savpg8801
10 maggio 2011 20:05
Ma all'Unione Europea sono tutti imbecilli ed interessati?
E così spudoratamente alla luce del sole?
Delle ragioni ce ne sono per bandire parte dell'invasione di cicorie e camomille come, quando ne ricorre anche solo la supposizione precauzionale, di bandire farmaci considerati a rischio e nocivi.
Si sta alimentando un odio verso le case farmaceutiche che, anche pur vero che sono società di lucro come anche lo sono i produttori e venditori di medicamenti erbistici o similari, investono fior di cervelli e soldini e impegno per cercare di migliorare la salute dell'Umanità.
Come dovunque, la perfezione è sempre un'utopia, ma le medicine sono spessissimo INDISPENSABILI , le cure omeopatiche et similia, NO.
Aggiungendo che spesso, facendo sentire vere o false sensazioni di benessere, spostano e prolungano le vere cure, mascherando le patologie e rendendole sovente difficilmente aggredibili.
JOKER
10 maggio 2011 20:28
Scusami tanto SAV, ma hai scritto una serie di inesattezze che la metà basta e avanza...
Vuoi che te le indico una ad una, in modo logico e preciso?
savpg8801
10 maggio 2011 21:12
Joker carissimo, da grande esperto in materia, mi aspetterei un km di spiegazioni...logiche e precise.
Ma ognuno di noi ha il proprio punto di vista ed anche qualcosina in più. Io non sono in grado di mettermi a dibattere quì, data la mia ignoranza, e sarei come al solito confutato con una miriade di collegamenti, certezze dovute a radicate convinzioni e forse anche a esperienze dirette su te stesso.
Ma, come dice il mio dottore e i miei amici medici, le medicine non si possono mica provare tutte! Si fanno provare ai pazienti sperando che sia la medicina giusta per quel tipo di paziente.
Infine, per non tediare, porto all'evidenza quanto tutto ciò che l'informazione e la propaganda ci vogliono trasmettere circa le alternative. Tutto è ricco di quà, ricchissimo di là, tutti i libri magnificano milioni di virtù e nulla controindicazioni (tranne il pompelmo, almeno a mia conoscenza); tutto è speciale e fa bene, almeno male non fa.
Ma ti pare.......
Almeno, poi, per essere precisi e logici, rettifichiamo l'a frase interrogativa....."Vuoi che te le indico...." con ""Vuoi che te le indichi......
Comunque, se ti va, rimarca pure le mie solite inesattezze, tanto solo io e forse l'UE le sparano, quasi mai tu.
Milioni di persone si affidano alle pratiche di omeopatia e quant'altro... ma anche milioni le hanno provate, forse per curiosità o inculcata iniezione di fiducia, ma le hanno abbandonate mandandole a quel paese, anche perchè, nel frattempo, sono morti lo stesso e non a causa degli effetti collaterali delle medicine tradizionali o delle grasse risate delle società farmaceutiche.
JOKER
10 maggio 2011 22:59
... Ma sì, SAV ... rettifichiamo la frase interrogativa ...
La rettifichiamo qui ... oppure quì ?
:-)))
JOKER
10 maggio 2011 23:16
Ad ogni modo SAV, se mi permetto di intervenire in alcune questioni, lo faccio con cognizione di causa.
Come ho precedentemente scritto in questo forum, svariati anni fa, per passione, ho comunque frequentato una scuola di naturopatia per tre anni ed ottenuto un attestato di naturopatia...
Inoltre ho frequentato, sempre per passione, un corso di erboristeria, ottenendo un altro attestato.
Sono Istruttore di Natural Bodybuilding e nelle materie che studiavo, oltre che alle tecniche di allenamento, erano compresi i supplementi nutrizionali e l'alimentazione.
Sempre per passione, mi tengo molto aggiornato e fino a poco tempo fa partecipavo ad interessanti convegni tenuti da personaggi di spicco e di spessore negli ambiti sopra citati...
Tutti Dottori, Biochimici, Endocrinologi, Nutrizionisti...
Non ti seccherà mica se con la mia preparazione e conoscenza in materia posso permettermi di fare le pulci a te e a molti altri che spesso non sanno nemmeno ciò che vogliono dire...
E come vedi, ma in questo caso per professione, sono altresì preparato in ambito fiscale, finanziario, commerciale, marketing e pubblicitario...
Almeno in queste materie posso ritenermi appena appena competente per poter dire la mia e far osservare ad altri che se vogliono confrontarsi seriamente con me, le loro opinioni personali lasciano solo il tempo che trovano?
Tutto qui ... (o quì?)
:-)))
giuseppe
11 maggio 2011 08:33
Al di là delle polemiche che prendono sempre gli umani quando la pensano in modo diverso, io dico che per stere meglio fisicamente basta poco, basta volersi bene...
Nessuno può portarci via la salute, se non il tempo e la vecchiaia, se ci vogliamo bene: chi ci impedisce di condurre una vita più sana a partire da un'alimentazione sobria, prevalentemente vegetariana, e da un po' di movimento fisico giornaliero? Le integrazioni, poi, servono se non si mangia bene, o se ci si trova debilitati per qualche malanno... Sto sperimentando sulla mia pelle che mangiare meno e meglio lentamente migliora lo stato fisico.
JOKER
11 maggio 2011 09:12
Nessuna polemica Giuseppe...solo precisazioni...
Le precisazioni sono d'obbligo quando per poca competenza qualcuno confonde grossolanamente l'omeopatia con la fitoterapia...
E poiché internet contiene tutte le imformazioni che specificano le differenze, mi sembra inutile che io stia qua a riportarle...
Se i principi attivi ad effetto farmacologico derivano dal regno vegetale (ed i ricercatori lo sanno benissimo...come pure Big Pharma), non comprendo certe uscite in cui si fa della (spero NON deliberata) disinformazione ad effetto fuorviante...
La differenza è che le case farmaceutiche utilizzano le molecole delle piante sintetizzate in laboratorio private dell'energia e delle frequenze che la natura combina sapientemente, sperando di ricavarne un brevetto che non potranno ricavare MAI, mentre con la fitoterapia si ottiene un potente estratto vegetale che contiene i vari principi attivi titolati con in più l'energia e le frequenze "naturali" della pianta stessa.
Per tale motivo, TUTTI e 2 i post di SAV sono completamente fuori luogo...tralasciando invece le sue impressioni personali che in un forum come questo possono essere tranquillamente espresse senza chiedere il permesso a nessuno.
