francescomangascia
05 luglio 2011 21:48
L'Islanda è bella, e le islandesi, pure..
francescomangascia
13 luglio 2011 14:55
Polizze assicurative fuorilegge
condannati Vignali e Ubaldi
La sentenza arriva dalla Corte dei Conti in merito alle assicurazioni stipulate dal Comune per tutelare gli amministratori in caso di errori gestionali nello svolgimento del proprio lavoro. Il danno causato alle casse comunali per i giudici è di quasi 370mila euro. I 33 colpevoli dovranno risarcire di tasca propria
Pietro Vignali dovrà rimborsare il Comune di oltre 23mila euro. L'ex sindaco Elvio Ubaldi di 21mila. L'ha stabilito la Corte dei Conti accogliendo la richiesta di condanna del pm contabile Paolo Novelli che aveva giudicato fuorilegge le polizze assicurative stipulate dal Comune per tutelare i propri amministratori in caso di errori gestionali commessi nello svolgimento del proprio lavoro. In caso di sperpero di risorse, in sostanza, gli amministratori non avrebbero risarcito di tasca loro, ma ci avrebbe pensato la compagnia assicurativa, già pagata dall'ente pubblico.
Per questa vicenda, la Procura della Corte dei conti dell'Emilia-Romagna aveva chiamato a processo complessivamente 33 persone, tra dirigenti, funzionari e componenti di due giunte comunali: quella passata guidata da Elvio ubaldi e l'attuale presieduta da Pietro Vignali. Il collegio dei giudici li ha condannati tutti per colpa grave, anche se ha ridotto il danno erariale quantificato dalla Procura. Per i giudici, il danno complessivo causato alle casse del Comune dalle polizze fuorilegge tra il 2000 al 2011 è stato di 369.800 euro. La somma, hanno stabilito i giudici, dovrà ora essere risarcita dai 33 colpevoli, in parti proporzionali alla loro responsabilità. A questo si aggiungono altri 20mila euro di spese legali, che i condannati dovranno dividersi pagando 600 euro a testa. Un processo "gemello", già discusso davanti alla Corte dei conti, vede imputato il rettore dell'ateneo di Parma Gino Ferretti per polizze fuorilegge: in quel caso la decisione dei giudici deve ancora arrivare.
L'ALTRA INCHIESTA - Si tratta dell'ennesimo guaio a cui dovrà far fronte il Comune nel bel mezzo dello scandalo corruzione che ha travolto il municipio dopo l'arresto di 11 persone da parte della Finanza, tra cui due dirigenti comunali e il capo dei vigili. Mentre gli interrogatori degli inquirenti sulle tangenti tra imprenditori e amministratori continuano, questo pomeriggio nel corso del consiglio comunale i cittadini hanno organizzato la quinta protesta per chiedere al sindaco e alla Giunta di dimettersi.
francescomangascia
13 luglio 2011 14:56
Polizze assicurative fuorilegge
condannati Vignali e Ubaldi
il link
http://parma.repubblica.it/cronaca/2011/07/13/news/polizze_assicurative_fuorilegge_condannati_vignali_e_ubaldi-19061771/?ref=HREC2-3
francescomangascia
17 luglio 2011 20:07
Un uomo solo contro una città
Parma ha deciso: via il sindaco sbagliato
La gente ha sopportato a lungo gli errori e gli illeciti dell'amministrazione guidata dall'ex Pr e animatore della "movida". Poi è esplosa la protesta: in forme nuove, civili, ma durissime. E adesso nessuno vuole mollare
PARMA - Un uomo solo contro un'intera città. L'ex Pr (pubbliche relazioni, non la targa automobilistica di Parma) , l'uomo della notte, il protagonista e coinventore della movida parmigiana, si fa vedere meno in giro. Annullate tutte le uscite pubbliche. Ogni volta che va a "casa" , il Municipio è la casa di tutti i parmigiani, ci sono alcune decine di persone che lo inseguono e gli urlano dietro "dimissioni".
