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lucillafiaccola1796 23 agosto 2010 19:51
Giocano a perqularci... tutti... ormai è chiaro ci vogliono fare impazzire... se ci mettessimo tutti insieme e li bicottassimo... abbasserebbero le penne... ma chi osa? Due noci nel sacco fanno poco fracasso... da velletri...!
sugar magnolia 24 agosto 2010 13:26
Non mi stupisce.
Io ho penato per ben 6 mesi per passare da TeleTruffa ad Infostrada, e hanno fatto di tutto per mettere i bastoni tra le ruote.
telefonate che cadeva la linea (guarda caso) ED OGNI ALTRO GENERE DI ANGHERIE.
Bene, ho risolto cambiano il n. fisso e rientrando con Mamma Telecom, la quale, vera ed unica padrona della rete fa quel cazzo che vuole.
Sono venuti ed in 2 giorni, (dico 2 giorni, dopo che per 6 mesi non avevo risolto nulla) hanno tolto la linea di Teletruffa, mi hanno dato un nuovo n. fisso e messo un ADSL 2 Alice che va come un treno.
Certo, 96 eur di rientro in Telecom (rateizzati in 4 eur x 24 mesi, poca roba) ma ora sono tranquillo e a posto e mai e poi mai mi affidero' piu' a questi delinquenti organizzati che ci fanno rodere il fegato.
Le studiano tutte per inculare la gente e come vedi ci riescono benissimo.
Quando sei con Mamma Telecom sei a posto, hai assitenza veloce, la linea che va bene etc. etc.
E' inutile pagare 'sti stronzi per una linea che va
"fino a 7/8 mega"
se poi te ne fanno usare 2 o 3 mega al max (per pagare meno affitto di banda alla Telecom).
E VAI TRA' CHE DA TELECOM NON VERRO' MAI PIU' VIA, IL PADRONE FA CIO' CHE VUOLE, GLI ALTRI STANNO IN CODA.
Oppure Fastweb, che ha le sue linee personali, ma costa parecchio.
ciao e in bocca al lupo
francescodeleo 24 agosto 2010 15:40
Ma queste cose succedono solo in Italia? Anche a mie spese ho imparato che si conosce solo il concetto di politica commerciale. Del resto gli operatori con cui parliamo, molto probabilmente, sono assunti con un contratto a progetto ovvero a scadenza più o meno ravvicinata e penso che il rinnovo dipenda esclusivamente dalla "produzione" anzichè dalla soddisfazione del cliente. Anzi, mi viene voglia di dare un consiglio: se dopo una telefonata al centro clienti o qualunque esso sia ne ricevete un'altra, probabilmente automatica, con la quale vi chiedono di esprimere un giudizio sulla telefonata intercorsa con l'operatore, o attaccate oppure esprimete un giudizio possibilmente negativo. Non si sa mai, questi qua sono capaci di mettere tra le prove a loro favore la suddetta telefonata casomai vi rivolgeste al giudice o a qualche trasmissione televisiva.
Mi capita di vedere in tv delle trasmissioni a difesa del cittadino. Ebbene, i responsabili commerciali di qualunque settore molto spesso si difendono mostrando solo i numeri, ovvero quanti clienti hanno, scagionandosi con un semplice "è stato un caso fortuito" dovuto, per esempio, ad una congiunzione sfavorevole dei pianeti. Questi qua campano ancora col la regoletta "arraffa più che puoi ora che puoi". Tanto se qualcosa va male prontamente si liberano della zavorra umana mentre i responsabili commerciali hanno una esperienza lavorativa in più da aggiungere al loro curriculum, esperienze che permetteranno loro, in quanto spregiudicati patentati, di trovare un nuovo lavoro analogo al precedente.
Comunque, qualcuno sa se in altri stati sviluppati si verifica la stessa cosa? Io ritengo di no ma questa è soltanto una mia congettura e pertanto senza valore.
lucillafiaccola1796 24 agosto 2010 19:53
avessi MAI voluto comprarmi sta' chincaglieria...
queste informazioni mi hanno convinto a non farlo... M A I...!!!!!