Ma un conto sono le impressioni di chi non ha specifica competenza, un altro sono gli interventi implicitamente richiesti visto che il topic d'apertura introduce argomenti ben specifici (soprattutto una volta tanto che la Sig.ra Laldi non esce con i soliti ed immotivati smielamenti o petizioni farsa a favore di Amnesty International).
Riguardo la corretta e moderata alimentazione, sono d'accordo con te Giuseppe, ma non completamente, poiché i cibi che introduciamo con l'alimentazione sono MOLTO carenti di tutte quelle vitamine naturali, dei minerali naturali, dei fitonutrienti naturali, degli antiossidanti naturali, di cui il nostro organismo ha un gran bisogno, soprattutto al giono d'oggi dove stress ed inquinamento sono a livelli super-elevati.
Ad ogni modo NON esistono validi motivi di sicurezza per togliere dal mercato erbe ed estratti vegetali...che hanno SECOLI di storia alle spalle.
Buona giornata a tutti.
savpg8801
11 maggio 2011 13:41
In tempi di faccine, cmq, ke, ecc.
tutto fa brodo e ognuno, dicono, se la fa a modo suo, tanto non è neppure reato.
Ci sono gli errori di battitura frettolosa, quelli veniali, quelli che qualcuno ha zonalmente fatti proprii, come accenti sdruccioli, tronchi, piani ecc. un caos accettato.
...riporto:
Su: qui e su qua l'accento non va, in quanto hanno un unico significato
quì - qui
quà - qua
La sentenza è antica, anche il Duro lo diceva, ma poi sono saltati fuori i nipotini di Paperino...ahi...ahi... in italianizzato nome: QUI QUO QUA e mo? Si dirà: ma nel contesto della frase che c'entrano?
Bene, a me piace non fare confusione comunque e metto "quì" che mi sembra più incisivo, e non lo confondo con un più simpatico nipotino.
Si o sì ? Ebbene, qualche volta non siamo proprio degni soci dell'Accademia della Crusca, e ci caschiamo. Errore rosso in questo caso.
Ma "IO sperIAMO che ME la CAVO" senz'altro merita il segno blu (blè, bleu, blue,..).
JOKER
12 maggio 2011 16:30
Dall'apertura NON si è però capito che cosa ne pensa in merito colei che ha attivato il thread...
Mi farebbe piacere conoscere il relativo pensiero della Sig.ra Laldi.
E' d'accordo con la messa la bando? Oppure è contraria? In entrambi i casi, perché?
lucillafiaccola1796
13 maggio 2011 19:05
per me è propaganda aavaz! e si sa che aavaz....
lucillafiaccola1796
14 maggio 2011 19:18
su amnesty ormai sappiamo tutto, ed allora investighiamo altri....
http://ravennapensa.blogspot.com/2011/02/avaaz-chi-sono-costoro.html.....
giovedì 3 febbraio 2011
Avaaz, chi sono costoro? Ultimamente gira su internet una mail che invita a "firmare" via web una generica petizione per vietare l'uso dei pesticidi neonicotinoidi in agricoltura, in quanto probabili responsabili della moria delle api degli ultimi anni. L'organizzazione promotrice si chiama Avaaz e vorrebbe presentare questa petizione a non meglio precisati "UE and US decision maker" (?). Ma chi è Avaaz? Pare che nessuno ne avesse mai sentito parlare prima d'ora e guardando su internet ho scoperto che è una organizzazione no-profit americana con sede a New York. Una specie di multinazionale della protesta con un bilancio nel 2009 di 4,7 milioni di dollari per lo più frutto di donazioni. Dai dati pubblicati sul web mi par di capire che ci lavorino 10 persone e che il loro direttore prenda sui 120.000 dollari all'anno. Che cosa fa Avaaz con tutti questi soldi a parte pagare fior di consulenze (245.000 dollari per i loro Chief Technical Officer)? Io sinceramente non l'ho capito. Avaaz finazierebbe campagne d'opinione in tutto il mondo (come?) Italia compresa. Guardando sul sito vedo che grazie ad Avaaz è stata bloccata in Italia la famigerata Legge Bavaglio. Ma quando mai!! Per chi ha un briciolo di memoria ricorderà che è stata la nostra opinione pubblica con parte dei giornalisti in prima linea a fermare la legge! Direi che al nostro governo una petizione virtuale presentata da questi sconosciuti di Avaaz non fa neppure il solletico. Tutte le campagne di Avaaz appaiono sacrosante ma sono talmente generiche che vien da chiedersi a cosa possano mai servire. E se l'incidenza di queste campagne è quella che abbiamo avuto in italia con la legge bavaglio c'è poco da sperare. L'ultima è a favore del popolo egiziano per il ripristino della democrazia... Tornando alle api, sono ormai anni che gli apicoltori stanno combattendo contro l'uso dei neonicotinoidi nella concia dei semi di mais, supportati da molte evidenze scientifiche ma non ritenute ancora schiaccianti. Questi antiparassitari sono infatti banditi nella maggior parte dell' UE, Italia compresa anche se non in via definitiva. Scommettiamo che se neonicotinoidi verranno banditi dalla UE, Avaaz si prenderà il merito? Ma è il loro stile americano che mi fa diffidare di costoro: è la loro tendenza ad espandersi sempre fino a permeare tutto il mondo. Se gli americani inventano ad esempio una bibita gassata ( o la democraCIA o un sistema operativo per PC) è ovvio per loro che tutto il mondo debba bere quella bibita. Adesso hanno "inventato" questo modo di protestare, questo Avaaz, con petizioni via web e raccolta fondi via web ("Donate" è scritto bello in grande su ogni loro pagina!), e pretendono che tutto il mondo li segua e li finanzi. Mah…..Pubblicato da ijk a 14:23
mimun
19 luglio 2011 19:12
Molte erbe medicinali sono state regolamentate e varie hanno il divieto d'uso e introduzione negli integratori perche molto attive e prese sconsideratamente fanno danni. Siccome spesso e volentieri gl'integratori vengono consigliati da cani e porci senza le opportune avvertenze si è pensato bene di evitare l'avvelenamento diffuso. Saluti.
JOKER
20 luglio 2011 18:51
Se è vero che determinate erbe sono decisamente "attive" (quindi funzionano) che si fa? Le si bandisce dal mercato per lasciare spazio ai medicinali di sintesi...che sono altrettanto attivi ma sono anche micidiali...
Quanto ci vogliono bene quelli del ministero della salute per cercare di tutelarci da qualche erbetta che funziona bene e magari qualcuno ne abusa con qualche leggero effetto collaterale.
La coca cola, che ha tra l'altro un'alto tasso di acidità, e fa più male di molte erbe, lasciamola libera di circolare...così come anche le sigarette...
