Lucio Musto
29 maggio 2011 23:07
gentile rosita, temo che tu sbagli ottica di giudizio.
Non è che al Caf, o alla CGIL o nei sindacati ci siano dei ladri...
Ci sono solo dei lavoratori che devono essere pagati con le retribuzioni di oggi, perché sono lavoratori attivi e non pensionati impotenti come me e tua zia, e ci sono spese vive che sono quelle di oggi, e non rapportata alle nostre pensioni, e ci sono i contributi da pagare per il domani, che sono contributi di oggi e non quelli che pagavamo noi vecchi di altri tempi!...
50 € al'anno sono una enormità per la pensione della zia, e lo capisco bene, ma sono una cifra adeguata per chi debba interessarsi di quel 730, per facile che sia.
Non perchè sia cattivo lui, ma perchè´`e scadente la moneta!
danilo
30 maggio 2011 00:18
Certo, Lucio,
ma per la compilazione di un 730 si impiegano 10 minuti ( quello di mia moglie, una settimana fà al caaf cgil ).
Vuol dire che quella prestazione di opera, da me, viene onorata a 300 euro ORARIE.Più o meno quanto la metà di una pensione di anzianità di un MESE o,se la cosa ci può rendere più sereni, 1/4 del mio STIPENDIO MENSILE.
Ed il caaf cgil non è proprio un ufficio privato di un commercialista.....
Come giustamente dici è una enormità, ma lo è senza se e senza ma: è una enormità, punto.
Se consideriamo poi che un evasore totale è esentato anche da questo fastidioso balzello, la cosa assume i connotati di una grande presa per il c..o.
Secondo me è il nostro atteggiamento a considerare questi esborsi da " cravattari " ma " una tantum " come cosa normale, ad essere sbagliato, perche ci scordiamo spesso che le " una tantum " sono tante, e gravano sopratutto sulle spalle di chi non ce la fa più.
Mi sento, perciò, moralmente vicino all'indignazione dell'amica Rosita piuttosto che alla tua compassata comprensione e giustificazione del fatto.
Nonostante ciò, continuo a leggerti con interesse.
danilo.
francescodeleo
30 maggio 2011 10:18
Io vorrei parlare dell'ISEE. Qualcuno di voi ha mai avuto a che fare con questa dichiarazione? In questa dichiarazione si indicano redditi e patrimoni e sono previste delle franchigie e delle detrazioni. Ebbene, dal 1998, mentre i redditi e soprattutto i canoni di locazione sono aumentati, tali franchigie e detrazioni sono rimaste immutate. Per esempio, nel 1998 era prevista la possibilità di detrarre dal reddito complessivo 10.000.000 di lire se si abitava in una abitazione in locazione; oggi tale possibilità esiste ancora e per euro 5164,57 ovvero dopo più di dodici anni nulla è cambiato (semplice conversione lire-euro). Altro esempio, il patrimonio mobiliare: al totale si applica una franchigia che era di 30.000.000 di lire nel 1998 e di euro 15.493,71 oggi ovvero nulla è cambiato (semplice conversione). E basta poco per non rientrare tra gli aventi diritto!
Ma i sindacati che esistono a fare! L'ISEE è richiesta per ottenere prestazioni sociali agevolate ma chi si occupa dei meno fortunati non ha mai ritenuto opportuno fare adeguare tali valori al costo della vita. Non servite più a un cazzo! Forse perchè per l'ISEE non occorre pagare per legge?
francescodeleo
30 maggio 2011 10:22
E mi riferisco a tutti i sindacati, anche se la cgil è l'unica che si permette ancora di "parlare", anche se poco poco.