IPHONE: IL GRANDE FRATELLO SI È FATTO TELEFONO! Negli ultimi tempi l'attenzione dei consumatori verso il Trusted Computing, comunemente detto "Palladium", è andata progressivamente calando. Niente più accese discussioni nei forum, nelle mailing list e nemmeno sui giornali. Questo "stallo mediatico" sembra aver incoraggiato Apple a ritornare sui suoi passi e a rispolverare la politica d'impiego del Trusted Computing a lei tanto cara… L'azienda della mela ha infatti incorporato all'interno del firmware del processore ARM 1176JZF (cuore pulsante di iPod Touch, iPhone e iPhone 3G) tutte le sinis Spesso e volentieri il Trusted Computing viene pubblicizzato come l'ultima frontiera tecnologica della sicurezza perché in grado di bloccare tutti i programmi non autorizzati e certificati dal Trusted Computing Group. Questa tecnologia quindi, in linea teorica, consentirebbe di bloccare virus e altri programmi contenti codice maligno. Da un lato quindi risulta essere interessante, ma analizzata meglio scopriamo che porta con se molte perplessità e interrogativi. "Chi stabilisce cosa può essere utilizzato e cosa no?" La risposta è molto semplice: - "Le grandi software house". L'utente non ha nessun potere decisionale e nessuna voce in capitolo. La politica del Trusted Computing quindi pur essendo potenzialmente vantaggiosa in termini di sicurezza va a ledere altri diritti molto più importanti e fondamentali, quali la libertà dell'utente di poter utilizzare come meglio crede il proprio prodotto regolarmente acquistato. Il Trusted Computing parte infatti dal presupposto che non ci si può fidare dell'utente e per questo è necessario privarlo della possibilità di decidere cosa fare del proprio dispositivo. Il TPM è il chip che permette ai produttori di impedire all'utente di utilizzare in maniera "scorretta" il suo dispositivo e assicurarsi che lo stesso venga utilizzato solo nei modi previsti dal produttore. Un approccio di questo genere porta con sé una serie di prevedibili implicazioni. Considerando ad esempio l'iPhone è sensato ipotizzare che inizialmente questo chip venga utilizzato per vietare l'installazione e l'utilizzo di software pirata, per vietare l'utilizzo di iPhone su reti telefoniche non approvate e per bloccare tutti gli iPhone acquistati in USA e crackati in Europa. Se queste limitazioni potrebbero essere sensate, quello che spaventa è che non c'è una sicurezza di quanto Apple voglia spingere in questa direzione. Apple in futuro potrebbe vietare ai possessori di iPhone, iPhone 3G e iPod Touch di poter riprodurre filmati e brani MP3 se non regolarmente acquistati da "iTunes Music Store" oppure potrebbe impedire l'esecuzioni di applicazioni particolari come ad esempio Skype per iPhone e via dicendo. Non ci sono quindi limiti alle restrizioni che il Trusted Computing potrebbe introdurre e non ci sono modi per rendere il TPM inoffensivo. Se rimosso o manipolato, il TPM, impedisce il funzionamento del dispositivo stesso. Implementando questa politica Apple (o qualunque altro produttore) chiede agli utenti di "fidarsi" e di affidare all'azienda la decisione su come dobbiamo o non dobbiamo usare gli apparecchi regolarmente acquistati con i nostri soldi. L'utente paga ma a decidere cosa fare del suo dispositivo ci pensa Apple! Se a voi la cosa piace fate pure, personalmente preferisco affidarmi ad alternative più interessanti, rispettose dell'utente e della sua libertà come il NEO Freerunner di OpenMoko (http://www.openmoko.com)... Fino a quando anche nei nostri cervelli non avranno installato il chip TCM possiamo scegliere liberamente quindi a voi la scelta di quale sistema preferire. In gioco c'è la vostra libertà! Pensateci! Fioretti Nicola Per maggiori informazioniì http://gruppoulisse.netsons.org (Articolo Originale) http://linuxpedia.netsons.org
IVAN. 24 agosto 2010 23:12
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(Per Bogabug:)
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Innanzitutto lasciati dire che sei stato molto ingenuo, avendo contravvenuto alla Regola d'Oro delle trattative coi gestori:
MAI ACCETTARE CONTRATTI VOCALI;
se un utente è interessato ad una promozione, si fa spedire a casa il contratto CARTACEO e se lo studia per benino PRIMA.
Comunque ormai è fatta; vediamo come venirne a capo.
Altra Regola d'Oro:
MAI FIDARSI DEI SOLI CALL-CENTERS.
Essi sono totalmente de-responsabilizzati, quindi possono dire una cosa e il suo contrario, a libero (e impunibile) piacimento.
I call-centers sono da usare unicamente per comunicazioni informative, ma per le richieste ufficiali (incluse le aperture dei reclami) bisogna muoversi SOLO tramite Raccomandata R/R, essendo l'unico mezzo che ha valore LEGALE presso una eventuale Autorità.
Se non te ne intendi, consulta questo link dell'ADUC:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
Definisci con chiarezza le tue richieste, ed invia una lettera di Messa in Mora a Vodafone.
Probabilmente dovrai farti rispedire la Vod.Station che gli avevi frettolosamente rispedito "in fiducia", senza riscontri accertati (leggi: "documentati") di quali sarebbero stati gli sviluppi della vicenda.
(Sul Decreto Bersani:)
Forse fai un po' di confusione; i costi di disattivazione per cambio di gestore sono legittimamente contemplati dal Decreto.
http://www.aduc.it/articolo/tlc+legge+bersani+durata+dei+contratti+stato+dell_13961.php
Sulla loro quantificazione (es. 40 euro nel tuo caso) c'è ancora molta nebbiosità, ma non era compito del promotore Vodafone ricordarti che se fossi passato con loro avresti dovuto pagare dei costi ad Infostrada. Purtroppo su questo punto non puoi appellarti a granchè.
