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FABRIZIO 11 aprile 2005 00:00
Ci manca solo che si portino l'ombrellone ed il tavolino da pic-nic !!!!!!!
Francesco Antoni 16 aprile 2005 00:00
Fabrizio,

nessuno si porta l'ombrellone tantomeno il tavolino da pic-nic. Sto parlando di persone che si riposano per qualche minuto nella piazza. Come è sempre accaduto.

La piazza è stata fin dalle sue origini (tutte le piazze) degli individui e non dei burocrati. Ma a Siena si stanno prendendo pure quella.

Secondo me è invece il segnale che c'è la volontà di trasformare - sempre più - Siena in un parco a tema, in una specie di Disneyland.
Il turista deve arrivare al mattino, spendere quanto più nei negozi e nei bar e poi ritornare a casa. Per questo motivo, come è nella strategia dei parchi a tema, gli deve essere impedito di fare cose non a pagamento, come, ad esempio, riposarsi nella piazza.
FABRIZIO 16 aprile 2005 00:00
Sdraiarsi significa coricarsi per terra.

Non credo che i vigili mandino via chi si appoggia ad un muretto.

Se le persone che sono state "avvisate" ritengono di non aver fatto nulla di
male, si rivolgano ai Carabinieri, e se invece si sono "sbracate", beh allora, un minimo di contegno non fa male !

In certe nostre città "d'arte" assistiamo a spettacoli decisamente poco "decenti" !

A Firenze c'é gente che orina sui muri della cattedrale e questo non si venga dire che é una necessità fisiologica inevitabile !!!

Un pò di educazione non fa male !
Roberto 18 aprile 2005 00:00
Caro FABRIZIO,
ma chi stabilisce il limite del decoro?
Il comune?
La chiesa?
Tu?
Mi sembra che tra pisciare sui muri e sdraiarsi in piazza del Campo c'è un'enorme differenza.
Mi ricordo un giorno di Gennaio qualche anno fa dove io e 3 miei amici ci sdraiammo in modo assolutamente inoffensivo per chiunque, godendo del sole tiepito di mezzogiorno, dopo aver mangiato un panino e bevuto una birra. Facessero invece rispettare il divieto di lordare con cartacce e lattine, farebbero un servizio migliore, probabilmente però qualche stimato bar della piazza ha spinto il comune a questi provvedimenti, sperando di aumentare il numero di turisti che si siedono ai loro tavoli.
Non pensare MAI che i provvedimenti comunali abbiano uno scopo diverso da quello di una qualche convenienza politico/economica. La piazza da sempre è stato un posto di ritrovo delle genti, anche quelle più povere che non hanno 10 euro per una bibita al tavolo dei bar!
Con tolleranza,
Roberto.
FABRIZIO 18 aprile 2005 00:00
>>>>Caro FABRIZIO,
ma chi stabilisce il limite del decoro?<<<<

Credo la buona educazione, il rispetto per le cose, i luoghi e le situazioni, e, non ultima, la reciproca tolleranza (nei limiti del buon senso ovviamente).

Cordialmente
Giuseppe P. 19 aprile 2005 00:00
Passando per la basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, ho notato con disgusto (e si!) gente seduta a mangiare noccioline e frutta secca. Ovviamente i gusci adagiati sulla scalinata, e la bella birrozza a fianco.

Ora, non è un discorso sulla sacralità del posto, perché da anteclericale che sono, non me ne può fregà na mazza. Però credo fermamente nell&#39;Arte e nella sua Bellezza. E credo che quell&#39;ammasso di gusci prima di essere &quot;sporcizia&quot;, sia una mancanza di rispetto per l&#39;Arte.

Venendo a Siena, è vero il paragone non regge rispetto alla pipì e ai gusci gettati sulle scale... però il permettere alla persone di sdraiarsi completamente sulla piazza non è a mio avviso che il preludio del bivacco.
E quella piazza non è solo &quot;tua&quot; perché stai là in quel momento, è una piazza che appartiene all&#39;umanità, perchè è Bella, perchè è Arte (se uno non crede che sia Bella e che sia Arte, che ci va a fare a visitarla?).
Oggi può essere permesso che la piazza funga da brandina, domani mangerai le noccioline.

Nulla in contrario per il sedersi semplicemente a terra, ovviamente evitando il bivacco (Roberto, tu puoi essere educato e andare a gettare la lattina/bottiglia/carta nella spazzatura, ma sulla buona educazione di TUTTI nutro i miei dubbi - quindi per colpa dei maleducati, è normale che poi arrivi una norma restrittiva estesa a tutti).

ps. il comune di roma aveva proibito dopo una certa ora la vendita di bottiglie di vetro con il disappunto dei commercianti, provvedimento estremo e discutibile, certo, però questo sta a dimostrare che non si deve fare di tutta l&#39;erba un fascio (provvedimento a vantaggio di q.no).
Basti vedere come viene lasciato Campo de Fiori la mattina.
Questo è un problema culturale, se la gente non ha la sensibilità, non può poi gridare alla libertà (che non è altro per molti libertà di fare i cazzi propri sporcando).
Quei pochi sensibili, pagano quello che fanno gli insensibili, un&#39;argine bisogna pur metterlo.