rosita6255
31 maggio 2011 15:29
Certo. Lucio, vuoi dire che siccome la vita in questi ultimi 20 anni è diventata più dura e difficile per i lavoratori, è giusto sfruttare i pensionati? È vero, i miei zii hanno goduto dei contributi e altre agevolazioni, ma tutte queste agevolazioni arrivarono dopo aver sputato sangue, e dopo molte battaglie dei lavoratori e operai di una volta, e tardi, intorno agli anni 60. Inoltre vorrei ricordarti che una volta si lavorava di più e più seriamente di oggi. Mio zio è stato, come si diceva una volta,, un ''ciuccio'' di lavoro, da giovane andò anche a zappare la terra, fece pure il muratore, poi trovò il posto statale, e in 40 anni di servizio non arrivava mai tardi sul lavoro, mai un'assenza, sempre ligio e sempre rispettoso sia coi colleghi che coi superiori, nonostante i faticosi e snervanti turni di lavoro. Capito Lucio! Allora, vai a dire agli operatori dei Caf della CGIL o altri (tanto ormai sono tutti uguali), tutti impomatati e profumati e con l'aria impettita e tronfia, che, se vogliono vivere ''all'altezza dei tempi'' che andassero a zappare anche loro, oltre a compilare le dichiarazioni dei redditi; di rimboccarsi le maniche e a sporcarsi le manine curate e profumate che hanno, donne comprese, così come facevano i nostri nonni padri e zii. Altro che chiacchere! È che oggi ''lavorare stanca'' e pure subito!, e si preferisce sfruttare gli altri, questa mentalità ci ha fatto perdere il senso del rispetto e non ci si vergogna più di nulla...
Lucio Musto
31 maggio 2011 19:40
Gentile "rosita6255",
comprendo perfettamente il tuo sdegno, e quanto lo condivido!
Per farti intuire quanto io possa partecipare alla realtà dei tuoi zii, dirò che io stesso sono in pensione da alcuni lustri, anch'io ho cominciato a lavorare quando ancora eravamo convinti che toccasse a noi ricostruire l'Italia, e quando di "doveri" si parlava sempre e di "diritti" solo qualche volta alla domenica, di quando il ritardo sul lavoro era cosa assolutamente eccezionale, da raccontare e giustificare, e le "conquiste" del " ´68" ancora erano nel futuribile.
Io non ho mai zappato la terra, ma ho cominciato il 1° marzo 1961, e per le ferie (dei colleghi) a luglio ed agosto cominciai col farmi 50 turni di notte 50 consecutivi senza giorni di riposo... certamente riconosciuti, ma che avrei potuto godere a novembre... e poi continuai così.
Erano tempi duri, tempi infami, e ben vennero le rivendicazioni sindacali che riuscirono a rendere più umano il rapporto tra lavoratore e mondo del lavoro.
Poi venne il benessere e le agevolazioni...
Ma noi lavoratori ci eravamo abituati a chiedere, e chiedendo ad ottenere, ed i sindacati cavalcavano l'onda senza rendersi conto che ad un certo punto i "diritti" acquisiti e da acquisire sopravanzavano le possibilità della nazione.
Ed allora, "batti il ferro finché è caldo", ha portato ad una Italia col ferro freddo ed il culo nell'acqua.
Di "doveri" non se ne parla più, ed i "diritti", di cui ci riempiamo la bocca sono solo chiacchiere.
Oggi i nostri figli ed i nostri nipoti (perché il tempo e le generazioni scorrono) non hanno più il concetto di "sacrificarsi per il lavoro", il "bene dell'Azienda" (sia essa quella che ci passa la paga, o l'Italia intera) non frega più a nessuno.
Chi ha la possibilità di sfruttare la situazione (gli operatori dei Caf che tu dici, ma mica solo quelli!) sfruttano; gli altri vanno nei cortei a soffiare nei fischietti a chiedere dei "diritti" che nessuno potrà più dargli, checché promettano i sindacalisti da lassù sul palco, preoccupati anche loro, ormai, a tenersi stretta la pagnotta.
Gli interessi dei lavoratori sono ormai nelle retrovie.
Colpe?... Si, possiamo parlarne se vuoi, e non sarei dolce con nessuno, ma è inutile.
Conviene prendere atto che la situazione oggi è quella che è, e soprattutto coscientemente convincersi che peggiorerà ancora.
I sindacati?... continueranno a parlare, perché quello è il loro lavoro, ma ormai sempre più a vuoto. Gli scioperi si continueranno a fare, sempre più sterili di risultati ma ugualmente costosi per l'economia globale (Mai calcolato quanto costa all'Italia una giornata di sciopero?...).
Ed i lavoratori?... Quelli dovranno reimparare una nuova filosofia, un nuovo metodo, un nuovo metro.
E dovranno farlo senza l'entusiasmo di noi lavoratori degli anni sessanta.
Noi, cercavamo orgogliosi di ricostruire la nostra Patria, loro dovranno accontentarsi di farlo da servi dei nuovi padroni orientali, che imporranno stili e costumi alieni.
E non sarà loro consentito di stancarsi!
