IVAN.
10 febbraio 2011 07:54
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Ciao, Devan. Tipico comportamento intimidatorio di certe aziende: «Noi diciamo che ci devi dei soldi, e l'onere di dimostrare che non è vero è a TUO carico. Quindi scegli: o ti invischi in una stressante trafila burocratica per riconoscere che hai ragione tu, oppure ci paghi subito il pizzo per toglierti il pensiero.»
Ed è sorprendente la statistica di quante persone si intimoriscono e pagano subito "pur di togliersi il pensiero".
Per quelli meno remissivi, la cosa migliore è ribattere con una lettera di DIFFIDA ufficiale:
http://sosonline.aduc.it/scheda/diffida_9605.php
La sua struttura è simile alla Messa in Mora:
- Descrizione cronologica dei fatti.
- Intimazione di una precisa richiesta alla controparte (incluso il rimborso della presente Raccomandata).
- Minaccia di ricorrere a vie legali in caso di mancata soddisfazione delle richieste.
È probabile che l'azienda in questione (Imponline) molli subito fingendo di riconoscere un suo "disguido"; in fondo, il suo interesse è di agganciare polli sui Grandi Numeri, e non di invischiarsi in un tiro alla fune coi singoli che si impuntano di fronte ai soprusi.
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Devan
13 febbraio 2011 19:10
IVAN sei come una bella brezza in una torrida giornata.
Alla diffida avevo pensato già, ma mi chiedevo: non posso semplicemente ignorarli? Cioè l'avviso di pagamento è giunto tramite posta ordinaria... Il mio timore è che mi ritrovo poi con una raccomandata dove mi viene richiesto di provvedere a fare il pagamento, tuttavia, come farebbero in tal caso a dimostrare che mi è stato recapitato il tutto?
Sono solo dubbi.
Grazie!
minotauro5801
13 febbraio 2011 20:19
L'ultima volta che ho ricevuto una richiesta di pagamento tramite lettera semplice, dopo essermi pulito il cu.... con la lettera, l'ho rispedita all'indirizzo del mittente.Non mi hanno piu' scritto.
IVAN.
14 febbraio 2011 00:55
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(da Devan:)
«Alla diffida avevo pensato già, ma mi chiedevo: non posso semplicemente ignorarli?»
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Sì, in teoria potresti anche semplicemente ignorarli...se tu fossi davvero SICURO che anche per loro la cosa finirebbe lì, senza ulteriori sviluppi.
Di prassi, alla prima richiesta di pagamento - se ignorata - segue almeno una SECONDA lettera di sollecito (anche questa è ancora un BLUFF, ma tanto basta per mettere PRESSIONE all'utente, poiché gli comunica l'impressione che "fanno sul serio").
Una Diffida ufficiale ti farebbe togliere definitivamente dal loro elenco di potenziali referenti a cui mettere pressione; se invece preferisci continuare a ricevere carta con cui pulirti il cu(ore), vedi tu; l'importante è che tu sappia che non hanno alcun fondamento LEGALE con cui obbligarti a scucire dei soldi.
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