Quando tutti avranno sensibilità (ma basta anche la maggioranza - perché se molti iniziano a guardare male il vicino che sporca, questo sentirà addosso la disapprovazione sociale e muterà il suo comportamento animale) allora questi &quot;provvedimenti&quot; non avranno più ragione di esistere (se resteranno in vigore, allora saranno solo indice di favore a qualcuno).
FABRIZIO 19 aprile 2005 00:00
Giuseppe, mi hai letto nel pensiero !

Aggiungo un fatto successo ad un mio collega a Bad Neendorf (Germania del Nord, vicno ad Hannover dove ero per lavoro).

Un bellissimo paesino pittoresco, con i negozi illuminati anche di notte e le vetrine senza saracinesche (!!!).

Paseggiavamo la sera, dopo il lavoro in una bellissima via del paese, ed al mio amico fu affibiata una multa di 25 marchi (era il 92) per aver gettato un cicco di sigaretta per terra, da un poliziotto sbucato dal nulla !!!

PS: il poliziotto ci fece pure notare che a 15 mt c&#39;era un cestino per i cicchi con i 2 contenitori, uno per le cartacce e uno per i cicchi, separati per non cagionare incendi.

E&#39; questo che auspichiamo ?
Ci lamentiamo che in Italia c&#39;é poca libertà ?

Secondo me ce n&#39;é bizzeffe.
Forse ci vorrebbe ogni tanto .... un poliziotto che spunta dal nulla e ci affibia la classica e metaforica &quot;badilata sui denti&quot; !!!!

Che ne dite ?
Ce la meritiamo ?
Roberto 19 aprile 2005 00:00
Non vedo l&#39;ora che qualcuno multi quei vuncioni che buttano tutto per terra, pacchetti di sigarette fuori dal finestrino e compagnia bella.
Posso aggiungere anche quei padroni dei cani che smerdano i marciapiedi? Se fossero multati, non lo farebbero, l&#39;italiano medio non ha alcun rispetto per gli altri, ha solo paura delle sanzioni.
Giuseppe P. 19 aprile 2005 00:00
Si, ecco perchè secondo me è un problema di sensibilità e culturale.
La sensibilità puo arrivare con le sanzioni? A questo non so rispondere.
Molto più potente la disapprovazione sociale accennata in precedenza.
FABRIZIO 21 aprile 2005 00:00
Giuseppe scrive:

La sensibilità può arrivare con le sanzioni?

************************

Credo di si !

Te lo dice uno che ha lavorato in vari paesi tra cui Francia, Germania, Spagna ecc.

L&#39;uomo é uomo dovunque e non crediamo che essi siano diversi da noi (tedeschi o francesi) solo perchè &quot;A CASA LORO&quot; li vediamo così rispettosi.

La verità é che dalle loro parti ricevono la classica e quotidiana &quot;badilata sui denti&quot; e che quindi stanno più &quot;in riga&quot; che da noi.

Andate a vedere sulla riviera adriatica, in estate, cosa fanno i tedeschi e capirete.

In Italia si sa, di &quot;badilate sui denti&quot; difficilmente se ne ricevono e quindi tutti &quot;si adeguano&quot; velocemente !

Un giorno, in coda fermo sull&#39;A1, sono stato superato a destra sulla corsia di emergenza da 3 auto di amici, probabilmente in comitiva, targate ..... CH !!!! (E non era Chieti !)

A casa loro non lo farebbero mai !!

Da loro infatti sono più abituati a prenderle (le badilate) e quindi ..... si moderano !

Ricordate la barzelletta del domatore di elefanti e dell&#39;elefante che non voleva saltare ?

(In realtà nella barzelletta, all&#39;elefante, la badilata promessa dal domatore non era sui denti bensì ......... sui .. omissis !)

Però l&#39;elefante poi .... obbediva !!!

Chissà perché ????
Roberto 21 aprile 2005 00:00
X Giuseppe P.
Disapprovazione sociale?
Mmmmh, io ho disapprovato per anni coloro che mi fumavano addosso e non ho mai ottenuto nulla, nemmeno che si voltassero dall&#39;altra parte (parlo della maggioranza, chiaramente ci sono le eccezioni), ora con la legge antifumo i non fumatori hanno preso più forza e consapevolezza e aggiungono la loro disapprovazione ad un divieto oggettivo, che però se non fosse seguito dalle sanzioni, non avrebbe alcun effetto.Un esempio il codice stradale, la storiella pubblicitaria della patente a punti non è la verità, le leggi esistevano anche prima, ed il ritiro della patente pure, l&#39;unico problema è il controllo, senza controllo puoi mettere pure la pena di morte, ma se uno sa di rimanere impunito, che gliene frega del tipo di sanzione che è prevista?
Ci vorrebbero sanzioni minori, magari proporzionate al reddito (sarebbe più equo e civile), ma che siano applicate sempre con controlli massicci, in Germania dove ci sono i cartelli 80 km/h si va piano perchè ci sono anche i controlli, in GB se hai una luce che non va non arrivi a casa senza essere fermato, da noi non è la stessa cosa.
Ciao.
Giuseppe P. 21 aprile 2005 00:00
Roberto ti porto la mia esperienza per quanto riguarda il fumo.
Il risveglio dei non fumatori è iniziato qualche tempo prima della legge proibitiva.