Con malinconica cordialità
Lucio Musto 31 maggio 2011
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lucillafiaccola1796
31 maggio 2011 20:06
ma vi lamentate pèer 50 euro dati a dei poveracci che sfruttano altri poveracci e non vi lamentate mai delle doppie triple pensioni ed emolumenti stratosferici dei "policanti" e aggregati vari? tagliani forti coi deboli e deboli coi forti?
danilo
01 giugno 2011 01:32
Lucilla, la tua particolarità di intervenire quasi sempre a sproposito è disarmante......
questa discussione nasce proprio da quei 50 euro; ora tu, con il tuo sgangherato slang, dove la vorresti portare ?
rosita6255
01 giugno 2011 01:51
Belle parole hai scritto, Lucio, tutte vere, l'unico punto che non condivido è la rassegnazione che ti porta a giustificare che i pensionati possano essere così sfruttati. Se, come dici, sarà sempre peggio, lo sarà anche per i pensionati, i quali però, a causa dell'età, difficilmente potranno cavarsela ancora . Inoltre, se sarà peggio, come mai si continua ad accogliere ininterrottamente nel nostro Paese tanti stranieri, quando non abbiamo pane per sfamare i nostri figli? Per carità o per solidarietà? Perché ne abbiamo davvero bisogno? NO! Solo perché è convenuto e conviene ad una cerchia di sfruttatori e filibustieri, e col beneplacido di tutti i partiti di sinista, sindacati compresi. Tanto, lo sappiamo benissimo, tra pochi anni gli stranieri diventeranno scansafatiche pure quelli tra loro che hanno la fortuna di lavorare (quasi tutti in nero), e si metteranno a reclamare diritti su diritti, e, temo, lo faranno molto più aggressivamente di quanto possiamo pensare noi che, bene o male, almeno abbiamo una lunga storia di civilizzazione alle spalle. Loro no, non hanno avuto il tempo necessario per evolversi ed adeguarsi mentalmente ad apprezzare il benessere con tutti i ''diritti'' e i ''doveri'' che comporta. Arrivano in Italia e trovano già la tavola imbandita, il piatto pronto, ben cucinato e riscaldato: vaglielo a raccontare come ci siamo arrivati noi, fessi italiani, a conquistare quello che abbiamo. Manco ti ascoltano! Ci ritroveremo ben presto cornuti, battuti e pure cacciati di casa! Questa, non è un'altra ingiustizia che abbiamo scioccamente preparato ai nostri giovani? Giovani che abbiamo a luogo illuso, facendoli soltanto studiare (anche se erano zucche vuote), sognando di vederli tutti laureati, con la cravatta al collo e dietro una scrivania. Non è forse colpa di una certa politica di sinista ed anche dei Sindacati se il tessuto sociale si è così tristemente sfaldato e distrutto? Io dico sempre che la società italiana, negli ultimi 70 anni, è passata dal Fascio allo sfascio.
lupo solitario
01 giugno 2011 14:46
X lucilla. E' bene seguire una linea per ogni discussione perchè altrimenti si finisce sempre con le solite conclusioni, che non cambierà mai niente perchè tanto "è un magna magna" oppure "governo ladro" e via dicendo. I sindacati sono un argomento serio; è vero quello che dice rosita6255, io sono iscritto cgil, ma il 730 vado a farlo da un'altra parte perchè ogni volta mi facevano storie su storie di pura burocrazia. E meno male che sono dalla parte del cittadino. Per non parlare della tutela sul mio posto di lavoro, in alcuni casi era la parte datoriale che invocava l'aiuto dei sindacati affinchè corressero in suo aiuto, risultato: iscritto da quasi 10 anni a 15 euro di trattenuta al mese; risultati ottenuti: 0 (leggasi zero).
lucillafiaccola1796
01 giugno 2011 19:20
lupo solitario
il miglior sindacato che un u-mano possa avere è sé stesso... una volta la cgil, meglio ovviamente rispetto agli altri, in senso "tecnico" difendeva sinceramente i lavoratori... mio padre, mia madre... poi si sono "allettat" o embedded che dir si voglia...
ed ora nessuno ha la voglia e la forza di difenderci... quindi... studiamo le strategie di Lao-Tzu e "combat"!!!!!!!
lucillafiaccola1796
01 giugno 2011 19:23
danilo: per scrivere in "sgangherato slang" che poi sarebbe "romano" e non "ianki" occorre studiare... e molto...compris? e piate na' camomilla, competitor a vòto!
IVAN.
02 giugno 2011 00:44
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Sì, Danilo, disarmante. Lasciamo perdere, va'.
