savpg8801
20 settembre 2010 20:58
Lucilla, complimenti, sei una maestra di sci enza della ricerca. Un'arancia è un'arancia.
lucillafiaccola1796
23 settembre 2010 19:20
questa massima purtroppo non è mia... certo gli "ami ketti" cercano di farci prendere cactus per arance! ma mal gliene inkoglierààààààààà!
tassofisso
24 settembre 2010 08:59
questi calcoli reali o fittizi cambiano poco il senso generale... voti di scambio, campagna acquisti di parlamentari, alleanze, ritorni, voltagabbana e chi più ne ha più ne metta, non cambia la sostanza : SONO MORTI !!! non ci sono più idee, solo gente che vuol cercare di rimanere attaccata alla vacca a ciucciare, sia da una parte che dall'altra... la sinistra si mette a fare i conti di quanti voti in realtà può prendere?! ma che facciano qualcosa!!! Veltroni che prima si dimette poi ora vuol tornare, quell'altro Bersani che sembra uno che deve andare al bar a giocare a briscola, che fa le alleanze... di là non ne parliamo che il Cavaliere compra tutto e tutti e chi non è dalla sua parte, fa saltare fuori un bel dossier per sputanarlo... tiene tutti in mano e non ce lo toglieremo mai di dosso con questa opposizione... ci vogliono delle IDEE !!! non questa gente, TUTTI A CASA !!! TUTTI !!! A DX COME A SX !!! adesso parlano di nuovo di elezioni? e dobbiamo tornare a votare questa gente qua? bisogna smettere di andare a votare, nessuno deve più andare a votare!!! BASTAAAAA!!!
savpg8801
24 settembre 2010 11:24
Tasso, per quante giaculatorie tu dica, non ne dirai mai abbastanza. Il vocabolario dei contro potrebbe essere molto più ricco. Ho già espresso altre volte la mia ostilità ai numerini(cioè che si risolvano i problemi con qualche numeretto in più). Quando trattasi di opportunismo, dopo i numeri che servono solo a montar su, si passa dalle belle proposte e parole alla delinquenza totale. Pochi forse si salvano e mi salvo anch'io perchè non sono assolutista, ma destra, sinistra, centro, gamba del mezzo, un po' di quà e un po' di la, ribaltoni, disaccordi, faccenderie, drogati, mafiosi.......ma quante belle storie si sentono.....tutti hanno tante cose di cui vergognarsi.
Tasso, ma cosa vuoi toglierti di dosso? Rimediamo con una dittatura? Con una rivoluzione? Ma con i cambiamenti, anche se trovassimo milioni di persone NUOVE (da vedere come e chi, non con i luoghi comuni di ringiovanire o di mettere incensurati o classi tecnico-rampanti) sarebbe da fare tutto in una volta, cioè non a rate; eppoi potremmo cadere dalla padella nella classica brace. E dopo? Con gente forse più onesta solo perchè hanno avuto meno tempo per guastarsi e mancanti di esperienza e credibilità potremmo forse dire di stare al sicuro?
Ai tempi andati quando imprenditori erano costretti a "lasciare" perchè i dipendenti avevano preso il sopravvento, hanno ceduto ad essi la gestione e la conduzione dell'opificio.
In capo a poco questa "superbiosa autodefinita capacità manageriale delle masse subentranti" ha fallito per altro tipo di problemi. Incapacità ovvia, mancanza di responsabilità, banche che chiudevano i rubinetti, dissidi nei comitati dirigenziali, fine delle commesse ecc.
Per dirigere ed intraprendere ci vuole qualcosa in più che non la mediocrità.
Il fatto stesso che i veri uomini(e donne) capaci disdegnino la politica è sintomatico.
In politica le mezze cartucce opportuniste sono di casa.
Eccettuato Berlusconi, dimmi quanti manager eccellenti hanno preferito la politica con successo. Ma si, Agnelli era senatore, alcuni altri, ministri tipo Veronesi o qualche professore o economista, o medico, ma i veri manager?
