, correre da DI Bella e pretendere il miracolo.
E poi bisogna vedere se è andato da un medico accreditato e da una farmacia all' altezza nella preparazione dei galenici perche di milantatori, purtroppo, ne e pieno il mondo.
QUi ci sono una serie di testimonianze che invece devono la vita al' MDB
http://www.dibellainsieme.org/sezione.do?nome=testimonianze
P.S: Mi spiega come mai in questo post sua moglie è morta dopo 4 mesi e in un altro post dopo 2??
http://dilatua.aduc.it/forum/lotta+al+cancro+rilanciamo+metodo+bella_12427.php
neru
20 novembre 2010 00:12
All'attenzione di tutti i naviganti che non hanno ancora portato il proprio cervello all'ammasso di Big Pharma.
Leggete e meditate gente, meditate! E ricordate che "Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"
La Fondazione Di Bella, giustamente!, non fa marketing, ma a noi poveri cristi che con essa non c'entriamo proprio niente, non ci è impedito di fare circolare una buona iniziativa per una così nobile causa.
(Tratto dal sito www.metododibella.org)
NATALE 2010 - INIZIATIVA A FAVORE DELLA FONDAZIONE
Data: 19/11/2010
Tipologia: Comunicazione
Anno: 2010
Sottotitolo: fai un regalo alla Fondazione, è a costo "0" (leggi tutto)!
Vogliamo essere noi i padroni del nostro destino?
Il clima di ostracismo al MDB comincia a crescere e a diventare sempre più evidente.
Di pari passo con l'aumentare delle sue conferme cliniche, e delle evidenze scientifiche, aumentano i tentativi di "affossamento" e boicottaggio.
Così come a San Marino," qualcosa" sta succedendo su Wikipedia.
Abbiamo ripetutamente (decine e decine di volte) provveduto ad aggiornarne la pagina relativa al Prof. Luigi Di Bella, inserendovi i dati delle recenti pubblicazioni, ma le modifiche venivano, ogni volta, immediatamente eliminate.
Così come vengono immediatamente censurati, appena inseriti, i dati estratti da prestigiose riviste internazionali, accreditate e recensite dal MedLine (la massima banca dati scientifica mondiale) sull'efficacia del MdB (v. elenco pubblicazioni).
In questo modo viene costruita e diffusa una falsa immagine, gravemente distorta, della statura scientifica e clinica del Prof. Luigi Di Bella e, peggio ancora, vengono totalmente censurate le crescenti conferme scientifiche e cliniche sulle sue ricerche.
A chi giova tutto ciò?
Possiamo condurre e conduciamo ricerche e pubblicazioni in proprio, utilizzando le "erogazioni liberali". Ma siamo obbligati, per legge, a utilizzare i versamenti del 5 x 1000 delegando la ricerca( limitandoci a dettarne il tema) a enti istituzionali universitari o ospedalieri. Appena hanno sentore che si tratti del MDB temono ritorsioni o emarginazioni dall'ambito universitario o ospedaliero. Con grandi difficoltà e dopo numerosi tentativi al momento abbiamo ottenuto la collaborazione di un ente universitario. Nel caso in futuro tali difficoltà non fossero superabili saremmo costretti a rendere l'intero importo ricevuto (€. 20.000 circa quest'anno ) allo Stato.
A chi giova tutto ciò?
I meccanismi perversi della ricerca del profitto quale unico obiettivo della società stanno soffocando qualsiasi anelito di civiltà e di progresso.
Le ricerche che la Fondazione vuole sviluppare non danno profitto (riguardano molecole biologiche non brevettabili) ma possono altresì gravemente compromettere i profitti delle grandi multinazionali che producono chemio e anticorpi monoclonali, nonchè l'enorme mercato indotto di queste terapie (ricostituenti, antitossici, cortisonici, antimicotici, antibiotici, gastroprotettori, fattori di crescita dei G bianchi e rossi, o ricoveri e assistenza in reparti di altissimo costo come camera sterile, la terapia intensiva fino all'ultima e più recente istituzione: l'hospice per i ricoveri terminali) .