Torniamo al nocciolo della questione, che è la domanda finale del topic:
«Mi chiedo, per questa come per qualunque altra "stranezza" possa capitare: questo accade perché [A] mancano i dovuti controlli, oppure [B] gli operatori eseguono solo ordini impartiti?»
[A:] Per le "altre stranezze", molto spesso si tratta di un'effettiva mancanza di dovuti controlli...ma in QUESTO specifico caso, il "balzello" è legittimo (il che non lo rende anche "giusto", ma tant'è...La legge non si rifà a parametri etici come "giusto" o "morale"; la legge è legge e basta).
[B:] Controlli o non controlli, in TUTTI i casi gli operatori eseguono solo ordini impartiti (...e ci mancherebbe! L'alternativa sarebbe di ritenere che un semplice impiegato abbia la facoltà di richiedere arbitrariamente un compenso non previsto per le sue normali mansioni...Un ragionamento lucillafiaccolesco.)
Poi si può discutere se questo "balzello" sia equo o meno rispetto alla mansione svolta, che in effetti è una semplice compilazione di routine (il classico "Chi siete? Dove andate? Un fiorino!"), ma il compito di farsi portavoce dell'esosità di questo balzello applicato dai Sindacati dovrebbe stare...ai Sindacati stessi! Quindi temo che, almeno in questo caso, si tratti di un circolo vizioso.
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rosita6255
02 giugno 2011 10:29
Bene, allora Ivan, vuol dire che ormai c'è poca serietà nei Sindacati e nei relativi Caf e Patronati, se le ''stranezze'' capitano abbastanza spesso e non ci sono controlli (e te ne potrei raccontare una abbastanza grave di stranezza). Poi dato che il balzello è legittimo (se mi puoi dire qual è la legge di riferimento), ma non dovrebbe essere commisurato alla difficoltà o complessità del lavoro ed anche al reddito del contribuente? A parte il fatto che a mia zia qualche anno fa le dissero: o ti iscrivi al sindacato o paghi il balzello pesante. Che simpatici questi Sindacati! Vero? Ti fanno proprio sentire protetti e tutelati! Non ne parliamo poi del Patronato (sempre CGIL), tutte le volte che io mi sono rivolta a loro, non ho mai ricevuto nessuna soddisfazione, nel senso che non solo non hanno risolto i miei problemi, ma hanno un modo di fare privo di gentilezza e di considerazione; hanno l'aria da saputoni drittoni, irritante. A meno che non si rivolgono a loro amici, parenti, conoscenti,...solo allora diventano gentili. Tanto che mi sembra più un Circolo Privato che un Patronato.
Lucio Musto
02 giugno 2011 23:06
Anch’io, gentile rosita6255 uso spesso l’espressione “dal Fascio allo Sfascio”, ma naturalmente è solo uno sfogo nostalgico come l’altro, simile “Aridatece er puzzone!”...
Infatti non è pensabile vedere l’Italia oggi come quella che fu nel ventennio e nemmeno è possibile immaginare come un Mussolini oggi saprebbe comportarsi...
Ma per la mia “rassegnazione”, come tu la chiami, una scusante ce l’ho, e se chiedi ai tuoi vecchi zii, vedrai che ce l’hanno anche loro.
Perché anche loro erano già adulti e ricordano quando le pensioni dei “vecchi”, di quelli che avevano sgobbato anteguerra, di quelli che avevano combattuto ed erano stati feriti, mutilati ed internati, degli orfani e delle vedove... diventarono irrisorie, indecenti, insufficienti per una vita dignitosa, e spesso anche per una di stenti.
E noi, i giovani rampanti di quegli anni settanta... mica facemmo a mezzo delle nostre laute retribuzioni da boom economico per sollevare quei nuovi poveri dall’indigenza!... demmo colpa alla svalutazione della lira e lasciammo cadere le briciole, permettendo che la forbice si allargasse oltre ogni decoro... tanto quelli erano vecchi destinati a morire. Ed infatti sono morti; ed ora tocca a noi ad essere vecchi ed a fare i conti con la svalutazione della moneta....
Euro e non lire, moneta europea e non solo italiana... cambia qualcosa?
Si, semplicemente che il mondo si è allargato che il divario fra le regioni è diventato il divario fra nazioni, che una volta la separazione erano i fiumi ed ora è il mare, che prima c’erano le carrozze ferroviarie simili a carri bestiari ed ora i barconi passati per traghetti.
