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Lucio Musto 26 marzo 2011 17:41
Dunque, facciamoci due conti:
1500 € per il viaggio
50 € di abbigliamento da profugo
10 € vitto ed acqua per la traversata
5-6 giorni di attesa, organizzandosi bene
vado, mi danno:
- cibo ed acqua
- vestiti nuovi che posso rivendere a casa
- 2500 €
1 giorno per il ritorno...
in totale sarebbero 960 € a settimana senza fatica e senza grossi rischi.
Ok mi metto a fare il pendolare clandestino di mestiere.
francescodeleo 26 marzo 2011 17:56
E' possibile. Anzi, è di sicuro certo.
lucillafiaccola1796 26 marzo 2011 19:39
è una bufola
se li pappa fra' tinni!
tassofisso 28 marzo 2011 15:20
il nuovo mestiere del futuro sarà fare l'immigrato clandestino : vieni in Italia, prendi 2.500 euro per farti riaccompagnare a casa, poi appena scendi dall'aereo, torni sulla barca e ricomincia la traversata, così una volta al mese... non è mica una brutta vita pensandoci bene!!!
danilo 28 marzo 2011 16:26
non è rispettoso, se non altro nei confronti di quei poveracci che non ce l'hanno fatta a superare i disagi della traversata.
La colpa è dell'insipienza dei nostri governanti che ci danno occasione di formulare queste considerazioni.
tassofisso 28 marzo 2011 16:31
ovviamente era provocatorio, non era certo offensivo nei confronti dei disperati che rischiano la vita in mare per rincorrere un'illusione... perchè di illusione si tratta: spendono quei pochi soldi che hanno per pagare gli scafisti, poi una volta qua, che fanno? il nostro Paese non ha risorse... non c'è lavoro per "noi" figurati per "loro", non ci sono soldi, tutto è allo sfascio... e comunque l'assistenzialismo non è la soluzione, molto meglio sarebbe aiutare queste persone a costruire un futuro per il loro Paese, nel loro Paese..
minotauro5801 28 marzo 2011 17:25
I soliti buonisti che fanno sempre i froci col culo degli altri.... ma portati a casa qualcuno di questi " poveracci " e cosi sarai contento.Per quanto mi riguarda, li prenderei a cannonate o, come faceva la sinistra, una speronata imprevista e, basterebbero un paio di barconi affondati, e di rompicoglioni non se ne vedrebbero piu'.Ma questo non conviene perche', come al solito, intorno a questi girano soldi ed anche tanti e, quando il soldo gira, ne arriva sembre un po' nelle tasche dei soliti noti.
nemoglider 29 marzo 2011 18:32
Mi viene da piangere.
Adriana... 29 marzo 2011 18:54
Già Mino, e a rimetterci siamo soltanto noi che viviamo alle falde dell'Olimpo; questi poveracci non raggiungeranno mai la cima, per cui la cima è sicura; ma quando questi, pure di vivere, andranno oltre le regole del civile, i capperi saranno nostri, di noi comuni mortali; un nordafricano non ha nulla da perdere: se ha fame si procura il cibo e così se vuole le sigarette e via dicendo; tanto male che gli va finisce in carcere; qualsiasi cosa fa la massa non lo lincia neppure dell'ipotesi del peggior reato!!! viviamo troppo in un paese buonista ed ipocrita. Tutti sti immigrati, ki kavolo li fa mangiare??? col cavolo che la loro intenzione è quella di andare oltre l'italia... mah! Oggi hanno detto che giù a Lampedusa sono gli stessi immigrati a dare spettacolo di incandescenza con tanto di cartello: "non è giusto che le altre regioni non ci vogliano..."....MA I CARTELLONI, CHI GLIELI HA SCRITTI?
semplici chiacchiere quotidiane, le mie...
lucillafiaccola1796 29 marzo 2011 19:03