Le istituzioni (ormai miseramente complici del profitto) sovvenzionano e promuovono solo chi fa parte ed è inserito in questo meccanismo che ricalca atteggiamenti dalla natura occulta e "paramafiosa". La ricerca indipendente è ormai una chimera. (v. i partners della Fondazioni più reclamizzate da eccelsi personaggi, o i componenti dei comitati scientifici delle associazioni più pubblicizzate per i tumori e leucemie).
Il mercato ha preso il sopravvento sulle coscienze. E una ricerca che non sia libera non potrà mai portare alla verità. E neanche al Progresso (quello con la P maiuscola).
Siamo ormai quasi privi di mezzi (v. Bilancio 2009) ma con quelli modesti fin qui ottenuti abbiamo sviluppato l'attività scientifica documentata ( v. elenco pubblicazioni )
Attualmente sto provvedendo in proprio, facendo ricorso quindi a risorse personali, al mantenimento in funzione delle attività di segreteria, a quella di ricerca sulle banche dati, di raccolta - ordinamento ed elaborazione statistica dei dati clinici in nostro possesso, alla
partecipazione a congressi, alla gestione e manutenzione del sito e di tutte le attrezzature (computer scriventi scanner ecc) utilizzati dalla fondazione. Per queste spese finora eravamo riusciti ad utilizzare i fondi delle "erogazioni liberali" (non i fondi del 5 x 1000 che possono essere utilizzati unicamente per sovvenzionare progetti di ricerca da parte di Enti accreditati), ma ormai per il loro esaurimento sostengo personalmente tutte le spese di gestione della Fondazione, anche quelle relative a pubblicazione di articoli scientifici, organizzazione di corsi, convegni, partecipazione a congressi internazionali.
Anche per le spese del congresso mondiale di Singapore ho provveduto personalmente con un esborso di quasi 12.000 euro .
Le linee di ricerca che vogliamo sviluppare destano un grande interesse, ma nel contempo suscitano l'ostilità dei circoli di potere e del complesso sistema di collusioni di interessi che ruotano intorno alla Sanità. Esse possono essere sostenute solo da quanti non hanno interessi finanziari e/o ideologici, ma ambiscono ad affrancare una medicina, etica e clinico-scientifica, dall'asservimento speculativo-politico-commerciale. Per questo proponiamo e diffondiamo la concezione deontologica, i principi scientifici e le grandi e innovative potenzialità cliniche del MDB, che rappresenta l'integrazione e la convergenza delle conoscenze medico-scientifiche definitivamente acquisite con le emergenti evidenze scientifiche, in una clinica fisiologico-razionale affrancata da inquinamenti politico-finanziari. Si lascia intendere al pubblico che percentuali sempre più elevate di ammalati di tumore guariscono, mentre chiunque può verificare consultando il massimo sito clinico oncologico mondiale, www.nci.nih.gov/cancertopics/pdq/adulttreatment quanto limitate e precarie siano le reali possibilità di guarigione dei tumori, quasi totalmente dovute nei tumori solidi alla chirurgia, mentre la percentuale ancora troppo limitata di leucemici che sopravvive a 5 anni, è in gran parte ottenuta non con la chemio, ma applicando i concetti del Prof Di Bella, cioè la terapia biologica recettoriale e prodotti differenzianti come l'Acido retinoico.
La Fondazione non scende nelle piazze per elemosinare finanziamenti, nè ha accesso all'informazione, o ai riti celebrativi televisivi delle annunciate "immancabili", sempre "prossime" ma inesistenti e solo mediatiche, vittorie contro il cancro. La Fondazione non è sovvenzionata da continue e ossessive questue televisive o vendite di azalee, ortaggi e verdure varie, ma prosegue la propria attività col proprio lavoro, sacrificio, risparmio e la disinteressata assistenza di pochi volontari.