Ho iniziato a fumare al liceo, in un clima &quot;favorevole&quot; e di &quot;approvazione sociale&quot;. Sigaretta? = adulto/toglie timidezza e cazzate di questo genere.

Nell&#39;ultimo anno, ho provato la disapprovazione sociale - non fumatori che per anni e anni hanno taciuto (o erano in pochi a ribellarsi), hanno iniziato sempre di più a pretendere giustamente la tutela della propria salute.

Non fumo al ristorante perche mi fanno la multa oggi, ma perchè ci sono persone che mi guardano male alla prima boccata.

Ed è più potente della sanzione. Credimi.

Se avessimo lo stesso sdegno per la pipi sul monumento, sui gusci di frutta secca e bivacco sulle scalinate di un monumento...
Roberto 22 aprile 2005 00:00
X Giuseppe P.
Mah, forse tu sei una persona perbene sensibile alle occhiate della gente e sei di base rispettoso degli altri. Solo su tale base può avere effetto la disapprovazione, a chi non interessa nulla degli altri che vuoi che importi un&#39;occhiataccia?
Es.: Sono stato al Vinitaly e nei padiglioni non si può fumare (per fortuna) ma appena fuori ci sono nuvole di fumo create da decine di fumatori, per passare tra un padiglione ed un altro stavo in apnea, entrando in un padiglione ho visto un tale che stava uscendo e a circa 10-15 metri dall&#39;uscita si accende la sigaretta, io sono un po&#39; polemico per natura e l&#39;ho fermato chiedendogli: &quot;magari lei è uno di quelli che parla male dei drogati? si rende conto che è così tossico da non aspettare 10 secondi prima di accendere la sigaretta?&quot; Chiaramente mi sono preso un vaffa..., ma cosa voglio dimostrare: quel tale non fumava nei padiglioni solo perchè era vietato, NON perchè dà fastidio alla gente o perchè gli altri ti disapprovano.
Se tutti fossero come te (così ti sei descritto), sensibili alle esigenze ed ai diritti altrui, non ci sarebbe bisogno delle leggi.
Ciao.
Marco (Siena) 22 aprile 2005 00:00
Ritengo giusto il divieto di sdraiarsi in Piazza del Campo.
Potrò passare per cattivo, ma è un provvedimento che ritengo giusto, peccato che molte volte non viene fatto rispettare.
Aveta mai visto gente sdraiarsi in Piazza San Pietro a Roma? Avete mai visto gente sdraiarsi in Piazza Duomo a Milano?
Non è lo sdraiarsi fine a se stesso che genera problemi, è il resto dell&#39;azione che ha portato a questa misura: mi sdraio e schiaccio una pennica, intanto che ci sono mi levo anche le scarpe, se c&#39;è il sole mi metto a torso nudo, magari mentre pisolo la brezza mi rinfresca sotto la gonna e sono più contenta e se mi vedono le cosce (o oltre) chi se ne frega.
NO!
Non sono un bacchettone, ma il rispetto per gli altri dove lo mettiamo?
Io ho sempre pensato che la mia libertà non deve ledere la libertà degli altri.
Se per stare bene io creo problemi a qualcun altro, allora io questa la chiamo prevaricazione e prepotenza.
Voi pensate come volete, io resto dell&#39;idea che un po&#39; di buon senso non farebbe male a nessuno.
Spix 22 aprile 2005 00:00
Non solo, Marco... c&#39;è chi improvvisa partite di calcetto non consapevole che a) il Campo è in discesa b) il Campo non è uno stadio c) ci sono altre persone alle quali può dare fastidio che il pallone finisca addosso...
Giuseppe P. 22 aprile 2005 00:00
x Roberto

Non si tratta di sensibilità maggiore. Quello che ti ha mandato a quel paese, l&#39;ha potuto fare anche perchè si sentiva forte in maggioranza che fumava, si sentiva protetto.
Se fosse stato uno contro tutti, o anche 3 su 10 non fumatori - si sarebbe comportato diversamente.

Non si tratta di essere sensibili alle occhiate della gente. Tutti lo saremmo. Se tu sei l&#39;unico che fa un qualcosa non condiviso dalla moltitudine che ti circonda... non credo che il comportamento possa &quot;rinforzarsi&quot;. E perche? Perche siamo persone a cui interessa il parere degli altri (comprese quelle che hanno una forte personalità).
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