Non è bello dire “cui di spada ferisce...”, ma purtroppo assai spesso finisce così!,
Tu ritieni che se invece di questo ci fosse un altro governo le cose andrebbero in modo molto diverso?... non posso contestartelo, perchè poi non saprei dimostrrti nulla, ma di solito sono i popoli e le circostanze che fanno i governi e non viceversa...
Violetti, arancione o indaco che fossero i nostri governanti... press’a poco farebbero uguale a quelli che ci sono adesso.
Cordialità
Lucio Musto 2 giugno 2011
IVAN.
03 giugno 2011 00:14
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(da Rosita:) «Bene, allora Ivan, vuol dire che ormai c'è poca serietà nei Sindacati...»
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Rosita, non mi risulta che sugli statuti di un QUALUNQUE Ente Costituito ci sia l'esplicito obbligo di essere "serio" (termine che infatti non significa un'emerita fava, dal punto di vista giuridico).
"Serietà", "giustizia", "moralità", "etica"...Sono tutte terminologie dettate dalla EMOTIVITÀ, che è lo stato mentale meno appropriato per valutare questioni giuridiche - le quali, al limite, si basano su parametri di EQUITÀ, che è una cosa ben diversa!
Inoltre, stiamo attenti a non scadere nella facile generalizzazione:
- Primo, perché i "Sindacati" (e le varie associazioni di tutela dei cittadini) non sono tutti uguali;
- Secondo, perché non si può condannare in toto l'INTERO operato di un Ente solo a causa di ALCUNI aspetti "discutibili" del suo modus operandi (come ad esempio il "balzello" oggetto di questa discussione, sul quale concordo che non sia esattamente un esempio di "EQUITÀ").
I Sindacati hanno fatto (e fanno ancora) molto per il Cittadino;
poi è chiaro che non siamo più ai tempi della Rivoluzione Industriale, e col tempo hanno un po' (o un po' tanto) perso di vista la loro originaria Funzione...Però non basta individuare in essi degli oggettivi difetti, per appioppargli l'etichetta di "inutili carrozzoni".
L'individuazione di difetti in un Ente non deve essere un elemento di CONDANNA per l'Ente stesso, bensì dovrebbe essere una semplice segnalazione di anomalie al fine di migliorare il suo potenziale di efficienza.
Allora una Critica diventa costruttiva. Viceversa, diviene solo uno sfogo di veleno fine a se stesso.
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rosita6255
03 giugno 2011 01:31
Gentile Lucio, adesso mi fai desiderare di accantonare un attimo il discorso sul sindacato. Nessun governo è perfetto, ed il suo destino a volte dipende anche da eventi casuali o non facilmente prevedibili; però devi convenire con me che dopo l'unità d'Italia l'unico politico che cercò di formare gli italiani fu Mussolini e lui solo, e, almeno nel primo decennio del suo governo, di cose buone ne furono realizzate; me lo hanno raccontato coloro che hanno vissuto in quel ventennio. Non per niente quasi la totalità degli italiani era fascista, e non credo che gli italiani di allora fossero tutti stupidi. Poi, come purtroppo spesso accade, il potere dà alla testa, ci si monta di superbia e di orgoglio, ed è la fine: anche i sentimenti e le intenzioni più nobili finiscono nel water. Se Benito avesse saputo mandare subito, coraggiosamente ed energicamente a quel paese Adolf, nonostante ciò che tale atto poteva comportare, avrebbe avuto l'intelligenza di salvare se stesso, l' Italia ed il resto dell'Europa, se non dalla guerra, sicuramente da altri disastri e dalle amare umiliazioni e sottomissioni di cui ancora ne sentiamo le conseguenze, non solo nei confronti dell'estero ma, vedi anche la politica interna com'è disastrata: il nord che vuole separarsi dal sud; il federalismo che non sanno neppure come realizzarlo; chi sputa sulla bandiera nazionale; la corruzione sempre più vergognosamente diffusa; e l'unico fenomeno che dal dopoguerra ad oggi ha contribuito ad unificare l'Italia dall'estremo sud all'estremo nord, è stata la criminalità organizzata. Se aggiungiamo gli anni bui del terrorismo, e gli scandali di ''Mani Pulite'', bene, questa è l'Italia del dopo Mussolini. Il bum economico è un'altra storia, e credo l'avremmo raggiunto ugualmente, al passo con gli altri Paesi, anche se fosse rimasto il fascismo.Per quanto riguarda le pensioni dal dopoguerra agli anni 60, sinceramente non mi pare che fossero così da fame, e anche le retribuzioni non erano tutte così laute come dici (forse la tua). Certo il benessere economico è arrivato gradatamente e man mano lo è stato per tutte le categorie sociali, anche per i pensionati, che comunque erano e rimangono tra le categorie più deboli.
danilo
03 giugno 2011 10:02
Rosita, il problema è che siamo, adesso più che mai, in pieno bum economico....
lupo solitario
03 giugno 2011 13:24
X Lucilla.
