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minotauro5801 18 aprile 2011 10:50
Ma:
Questi articoli o servizi televisivi raccontano di sette occulte che rapiscono e stuprano i bambini, che irretiscono gli adolescenti intrappolandoli nelle spire del satanismo, che plagiano gli adulti per spillargli denaro, che sequestrano e rendono impossibile la vita alle persone deboli con torture allucinanti.
Cazz.... ma allora che cosa c'e' di errato; stanno parlando della chiesa cattolica e, non mi sembra, ci sia nulla di sbagliato.
lucillafiaccola1796 18 aprile 2011 20:27
grandissimo minotauro come sempre!
Diogene66 19 aprile 2011 08:09
l problema non è religioso infatti, almeno non dalla prospettiva del singolo, che sia cattolico o meno.
Il problema è che alcune associazioni cattoliche, capitanate dai San Giorgio dei nostri tempi, si sono date un preciso mandato: eliminare i "concorrenti" cioè tutti coloro che -in forma organizzata- svolgono attività sgradite ai vertici cattolici, e che sono attaccabili sotto varie forme non essendo protetti da etichette del tipo: "confessione religiosa".
Questi cattolici sono dei veri e propri "attaccanti della fede", definibili come "sette anti-setta": sono coloro che cercano di reintrodurre nel linguaggio corrente un termine ormai desueto come appunto "setta". L'unico ,modo che hanno per cercare di perseguitare "il nemico" è quello di demonizzarlo.
Molti sono convinti che le sette esistano davvero: è solo perchè hanno "bevuto" in modo distratto le comunicazioni plagianti di certa stampa. Ma se si guarda attentamente in giro, dove attentamente significa "sentenze giudiziarie" si scopre che il "problema delle sette" è stato creato ad arte, per dar corpo al demonio nei nostri giorni.
I giudici smentiscono, ma i preti e i diocesani continuano a spargere fango e paura presso l'opinione pubblica. E, per farlo, i sangiorgio si sono conquistati una loro poltrona istituzionale su cui non avrebbero il diritto di sedere, essendo l'Italia uno stato laico per Costituzione.
Questa, in sintesi, la questione: non un problema di fede, assolutamente, ma un problema istituzionale che vede al centro la tolleranza religiosa. Quella tolleranza che nella nostra penisola è stata soffocata da un paio di millenni a questa parte.
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