se possono venire con una semplice viaggio aereo con visto turistico e poi rimangono valli a cercare perché dovrebbero prendere sti' barconi? non è che funziona come con i canili ed i cani che quando sono tutti morti di stenti te lo rubano per rimpolpare i lager? tanto a cane paga il contribuente ricordate che certe brave persone rapivano gli africani e se li rivendevano? siccome lìu-mano è un bruto stupido ed assassino, fa sempre la stessa mossa. mi pare che il frateso di giovan ardì abbia un cie... sbaglio? NO, non sbaglio....
minotauro5801 30 marzo 2011 16:19
Non vivo alle falde dell'olimpo ma in cima, visto che me ne sono andato dal paese di pulcinella.Ha qualcosa da perdere, la vita, cannonate ad un paio di natanti e non ne vedrete piu' neanche a pagarli 5000 euro.Sul giro di "esuli" ci pappano tutti.Prova a chiedere chi e' che fornisce i pasti a lampedusa ed a quanto e' stato appaltato a pasto.
Adriana... 30 marzo 2011 19:23
Mh...gli appalti stanno ovunque! Ovvio che ad alcuni, se non molti, questa situazione di "ondata africana" faccia comodo! Hanno da perdere la vita????!!! se avessero temuto di perderla, sarebbero rimasti a lottare nel loro paese. Quelli che sono rimasti sono più fessi o sono più scemi o sono più patriotti??? Mino, con le cannonate io non sono d'accordo, ma nel lasciarli nel mare sì! Come si può fare sì che in un paese acceda migliaia di gente da altri paesi senza sapere della loro identità??? col cavolo che quelli che risultano clandestini saranno rispediti nel loro paese di origine; come: non si è riusciti a controllare l'ondata di arrivo, perchè quella di "spedizione" sarebbe più gestibile??? Io non ci vedo controllo ! Questi migliaia sono entrati, e ce li teniamo tutti: vero ci sono i bonari, MA CI SARANNO SOPRATTUTTO I CATTIVI! E comunque secondo me era giusto che rimanessero a lottare nel proprio paese; Aò: se in Italia abbiamo infiniti problemi noi italiani, ( non dimentichiamo la disoccupazione ); beh, tutta 'sta gente, visto che alcuni sono stati intervistati e detto "abbiamo intenzione di lavorare" ( che tra l'altro gli sarà stato suggerito...)= dove cavolo potranno andare a lavorare se il lavoro in Italia manca??? Vero: anche gli italiani sono andati all'estero; ma non credo ci sia stato questo flusso migratorio a flotta...
Sharman* 30 marzo 2011 19:50
La sparata del Frattini non è certamente una sciocchezza buttata senza scopo: il valore mediatico di questa sparata è molto maggiore di quanto si immagini. Il popolo ragiona per immagini, suggestioni, ideologie e speranze; ora e sempre nei secoli dei secoli.
Frattini è ebreo come Sarkozy e Cameron ( magari non sono ebrei di religione, ma sono di quelle camarille li’) che chissà perchè si sono impegnati cosi’ tanto per attuare il colpo di stato in Libia. Fare il lavoro sporco per il Potere è da circa un secolo la funzione dell’ebraismo e anche in questo caso si è visto. Nel caso della sparata del Frattini ben sanno che una cazzata simile opportunamente ripresa dai mass media di paesi emigranti ha un potere di catalizzare ulteriori ondate migratorie, cosi’ come le varie sanatorie.
Da deterrente contro l’immigrazione lo fanno invece le immagini (sempre le immagini, il popolo ragiona con le immagini) della rivolta degli abitanti di Lampedusa, non per niente il presdelarep Napolitano si è subito premurato di sbraitare per “l’accoglienza” (controbilanciare le immagini, le suggestioni)
Il golpe in Libia ha diverse valenze, non ultima quella di punire l’Italia (40% delle esportazione libiche erano verso l’Italia, 20% dell’importazioni venivano dall’Italia; le ondate migratorie colpiscono l’Italia, la Francia respinge alla frontiera)