Nelle sigarette si sono messi il cuore in pace scrivendo sulla confezione il pericolo che si corre...potevano eventualmente scriverlo anche in determinati integratori di erbe facendole circolare liberamente...e invece no!
Caro mimun...hai toppato col tuo post :-)
mimun
21 luglio 2011 12:07
Caro Joker, Ho toppato perchè ho scritto le motivazioni? Se le va bene le prende per buono, se non rimane così, non è obbligatorio credermi.Io do il mio contributo, poi se uno vuole ci ragiona sopra. I medicinali li prescrivono i medici, che si presume abbiano studiato per quello, e dall' 800 mi sembra che l'aspettativa di vita si sia allungata da una media di 40 anni a più di 80, quindi qualche progresso c'è stato. Gli integratori e le erbe invece possono essere presi senza manco sapere che c'è dentro, magari perchè te lo ha consigliato il vicino di casa. Cosa vuol dire "Qualche leggero effetto collaterale" ? Leggero o pesante bisogna evitarlo, mi pare. Facciamo un esempio: L'Aloe viene per esempio "prescritta" (da chi?) per quasi tutto il male umano, ma a me risulta che sia principalmente un blando lassativo ed un idratante ed antinfiammatorio della pelle ma a molti sfugge che proprio le sostanze lassative contenute a lungo andare danno accumulo e sembra siano potenzialmente cangerogene (piccoli effetti collaterali?), quindi si dovrebbero fare trattamenti a breve termine. Che gradi di acidità ha la Coca Cola? L'ha misurata col tornasole? Penso comunque meno dell'aceto, (Non che la voglia difendere, che anche a me non piacciono le multinazionali consumistiche). Che poi ci siano delle storture sono d'accordo con Lei, ma non si può fare il discorso "visto che una cosa va male è meglio che vada male tutto", oppure "Siccome non mi piace non va bene". Certe regole si applicano perchè non tutti possono essere intelligentissimi come Lei e capire o sapere come assumere le erbe. Bisogna tutelare anche chi non ha la cultura o la capacità adatta. Cordiali saluti
savpg8801
21 luglio 2011 12:58
Cari amici più o meno credenti nell'una o nell'altra "disciplina".
--Vi invito anche ad andare a scorrere alcuni interventi su:
http://www.aduc.it/articolo/medicine+collaterali+pruriti+coscienza+silvio_19266.php
dove da ultimo della classe dico:
.....
""19 luglio 2011 21:17 - savpg8801
Bene, dott.Parisi, le argomentazioni che porta avanti hanno anche del vero, indubbiamente; tuttavia ogni deduzione è, spesso, personale di ognuno che legge.
Infatti, nella sua esperienza, non potrà negare la mia opinione quando azzardo che: anche se a prima vista certi pazienti possono sembrare uguali ad altri, in realtà, andando a fondo, non lo sono affatto. Andare a fondo nella storia reale ed indotta di ognuno è cosa molto difficile, e, badi bene, non solo in campo medico.
La mia esperienza, e l'amicizia che ho con molti della professione, mi confortano di ciò.
L'esattezza di quanto sia giusta ogni presa di posizione, relativamente al campo medico e farmaceutico, salvo qualcosina, non ha ragione di esistere.
La complessità del corpo e delle sue funzioni, nonchè degli equilibri che ne permettono, sia la vita, che un procedimento sano ed accettabile di essa, esaltano il principio differenziale di ciascuno di noi, a fotografia delle impronte digitali per la loro dimostrata pressochè totale unicità.
.."l'assommarsi delle patologie nella tarda età, e' proprio il frutto di una medicina non propriamente consona alle esigenze reali di un ottimale invecchiamento."
D'accordo, almeno in parte.
Ma, casomai Lei avesse ragione, che sicuramente e parzialmente avrà, come potrebbe asserire, che, visto il mancato applicativo del principio, da me sempre sostenuto, del parallelismo (non di screening a diversi soggetti, condotto in svariate maniere, ma pur sempre persone DIVERSE) le risposte sarebbero identiche sempre?
Nell'arco di una vita, come si suol dire, ci si va su dietro. Manca il tempo, si guarisce spesso spontaneamente magari dicendo che è stato il tal farmaco o il talaltro miscuglio erboristico oppure le sedute di yoga o le passeggiate dopo pranzo.
Poi viene l'anzianità, indi la vecchiaia.
Come fa a dire, Dott.Pedone, che adesso avrei, sin da giovane, evitato guai consumando papaya o resveratrolo o serenoa repens o frutta e verdura per tutta la vita (speranzosi che nessuno ne abbia massicciamente irrorato con ogni prodotto micidiale) tutte ricchissime di migliaia di princìpi attivi miracolosi, magari mangiandone dei chili? E che adesso, tardivamente, mi consigliano o mi rinfacciano di non aver fatto?
Come fa a dire che mia mamma avrebbe evitato incipiente osteoporosi(a 40 anni) con decine di operazioni, trapianti, guai derivati, solo con il consumo di chili di prodotti con calcio o con vit.d3, pur facendo calcitonine ecc. quando poi si ipotizzò che poteva avere un malassorbimento intestinale? Oppure a dire che il resto della sua rovina erano le stesse medicine che consumava per arginare l'una o l'altra patologia, pur sperimentando anche cose alternative?
E quanta roba ricca di ognibendidio dovremmo consumare, attenti a certe linee dietetiche favorenti la "non medicina di sintesi" e tutta la vita, per poter dire, a settant'anni: sto bene (vedi i vecchietti televisivi che saltano giulivi) perchè ho mangiato tonnellate di meloni o integrato con decine di pillole, tassativamente non medicinali, ognuna avente una propria valenza per arrivare a 100 anni sani?
Allora, diamo a Cesare quel che è suo e non dimentichiamo di ringraziare i prodotti di infinite ricerche che, pur volendo raggiungere anche scopi di opportunità reddituale d'impresa, sono spesso indispensabili.
Non dimentichiamo, inoltre, le nostre predisposizioni genetiche.
Anche quì necessita un oculato equilibrio.
Ringraziando per l'intervento a risposta, la saluto cordialmente; e necessita anche dire che queste sono solo le mie opinioni.""
IVAN.
21 luglio 2011 17:17
.
LA (RI)SCOPERTA DELL'ACQUA CALDA
*****
...Sic:
Un raffreddore si può curare facendo un semplice pediluvio in acqua calda e bevendo nel contempo più acqua calda possibile (preferibilmente, NON quella in cui si sta facendo il pediluvio...)