Dimmi anche che interesse avrebbero , se non fossero robustissimi, a correre il rischio di essere subito bruciati politicamente e perdere la faccia, magari non per incapacità, ma per invischiamenti e massacri vari.
tassofisso
24 settembre 2010 13:08
capisco il tuo discorso Sav, ma non posso condividerlo in pieno, non mi basta sapere che cambiando tutto potrei cadere dalla padella nella brace, quindi allora meglio tenere lo schfio che si vede oggi... non lo so, non mi convince a pieno questa soluzione... il Berlusca ha i miliardi che gli escono anche dalle orecchie, quindi, si dice, per quale motivo avrebbe dovuto prendersi il mal di pancia di andare a governare? forse perchè ha avuto l'illuminazione celeste? no caro mio, molto più semplicemente, aveva e ha processi da tutte le parti che lo vedono inquisito e l'unico modo per scamparli era andare su e farsi qualche legge per evitare di finire a giudizio, visto che la legge NON è uguale per tutti, e lo vediamo da quello che fa, visto che l'unica sua preoccupazione pare sia non essere intercettato, essere legittimamente impedito di finire sotto processo per reati che avrebbe commesso da imprenditore, da cittadino, prima ancora di diventare politico... se non ha nulla da nascondere e ha la coscienza pulita, che vada allora, vada e sbugiardi tutti pubblicamente facendo vedere che è pulito, sai che pubblicità per lui? ma non lo fa... lui, e quelli che lui compra perchè stiano dalla sua parte... e quelli dell'altra parte che valgono meno di zero, non sono in grado di costruire NULLA di opposizione, niente... mezze calzette... tu dici che Lui è talmente bravo che al posto suo un altro potrebbe solo far danni? forse... ma fino ad ora non mi pare di aver visto chissà quali mirabolanti soluzioni dal grande manager, visto che il Paese sta andando a donnacce... e visto che la sua preoccupazione, ripeto, pare essere altro... ecco perchè dico che un bel cambio totale, potrebbe essere una cosa positiva... fare in modo che chi va al governo, prenda uno stipendio normale, come gli altri, e che quando ha finito la sua legislatura vada a casa e torni a fare quello che faceva prima... non che vai su, 20.000 euro al mese e dopo 5 anni puoi andare in pensione a 5.000 euro al mese... finche le cose stanno così, chiunque avrà interesse ad andare su solo per coprirsi il suo sedere e sistemarsi per la vita, non certo per fare il bene del Paese... mi hanno rotto, mi fanno schifo, tutti, tutti che pensano solo al loro tornaconto, ai loro vantaggi, piccoli o grandi che siano... basta veramente...
savpg8801
24 settembre 2010 13:46
Le dichiarazioni di Berlusconi agli inizi degli anni '90 quando disse : sono stufo della politica italiana, scendo in campo! , ma tu dici che lo avrebbe fatto per evitare le beghe legali delle "malefatte" precedenti e/o ancora da mettere in cantiere e anche per le implicazioni iniziali emerse da "mani pulite"?...forse anche. Ma perchè tacciarlo solo per questo? Perchè non crediamo che ne fosse anche un poco convinto di metter mano alla politica e far del bene all'Italia specie a quella economica, lavoratrice, imprenditoriale-cioè il fulcro del benessere economico?. Si sa che le sue animacce nere erano i comunisti,o giù di li.
Si poneva a paladino degli imprenditori contro scioperi selvaggi e tentativi di rovinare le aziende complici i sindacati, aveva creato con capacità anche più o meno criticabili nel senso etico e legale, delle imprese che facevano e fanno ora lavorare decine di migliaia di persone, e questo, da personaggio imprenditoriale e immediatamente decisionale tipo pilota di jet che deve decidere al decimo di secondo, ha preso la sua decisione- Tra l'altro malvista dai politici tradizionali che si vedevano un folle mattatore fra le balle di chiacchiere, staticità, tergiversazioni, campicelli da difendere, decisioni prese sempre in fase di compromesso, insomma LA STORICA POLITICA sempre marcia.
... ma fino ad ora non mi pare di aver visto chissà quali mirabolanti soluzioni dal grande manager, visto che il Paese sta andando a donnacce...
