margie
08 aprile 2005 00:00
No, non può essere rappresentativo.
Ma ai politici non importa : invece di lavorare sull'ALTISSIMA percentuale di astensioni, per riconquistare la fiducia dei cittadini nella politica, si gongolano sui risultati finali e si preparano a spartirsi le poltrone.
Non approvo però l'astensionista : non votando, fà un regalo a chi non se lo merita. Certo, è ributtante vedere tanta promiscuità politica (la parola "trasversalità" mi fa ridere, è un eufemismo). Sì, è una vera e propria promiscuità. Sfegatati comunisti che passano a Forza Italia, leghisti che passano in An.
Poi, qualcuno c'è che vuole cambiare.
Che ama l'Italia, vuole vederla crescere, economicamente e culturalmente. No, meglio azzuffarsi come galli piuttosto che pensare al BENE COMUNE NAZIONALE.
Ci sono troppe persone che vogliono un sistema semi-anarchico, fondato su valori aridi, meschini, economici. Questo ci arriva da Maastricht, dall'Unione Europea :un covo di anarchici e pedofili. Ecco perchè non cambia nulla.
Mi chiedo a cosa serva questa tanto agognata Unione Europea. A dare privilegi e posti di lavoro, a creare altri fondi fantasma, ad illuderci dell'unità.
Meglio una singola nazione, ben identificata, ma ben funzionante, con i suoi principi e le sue ricchezze.
Questa Unione, intesa come il partito di prodi e l'unione europea, non mi piace.
iva
09 aprile 2005 00:00
sono pochini, non so se rappresentano tutti.
Sicuramente non rappresentano neanche a me :-)
francesco
13 aprile 2005 00:00
e già.
Ci resto male, e vedo come in questo forum tante persone parlano di questo o di quell'altro politico, ma solo un paio di persone hanno approfondito l'argomento.
Peccato!
Cmq un salutone a margie che è quella che più commenta, una bella persona, ma dai, crea anche tu un argomento di discussione.
Buon lavoro a tutti
Luca
13 aprile 2005 00:00
Dobbiamo mettere alla gogna chi cambia idea? Se riteniamo lo faccia per interesse ci si puo' astenersi dal votarlo. I partiti non macano, le coalizioni pure e anche il non voto va inteso come una scelta legittima e una forma di protesta.
FABRIZIO
14 aprile 2005 00:00
E' un classico dei paesi con benessere diffuso!
Chi sta bene, se ne frega e non vota, convinto che tanto non cambi nulla e lui continuerà a stare bene !
Chi sta male, va a votare nella speranza di cambiare qualcosa !
Una volta, la prima si chiamava "maggioranza silenziosa" e la seconda minoranza "rumorosa" (quella che va di solito in piazza a far caciara !
E' da capire se la prima stia divenendo minoranza e .... viceversa !!!