Ora, uno può replicare:
“Troppo semplice per essere vero; se la cosa fosse realmente efficace, apparterrebbe alla tradizione popolare già da secoli!”
Ma INFATTI le apparteneva.
Non siamo più ai tempi di Ippocrate e Pasteur; le pressioni per far vendere aspirina, rinazina spray, vicks vaporub & C. in sostituzione del “troppo semplice per essere vero” rimedio dell'acqua calda, sono una prerogativa solo della cultura moderna.
A ben pensarci, l'etichetta di medicina “alternativa” (definizione semi-dispregiativa che in sé non significa una cippa di nulla) sarebbe dovuta essere appioppata alla - relativamente recente - FARMACEUTICA, e non ai tradizionali rimedi “naturali”.
Ma si sa che la Storia la scrivono i vincitori, ed evidentemente alla Farmaceutica l'etichetta di “medicina alternativa” non suonava troppo trionfale.
Così la scomoda nomea di “alternativa” è ricaduta sulle vecchie branche di Medicina sfrattate dalla Farmaceutica: shatsu, reiki, fiori di Bach, theta ealing, pranoterapia, training autogeno, chakra balancing, ayurveda, pet therapy, reflessologia plantare, agopuntura...
In questo caravanserraglio di tecniche curative esistono senza dubbio anche moltissimi “wannamarchi” che promuovono lozioni che ti fanno crescere 2 testicoli supplementari o aumentare la massa cerebrale (in quest'ultimo caso i pazienti non possono nemmeno dimostrare di essere stati turlupinati, ovviamente...)
Eppure le personali esperienze negative o il "sentito dire da mio cuggino" non devono indurci a bollare il tutto come “superstizioni” o “placebi”.
La Verità sta nel mezzo: come nella Farmaceutica c'è il BUONO e il GRAMO, così c'è nella Medicina cosiddetta “alternativa”.
La vera differenza sta nel come viene discriminato PER LEGGE il loro riconoscimento UFFICIALE:
la Bayer - e la Farmaceutica in generale - è liberissima di immettere sul mercato qualunque porcata cancerogena, salvo pagarne (forse) le conseguenze qualora la suddetta porcata si dimostri tale;
invece un rimedio omeopatico è sempre osteggiato dal ricevere il nulla-osta dal Ministero, malgrado i riscontri di efficacia testimoniati da migliaia di beneficiati.
Le ragioni di quest'ostruzionismo? Sono un pentolone che non ho voglia di scoperchiare.
Anche perché, diciamocelo...si tratterebbe di nuovo della scoperta dell'Acqua Calda.
.
JOKER
22 luglio 2011 10:40
Caro mimun, il mio "hai toppato" con l'emoticon a seguire, era solo un modo per simpaticamente stimolare una tua replica :-)
Mi permetto di dissentire abbastanza da ciò che ancora replichi...
Non puoi uscirtene con discorsi tipo l'acidità della coca cola e le cartine tornasole al posto dell'aceto o altre frasi del genere...perché le persone non si bevono giornalmente bottigliette di aceto e le tabelle dei cibi e bevande acide sono reperibili anche su internet, senza dover utilizzare il tornasole...
Riguardo l'aloe, la stessa è lassativa a dipendenza della forma che si utilizza...per il resto contiene molti polisaccaridi (oltre che un'infinità di elementi nutritivi) che hanno dimostrato possedere effetti immunostimolanti e depurativi...
Non di meno, svariate ricerche hanno dimostrato che i tumori (ed anche virus) attecchiscono in un organismo "acido" e non basico (questione di biochimica).
Sono senz'altro d'accordo che anche le erbe utilizzate in modo scriteriato possono arrecare danni...ma se sull'etichetta delle confezioni vi è riportato il dosaggio giornaliero, non si dovrebbero correre rischi...quindi perché bandire le erbe, soprattutto quelle che hanno dimostrato di funzionare bene per determinati utilizzi?
Anche l'acqua se ingerita 10 litri al giorno qualche danno (magari anche grave) lo fa; qualche divieto o evvertenza speciale? Non mi sembra...
Riformulo la domanda:
Perché le sigarette non vengono bandite? Perché non tutelare questa enormità di persone che fumano anche svariati pacchetti al giorno? Perché per la coca cola non leggo nessuna avvertenza particolare? Perché non leggo avvertenze speciali sul quantitativo minimo consumabile settimanalmente o mensilmente di latticini, formaggi, salumi...tutti cibi che fanno bene solo a chi li produce e vende?
Non bisogna essere "intelligentissimi" COME ME per comprenderne il motivo.
Per concludere, i medici in circolazione, hanno studiato quello che i "parrucconi" gli hanno sottoposto...non mi risulta che nelle università insegnino ai medici come curare un paziente senza nuocerlo...senza l'ausilio dei farmaci...
Però quando qualche biochimico (che io considero come più titolato e competente rispetto ad altri specialisti medici) scopre come con la manipolazione di alcuni macronutrienti si possa curare il diabete, fortificare l'organismo, ritardare l'invecchiamento, far regredire alcune malattie e scomparire determinate infiammazioni, ecco che lo si deve osteggiare con tutti i mezzi a disposizione; e quando non ci si riesce bene, ecco che si diffondono informazioni distorte sui suoi sistemi attribuendogliene la paternità pur di far fallire i suoi buoni propositi!
Alla prossima :-)
francesco9244
22 luglio 2011 12:44
il raffreddore, se lo si cura guarisce in una settimana, se non si cura guarisce invece in sette giorni!- sentito da un vecchio e saggio frate erborista!
a parte questo, al giorno d'oggi non ha più senso parlare di erboristeria o di piante officinali, in quanto vengono tutte coltivate, trattando prima il terreno con diserbanti, con concimi, ormoni chimici, immettendo sementi selezionate e/o modificate per migliorare le quantità ed i volumi di produzione, quindi raccolte meccanicamente e conservate in ambienti altamente inquinati dal solfuro di carbonio per preservale dagli insetti: questa è la semplice realtà attuale, anche se poi vengono confezionate con le più accattivanti immagini bucoliche e vendute in specie di boutique, che non hanno proprio niente con le tradizionali, ormai scomparse, erboristerie di un tempo-
tutto questo ve lo confermo, per testimonianza diretta, da vecchio appassionato dei semplici, da oltre 1/2 secolo!-nonchè erborista diplomato, per quanto possa valere un riconoscimento ottenuto in poche settimane, in un campo così vasto!
oggi, è impensabile potere disporre delle erbe medicinali, che raccoglievano i pastori di un tempo, per arrotondare qcs, nel corso delle loro transumanze, in ambienti di certo non ancora contaminati!
