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Grillino Del Mugello 06 agosto 2010 10:14
La telenovela estiva del governo e dell'opposizione occupa tutta l'informazione. Nomi su nomi, raggruppamenti nuovi e vecchi. Interviste a degli ectoplasmi e a cadaveri estratti dai sarcofaghi come Rutelli. La miccia dell'economia è accesa, ma nessuno se ne cura. Le aziende fuggono all'estero dopo i cervelli. La disoccupazione aspetta il botto della fine della cassa integrazione dei prossimi mesi. Le solite cose già dette... prima del salto nel buio. Già, ma quanto è profondo il salto? E' fuor di dubbio che si stia andando a rotta di collo verso il precipizio, ci rimane da sapere quante ossa ci spaccheremo quando arriveremo al suolo.
Andare ora alle elezioni è pura follia, chi le vuole non ha chiaro tre cose: la prima è che il Paese è in pre default e non può permettersi un periodo di stallo elettorale di sei mesi senza saltare per aria, la seconda è che l'attuale legge elettorale è una presa per il culo del cittadino (su cui tutti i partiti si guardano bene di intervenire): non consente il voto diretto al candidato e i parlamentari sarebbero eletti ancora una volta dai capi partito a loro totale discrezione, la terza è che Berlusconi vincerebbe di nuovo grazie al controllo totale delle televisioni e all'evanescenza dell'opposizione del Pdmenoelle.
Le elezioni anticipate sono un cupio dissolvi che porterebbe fieno a qualche partito minore e precipiterebbe l'Italia nel caos. Una soluzione per guadare la melma in cui siamo immersi è un governo tecnico di durata sufficiente per mettere (per quanto si può) sotto controllo il debito pubblico che sta esplodendo nel silenzio generale, per ridare la scelta del candidato agli elettori, per eliminare i rimborsi elettorali ai partiti (nel rispetto del referendum) e per fare una legge sul conflitto di interessi che elimini alla radice il problema Berlusconi. E' possibile? Sembra semplice a dirlo e lo sarebbe anche a farlo se non avessimo un Parlamento di irresponsabili, di leccapiedi e di arrivisti. L'economia in autunno darà la scossa al Sistema, non certo il sodale Fini che ha sostenuto per quindici anni lo psiconano e ora si atteggia a extravergine.
Comunque finisca, questi partiti, queste facce, appartengono all'album dei ricordi, gli unici a non saperlo sono loro e i giornalisti. Il MoVimento 5 Stelle non compare in quella che questi sorci dell'informazione chiamano "agenda politica". Vorrei ricordare che il MoVimento 5 Stelle esiste, ha raccolto mezzo milione di voti in 5 Regioni autofinanziandosi: 0,8 centesimi a voto il costo delle regionali. Il MoVimento 5 Stelle ha rifiutato 1.700.000 euro di finanziamento ai partiti (gabellati per rimborsi elettorali) mentre i partiti incassano UN MILIARDO DI EURO. Il MoVimento 5 Stelle si presenterà alle elezioni politiche, che siano ora o nel 2013, e alle elezioni comunali del 2011 che riguardano molti capoluoghi di provincia come Milano, Torino, Bologna e Genova. La scelta dei candidati sarà fatta on line attraverso il portale (*) dagli iscritti.
lucillafiaccola1796 09 agosto 2010 19:13
Che ci vadano alle urne... quelle... cinerarie!
ivana4309 10 agosto 2010 08:22
Ben detto Lucy!
lucillafiaccola1796 10 agosto 2010 19:59
L'economia in autunno darà la scossa al Sistema, non certo il sodale Fini che ha sostenuto per quindici anni lo psiconano e ora si atteggia a extravergine.
Non mi pare che in italia abbiamo un qualsiasi tipo di economia... siamo un popolo di "meretrici" in quanto supportiamo "magnac-cia". A me rode veramento il tour du cu perché non ho scelto di essere sguadrina ma sono obbligata ad eserlo perché il Poppollo è sovrano...skioppi salmone con tutti il piagnistei!
savpg8801 11 agosto 2010 19:50
Come al solito, per mantenere branchi di opportunisti strapagati per fare lotte infinite, rivoltamenti, ci si rivolge agli elettori, come se con semplici numeri si potesse governare il Paese con coscienza e diritto. Si bada solo ai propri interessi, come del resto tutti fanno; perchè non nella politica?. Mi chiedo perchè io debba scomodarmi per andare a cacciar su chi manco mi conosce e ritengo faccia solo i propri personali interessi. Mi chiedo anche perchè debba contribuire a far eleggere migliaia e migliaia-forse milioni di sospetti mangiapane a tradimento(dai grossi ai più infimi) che lottano solo per se stessi con la scusa della politica, ma che, si dice, perdano tempo in diatribe anzichè lavorare a testa bassa per noi cittadini e per la nostra Nazione. Mi chiedo perchè ci dobbiamo fidare di loro.
E' normale che io sia veramente scocciato di costoro e di tutte le loro saccenti decisioni?
lucillafiaccola1796 11 agosto 2010 20:12
savpg8801... non è normale... è INTELLIGENTE!
lucillafiaccola1796 21 agosto 2010 19:55
Questi unti del signore... non li frigge nessuno?
Ci perqulano e Noi zitti e Mosca, francoforte, Parigi....
