lucillafiaccola1796
16 maggio 2011 20:06
i primi cosi cui penso circa le nanotecnologie in italia sono: biondinà e pirlascony... per il resto si può approfondire...per il momento non mi pare facciano bene sarà come l'eternit...
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=35596... estratto:
....Circa cinquecento studi hanno dimostrato la tossicità della nanotecnologia per gli animali, le cellule umane e l’ambiente. Sebbene l’articolo di Song provi per la prima volta l’evidenza della tossicità negli esseri umani, secondo la ricercatrice Silvia Ribeiro questo risultato potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di un’industria estremamente rischiosa....
JOKER
16 maggio 2011 20:31
Ho letto che vari prodotti di consumo basati sulle nanotecnologie, contengono nelle medesime forme alcuni composti riscontrati nelle scie chimiche.
Stando a diversi studi condotti da accreditati ricercatori, le particelle nanotecnologiche contenute nelle scie chimiche rilasciate dagli aerei, possono essere ritenute responsabili dello sviluppo del Morbo di Morgellons.
Non mi voglio immaginare cosa potrebbe succedere quando tutte quelle infinitesimali nanoparticelle cospargeranno le abitazioni dei consumatori ignari del pericolo.
Tra l'altro, mi viene pure in mente quanto riportato nel thread Tecnologie per il controllo delle masse - FATTI...E NON PAROLE... all'interno del quale si postavano informazioni sulla possibilità di controllare e condizionare le menti delle persone proprio con l'ausilio di composti nanotecnologici...
Una volta che ce li portiamo abbondantemente in casa nostra, il gioco è fatto...e tanti saluti a tutti...
A parte questi ragionamenti, che potrebbero anche essere ritenuti inquietanti, qualcuno ha avuto esperienze dirette con l'utilizzo di questi prodotti e che vuole condividere qui?
minotauro5801
18 maggio 2011 20:03
Anche lo psiconano ha prodotto oggetti nanotecnologici, quello piu' rappresentativo si chiama brunetta che pero', forse, e' molto nano e poco tecnologico.
JOKER
18 maggio 2011 20:39
:-D
minotauro5801
18 maggio 2011 22:49
www.serviceandusermnanuals.com
minotauro5801
18 maggio 2011 22:50
www.serviceandusermanuals.com
JOKER
19 maggio 2011 17:17
http://it.wikipedia.org/wiki/Regolamentazione_della_nanotecnologia#Sicurezza.2C_gestione_dei_rischi_per_la_salute_umana_e_l.27ambiente
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Sicurezza, gestione dei rischi per la salute umana e l'ambiente
Gli studi riguardanti l'impatto sulla salute provocato dalle particelle disperse nell'aria servono anche come strumento per valutare i potenziali rischi causati dalle nanoparticelle allo stato libero. Tali studi hanno dimostrato che in genere più piccole sono, più le particelle diventano tossiche. Ciò è dovuto in parte al fatto che, data la stessa massa per unità volume, la dose, in termini di numero di particelle, aumenta al diminuire della loro dimensione.
In base ai dati disponibili, si è ipotizzato che le metodologie di valutazione sui rischi attuali non siano adatti per i rischi associati alle nanoparticelle; in particolare, i metodi tossicologici ed eco-tossicologici esistenti non sono all'altezza del compito; la valutazione di esposizione (dose) necessita di essere espressa come quantità di nanoparticelle e/o area di superficie, piuttosto che semplicemente di massa; le attrezzature per l'abituale rilevamento e misurazione delle nanoparticelle disperse in aria, acqua o suolo, resta inadeguata; e molto poco si sa in merito alle risposte fisiologiche alle nanoparticelle.
Gli organi di regolamentazione negli Stati Uniti così come nell'UE hanno concluso che le nanoparticelle potenzialmente formano la possibilità di un rischio del tutto nuovo e che è necessario effettuarne un'analisi approfondita. La sfida per gli enti regolamentatori è se una matrice possa essere sviluppata, in modo da individuare nanoparticelle e nanoformulazioni più complesse che possano verosimilmente avere particolari proprietà tossicologiche o se sia più ragionevole, per ogni particella o formulazione, testarle separatamente.
Il Consiglio Internazionale per la Nanotecnologia (ICON, International Council on Nanotechnology) mantiene un database e rivista virtuale di pubblicazioni scientifiche su ambiente, salute e ricerca sulla sicurezza delle nanoparticelle. Il database possiede attualmente oltre 2000 voci indicizzate in base al tipo di particella, tracciati di esposizione e altri criteri. Il Progetto per le Nanotecnologie Emergenti (PEN, Project on Emerging Nanotechnologies) annovera attualmente 807 prodotti per i quali i fabbricanti volontariamente attestano di aver fatto uso di nanotecnologie. Nessuna etichettatura è richiesta dalla FDA in modo che il numero potrebbe essere notevolmente più alto. Secondo il direttore David Rejeski del Progetto Nanotecnologie Emergenti (PEN)
« L'uso delle nanotecnologie nei prodotti di consumo e le applicazioni industriali sono in rapida crescita, mentre i prodotti elencati nell'inventario PEN mostrano di essere solo la punta di un iceberg»
La Scheda Dati di Sicurezza (MSDS, Material Safety Data Sheet) che deve essere rilasciata per determinati materiali spesso non distingue le dimensioni tra scala massiva e scala nanometrica del materiale in questione e anche quando le compila, queste schede di sicurezza restano soltanto consultive.
lucillafiaccola1796
19 maggio 2011 20:15
cercano di imitare la natura, copiando il geco ed il fior di loto... ma volgeranno tutto al male, ché questo purtroppo è l'u-mano: un distruttore, altro che satana era così cattivo! fosse esistito, avrebbe fatto le mille miglia per allontanarsi da noi!