pertanto, lo dico con sofferenza, è bene che vengano proibiti, i cosidetti prodotti 'erboristici', ormai ridotti a venefici cocktail di sostanze chimiche e nocive-
i derivati di queste coltivazioni intensive, sono ben misere o prive di ogni principio attivo in quanto non cresciute in un ambiente naturale, in competizione con infinite altre specie fra loro, in un ambiente e terreno appropriato, indotte ad elaborare necessariamente principi attivi per la loro sopravvivenza!
poi va tutta la mia comprensione per coloro che ci campano sopra-
per fortuna, basta sapere riconoscere pochissime piante comuni e diffuse, da raccogliere direttamente nel corso nelle nostre passeggiate e beneficiare delle loro virtù, come l'ortica, la bardana, l'achillea, la gramigna, quelle di uso culinario e poche altre, che sono come un compendio dei principi attivi del mondo vegetale, da usare, naturalmente, come elementi coadiuvanti o di conforto; cmq, anche solo andare alla loro ricerca e raccolto, è di già un'attività benefica sia per il nostro spirito che fisico!
savpg8801
22 luglio 2011 13:21
Boiafaust, francesco9244
Mi è venuto un brivido di gioia nel leggere le tue parole.
Come dicevo in altra sede, mi sembra di assistere alle guerre di sopravvivenza fra poveri.
Il passaparola è sempre stato e sempre sarà maledettamente il mezzo più comune per poi agire.
Sbagliato, sbagliatissimo!
Diceva un mio collega.....ma vedi...se circola la voce che quello è un pederasta(per esempio), qualcosa di vero c'è.
Sbagliato, sbagliatissimo!
Se mi dicono che la serenoa è la salvezza del mondo (e chi kazzo prima non la conosceva moriva) perchè sistema la prostata unico vero mezzo di moltiplicazione di uomini e donne, io ci devo credere? Arriva uno con le piantine e me le esalta a tal punto che compro l'estratto e mi metto a stampare pillole.
Quando si ha a che fare con un qualcosa che non conosciamo, ci affidiamo al passaparola. Uno che vuol valorizzare un prodotto è come un pittore che paga alcuni presentatori già illustri per esaltarne e magnificarne le di lui opere e capacità artistiche. Fatto il catalogo, i punti salgono e costui diviene un vero artista, tanto il popolo che lo giudicherà non potrà mai stabilirne le qualità( buone o cattive) a seconda dei punti di vista, oltre che a non capirci un'emerita mazza (e coloro che "ci capiscono" sono ben pochini).
Le vere prove nessuno è in grado di definirle obiettivamente, cioè valide per tutti.
Se l'acqua, qualcuno ha trovato che fa andare via la sete, ha scoperto l'acqua tiepida. Ma se qualcuno ha detto che l'acqua"minerale"uscita dalla sorgente del suo campicello è ricca di proprietà miracolose, ha i tali sali bilanciati, la purezza di un fanciullo, ed è reclamizzata da una gnocca da sballo o dall'uccello del calciatore, state certi che farà il classico"giro del mondo" e tutti avranno la loro laurea di esperti "riportatori" da esibire al proposito per vantarne i rimedi e gli apporti di ricchezza per l'organismo.
Ma in crisi di occupazione, cosa andrebbero a fare i milioni di addetti e consumatori di materiali erbistici, se venissero messe al bando le erbette? e come verrebbero curati veramente i credenti in tali pratiche?
Forse, col proibizionismo, farebbero affari d'oro gli spacciatori e i contrabbandieri, ovviamente, ora, in nero.
La firma contro la messa al bando delle erbette non la darò, ma neppure quella sulla loro pedissequa valorizzazione.
Lascia fare se qualcuno ama credere che il finocchio lo guarisca dall'ulcera che non ha, ma smettila di osannare che il finocchio guarisce dall'ulcera.
JOKER
22 luglio 2011 14:47
Constato un po' di confusione in questo topic...che rischia di scivolare O.T. poiché alcuni interventi sarebbero più da postare nell'altro thread "LA VERA CAUSA DELLE MALATTIE...".
Qui si dovrebbe cercare di comprendere come mai alcune erbe, che nei millenni precedenti hanno permesso alle persone di curarsi, dovrebbero essere messe al bando...
E per il "dispiacere" di SAV e del diplomato erborista francesco9244, nei millenni precedenti non c'erano le gnocche e le pubblicità che favorivano impropriamente la vendita di qualcosa che non avrebbe potuto funzionare.
Alle tante parole condite con pseudo-sapienza e cultura, direi di badare ad un minimo di logica.
Anche riguardo le erbe di oggi, e parlo di estratti vegetali, vengono poste in essere delle procedure di coltivazione, raccolta, estrazione e quant'altro occorra, per garantire un prodotto finito più puro possibile...come risulta dalle varie schede tecniche e dalle relative analisi microscopiche a cui determinati estratti vegetali sono obbligati essere sottoposti...soprattutto se le tecniche di estrazione permettono di ottenere concentrati titolati in principi attivi - esempio:
ginkgo biloba - 24% flavonoidi e 6% derivati terpenici
mirtillo nero - 25% antocianosidi
buccia d'uva - 95% proantocianidine oligomeriche
bardana - 2% inulina
caffè verde - 60% acido clorogenico
acerola - 50% vit. C naturale
echinacea purpurea - 4% echinacosidi
aglio - 1% alliina
aloe vera - 20% polisaccaridi
astragalus - 40% polisaccaridi
serenoa repens - 85% acidi grassi liberi e sitosteroli
e mi fermo qui per non realizzare un papiro...
Tutti questi principi attivi sono stati oggetto di studi clinici con persone affette da problematiche di salute...ed hanno confermato gli effetti benefici espletati da tali preparati per le varie problematiche.
Per creare questi estratti concentrati e venderli alle aziende distributrici o farmacie, devono essere allegati tutti i certificati di analisi possibili ed immaginabili.
Il problema che invece questo topic dovrebbe indurre a riflettere è:
Come mai, pur potendo essere garantiti determinati standard, alcune erbe sono state messe al bando?
Perché, ad esempio, la Mukuna Pruriens titolata in L-dopa e che si è constatato funzionare meglio del farmaco sintetico L-Dopa per gli affetti dal Morbo di Parkinson, ad un dosaggio inferiore e senza i fastidiosi effetti collaterali del farmaco citato, in Italia è stata messa al bando?