Hanno fallito TUTTI.. perché li dovrei ri.eleggere.... tanto più che....;
COS'È IL "VINCOLO DI MANDATO? by LaVeZzI
L'articolo 67 della Costituzione Italiana dice: Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato. Questo significa che nessuno può contestare una decisione presa dal Parlamento. Nessuno può perseguire legalmente un parlamentare o un partito che disattendano il proprio programma elettorale. E' ovvio che in certi casi sarebbe difficile capire quando una decisione o una non-decisione rispettino o meno il programma; ma il punto è un altro. Bisogna chiedersi: perché esiste un tale articolo? Se l'intento fosse stato quello di lasciare ad ogni singolo elettore il compito di decidere in merito al rispetto delle promesse fatte dai politici, non sarebbe stato meglio non scriverlo affatto? Invece, con una scrittura di quel tipo, sembra che la Costituzione legittimi qualsiasi cambiamento rispetto al proprio programma e quindi, al limite, anche rispetto alle proprie ideologie. Sembra voler dire che, una volta eletti, i parlamentari rimangano per cinque anni in una sorta di paradiso dove possono prendere qualunque tipo di decisione, a dispetto delle aspettative per cui sono stati votati. Tale articolo è inoltre la giustificazione al fatto che ai parlamentari non possa essere revocato il mandato. Se, infatti, sono liberi di prendere qualunque decisione, chi mai potrebbe pretendere di licenziarli? Se invece ci fosse un modo per revocare il nostro voto al parlamentare o al partito scelto, sicuramente i politici eletti starebbero più attenti a ciò che promettono. Inoltre investirebbero più risorse nella comunicazione delle proprie scelte al cittadino
Fonti: http://361gradi.blogspirit.com/archive/2…
savpg8801 21 agosto 2010 21:43
Chissà perchè milioni di individui cercano di infilarsi in politica, a tutti i livelli; per poi arrivare ai vertici più alti, dove il personaggio è persona grande. Vi siete mai chiesti come mai il politico è spesso onorabile, se non "onorevole"?
Ogni tanto qualcuno cade dal muretto, ma si fa poco male. Il materasso di soldoni percepiti e accumulati è un ottimo ammortizzatore.
I coglioni siamo noi che, con 'sta sempliciotta storia dei numeri, crediamo ancora che il bene della nazione si faccia così, con qualche dollaro..pardon.. numero in più. Quando si parla di numeri il resto non conta, tutto è regolare ed esaltante, i numeri sono sinonimo ragione, di intelligenza, di dedizione al dovere nazionale, di capacità di governare e di legiferare, di alibi alle inadempienze di programma, di impunità tanto c'è sempre la scappatoia, una sorta di "attacco, travolgo e fuggo" (già "fuggo" sta per: ho scazzato?.. mi dimetto)..facile, no?. Come avere un esercito dell'antichità. Più erano numerosi e più incutevano timore, ma qualche volta anche gli eserciti più numerosi soccombevano.
Non credere nella regola dei numeri, in questo caso, mi sembra una mia legittima opinione.
lucillafiaccola1796 22 agosto 2010 19:36
"Ogni tanto qualcuno cade dal muretto, ma si fa poco male. Il materasso di soldoni percepiti e accumulati è un ottimo ammortizzatore"
Questa Tua, savpg8801, mi piace proprio....!!!!!
harakiri 27 agosto 2010 20:53
Lucilla il concetto di "vincolo di mandato" è un tantino più complesso di come è delineato nell'articolo che riporti.
Il parlamentare rappresenta la nazione ovvero tutti e quindi nel suo agire è libero sia rispetto agli elettori che lo hanno eletto sia rispetto al partito in cui è stato candidato.
Contrariamente al mandato civile, che può essere revocato, il mandato politico è generale e giuridicamente non sindacabile poichè il parlamentare non rappresenta una parte ma tutti.
Ovvio che si tratta di un "tutti" simbolico ma è l'unico strumento per evitare che il parlamentare sia obbligato a fare nell'interesse di una parte e contro la sua volontà.
Motivo per cui quando si parla di libertà di coscienza concessa ai parlamentari si afferma un concetto palesemente contro la Costituzione: un parlamentare è sempre libero di votare come crede, indipendentemente dalle scelte di partito o del gruppo d'appartenenza.
Potrebbero esistere forme intermedie di vincolo di mandato (per esempio sui temi inclusi nel programma presentato agli elettori) ma ciò non è compatibile con la nostra Costituzione che non prevede un programma di governo sottoposto agli elettori poichè non esiste per la costituzione italiana un governo eletto dagli elettori e conseguentemente non avrebbe senso il vincolo al programma di partito poichè il governo nascerà dalla mediazione tra i programmi di diversi partiti. La nostra è pur sempre, sulla carta, una democrazia parlamentare ed è nel parlamento che si forma la maggioranza di governo.
Se non ci fosse l'istituto previsto dall'art 67 della Costituzione, non servirebbe nemmeno il parlamento: basterebbe che ogni segretario di partito conti nelle votazioni in percentuale ai voti raccolti come un azionista in assemblea dei soci. Idea molto cara a Berlusconi e ai cari tirannidi leghisti che con il porcellum hanno stabilito che gli elettori non possono scegliere tra i candidati dopo essere stati esclusi anche dalla partecipazione alla selezione di coloro che devono essere candidati.
Tecnicamente non abbiamo dei parlamentari votati dagli elettori quindi nemmeno il diritto di revoca, una volta esercitabile attraverso la mancata rielezione di un candidato, è ormai praticabile.
lucillafiaccola1796 28 agosto 2010 18:37
grazie per la spiegazione harakiri
anche la costituzione...che è pur sempre meglio delle legate berlusconiane [neologismo sinonimo di ]... fu fatta ad hoc contro la classe "subalterna"... se leggi bene...
le vedi le fregature". I partigiani si fecero disarmare dal pretino palmiro e si "fottettero" con le loro mani. L'idealismo deve essere sempre sorretto dalla ragion-logica, altrimenti... è come la teoria senza la pratica e viceversa... una "cosa" a metà....o insensata!
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