(Sulla richiesta dei "danni" a Vodafone:)
Teoricamente potresti, ma devi renderti conto che non hai nulla in mano di CONCRETO: non hai la registrazione del contratto vocale, nè la documentazione dei tuoi dialoghi con gli operatori, nè un preciso punto delle normative che sarebbe stato violato dal gestore.
In pratica, puoi apporre solo delle ragioni "etiche" per via dei disagi provocati dalla mancanza di chiarezza degli operatori...ma con le sole ragioni "etiche" non apri i portafogli di nessuno, dal punto di vista legale (io stesso, nei panni di un GdP, non potrei fare altro che darti una spalla su cui piangere).
Se riesci a ripristinare i servizi in breve tempo e con la minor spesa possibile, puoi già considerarti "soddisfatto"; ti servirà da lezione per essere più DIFFIDENTE la prossima volta che qualche sconosciuto benefattore ti propone una "imperdibile promozione" (sono cinico, ma realista).
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IVAN. 24 agosto 2010 23:16
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da Francesco:)
«In altri stati sviluppati si verifica la stessa cosa?»
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Proprio NO. Posso assicurarti che il fenomeno “disservizi telefonici” (chiamiamoli così, va') è un vanto esclusivamente italiano.
Va detto che anche gli altri Paesi hanno più o meno le nostre stesse normative in materia, ma SOLO QUI LE AUTORITÀ NON OBBLIGANO I GESTORI A RISPETTARLE, quindi è (quasi) come se queste normative non ci fossero.
In più, in Italia la trafila di reclamo è talmente articolata e dispendiosa che persino in casi di torti SOLARI - per il quale un GdP emetterebbe una sentenza in 20 secondi - possono passare dei MESI.
Chiaro che in un simile scenario gli utenti non possono permettersi di affidarsi al “ma-la-vostra-promozione-diceva-chiaramente-che...”;
se si vuole colpevolizzare i gestori disonesti, un minimo di DIFFIDENZA devono manifestarla per primi gli utenti. Non ci piove, su questo.
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sugar magnolia 24 agosto 2010 23:52
" è un vanto esclusivamente italiano "
NON C'ERANO DUBBI SU QUESTO !!!
Riprendo quanto detto sotto che, oltre all'italica abitudine a raggiare le regole scritte (istituzionalizzata al 100 %) c'e anche la questione delle lobby Compagnie-Telefoniche, le quali pagano tasse (alte entrate x lo Stato) e sicuramente anche qualcosina ai membri delle varie commissioni di competenza, le quali emanano norme a mo' di specchietto-per-le-allodole per salvare la forma, ma di fatto consentono a questi farabutti di fare cio' che vogliono (e non credo lo facciano gratis).
Ne e' una riprova le risiili multe comminate.
Per 100 eur rubati vengono multati per 0,5 eur.....DAVVERO DISSUASIVO, NON C'E CHE DIRE.
BOGABUG
in bocca al lupo !!!!
bogabug 06 settembre 2010 12:45
Ciao Grazie a tutti per il vostro sostegno...
Eh si, sono stato abbastanza pollo a credere alla buona fede delle compagnie telefoniche. cmq vi volevo aggiornare su questa vicenda.
Vodafone non è in grado di darmi il codice di migrazione per la vecchia linea. mi hanno detto che visto che ho disattivato la linea con il diritto di recesso e che il numero adesso è perso... rassegnato ho chiesto a infostrada un numero nuovo...
ma la cosa non è finita qua. Vodafone, oltre a non darmi il mio numero, perdite di tempo e varie mi racapita anche fatture con descrizioni ingnobili.. altri addebiti.. 50 euro... + iva
Ma dico:
Se esiste un diritto di recesso da esercitarsi entro 10 giorni.... che vogliono da me ?
E' il caso di rivolgersi direttamente all'ADUC per far valere i propri diritti ? e a questo punto visto che mi sta venendo il fegato amaro la richiesta di risarcimento danni materiali e morali !!!
che mi consigliate di fare ?
Grazie.
IVAN. 11 settembre 2010 15:45
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Bogabug, ti è già stato risposto: anche rivolgendoti ad un'Autorità, con le carte che hai in mano purtroppo hai ben poche chances di ottenere un risarcimento (tranne peggiorare il tuo mal di fegato per via delle lungaggini della trafila burocratica).
Procedi con la Messa in Mora come segnalato, e finchè non te ne comunicano l'esito, NON pagare un centesimo a Vodafone.
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(Precisazione generale:)
Non devi chiedere qui sul forum se sia il caso di "rivolgersi direttamente alla ADUC";
infatti questo è uno spazio dedicato solo agli utenti esterni (la ADUC non interviene mai in prima persona, insomma).
Se vuoi un parere dai loro legali, devi inoltrare la tua richiesta tramite il link "SOS ONLINE" (quello giallo, in alto a destra della pagina) e seguire la procedura lì indicata.
In genere rispondono entro 2-3 giorni, sia tramite e-mail che nella sezione "LETTERE" dove la tua richiesta sarà pubblicata.
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