Qualcuno vorrebbe provare a rispondere...dimostrando quel minimo di intelligenza critica ed evitando inutili contestazioni completamente fuori luogo in questo thread?
francesco9244
22 luglio 2011 18:55
non bisogna confondere la farmacognosia che è una scienza che analizza, studia, esperimenta, utilizzando poi i principi attivi delle piante, per lo più, ricostruiti chimicamente, per la produzione di farmaci fitoterapeutici, con l'erboristeria che è solo una tradizione di conoscenze ed esperienze tramandate di generazione in generazione, fin dai tempi più lontani, che si confondono con gli albori dei primi consorzi umani e deriva di certo non da metodi scientifici, ma da osservazioni empiriche sulla natura e sul comportamento istintivo degli animali, nonchè sul nostro psichismo: deriva da conoscenze sapienziali, ormai perdute, che vanno oltre la scienza
inoltre vigeva la teoria della 'signatura' dove si intravedeva dalla forma, dal colore o da qualche particolare morfologia vegetale, una certa corrispondenza con un determinato organo del corpo umano, teoria prettamente ascientifica,
poi essendo state pratiche legate sia alla religiosità, alla magia, o ad altre forme rituali, risulta evidente anche la componente di auto suggestione, di placebo e altre componenti psicologiche, in analogia ai fenomeni tipici che avvengono nei luoghi ritenuti di particolare sacralità da grandi masse, descritti in ogni tempo e in ogni latitudine.
nell' erboristeria tradizionale, per l'uso delle droghe vegetali, non sono considerati gli elementi chimici, che costituiscono i cosiddetti principi attivi delle piante, non si conosceva semplicemente la loro esistenza, e che persegue la scienza, ma i loro rapporti di forze, cioè la sinergia che si forma fra questi elementi, come è stato dimostrato anche da studi scientifici: cioè la componente e la funzione degli imponderabili, i microelementi che possono essere presenti, e di cui non si è ancora capito la loro funzione sinergica e/o catalizzatrice.
sono elementi che si collegano alle funzioni e all'organizzazione dei processi vitali, che la struttura del nostro cervello non è predisposta per poterli comprendere, appartengono al campo già definito dalla scienza con il motto "ignoramus et ignorabimus!". ignoriamo e ignoreremo!- in conformità della sentenza "l'uomo ha potuto prendere il frutto dell'albero della conoscenza, ora gli dovrà essere precluso quello dell'albero della vita!"
di conseguenza attribuire ad un elemento bio chimico presente in una pianta una sua funzione farmacologica denota una ristrettezza di vedute, perchè in una pianta coesistono innumerevoli altri elementi e altri impnderabili/microelementi, interagenti sinergicamente, fra di loro, in modo e forma sconosciuta.
nella stessa pianta, possono coesistere componenti agenti sia in un senso che contro, in funzione della loro preparazione, coerentemente, nell'antichità le sostanze che interagivano con il nostro organismo venivano indicate con 'farmacos' non venivano distinte, a ragione, come medicine e veleni, in quanto la loro azione è intercambibile,l'una è anche l'altro, a seconda dell'uso, concentrazione, diluizione, ecc., ecc., in conformità del principio intercambiabile "contraria contrari curant-similia simili curant"
ora l'uomo ha maggiore consapevolezza del suo essere, e questo lo porta a soffrire disordini/infermità più radicate, pertanto certi rimedi che potevano avere una validità nel passato, dovranno essere sostituiti con altri sempre più incisivi!
in conclusione, la tradizione eboristica, mantiene il suo grande valore, non tanto come valore terapeutico, che può essere sostituito con una equilibrata alimentazione, ma come contenuto antropologico dell'evoluzione dell'uomo.
tutto il resto sono chiacchiere, opinioni, convinzioni soggettive, interessi merceologici; io, per staccare, trovo un buon rilassamento nel prepararmi, gustare un infuso di erbe, che però ho scelto, raccolto e miscelato con le mie mani: "Dio ha creato innumerevoli erbe a vantaggio sia degli uomini che degli animali, ma solo colui che è saggio, ne conosce il loro nome e sa usarle con circospezione" dall' antica sapienza, che è ben superiore alla conoscenza, essendo la porta della verità!
JOKER
22 luglio 2011 20:22
Mi fa piacere poter constatare di aver trovato un interlocutore che, almeno in questo specifico caso e per ciò che riporta, dimostra qualche competenza in ambito naturopatico.
Tutte cose scritte che si possono condividere o meno a dipendenza di come si vuole abbracciare l'ambiente olistico.
Però, ripeto che ci stiamo sempre più allontanando dall'oggetto del topic.
Inoltre, la fitoterapia rispetto all'erboristeria, tiene conto delle proprietà dei componenti della tale pianta ma, grazie a dio, la ricerca ha potuto appurare che nelle piante non sono solo presenti principi benefici e quindi anche le presunte sinergie tra piante differenti ma assunte contemporaneamente, lasciano in diversi casi il tempo che trovano.
(V. ad esempio Fabio Fiorenzuoli - http://www.tecnichenuove.com/libri/autori/firenzuoli_fabio.html)
Non lasciamoci quindi confondere dal fatto che le multinazionali farmaceutiche utilizzano i principi attivi delle piante per sintetizzarli in laboratorio e produrci dei farmaci; vedi la dioscorea messicana e il dhea o la pillola contraccettiva...tutti prodotti in laboratorio partendo dalla materia prima (dioscorea) ed arrivati al risultato finale (dhea o pillola) grazie a diversi passaggi chimici che l'organismo umano non può compiere).
Quindi non confondiamo la fitoterapia e la possibilità di titolare l'estratto della pianta con una determinata % di principi attivi benefici cercando di ridurre al minimo quei componenti che potrebbero risultare per nulla confacenti per una terapia, con la produzione di un farmaco partendo da un rodotto naturale (e da dove altro si potrebbe partire?).
Erboristeria o fitoterapia, nulla cambia con la messa al bando di determinate erbe...perché seguendo una strada anziché un'altra, se vengono tolte determinate piante entrambe le strade vengono ostacolate comunque.
Ed allora quindi, perché anziché disquisire per dimostrare quanto siamo eventualmente preparati in ambito naturopatico, non torniamo a monte e qualcuno prova a dare intelligente risposta alla mie semplici domante postate in precedenza?
savpg8801
22 luglio 2011 22:23
Ma come campava la gente comune da trent'anni fa a ritroso?
Chi moriva giovane, ed era il destino (ora lo chiamiamo scientificamente genetico) o si campava sino a ottanta novant'anni.
Questi longevi antichi non avevano internet, libri(manco sapevano leggere), non si laureavano in scienze dell'alimentazione, erboristiche, o fitoterapiche.