Si, hai ragione Lucilla. Spesso è bene aggiustarsi da se, si fa meglio e si ottiene di più.
Ma vedi, io imposterei il discorso mettendolo sotto un profilo di correttezza ed onestà morale, cose che di questi tempi latitano.
Se io mi iscrivo ad una associazione di categoria (nello specifico l’associazione in questione è la Funzione Pubblica Cgil di Sassari, così sappiamo di chi stiamo parlando), che in cambio della quota mensile mi offre tutela e assistenza nel caso abbia problemi sul luogo di lavoro, nel momento in cui sottoscrivo l’adesione è inteso che quando mi serve aiuto me lo deve dare.
Ma quando hai a che fare con gente disonesta che ti racconta le balle, figurati che il mio sindacalista in tre mesi non è riuscito a contattare il presidente del mio ente, diceva che risultava irraggiungibile al cellulare !!!!!!!!!!
Bugiardo, spregevole bugiardo in maniera patologica.
Oppure, per settimane non è riuscito a mettersi in contatto con il legale del sindacato; mentre poi altri dirigenti della Cgil mi hanno confidato molto candidamente che il legale spesso era lì a girarsi i pollici perché non aveva niente da fare.
Queste cose fanno male al lavoratore, anche perché in questo modo la parte datoriale si ringalluzzisce sapendo che sei solo.
La responsabilità della Cgil non è quella di accollarsi le malefatte di insignificanti e disgustosi individui di questo tipo; la colpa della Cgil è di aver permesso che ‘piante grasse’ di questo tipo fossero andate a ricoprire ruoli di questa importanza.
In 10 anni ho pagato alla Cgil (il sindacato vicino a te !!!) 1.800 euro di contributi, in cambio non sono neppure riuscito ad ottenere che il mio ente mi pagasse lo stipendio puntualmente, con il risultato di aver ‘bucato’ spesso addebiti disposti in banca con rid, con relative letteracce da parte dei creditori.
Dopo le mie educate lamentele al sindacato ho ottenuto che le mie vicende lavorative fossero seguite da un altro dirigente, superiore in grado al primo ripugnante sindacalista; al primo incontro con questo dirigente, mentre cercavo di esporre la mia situazione, quella mi sbadigliava in faccia, forse non trovava avvincenti le mie disavventure sul luogo di lavoro.
Sono, ovviamente andato via dalla Cgil, ma intanto…
Evito i miei commenti personali perché sono ancora troppo incazzato.
rosita6255
03 giugno 2011 15:08
Bravo, lupo solitario, hai descritto proprio l'atteggiamento che riscontro anch'io. Ma gli altri Sindacati sono ancora peggio! Il fatto è che ogni movimento, associazione, o partito che sia, ha una sua parabola naturale: nascita,vita, declino e morte. I Sindacati sono ormai sulla via del declino. Come sostiene Beppe Grillo quando dice che i Partiti sono ormai sistemi vecchi e putrescenti, la stessa cosa è ormai anche per i Sindacati.In questi ultimi decenni ci siamo visti sempre più costretti, per un motivo o per un'altro, a ricorrere sempre più presso ai caf, patronati, ecc. tanto che pure loro a volte fanno confusione. Non mi meraviglierei che ci fosse un tacito accordo tra Stato e Sindacati per favorire e creare lavoro attraverso tutte queste pratiche e documentazioni richieste: 730; Unico; ISEE; autocertificazioni varie; Bonus; certificati e richieste varie; ecc . ecc Inoltre mi piacerebbe sapere come vengono reclutati i lavoratori in questo settore. Non è che sono i soliti figli, nipoti, amici, e amici degli amici?In questo modo si spiegherebbe facilmente la mancanza di controlli e la disinvoltura con cui vengono appioppati i balzelli.
Lucio Musto
03 giugno 2011 17:14
un doppio veloce commento.