- acquisizione materie prime

- blocco della politica energetica indipendente dell'italia, e di conseguenza dell'intera europa. Dopo la rottura dell'asse ortodosso russia-serbia con la guerra del 98, adesso rottura dell'asse italia-africa. Speriamo in bene, ma la prossima azione potrebbe essere la rottura dell'asse russia-germania e italia (europa), cosa terrificante, ma è quelo che temono di più: la ricostituzione della mittel europa ( l'area tedesca è la più avanzata al mondo, di questo us-uk-sion hanno sempre avuto paure, vedi la wwii) e la saldatura delle immense capacità tedesche con le immense risorse russe.

- azione preventiva contro la penetrazione cinese in africa: prodotti finiti e tecnologie (anche militari) a basso costo, e investimenti, in cambio di materie prime e terra ( gli alimentari stanno diventando sempre di più terreno di battaglia)

- destabilizazione del'europa con l'immigrazione, progetto a lungo corso apertosi dopo la “caduta del muro” nell’89, insieme alle varie globalizzazioni, delocalizzazioni, monete uniche e a tutte quelle politiche che hanno il preciso scopo di destabilizzare e indebolire. Gli sbarcati come si vede non sono che in minima parte libici, la maggior parte sono tunisini,egiziani....
(Ah tra l’altro non si capisce perchè la magistratura italiana non incrimini quei genitori che viaggiano su questi barconi pericolosi con minori, anche infanti)
minotauro5801 30 marzo 2011 20:17
Sharman e' l'unico che ha capito qualche cosa, come la giri, sono sempre gli stessi che da sempre, te lo mettono nel cu...Gli fotte cazzi del popolo e della liberta' dei libici o di altri popoli(i libici non l'hanno mai avuta e non sanno neanche cosa sia), gli interessa solo rimanere i padroni del vapore e per farlo si riempiono la bocca di parole tipo liberta',,, democrazia e fregnacce varie.Solo gli imbecilli ci possono credere.A quanto un bombardamento della cina e degli altri paesi condotti a regime dittatoriale e che non rispettano le liberta' dei cittadini?
Adriana... 30 marzo 2011 20:20
Mino... ehm...io non ho capito cosa vuole dire Sharman? ti va di riassumermelo in due parole?
lucillafiaccola1796 30 marzo 2011 20:37
grande maestro d'economia Sharman* come sempre!
Sharman* 31 marzo 2011 06:34
Si'(scusate la grafia ma sono su un cazzo di comp con tastiera credo svizzera riciclata in portoghese) Minotauro, sono sempre gli stessi. E' che non si capisce come faccia la gente a non riconoscerli , e fanno anche si' sempre le stesse cose! Temo che siamo fottuti...
Grazie Lucy, let's condividiamo i nostri pensieri nelle grande rete!
Adriana, piu' semplice e sintetico di cosi' non saprei come fare.
Sharman* 31 marzo 2011 06:37
Traggo dal blog di G. Freda
http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=804:gianluca-freda&catid=32:politica-internazionale&Itemid=47
questo appello di medici ucraini, russi e bielorussi alle autorità russe affinchè queste esercitino il loro diritto di veto in sede di ONU contro l’aggressione usa-uk-fr-(sion) alla Libia.
Incompleto quanto sia offre una piccola visione genuina dei termini del conflitto armato e della vita comune in Libia, poi propongo la mia interpretazione geopolitica del perchè Russia, Brasile, Germania, India, Turchia e Cina (maestra di tradizione taoista in questo genere di operazioni) non si siano opposti.


LETTERA APERTA DEI MEDICI RUSSI IN LIBIA
AL PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE RUSSA

24 marzo 2011, Tripoli, Libia
Al Presidente della Federazione Russa D. Medvedev
Al Primo Ministro della Federazione Russa V. Putin
dai cittadini di Ucraina, Bielorussia e Russia che lavorano in Libia
Gentili Sig. ri Medvedev e Vladimir Putin,

