davidesanavia
27 maggio 2011 00:10
grazie al tuo post ora so come muovermi, di seguito la lettera inviatagli dopo aver visionato la tua (da cui ho preso mooolto spunto:-) )
Oggetto: Esercizio del diritto di recesso e diffida a procedere in riferimento alla Copia commissione N. 8308
Premesso che:
il 10 maggio 2011 ho ricevuto una prima visita di un incaricato della Vs. ditta, tale Sig. Massimiliano (che non ha mostrato alcun documento di riconoscimento o di appartenenza al Vs gruppo), il quale mi ha offerto dei buoni sconto (dal 20 al 50% del prezzo di listino) utilizzabili presso la ditta “Casa outlet” con l’unico vincolo di effettuare almeno un acquisto in 60 mesi e per una spesa max di Euro 2690 + IVA. Precisava, dopo la mia domanda esplicita, che tuttavia non ero vincolata ad acquistare subito qualcosa, ma che potevo farlo entro 60 mesi, non precisando che avrei dovuto pagare sin da subito l'importo a prescindere da ciò che avrei acquistato. Tutto ciò è stato riportato sulla Copia commissione in modo ambiguo. Infatti, in occasione della seconda visita da parte di un altro Vs. incaricato (tale Sig. Alessandro), è emerso che quel “max” riportato tra la cifra e la durata non era riferito al tetto di spesa di 2690 € + iva, bensì al periodo di tempo, ovvero ai 60 mesi entro i quali avevo l’obbligo di acquistare dei prodotti per l’importo di 2690 euro + iva. Vorrei precisare che il secondo appuntamento mi è stato fissato per la consegna del codice cliente ed il ritiro del catalogo che mi era stato lasciato in visione e mai prima di allora mi era stato detto che avrei dovuto programmare il pagamento dell'importo sopracitato in via "preventiva", per poi procedere all'acquisto di beni in massimo 60 mesi. Come se non bastasse in occasione del primo incontro mi sono state fornite a voce molte altre informazioni fasulle e fuorvianti, anche in risposta a mie precise domande. La cosiddetta “pianificazione primo acquisto” veniva presentata come “illustrazione delle varie modalità possibili di pagamento a seguito di un acquisto futuro” e “caricamento del codice” mi veniva spiegato come “attivazione del codice di sconto” e non come “acquisto di un buono”, come invece mi stava letteralmente imponendo il Vostro secondo agente in modo insistente.
Alla luce di quanto sopra esposto e in riferimento ai seguenti articoli del Codice del Consumo:
Art. 65 comma 1b:
“Per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dai locali commerciali, il termine per l'esercizio del diritto di recesso di cui all'art. 64 decorre dalla data di ricevimento della merce, se
successiva, per i contratti riguardanti la fornitura di beni, qualora l'acquisto sia stato effettuato senza la presenza del professionista ovvero sia stato mostrato o illustrato un prodotto di tipo diverso da
quello oggetto del contratto”.
La “merce”, ovvero il cosiddetto codice di sconto o buono spesa prepagato, è stata da me ricevuta
in data 27/05/2011 (forse volontariamente lasciando decorrere più di 10gg), in occasione della seconda visita del Vostro agente di zona e non è stata in alcun modo visionata prima, essendomi stato descritto un tipo di prodotto diverso da quello che poi è risultato essere l’oggetto del contratto.
Art. 65 commi 3 – 4
“3. Nel caso in cui il professionista non abbia soddisfatto, per i contratti o le proposte contrattuali negoziati fuori dai locali commerciali gli obblighi di informazione di cui all'art. 47 (..omissis..) il termine per l'esercizio del diritto di recesso è, rispettivamente, di 60 o 90 giorni e decorre, per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore, per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.
4.Le disposizioni di cui al comma 3 si applicano anche nel caso in cui il professionista fornisca una informazione incompleta o errata che non consenta il corretto esercizio del diritto di recesso.” (fissando il secondo incontro dopo 10gg dal colloquio con il primo agente).
Come già descritto sopra, il professionista ha volutamente descritto in modo ambiguo l’oggetto del contratto sulla copia commissione e non ha fornito informazioni complete in nessun modo, né a voce, né per iscritto.
Art. 47 comma 3
“L'informazione di cui al comma 1 (diritto di recesso) deve essere riportata nella suddetta nota d'ordine separatamente dalle altre clausole contrattuali e con caratteri tipografici uguali o superiori a
quelli degli altri elementi indicati nel documento”.
Le informazioni sul diritto di recesso contenute nella Copia commissione di cui all'oggetto e l’accettazione di esse che ho sottoscritto sono evidentemente stampate in un carattere tipografico poco chiaro, in inchiostro grigio su carta chimica azzurra e di grandezza inferiore agli altri elementi del documento.