@ Rosita6225 (ore 15.08)
io non mi interesso di partitica ma così, a sensazione, senza pretendere di dimostrare niente direi che l'attore Beppe Grillo, sicuramente un maestro della satira, sembra capacissimo a distruggere tutto quello che c'è, marcio compreso, e ce n'è tanto. Ma in quanto a ricostruire... mi sa che non sarebbe proprio nelle sue corde.
@ Rosita6225 (ore 1.31)
nessun dubbio che il "Ventennio" sia stato il periodo più florido e socialmente effervescente di tutto il tempo dell'unità d'Italia, naturalmente rapportandoci alle realtà di allora. Il tempo in cui si pensò ai giovani, alle madri, alle vedove, ai deboli...
Nemmeno vero che bisognasse essere fascisti fanatici per poter vivere. Mia madre e mio padre non si iscrissero mai al Partito, ma non per questo furono discriminati o privati di qualche loro diritto. Lavoravano onestamente, e venivano tutelati come tutti.
Discutibili (ed ancora in discussione) i motivi dell'inevitabile (oggettivamente inevitabile) entrata in guerra e discutibile il campo scelto prima e tradito poi. Ma fu sbagliato e perdemmo. Chi perde ha torto, punto.
Del tutto fuor di logica invece (a mio modesto avviso, si intende!) ogni nostalgia di quel regime, che pure portò lustro e benessere all'Italia.
Un "fascismo" come fu, oggi sarebbe per lo meno ridicolo, ed avrebbe ragione Beppe Grillo a divertircisi.
Disegnare un "fascismo di oggi" è puro esercizio dialettico, e non vale parlarne.
Forse i giovani che amano l'Italia, ed hanno la forza per agire farebbero bene a rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare partendo dalla realtà attuale, senza sogni fantasiosi e senza nostalgie.
L'alternativa è tornare servi della gleba, per bel altri padroni che quelli passati, con ben altre e ben più severe concezioni lavorative!
Cordialità
Lucio Musto 3 giugno 2011
rosita6255
04 giugno 2011 06:52
Lucio, finalmente una persona sincera: vero, non c'era bisogno di essere iscritti al Partito per avere riconosciuti i propri diritti, anzi, ti dirò che un parente di mio nonno era comunista all'epoca, e non ebbe mai ritorsioni di alcun tipo, e non come si è sempre sentito raccontare sui mass media. No, non penso però che si possa essere nostalgici di quei tempi, tal quale; sarebbe anacronistico e ridicolo, perché le cose cambiano e si evolvono; mancherebbero inoltre gli uomini di levatura politica, morale e culturale necessarie. Ma sicuramente c'è il dolore di vedere, impotenti, un Paese disgregato, che ha smarrito il senso della propria dignità e ferito nella sua meravigliosa identità. Neppure io credo che Grillo abbia le corde giuste per andare concretamente oltre. Forse i giovani che amano l'Italia, e che hanno la forza per reagire dici? Mah, io sono pessimista: nei giovani non noto né amore per l'Italia, né forza di reagire. Vedo invece assuefazione, vuoto, indifferenza, indolenza, squallore e intontimento. Spero però nella bontà e misericordia di Dio affinché possa avere pietà dell'Italia, liberandola da tutti i mali che l'affliggono e farla tornare a risplendere.Tornando ai sindacati, ad onor del vero, e, come dice Ivan, non per denigrare a tutti i costi, dico che di operatori bravi e corretti li ho visti alla CGIL (e solo lì), ma ultimamente sono sempre di meno. Se si vuole salvare i Sindacati e i relativi servizi, è ora che qualcuno dei capi si dia una mossa e che controlli un pò come vanno le cose, prendendo i giusti provvedimenti, se ancora sono in grado di farlo.
lucillafiaccola1796
04 giugno 2011 19:16
il vero problema u-mano che distrugge tutto e tutti è la "competizione"! leggersi Lao Tzu che è ancora meglio di marx quanto a suggerimenti sul viver in maniera esmplare. e competendo ed essendo sleali, gli u-mani barano ed imbrogliano e fanno mille sotterfugetti per riuscire vittoriosi. forti coi deboli o quelli che cosaloro pensa sia deboli e deboli coi forti... in una parola VIGLIACCHI!
Lao-Tzu, La regola celeste
Flettiti e resterai integro,
piegati e ti raddrizzerai,
svuotati e sarai colmato,
consumati e ti rinnoverai,
abbi poco e riceverai molto,
avendo molto sarai confuso.