Dura la vita di Pietro Vignali, sindaco di Parma, proprio nel momento in cui stava per assaporare un incarico da sottosegretario a Roma (Gianni Letta stravedeva per lui) si trova al centro di una rivolta morale che porta in piazza centinaia di persone ogni volta che vengono convocati giunta e consiglio comunale.
Tutto con civiltà ma anche con estrema determinazione, gli indignati parmigiani non mollano. Hanno eretto una barricata tra lui e la città, la "petite capitale". Le urla e le proteste degli indignados si sono portati dietro anche la Parma borghese, gli industriali, i settori che hanno di fatto eletto Pietro Vignali a primo cittadino. E nonostante le interviste, le apparenze, le sicurezza di facciata, difficilmente Vignali arriverà a fine del mandato nella primavera 2012.
Due assessori si sono già dimessi ( Sommi, indipendente, alla Cultura; Pellacini, Udc alla casa), quello allo sport Roberto Ghiretti lascerà a fine luglio e non è escluso che altrettanto faccia Cristina Sassi responsabili all'ambiente. L'uomo eletto per un discutibile civismo è ormai tenuto in vita solo e soltanto, ostinatamente, dal Pdl.
La città verdiana si è fatta loggione e fischia. Come faceva a teatro con le opere, come ha fatto con l'ascesa e caduta di Calisto Tanzi, come sta facendo ora con Banca Monte alle prese con debiti ed azioni di respionsabilità nei confronti dei propri dirigenti, Parma è paciosa ma anche anarchica. Tollera ma se superi il limite non ti perdone. E quando la giunta Vignali ha fatto apriure una sede a Casa Pound e i fascisti hanno subito messo una lapide alla Repubblica sociale, la questione è diventata un ingrediente della protesta. Parma ama contestare i simboli: nel 1968 venne occupato il Duomo, nel 1975 lo scandalo urbanistico venne appeso con alcune lenzuole davanti al Partigiano, oggi si occupano i portici del municpio.
La scintilla che ha trasformato Pietro Vignali da rampante della nuova politica a politico in picchiata è stata semplice semplice. Un anno fa - e poi un mese fa - sono finite in galera per mazzette persone a lui legate, persone da lui volute nell'amministrazione. In un attimo il comune che si indebitava per lo sviluppo della città (oltre 600 milioni di euro, 4 volte il debito di Milano per le società partecipate col compito di avviare lavori edili a non finire) si è trasformato agli occhi di troppi parmigiani nel comune che" rubava" e la gente è scesa in piazza infuriata nera. Ha iniziato a rinfacciare la politica d'immagine, le spese inutili, il film finanziato al regista Vincenzo Salemme per difendere l'immagine dei vigili urbani dopo la vicenda del ragazzo nero Emnmanuel Bonsu, segregato e picchiato nel comando della polizia municipale di Parma. Gli arresti sono la goccia che hanno fatto esplodere la rivolta: una città in piena è ormai fisicamente schierata (ogni giorno a urlare davanti al municipio) contro l'amministrazione.
Un metodo nuovo, civile, senza grande disordine. Al punto che alla prossima contestazione dovrebbero essere i cittadini a sedersi con tanto si sedie al centro della piazza Garibaldi, a rappresentare il "loro" consiglio comunale. una sorta di processo pubblico alla Giunta Vignali. Un processo che prosegue ogni giorno: già sulla bocca dei parmigiani circolano i nomi dei prossimni arrestati, esattamente come avvenne un anno fa. Quelle che erano semplicemnte chiacchiere di provincia si sono trasformate in manette. Da lì la rivolta morale, da lì la riconquista dell'agorà, della piazza e dell'onestà come ti dicono, con calma parmigiana, i promotori della protesta degli indignati.
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-parma/2011/07/16/news/un_uomo_solo_contro_una_citt_parma_ha_deciso_via_il_sindaco_sbagliato-19209790/?inchiesta=%2Fit%2Frepubblica%2Frep%2Dparma%2F2011%2F07%2F16%2Fnews%2Fla_rivolta_di_parma%2D19206930%2F