Mangiavano, quando lo trovavano, quello che c'era e che passava il convento.
Non vedevano mai dottori o erboristi.
Non sapevano cosa fossero vitamine, sali minerali, erbaggi esotici titolati o meno, non sapevano e non consumavano coscientemente nulla di tuttociò.
Le verdure contengono tutte qualcosa che fa parte dell'organismo, della vita. Cioè complementa ciò di cui siamo fatti.
Punto.
Eppure conosco personalmente molti ultraottantenni che non hanno mai consumato integratori, medicine o altro di "naturale" che non fosse ciò che le loro madri(o padri) gli hanno insegnato a mangiare. E queste madri non erano certo attente alle maniacali attenzioni delle madri internettistiche di adesso (e parlo con cognizione) nei confronti dei loro pargoli che ingozzano di ogni integrazione possibile ed immaginabile. Figuratevi! Quando leggono che ogni cosa è ricca di ogni cosa che fa bene, evita l'invecchiamento, i radicali liberi, fa insomma tutto, allora comprano, vanno nei negozi o dai farmacisti erbisti, dai naturoscienziati e così via.
Un tempo si assumeva quel che si trovava.
E non mi si venga a dire che queste ricerche, apprendimenti, ed assunzioni hanno fatto allungare la vita.
La vita si è allungata perchè si sono debellate orrende malattie (che in parte stanno ancora ritornando dopo decenni di assenza) e questo grazie ai farmaci e al maggior benessere alimentare (che, se errato, però peggiora le cose).
JOKER
23 luglio 2011 10:40
SAV, scusami tanto ma continui a riportare più o meno la stessa tiritera...sui farmaci, su qui o su là...
Se si deve disquisire di questo, che sono personali opinioni e tu sei liberissimo di rappresentare la tua...ripeto che NON è questo l'oggetto del presente thread...SI STA CONTINUANDO AD ANDARE O.T.
L'oggetto del thread è il perché alcune erbe sono state messe al bando!
L'utente mimun ha provato a dare una spiegazione che però risultava concettualmente contraddittoria con altre scelte delle autorità.
L'utente francesco 9244 si è cimentato nel tentativo di spiegare le basi olistiche su cui verte l'erboristeria così come concepita a livello "popolare" oltre ad aggiungere ulteriori info e considerazioni o esperienza personali.
Tu continui a cercare di avvalorare i farmaci di sintesi e a denigrare le proprietà riconosciute del regno vegetale.
Se qualcuno di voi vuole dimostrare di non comprendere un emerito strakazzo del tema in questione, liberissimo (o liberissimi)...poi però non mi si venga a dare ironicamente dell'INTELLIGENTISSIMO se dimostro solo io di averlo compreso.
Suvvia...non sto scrivendo in cirillico...per questo abbiamo il nostro "amico" :-))
N.B.
Al tuo post 22 luglio 13:21 mi permetto di precisarti che NON è il finocchio a guarire l'ulcera...ma bensì il cavolo...e la MODERNA RICERCA SCIENTIFICA HA SCOPERTO PERCHE'.
STO CITANDO LA RICERCA SCIENTIFICA, quella che anche tu spesso citi (o hai citato) come punto di riferimento per avvalorare la medicina "ufficiale" ma poi quando si tratta di avvalorare le proprietà delle erbe al posto dei farmaci, dai l'impressione da ciò che scrivi che allora non va bene...
La ricerca scientifica ha verificato che un semplice aminoacido, la L-glutammina, è in grado di rigenerare le pareti dell'apparato gastro-intestinale...2 grammi al dì sono sufficienti per la maggior parte dei casi a risolvere il problema in circa 15 gg. ED IL CAVOLO (O IL SUO SUCCO) E' STRA-CARICO DI L-GLUTAMMINA...ecco perché questa informazione continua a circolare.
Funzionava allora e la scienza ha dimostrato oggi il perché!
Preferisci prendere i farmaci per farti sopportare meglio il dolore anziché riparare gli organi? Liberissimo di farlo, ma almeno risparmiati certe incompetenti uscite del tutto fuori luogo.
Te lo scrissi poco tempo fa; in determinati casi io parlo per competenza e non si tratta di semplici scambi di opinioni.
francesco9244
23 luglio 2011 13:05
massima tratta dagli antichi misteri iberici, sulla dualità dell'uomo: 'attraverso l'anima (psiche) si può arrivare alla porta della verità, ma non a quella della conoscenza, per mezzo dello spirito (pensiero) si può giungere alla porta della conoscenza, ma non alla verità'.)
quindi, nell' uomo, in ogni ambito e ai due estremi, può prevalere o la componente psichica o quella razionale (richiamo il concetto paolino dello 'uomo psichico', che deve rimanere soggetto alla Legge ed alla religione, mentre lo 'uomo pneumatico' (da spirito/pensiero) diventa lui stesso chiesa e sacerdote di se stesso;
naturalmente le varie congreghe, hanno strumentalizzato, manipolato nel modo più osceno, sia il messaggio del Cristo che dei vangeli, per i loro fini di potere e di predominio sull'uomo, usano e/o hanno usato tutte le menzogne ed infamie possibili (inquisizione) per celare la verità.
personalmente condivido il pensiero di tanti illustri spiriti del passato, fra i quali Dante, che la chiesa di roma-amor, cioè odio, l'antitesi del Criso, rappresenti 'la grande meretrice che si prostituisce con tutti i re della Terra' (dall'Apocalisse)
non a caso, Aristotele, precursore del pensiero logico/razionale, dove Brentano, considerato il suo maggiore inteprete, ci indica che le dieci categorie aristoteliche, rappresenterebbero i dieci punti di vista, concetti pensanti, con cui andrebbe affrontato ogni argomento; dalla categoria aristotelica 'luogo' è ben diverso, se in Finlandia, i genitori scoprissero che hai passata la notte con la figlia, magari ti servirebbero a letto anche lo zabaglione, tanto per dire, da Canicatti .....
in conclusione, in ogni campo, non dovrebbe prevalere nessuna idea, fatta in buona fede, sull'altra, in quanto ognuna esprime il proprio punto di vista, secondo luogo, tempo, ..... forma-abitudine mentale, ...., ecc.-
JOKER
23 luglio 2011 13:22
...ciò nonostante quanto hai appena scritto, si continua a scansare l'argomento principale di questo thread spostando i ragionamenti altrove...
contenti voi...
IVAN.