Ci avete spiegato che i cittadini della ex Unione Sovietica erano destinati a divenire oggi cittadini di una comunità comprendente differenti stati slavi: Ucraina, Bielorussia, Russia. Nonostante questo, noi crediamo che sia la Russia, in quanto erede dell’URSS, la nostra sola protezione per gli interessi delle nostre nazioni e per la sicurezza dei nostri cittadini. E’ per questo che ci appelliamo a voi, in cerca di aiuto e di giustizia.
Oggi assistiamo ad una plateale aggressione degli USA e della NATO contro un paese sovrano, la Libia. E se qualcuno ancora ne dubita, noi affermiamo trattarsi di un fatto ovvio e ben noto, poiché tutto sta accadendo sotto i nostri occhi e le azioni degli USA e della NATO minacciano la vita non solo dei cittadini della Libia, ma anche di noi che ci troviamo sul suo territorio. Siamo indignati per i barbari bombardamenti della Libia perpetrati in questo momento dalla coalizione USA-NATO.
Il bombardamento di Tripoli e di altre città della Libia non ha per obiettivo soltanto i sistemi di difesa aerea e i velivoli dell’aviazione libica e non è rivolto soltanto contro l’esercito, ma ha preso di mira anche le infrastrutture civili e militari. Oggi, 24 marzo 2011, gli aerei degli USA e della NATO hanno bombardato per tutta la notte e tutta la mattina un quartiere di Tripoli, Tajhura (dove si trova fra l’altro il Centro di Ricerca Nucleare libico). Le difese aeree e i velivoli situati a Tajhura erano già stati distrutti nei primi 2 giorni di attacchi e in città rimanevano altre installazioni militari in attività, ma oggi l’obiettivo dei bombardamenti sono le baracche dell’esercito libico, intorno alle quali vi sono quartieri residenziali densamente popolati; lì vicino si trova anche il più grande centro di cardiologia del paese. I civili e i medici non avrebbero mai potuto immaginare che si sarebbe arrivati a distruggere normali quartieri residenziali, perciò nessuno dei residenti o dei pazienti dell’ospedale era stato evacuato.
Le bombe e i missili hanno colpito le abitazioni civili e sono caduti vicino all’ospedale. I vetri del centro cardiologico sono andati in frantumi e nell’edificio riservato alle partorienti con problemi cardiaci sono crollati un muro e parte del tetto. Ciò ha provocato dieci aborti, la morte dei neonati e il ricovero delle madri nel reparto di cura intensiva; i medici stanno lottando per salvare loro la vita. Noi e i nostri colleghi stiamo lavorando sette giorni alla settimana nella speranza di salvare qualcuno. E tutto questo è la diretta conseguenza del lancio di bombe e di missili contro edifici residenziali, che hanno provocato dozzine di morti e di feriti che il nostro personale cerca di operare e visitare. Un numero così enorme di morti e di feriti, come quello registrato oggi, non si era avuto durante l’intera durata delle insurrezioni in Libia. E questo lo chiamano “proteggere la popolazione civile”?

Con la piena responsabilità di testimoni e di persone partecipi di quanto sta accadendo, noi dichiariamo che gli Stati Uniti e i loro alleati stanno perpetrando un genocidio contro il popolo libico, come già avvenuto in Yugoslavia, Afghanistan e Iraq. I crimini contro l’umanità compiuti dalle forze della coalizione ricordano quelli commessi in Germania, dove pure i civili venivano fatti a pezzi allo scopo di suscitare orrore e di spezzare la resistenza del popolo (la Germania lo ricorda e per questo ha deciso di non partecipare a questo nuovo massacro). Oggi essi mirano, con metodi simili, a far sì che il popolo libico rinunci al proprio capo e al proprio legittimo governo e ceda senza fiatare la propria ricchezza nazionale alle forze della coalizione.

Comprendiamo bene che appellarsi alla “comunità internazionale” per salvare il popolo della Libia e tutti coloro che vivono in Libia sarebbe perfettamente inutile. La nostra sola speranza è la Russia, che possiede diritto di veto all’ONU, e in particolare i suoi capi, il Presidente e il Primo Ministro.

Confidiamo ancora in voi, come in voi abbiamo confidato in passato, quando prendemmo la decisione di restare in Libia per aiutare il suo popolo, dedicandoci anima e corpo al dovere medico. Dopo il fallito colpo di stato alla fine di febbraio, la situazione in Libia si era calmata e il governo era riuscito a ripristinare l’ordine. Tutti in Libia sapevano che senza l’intervento americano, il paese sarebbe ben presto ritornato alla sua vita normale. Convinti che la Russia, col suo potere di veto, non avrebbe permesso l’aggressione degli Stati Uniti e dei suoi alleati, abbiamo deciso di restare in Libia, ma ci siamo sbagliati: la Russia, sfortunatamente, ha creduto alle false rassicurazioni degli americani e non si è opposta alla decisione criminale di Francia e Stati Uniti.

