geppo39
17 agosto 2010 15:28
Vorrei intervenire su questo problema che assilla il sistema giudiziario italiano fin dalla sua nascita.
E' chiaro che una persona indiziata non può e non deve essere considerata colpevole fino a prova contraria.
Purtroppo il sistema giudiziario italiano prevede tre gradi di giudizio e questo è un grave handicap in quanto allunga i tempi della giustizia ai fini del verdetto finale.
Mi domando allora come si fa a colpevolizzare e a mettere alla gogna una persona se si è ancora nella fase preliminare nella quale si raccolgono le prove per incriminare un individuo.
Forse ci siamo dimenticati del caso Tortora per il quale l'allora PM attualmente lavora alla procura di Napoli mentre l'indagato ha dovuto sopportare un lungo periodo in carcere e morire successivamente per le conseguenze del caso.
Chi ha pagato per gli stenti sopportati? Nessuno.
E il caso di quel signore che si è fatto sedici anni di carcere per un caso di omonimia per cui è stato riconosciuto innocente, perdendo lavoro, famiglia, amici.Chi ha pagato? Nessuno
Mi domando quale sia il compito del CSM di fronte a casi eclatanti come questi.
Lucio Musto
18 agosto 2010 23:55
stand ovation per geppo39,
con una puntualizzazione: caso eclatante o silenzioso il compito del CSM deve essere sempre identico.
Ed una amara riflessione: i Te Gradi Di Giudizio, non furono istituiti per mancanza di fiducia nel giudice di primo grado ed in quello di secondo, come sembra essere oggi.
Si "poteva" ricorrere in appello "SOLO" in certi casi (e non sempre l'appello veniva ammesso), si poteva ricorrere in Cassazione "SOLO" per certi motivi, di solito inesistenti.
Oggi invece, per evidenti motivi di cassetta, la manfrina è quella che è!
lucillafiaccola1796
19 agosto 2010 19:48
geppo39... anche i magi strati sono taliani... ergo...
truffato1971
20 agosto 2010 10:18
Concordo con Geppo39 ma purtroppo oggi la situazione è ben diversa e meriterebbe un serio approfondimento tra chi ricorre ai vari gradi di giudizio semplicemente per "opportunità" e chi lo fa perché vuole giustizia. Io sono un ex Promotore Finanziario in causa da 6 anni per cercare (invano) di recuperare i soldi miei e della mia famiglia da tal Massimo Omini. Costui (purtroppo sullo stile di altri truffatori) continua a proporre in tutta Italia investimenti a due cifre per poi sparire (oltre 100 milioni di investimenti truffa già accertati e due condanne penali). Anche se si riuscisse a far eseguire il mandato di arresto mi dici che giustizia sarebbe? Dopo 6 mesi per buona condotta e un avvocato mediocre sarebbe già fuori? Che consigli dai in questo caso? L'unica opportunità - a mio avviso chiaramente - è la forza di questi forum e del passaparola in modo che altri non ci caschino. State attenti! Se incrociaste questo Massimo Omini segnalatelo sul web e denunciatelo immediatamente.
lucillafiaccola1796
21 agosto 2010 19:51
truffato1971...copioincollo un pezzo che ci illustra come ci abbiano "conciato" fin dagli "albori" della nostra democra.nonna...
di cui fanno parte i TRE "poteri"...una mano lava l'altra e due mani lavano la terza....
Sono stata chiara?
"COS'È IL "VINCOLO DI MANDATO? by LaVeZzI L'articolo 67 della Costituzione Italiana dice: Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Questo significa che nessuno può contestare una decisione presa dal Parlamento. Nessuno può perseguire legalmente un parlamentare o un partito che disattendano il proprio programma elettorale. E' ovvio che in certi casi sarebbe difficile capire quando una decisione o una non-decisione rispettino o meno il programma; ma il punto è un altro. Bisogna chiedersi: perché esiste un tale articolo? Se l'intento fosse stato quello di lasciare ad ogni singolo elettore il compito di decidere in merito al rispetto delle promesse fatte dai politici, non sarebbe stato meglio non scriverlo affatto? Invece, con una scrittura di quel tipo, sembra che la Costituzione legittimi qualsiasi cambiamento rispetto al proprio programma e quindi, al limite, anche rispetto alle proprie ideologie. Sembra voler dire che, una volta eletti, i parlamentari rimangano per cinque anni in una sorta di paradiso dove possono prendere qualunque tipo di decisione, a dispetto delle aspettative per cui sono stati votati. Tale articolo è inoltre la giustificazione al fatto che ai parlamentari non possa essere revocato il mandato. Se, infatti, sono liberi di prendere qualunque decisione, chi mai potrebbe pretendere di licenziarli? Se invece ci fosse un modo per revocare il nostro voto al parlamentare o al partito scelto, sicuramente i politici eletti starebbero più attenti a ciò che promettono. Inoltre investirebbero più risorse nella comunicazione delle proprie scelte al cittadino"
Fonti: http://361gradi.blogspirit.com/archive/2…