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francescodeleo 31 agosto 2010 16:15
Che dire, per tutti noi gheddafi era un terrorista fino a quando berlusca decise di andare controcorrente e di farselo amico. Breve parentesi: da quando negli stati uniti hanno fatto presidente un uomo di "colore" gli americani non sono più nostri amici, sempre dal punto di vista del berlusca. Ora per tutti i suoi più o meno fedeli seguaci gheddafi è una controparte affidabile, seria e democratica con cui instaurare rapporti di affari. E si permette anche il lusso di farci la morale, in casa nostra! E' anche vero, e se mi sbaglio correggetemi, che gheddafi è stato eletto rappresentante degli stati africani e su questo c'è poco da discutere.
Io non vedo il reato di alto tradimento in ciò, semmai lo vedo per quello che berlusca & co. hanno fatto e continuano a fare agli italiani da diciassette anni.
lucillafiaccola1796 31 agosto 2010 19:08
siete invidiosi del "mu'ammar" perché è più scenografico del nostro scemografico caccaliere...
francescodeleo 31 agosto 2010 19:20
Lo stile ce l'ha, per incontrarsi con un cavaliere è ovvio che arrivi in parata con dei cavalli. Del resto a caval trombato non si guarda... in bocca.
danilo 31 agosto 2010 20:23
" invaderò l'europa di negri se non mi date 5.000.000 di euro" !!!!
GRANDE!!!! ha perpetrato la più grande minaccia ad un paese ( il nostro ) ed a un continente ( l'europa ) con sempre più accentuate derive xenofobe e razziste, a scopo di estorsione !!!!
danilo 31 agosto 2010 20:38
@ Francesco Mangascià:
" ...cari elettori, cari italiani, ormai avete le prove di tutto e, ricordatevi... "
Ci hai dovuto sbattere il muso così duramente per accorgerti di quello che milioni di persone sensate vanno predicando da oltre un decennio ?
eppure solo poco tempo fa non eri così ben disposto a riconoscere l'inettitudine di questi contrabbandieri: c'era bisogno che fini si fosse rotto i coglioni ?
danilo.
francescomangascia 31 agosto 2010 21:58
Danilo, e chi sono questi sensati? gli antisemiti della sinistra radicale? d'Alema? il Prodi antiitaliano? Non è che c'era bisogno che Fini si fosse rotto i coglioni ?
C'è solo bisogno di comprendere che,a demolito, defenestato, rovesciato questo, non bisogna passare da un cella ad un'altra..
francescomangascia 01 settembre 2010 06:59
francescodeleo, se negli affari che l'Italia condurrà con la Libia, ci saranno ditte di Berlusconi, e in quest'affari l'Italia, sacrificherà beni e denaro dello stato, favorendo gli interesi delle ditte i cui utili li percepisce il Pres del Consiglio, l'alto tradimento si può vedere.
francescodeleo 01 settembre 2010 15:29
@danilo
Mi sembrava che avesse chiesto 5.000.000.000 di euro. All'anno!
francescodeleo 01 settembre 2010 15:35
@francescomangascia
Io mi riferivo al solo modo di comportarsi del berlusca. Se poi in libia lavoreranno solamente aziende del berlusca e dei suoi amici, allora io non vedo altro che una semplice continuazione di ciò che accade in Italia da diciassette anni a questa parte e quindi traggo le stesse conclusioni del mio primo intervento.
A tal proposito voglio ricordare che il governo di "cretini" precedente stava instaurando rapporti commerciali "seri" con diversi altri paesi esteri ed io da allora non ne so più niente.
danilo 03 settembre 2010 02:27
@ francescodeleo:
certo; miliardi e non milioni.
ancora non mi sono abituato all'euro ( si dice così per giustificare strafalcioni con la moneta europea, no? ).
danilo.
Lucio Musto 03 settembre 2010 10:00
Scusatemi tutti, ma che ci trovate di strano, in tutto questo?...
Spero che da un pezzo ormai ci siamo convinti che l'Italia (e subito dietro tutta l'Europa) è zona libera, fertile terra da colonizzare, invadere e sfruttare.
Lo sanno i Cinesi, lo sanno i Turchi, si stanno preparando gli indiani...
Perché Gheddafi dovrebbe farsi scrupoli ad acquisire nuovi "spazi vitali" per il suo popolo?
Non fecero identicamente Francia, Spagna, Inghilterra e Portogallo nelle americhe, a scapito dei nativi?...
Ora perché terra di conquista siamo noi, vogliamo scandalizzarci?
lucillafiaccola1796 03 settembre 2010 19:29
Bravo Lucio Musto! Visto, stavolta siamo d'accordissimoooooo!
ginet 09 settembre 2010 15:14
beccatevi Berlusca pluriindagato, Ghedaffi terrorista, Bossi, affarista di banche e ndrangheta dalla faccia emaciata di vino, Trota, studente moodello pluribocciato, Tosi, sindaco razzista,,Maroni muusicista da bettola, che uomini illustri!!, e alti statisti,venditori di fumo per uomini pecore
francescomangascia 13 settembre 2010 13:55
Gli ultimi alleati ci mitragliano dalle motovedette che gli abbiamo fornito?
Roma, 13 set. (Apcom) - E' finita bene la brutta avventura del peschereccio mazarese Ariete, attaccato a colpi di mitragliatrice da una motovedetta libica, mentre navigava nelle acque internazionali del Canale di Sicilia. Un episodio che però lascia spazio a diversi dubbi. Innanzitutto quello che a sparare possa essere stato una delle imbarcazioni donate dall'Italia alla Libia per il servizio di respingimento. "Era una motovedetta nuova - ha dichiarato il comandante Gaspare Marrone -, ed è verosimile che possa essere una di quelle donate dal nostro Paese. Inoltre - ha aggiunto - sul quella barca non erano istallate armi pesanti, ma una mitragliatrice Mg, con cui ci hanno sparato". L'altro dubbio sollevato dal comandante riguarda chi possa avere intimato l'alt al motopeschereccio. "Ci hanno intercettato verso le 18, e ci hanno seguiti per un paio d'ore - ha spiegato il comandante mazarese -. Poi qualcuno, che parlava l'italiano meglio di me, e non aveva nessuna inflessione straniera, ci ha urlato 'fermatevi, o questi vi sparano'. Che motivo aveva di dire 'questi'? Piuttosto avrebbe detto 'fermatevi o vi spariamo'. E' davvero una cosa molto strana". Dopo l'attacco, che ha causato la perforazione della "zona morta" dello scafo e del gommone usato come tender, l'Ariete è tornato al porto di Lampedusa. "Per fortuna nessuno si è fatto male, e l'equipaggio sta bene - ha spiegato Gaspare Marrone, che in passato si è distinto più volte per aver salvato decine di migranti intercettati nel Canale di Sicilia -. Adesso riprenderemo il mare, e dopo altri cinque giorni di pesca - ha concluso - faremo ritorno a Mazara del Vallo".
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