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minotauro5801 22 agosto 2010 08:09
Nel paese degli imbecilli, ovvero quello ne quale viviamo, non è solo l'assistenza della HP che ha un numero a pagamento, anzi sono quasi tutte le aziende. Addirittura si fa un mumero con l' 199 per avere informazioni su come abbonarsi a questo o a quel servizio.Ovvero per sapere come fare per avere un servizio, bisogna pagare per informarsi.Non sono le aziende ad essere sceme, siamo noi a farci prendere per il culo.Anche l'ASUS ha un servizio a pagamento, quando ho avuto un problema con una scheda madre e saputo che per avere informazioni bisognava pagare, l'ho buttata ed ho cambiato marca.
mimun 23 agosto 2010 19:43
Lo so, sono i famosi numeri 900.ecc.ecc. . Ma questo è peggio, perchè solo per valutare se c'è il danno devi mettere mano alla carta di credito. E chi non ne usa? Di fatto non puoi comprare apparecchi HP da internet (o comunque è più difficoltosa la resa)perchè,anche se in garanzia, devi pagare, ma bisogna comprare solo da negozi autorizzati al reso. Lo stesso tecnico contattato da me dovrebbe pagare per farsi dire dove inviare il PC (eppure li vende). Dicono che l'HP voglia togliere il call-center ed il sevizio clienti italiano per lasciare solo quello tedesco con operatori bilingue. A me sembra un clamoroso autogol.Forse non vogliono più vendere in Italia. Bisogna far conoscere questa situazione per informare i consumatori. Saluti
mimun 16 settembre 2010 12:39
Ulteriore prova che la HP non rende noto ai clienti i difetti di produzione dei notebook serie DV6000 o comunque non riconosce la riparazione fuori garanzia:
http://woznihack.wordpress.com/2009/04/17/hp-pavilion-serie-dv6000-e-i-loro-difetti/
I modelli citati sono altamente inaffidabili. Si spendono circa 8-900 euro per un'apparecchio che si guasta dopo 2 anni...
mimun 16 settembre 2010 12:44
C'è un piccolo errore: Il portatile in questione è un DV6400, non 8400 come ho erroneamente scritto.
Scusate.
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