Perciò il saggio abbraccia l'Uno
ed è di esempio al mondo.
Non si mette in mostra e perciò risplende,
non si giustifica e perciò viene riconosciuto,
non si vanta e perciò emerge,
non si identifica con le sue opere e perciò dura.
E' perché non compete
che nessuno può competere con lui
[aggiungo... perché NON ACCETTA LA COMPETIZIONE]
12 E 13 GIUGNO 2011
4 SI! PER DIRE BASTAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!
rosita6255
04 giugno 2011 21:39
Per i 4 sì al Referendum sono d'accordo; ma per poter dire veramente Bastaaaaaaaa!!! non BASTA un referendum! Ci vuole molto, ma molto, di più!
Lucio Musto
04 giugno 2011 23:10
grazie rosita6255 per le generose parole che mi hai rivolto.
Sono pessimista anch'io sul futuro della nostra bella Italia, ma non spero (e non chiedo) in un intervento miracoloso e salvifico per il futuro dei miei nipoti (ormai i miei figli quello che hanno fatto, hanno fatto).
E non perchè non speri in un Dio giusto e misericordioso. Tutt'altro!
Ma preferirei, alla bonomia di un intervento pietoso, che i miei nipoti fossero temprati nel crogiuolo di fuoco e ferro, a che siano forti e determinati a raddrizzare la nazione con le loro forze (e la discreta benevolenza di Dio, è ovvio!) riscattando gli errori della mia generazione di nonno e quelli dei loro padri che li ha fatti deboli e fragili, acquosi e paffuti, mosci ed imbelli.
francesco9244
05 giugno 2011 12:08
deve essere puntualizzato che i caf sindacali prendono dallo stato un aliquota per ogni 730 compilato, quindi non dovrebbero applicare alcuna pizzo a danno della povera gente, ma questo fa parte dell'andazzo di malaffare generale della casta, che comprende in primis, anche i cosidetti sindacati.-
infatti dovrebbe essere ricordato sempre che tali istituzioni in combutta con i loro referenti politici a cui sono asserviti, si sono create le leggine ab castam, ben più odiose di quelle ad personam tanto strombazzate, tipo quelle per i contributi figurativi per garantire a lor signori, pensioni multiple milionarie; penalizzando al massimo quelle di chi ha sudato onestamente tutta la vita, che sono state più che dimezzate
con altre leggine ad hoc, hanno potuto, prima con affittopoli, poi con restauropoli, infine con svendopoli, depredare l'ingente e pregiato patrimonio immobiliare dell'INPS, con la complicità delle sanguisughe della casta, in particolare della cosca sinistronza.-
non ultimo, l'artifizio della creazione dei fondi pensione integrativi; con la ben nota incompetenza e rapacità di costi dei gestori dei fondi, documentata anche da Mediobanca, per cui i malcapitati lavoratori che sono rimasti intrappolati, si accorgeranno che il loro TFR, ha servito solo per arricchire la combricola dei gestori fondi e sindacati affiliati.-
detto artifizio creato a spese e danno dei futuri pensionati, da esperti indipendenti, è già stato definito la più grande rapina del millennio!- d'altra parte i risultati di queste allegre gestioni lo stanno già confermando!
e questi galantuomini dovrebbero ritenersi i paladini dei lavoratori? ..... ma mi faccia ridere .... scomodando il grande Toto.-
Lucio Musto
05 giugno 2011 12:17
@ francesco9244
Lucio Musto
05 giugno 2011 12:20
@ francesco9244
questa dell'aliquota ai CAF sindacali per ogni 730 non la conoscevo!...m se ne può conoscere l'esatta consistenza?...
Mi piacerebbe farmi due calcoletti e poi mostrarvi i risultati...
Grazie.
francesco9244
05 giugno 2011 13:35
sig. Lucio Musto
casualmente, ero capitato nel seguente sito: www.mabonline.org/caf.php, datato 2005, dove risulta un contributo statale ai caf sindacali di 21€ per ogni 730; che penso sia da aggiornare.-
è evidente che questo contributo sia supportato da una solita leggina ab castam, che i pennivendoli nostrani si guardano bene da mettere in cronaca!-
lucillafiaccola1796
05 giugno 2011 20:26
lo sciopero degli automobilisti per un mesetto basterebbe...come togliere l'acqua ai pesci per un periodo di 30 giorni! kaputten!