Noi siamo ucraini, russi e bielorussi, persone di diverse professioni (soprattutto medici) che lavorano in Libia da oltre un anno (da 2 a 20 anni). In tutto questo tempo abbiamo imparato a conoscere il modello di vita del popolo libico e dichiariamo che pochi cittadini, in altre nazioni del mondo, possiedono le comodità di cui possono godere i libici. Tutti hanno diritto a cure gratuite e i loro ospedali sono dotati del miglior equipaggiamento medico del mondo. In Libia l’istruzione è gratuita e le persone capaci hanno la possibilità di studiare all’estero a spese del governo. Ogni coppia che si sposa, riceve 60.000 dinari libici (circa 50.000 dollari USA) come assistenza economica. Lo stato concede prestiti senza interesse e spesso senza scadenza fissa. Grazie ai sussidi governativi, il prezzo delle automobili è molto più basso che in Europa e ogni famiglia può permettersi di acquistarle. Benzina e pane costano pochi centesimi, gli agricoltori non pagano tasse. Il popolo libico è tranquillo e pacifico, poco incline all’alcool e molto religioso.

Oggi questo popolo sta soffrendo. In febbraio, la vita pacifica di questa gente è stata violata da bande di criminali e da giovani pazzi e drogati, che i media occidentali hanno chiamato per qualche motivo “manifestanti pacifici”. Costoro hanno iniziato a usare armi e ad attaccare stazioni di polizia, sedi governative, reparti militari, provocando una carneficina. Coloro che li guidano, perseguono un obiettivo assai chiaro: creare il caos e impadronirsi del petrolio libico. Hanno raccontato menzogne alla comunità internazionale, dicendo che i libici stanno lottando contro il regime. Diteci, a chi non piacerebbe un “regime” del genere? Se avessimo avuto un simile “regime” in Ucraina o in Russia, non saremmo venuti qui a lavorare, ci saremmo goduti le comodità che potevano offrirci i nostri paesi e avremmo fatto ogni sforzo possibile per far sì che tale “regime” continuasse ad esistere.

Se gli USA e l’UE non hanno nulla da fare, che rivolgano la loro attenzione all’emergenza in Giappone, ai bombardamenti israeliani sulla Palestina, alla sfrontatezza e all’impunità dei pirati somali o alle condizioni degli immigrati arabi in Francia e lascino che siano gli stessi cittadini libici a risolvere i propri problemi interni. Oggi noi vediamo che vogliono trasformare la Libia in un nuovo Iraq. Perpetrare il genocidio di un intero popolo e di coloro che ad esso sono legati. Noi abbiamo prestato il GIURAMENTO MEDICO e non possiamo abbandonare i libici al loro destino, lasciandoli distruggere dalle forze della coalizione; inoltre, sappiamo che quando tutti gli stranieri se ne saranno andati e non sarà rimasto più nessuno a raccontare la verità (il piccolo staff delle missioni diplomatiche è stato ridotto al silenzio già da tempo), gli americani faranno qui una carneficina.
La nostra unica speranza di sopravvivere è una ferma presa di posizione della Russia presso il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Speriamo che Lei, Signor Presidente, e Lei, Signor Primo Ministro, in quanto cittadini russi e in quanto persone coscienziose, non permettiate ai fascisti americani ed europei del 21° secolo di distruggere questo popolo che ama la libertà e chi ha scelto di restare con lui.

Chiediamo perciò con urgenza che la Russia utilizzi il suo diritto di veto, un diritto conquistato con milioni di vite del popolo sovietico durante la II Guerra Mondiale, per fermare questa aggressione contro uno stato sovrano, per chiedere l’immediata cessazione dei bombardamenti degli USA e della NATO e per richiedere l’intervento delle truppe dell’Unione Africana nella zona di conflitto in Libia.