Come possiamo fare? Quali iniziative possiamo prendere?
Il 2010 è stato un anno molto positivo. Mai mi sarei immaginato di essere invitato ad un Congresso mondiale per esporre i principi terapeutici del MDB e le sue applicazioni cliniche. Né che mi proponessero, subito dopo, la Presidenza di una sessione per quello dell'anno successivo.
L'interesse scientifico, al di fuori della madre patria, è tanto.
Vorremmo pertanto riuscire e far fronte, nell'immediato futuro, a tutti gli impegni che saremo chiamati ad affrontare e non per una sorta di gratificazione personale, né per onorare il nome della famiglia Di Bella, ma per il bene comune di quella umana tutta.
Si avvicina il Santo Natale.
Ognuno di noi sa che in tale occasione riceverà, più per convenzione che per altro, parecchi regali (cravatte, camicie, libri e amenicoli vari) che in cuor suo reputa quasi inutili o privi di un vero e proprio interesse.
La civiltà del consumo ci ha abituati anche a questo.
E allora un'invito ! Devolvi il tuo regalo di Natale alla fondazione. Chiedi a parenti e amici di devolvere la cifra che avrebbero destinato per l'acquisto del tuo dono, alla Fondazione. Tu non spendi niente. E fai un bel dono a tutti noi(compreso te stesso).
Chissà, ho pensato!( mentre mi balenava in testa questa idea). Gli iscritti al sito sono già più di 1600 persone. Qualcuno forse raccoglierà quest'appello e lo fara! E qualcuno farà girare quest'appello ad ulteriori amici e conoscenti.
Noi aspiriamo a regalare, a tutti voi, un futuro migliore.
Ma abbiamo bisogno di voi .
Giuseppe Di Bella
Per erogazioni liberali:
FONDAZIONE GIUSEPPE DI BELLA - ONLUS
Cod IBAN : IT 55 F 06385 02406 100000002649
PER OGNI BONIFICO E' NECESSARIO INDICARE: Nome - Cognome - e/o Ragione Sociale - Indirizzo e causale del versamento
neru
12 aprile 2011 23:41
I Vip non muoiono mai di cancro.
A proposito della morte di don Rino Annovi, parroco del Duomo di Modena, "scomparso sabato pomeriggio a 69 anni, dopo una lunga malattia" secondo la cronaca locale del Resto del Carlino, mentre "..scomparso....dopo aver combattuto con un male incurabile per quasi un anno" secondo la Gazzetta di Modena, mia moglie mi informava (la notizia mi era sfuggita) della morte avvenuta qualche giorno fa del famoso ballerino e coreografo Gianni Brezza, marito di Loretta Goggi.
Corriere.it (quello per intenderci che ospita all'interno di "Sportello Cancro" il nostro amato e sorridente uomo immagine dell'oncologia ufficiale) ne dava notizia a mo' di auto-interruttore " ... si è spento dopo una lunga malattia". Morale e consegna a tutti i media supini, codardi e prezzolati: di cancro si deve continuare a non morire e men che meno durante la campagna di raccolta del 5 per mille in favore dei vari Airc, Ant e compagnia sperperando.
Invito tutti gli amici a rileggere quanto scritto da Adolfo sull'argomento in http://www.dibellainsieme.org/discussione.do?idDiscussione=1500&hideComments=true impegnandomi, come da lui suggerito, a tenere un file aggiornato delle morti dopo lunga malattia di personaggi famosi e postandolo in tutti i siti disponibili in modo di sensibilizzare il più possibile gli internauti da quale gang d'impostori siamo (dis)informati.
E all'uopo mi servirò del sito www.psycholit.com/ppt/vip.ppt che parte da S. Francesco d'Assisi fino a Gianni Baget Bozzo e dove basterà aggiornare soltanto l'ultimo anno.
(Post tratto da Di Bella Insieme)