Pertanto, alla luce di quanto sopra esposto, e manifestata chiaramente la mia volontà di non aderire al sopracitato contratto (cosa che avrei fatto inizialmente se il primo agente avesse svolto per intero i suoi compiti di informazione), requisito essenziale per la messa in atto di un contratto, mi ritengo liberata da ogni obbligo contrattuale nei Vostri confronti e, con la presente, Vi diffido dall'inviarmi richieste di pagamento assolutamente non dovute e dall’attivarmi qualunque tipo di servizio o codice di sconto. Vi pregherei inoltre cortesemente di cancellare i miei dati personali da qualsiasi
database. In caso contrario, non esiterò ad adire alle vie legali e ad intraprendere tutte le iniziative atte a tutelare i miei interessi in ogni sede.
In attesa di un Vs gentile riscontro (preferibilmente per iscritto) porgo distinti saluti.
lucillafiaccola1796
27 maggio 2011 19:32
ci provano... se si tace... ma
col Codice del Consumo e all'uopo Lo Statuto del Contribuente....li si ridimensiona subito! infatti sapere bene la legge non serve a far cause ma a scoraggiare i "provoloni"
IH IH IH IH
COMPLIMENTI!
marycr
17 giugno 2011 18:08
salve, mi aggiungo anch'io a questa lista di persone che hanno avuto la sventura di capitare nelle mani di questi signori di casa out let di noventa padovana. stessa storia di tutti primo incontro dove mi raccontano che ho diritto a sconti, nessun impegno se non un unico acquisto in 5 anni di QUALSIASI IMPORTO, e nulla altro, firmo e non leggo..purtroppo. arriva il secondo agente dopo 12 giorni e mi spara la tremenda verità: mi sono incastrata in una vendita di cose a me inutili per la casa pari a euro 2690 + iva, da pagare subito e ovviamente i 10 giorni per il diritto di recesso erano scaduti. mi dice che posso fare un finanziamento in 60 rate, con modo sgarbato e arrogante e intimidatorio mi proprina cause legali impossibili, fa telefonate a un suo ipotetico superiore e alla fine non potendone più firmo. il giorno dopo non mi do per vinta, mi informo con un avvocato, il quale mi ha preparato una bella lettera e facendo riferimento all'art 65 sul diritto di recesso e alle pene che incorrono per intimidazione ( si perchè il secondo agente i giorni seguenti ha mandato anche messaggi sul cellulare inconcepibili)oggi ho ricevuto la bellissima raccomandata nella quale casa outlet rende nullo il mio contratto e la richiesta di finanziamento e mi restituisce tutte le carte in loro possesso che avevo firmato. Ho voluto far presente tutto questo per aiutare altre persone che vengono incastrate in queste truffe legalizzate, a non farsi intimorire e imparare ad alzare la voce e sconfiggerli.
sarass
08 marzo 2012 17:55
E' successa la stessa cosa anche a me. solo che ora la ditta è Casa Market. stesse modalità, stesse tempistiche, stesse frasi, stesso importo. Però nonostante io mi sia ribellata inizialmente ho concluso un acquisto. voi l'avevate concluso l'acquisto? Ho parlato anche con un presunto Direttore che mi ha risposto che "così su due piedi non sapeva come fare x trovare un accordo e annullarmi il contratto" quello che prevedeva l'accettazione dei codici di acquisto che in realtà si sono rivelati voucher come è successo a voi.
Il problema è che ora ho completato un acquisto sfinita dal loro modod insistente e dalla loro incompetenza nel darmi risposte. Alla fine l'acquisto è di 2690 euro "ivato"...che poi cosa voglia dire "ivato" mi è dubbio e la consegna di un assegno per una piccola parte.
Purtroppo scopro queste segnalazioni solo ora che ho effettuato questo acquisto.
Il problema è che la consegna verrà effettuata tra qualche giorno e per rispedire indietro la merce sono a nostro carico le spese....
Posso ancora mandare quella lettera di diffida, prima che mi spediscano qualsiasi merce???
galadriell
15 settembre 2012 09:58
E' successo a me proprio ieri. il 13-09 ho ricevuto una telefonata da tale "Risparmio casa" di Portogruaro (essendoci davvero un negozio con tale nome in questo paese, credevo si trattasse di quello). All'inizio mi ha chiesto se volevo rispondere a un sondaggio sulla crisi economica, cui ho risposto per educazione, per poi incastrarmi con un appuntamento per ieri. L'addetto mi ha dato informazioni fuorvianti e ho firmato.
Rileggendo mi sono accorta dell'inghippo e ora agirò con raccomandata A/R. Fortunatamente non ho concluso acquisti.
Da ciò ho capito che essere educati al telefono può portare a brutte sorprese.
napmic
15 aprile 2015 21:02
Buonasera...purtroppo è successa la stessa identica cosa anche a me proprio ieri...stesse modalità...azienda diversa, sempre nel Padovano (io sono di Saronno-VA).
Ringrazio di cuore lizardqueen per aver pubblicato la lettera inviata in risposta...ma vorrei sapere se attualmente altre persone hanno avuto la stessa disavventura...grazie infinite...