Tasso, io non voglio difendere nessuno, ma osservo che di mirabolante c'è solo l'odio indistruttibile e perverso che si ha nei suoi confronti. E siccome quando si parla di numeri, quando si dice che il premier non ha abbastanza poteri, quando anche fra le sue file ci sono dissidenti, paltonieri, corrotti, delinquenti, traditori, e altro ancora, non si può pretendere che costui sia un DIO onnipossente e comunque scevro lui stesso da difetti: Avrebbe dovuto, forse e nel bene o nel male, prendere il cappello da dittatore? Forse in tale guisa si sarebbe potuto assistere veramente ad una epurazione globale di milioni di mangiapane a tradimento,......e poi? La storia è piena di cose del genere. Leggere la storia dove si vedono giornalmente guerre, prese di potere, passaggi da regni a repubbliche, invasioni, accorpamenti e divisioni, lotte di tutti fra tutti, ci insegna che i mutamenti o sono presi in modo drastico e sanguinoso, o non portano a soluzioni, quando sono blandi e democratici.
francescodeleo
24 settembre 2010 16:39
Di quello che mi ricordo, berlusca, come prima affermazione, disse che non ne poteva più dei giudici di mani pulite e dei loro processi a suo carico e per questo scese in politica. Solo successivamente incominciò ad affermare che voleva fare politica per far ricchi tutti gli italiani. La scelta di andare a "favore" degli imprenditori fu una scelta obbligata in quanto eravamo in un periodo in cui i lavoratori potevano contare su forze politiche e sociali che li "proteggevano" come i sindacati e alcuni partiti mentre gli imprenditori ed i commercianti non avevavo nessuna controparte politica diretta. Del resto gli imprenditori ed i commercianti hanno visto da subito in lui, ed in base alle sue promesse, il loro liberatore dall'oppressione delle tasse. Se prima di lui la divisione fittizia era tra lavoratori e datori ora le divisioni diventano due: tra ricchi e meno ricchi e tra imprenditori/commercianti e lavoratori. Del resto questa è esattamente la visione del mondo del berlusca, uomo che si è fatto ricco da solo a mo' di paperon de' paperoni, un mondo in cui solo chi possiede di più conta. Tutto ciò che ne è derivato sucessivamente sono il frutto delle sue direttive, in accordo con altri "amici" secondo un per me chiaro disegno non politico ma personale. L'Italia va male, e non mi baso sui soliti indicatori che ogni giorno ci propinano al limite del lavaggio del cervello, sono degli indicatori che dipendono da come li si calcola e in Italia alcuni lo sono in maniera "speciale". A me del berlusca non me ne frega più niente, oramai, ma io sto assistendo l'Italia andare a rotoli.
La situazione attuale è la seguente: berlusca e co. governano il Paese con il voto minoritario degli italiani; la situazione, sebbene sia sui giornali chee in televisione tremonti e altri affermano che è colpa della crisi internazionale, non è cambiata ed anzi hanno perso voti; qualche tempo fa, quando i voti glielo permettevano, si sono "liberati" dell'udc la quale non è mai uscita dal centro gravitazionale del berlusca tanto è vero che per continuare ad ingraziarselo la sparano sempre sul povero di pietro (guarda caso un altro che è entrato in politica dopo che alcuni giornali lo avevavo preso di mira e al quale lo stesso berlusca gli offri non solo di andare con lui ma anche il ministero degli interni; per fortuna rifiutò); ora il disegno che io vedo è quello di ridividersi, dato il fallimento del pdl con un duplice scopo, col primo che è il tentativo di rivitalizzare i loro partiti e il secondo che consiste nel spostare l'asse degli elettori di fini al sud a causa della lega e della sua politica razzista e scissionista e per far sì che il sud abbia una prorpia controparte politica su cui contare durante la fase della scissione. Allo stato attuale non hanno ancora capito qual è la soluzione migliore ovvero se andare subito al voto e perdere le elezioni ma nel frattempo completare il processo in atto e prepararsi a incere le nuove elezioni oppure continuare sperando che tre anni bastino per riorganizzarsi.
Ovviamente, non possedendo nessuna sfera di cristallo magica, posso anche sbagliarmi, ma un euro lo giocherei.
savpg8801
24 settembre 2010 16:59
Ma è proprio tutti questi giochini di partito che si vorrebbero far finalmente smettere .