Nota: ai delegati del Consiglio per la Pace e la Sicurezza dell’Unione Africana, accettati tanto dal governo libico quanto dai capi dei ribelli per arrivare ad una soluzione pacifica del conflitto, non è stato consentito l’ingresso in Libia dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Questo atto dovrebbe essere condannato da Russia e Cina, che dovrebbero studiare le risoluzioni dell’UA e sostenere le sue sagge decisioni.

GIU’ LE MANI DALLA LIBIA!

Con rispetto e speranza
nella Vostra saggezza e onestà
i cittadini di Ucraina, Russia e Bielorussia di stanza in Libia

Aggiungo questo link a un video che ( prendiamolo con le molle) illustra le vessazioni subite dai soldati libici catturati dalle milizie golpiste
http://www.youtube.com/watch?v=OhTmjC8LEZk
Cio’ esposto, la mia interpretazione dell’acquiescenza delle altre potenze all’ennesimo golpe amerikano, all’ennesima invasione amerikana, all’ennesima esportazione della “democrazia” con metodi iperviolenti e genocidi è quella di giocarsi l’impantanamento degli usa e servitori.
Fatti salvi i soliti giochetti di do ut des che probabilmente coprono il 90% delle ragioni per il via libera all’ennesimo massacro amerikano, credo che per lo meno un 10% sia di fine strategia.
Vogliono che gli usa aprano un nuovo fronte nel quale rimanere invischiati a loro detrimento come già succede in Afghanistan e in Iraq. Sanno che ormai gli usa sono un bestione ferito che puo’ solo continuare a rialzare all’infinito la posta in gioco, puo’ solo far valere il proprio apparato militare, è come una trottola impazzita e sanguinaria che non puo’ fermarsi, pena una rovinosa caduta.
Quindi lasciano che gli usa si espandano per disperazione, ben sapendo che lo yang (espansione) si tramuta in debolezza perchè diventa rarefatto, non puo’ controllare il proprio limes, perde di coesione interna, e inevitabilmente ritorna ying.
Io, personalmente, la giocherei cosi’.
(p.s. l’appello dei medici russi parla dei libici come di un popolo pacifico e belle cose. Chi ha lavorato là, ad onor del vero, mi ha anche detto che sono degli scazzosi fannulloni. Una persona che ho conosciuto anni fa e che era in Libia per una compagnia telefonica mi spiegava che a lui ogni tanto spariva il trapano: non tanto perchè volessero rubare, non ne avevano bisogno, quanto perchè non volevano lavorare: niente trapano, niente buchi, niente tirare fili, ergo oggi si riposa.)
lucillafiaccola1796 01 aprile 2011 20:12
Sharman* anch'io ho trovato cose interessantissime sul b di gianluca freda!
ma che cosa possiamo aspettarci dall'Onu che risiede a new york? è come se uno che sta a casa mia voglia farec come cazzo pare a lui... ti pare che io padrone di casa glielo permetterei? e allora..onufuck! a propsito di fuck... cernobyl era pegio di fukuscema perché russa ed anche se non sono più comunisti rimangono sempre russi ed ul russo infatidisce perché è tosto... svedesi, francesi, tedeschi tutti sfasciati a calci in vulo!
Sharman* 05 aprile 2011 06:23
G. Freda è secondo me una delle migliori penna della blogsfera. Ti ricordi, aveva iniziato 4/5 anni fa come antiberlusconista, con le sue iniziali G.F. scritte come falce e martello( quando ancora stava su Dada), poi è cresciuto a dismisura. pensare che uno cosi' ancora non scriva neanche un pezzo su di un giornale tradizionale ci dà l'idea di quanto sia messo male il giornalismo italiano...
Sharman* 05 aprile 2011 06:56
(mi è partito "aggiungi")
Onu, Fmi e altro sono solo facciate del Potere, che nei suoi livelli piu' bassi ed evidenti si esplicita come us-uk-sion.....
Forza Gheddafi!!
Per la Russia concordo. Come già scrissi è la Russia che Sharman* ritiene il blocco forte dei prossimi anni:
-grandi terre con grandi risorse
-bassa demografia
-bassa natalità, pochi figli ed in età avanzata
-alta istruzione
-esercito forte
-nessuna immigrazione, anzi emigrano
-e soprattutto, popolazione bianca
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