23 luglio 2011 15:03
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• (da Savpg:) «Ma come campava la gente comune da trent'anni fa a ritroso? [...] Conosco molti ultraottantenni che non hanno mai consumato integratori, medicine o altro di "naturale" che non fosse ciò che i loro genitori gli hanno insegnato a mangiare. Non vedevano mai dottori o erboristi, non sapevano cosa fossero vitamine, sali minerali, erbaggi esotici, non sapevano e non consumavano coscientemente nulla di tutto ciò.»
Bisogna sempre considerare a quale parametro “salutista” ci si riferisce:
- Longevità
- Qualità della vita
- Disfunzioni dovute all'alimentazione
- Possibilità della Scienza di curare determinati malesseri fisici
- Usufruibilità dell'assistenza medica
- Istruzione del cittadino medio ad una sana alimentazione
- Conoscenza dei possibili disturbi provocati dall'assunzione di determinati alimenti (anche in relazione ad allergie meramente individuali)
- Etc.
Paragonando le differenti epoche (e parlando per statistiche generali, obv), dal mio punto di vista attualmente le condizioni umane sono MIGLIORATE sotto alcuni di questi aspetti, e PEGGIORATE sotto altri.
Impossibile, quindi, fare un confronto tra epoche senza ragionare per SINGOLI ambiti.
Anche isolando il discorso al mero ambito delle Erbe Medicinali, la questione si dirama lo stesso:
- per alcuni aspetti le cose sono migliorate (es: il cittadino medio è più informato - o ha la POSSIBILITA' di essere più informato - sulle proprietà terapeutiche delle Erbe);
- per altri aspetti, invece, siamo andati indietro come i gamberi (es: le esigenze commerciali della Farmaceutica hanno fatto pressione sulla cultura popolare affinché noi ricorressimo a prodotti chimici per epurare malesseri curabili con un semplice infuso d'erbe).
Onde per cui, anche il dire genericamente “Si stava meglio prima” o “Si sta meglio adesso” sono frasi che lasciano un po' il tempo che trovano, finché non ne specifichiamo il SINGOLO aspetto di riferimento.
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• (da Savpg:) «E non mi si venga a dire che queste ricerche, ed assunzioni hanno fatto allungare la vita. La vita si è allungata perchè si sono debellate orrende malattie e questo grazie ai farmaci e al maggior benessere alimentare.»
Achtung. Nel conteggiare la lunghezza della vita media, dobbiamo mettere in preventivo che l'epoca attuale presenta un fenomeno deleterio del tutto SCONOSCIUTO alle epoche passate: L'INQUINAMENTO CHIMICO (sia esso atmosferico, idrico, alimentare o del suolo).
Esso è come una bomba a tempo: al momento si parla di “vita media più alta” solo perché stiamo vivendo una fase di TRANSIZIONE in cui non si sono ancora manifestati tutti gli effetti collaterali dell'inquinamento chimico, ma quasi sicuramente dalla prossima Generazione la longevità media subirà un drastico RIDIMENSIONAMENTO.
(Questo, beninteso, se non corriamo ai ripari per tempo ripulendo un po' lo schifo che stiamo incorporando, obv.)
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lucillafiaccola1796
23 luglio 2011 20:09
'lu-mano, e si vede dai risultati, si fa le filippe mentali con gli ignobilmente stupidi test d'intelligenza ma non capisce un gazzo di niente!
mimun
26 luglio 2011 10:05
Caro Joker, apprezzo che abbia riconosciuto il mio sforzo di dare una risposta.
Per essere ancora più chiaro sintetizzo le motivazioni della limitazione sull'impiego di alcune erbe medicinali così come le ho capite io (senza dare giudizi di merito se non alla fine dell'intervento):
Le limitazioni sono state decise in sede europea perchè si è riscontrato che l'abuso di alcune erbe è potenzialmente dannoso e ha gia causato danni.
La limitazione riguarda alcune erbe, non tutte.
La limitazione mira soprattutto a escludere l'impiego di queste erbe nella
PREPARAZIONE DEGLI INTEGRATORI
(che ricordo sono prodotti senza i controlli dei medicinali, basta darne comunicazione al ministero)
- Gl'integratori possono essere presi da qualsiasi persona senza nessun controllo o spiegazione visto che sono di libera vendita -.
(Immaginate una persona che fa una cura dimagrante e già prende altri farmaci che magari vanno a interreagire con alcuni principi vegetali senza che lui lo sappia).
La norma è messa a salvaguardia della salute comune. Ogni speculazione sul fatto che sono le grandi industrie dei farmaci a volere questa norma mi sembra priva di significato perchè le grandi case farmaceutiche sono le prime a produrre integratori ed hanno tutto l'interesse a non avere seccature.
La norma mi sembra invece promossa dal bisogno degli stati di limitare i ricoveri e le conseguenti spese pubbliche.
Per finire: (e qui la mia esperienza)Io vedo tutti i giorni gente comprare erbe ed integratori senza sapere minimamente cosa stia facendo: gente che non conosce neanche bene il nome della pianta consigliare agli amici. Tutti che sanno tutto perchè lo hanno letto sul giornale. Quelle sono le vere armi delle industrie: LA FALSA INFORMAZIONE. Io che sono laureato ammetto di essere ignorante in molte cose e quindi vado prudente.
Invece Il primo furbo che si spaccia per santone diventa un Guru della salute.
Cordiali saluti.
JOKER
26 luglio 2011 14:51
Caro mimun,
parlando con cognizione di causa e con la schiettezza che in alcuni casi mi contraddistingue, le scelte delle autorità sono contraddittorie poiché conosco abbastanza bene alcune di quelle erbe che sono state bandite dal mercato e, quelle analoghe che circolano al loro posto, se assunte senza alcuna precauzione possono fare altrettanto male (sempre se non si utilizza il buon senso per le une e per le altre).
Se per esempio già anni fa è stata tolta l'efedra (che contiene il principio attivo efedrina), la sinefrina contenuta nel citrus aurantium e la forskolina contenuta nel coleus forskohlii, possono eventualmente (combinati con erbe contenenti caffeina come guaranà e noci di cola) provocare danni maggiori.
Queste ultime erbe sono ammesse, quindi come la mettiamo?
Mi sono limitato solo ad un semplice esempio perché ritengo che nessuno qui vorrebbe sorbirsi un papirone di combinazioni ed informazioni circa l'intera fattispecie.
Per cui, visto che di esempi ce ne sono molti, ritengo una gigantesca contraddizione bandire alcune erbe (che funzionano utilizzando il buon senso) col falso proposito di salvaguardare la salute delle persone.
Le sigarette invece perchè non le bandiscono? La coca-cola perché non la bandiscono?
Comprendi quindi la mia indignazione...e quella di tanti altri che sanno?