lucillafiaccola1796
18 luglio 2011 20:43
PERò PERò... SI STANNO EVIRANDO LE MIGNATTE! ALL'UNIVERSITà NON SI ISCRIVE PIù NESSUNO.. A BREVE CHIUDERANNO...
i farmaci e le analisi hanno il ticket.. ma qui andiamo bene non ci si fa sbrindellare da alcuno ché farmaco vuol dire veleno il dr è un agnotta ed il parma è il suo gnaccia...e pure qui a breve...si chiude! il vice del verz l'hanno sui cidato.. per banca rotta... se nun cianno i sordi loro...!!!!! la ruota del karma daqrma incombe alfin?
mimun
19 luglio 2011 09:23
La SIP, ora TELECOM era un gioiello. Guardate come l'hanno ridotta. E nessuno ne risponde. Il governo Prodi fu a suo tempo altezzosamente e vergognosamente schiaffeggiato (e stette zitto e muto...) da Luca Luca Cordero di Montezemolo perchè non era riuscito a portare avanti le liberalizzazioni che avrebbero permesso d'inglobare quel poco tessuto ancora sano che abbiamo in Italia. Ma una volta che la classe media sarà definitivamente sparita chi sosterrà la nostra economia? Ci fanno le cose in faccia e noi stiamo a guardare come beoti...
lucillafiaccola1796
19 luglio 2011 20:06
mimum...le nostre vite sono nostre... riprendiamocele....
trucchetto rivelato trucchetto sbrindellato:
ci terrorizzano tutti i giorni via giornalettastri accoscati, ed altri "mezzi" parlandoci delle borse...1 giorno su, 1 giorno giù... e tutti li a tremar... che ci ricorda la canzone "tremamo lo stesso, cacamose addosso" !!!! ma se la 17 Hertz del ruggito del leone alla gazzella non le fa alcuna paura... il leone che fa? secondo me confuso e sconcertato... se la da a ....zampe....!
Secondo Voi?
mimun
26 luglio 2011 10:32
Cara Fiaccola,
Hai ragione. Il massimo sarebbe che ognuno fosse padrone di se stesso e potesse collaborare serenamemte con gli altri in una società libera.
Un amico laureato in Economia e commercio mi ha detto che lo scopo delle scienze economiche in teoria sarebbe quello di trovare il modo di far collaborare tutti i cittadini a costruire una società.
Fra le altre cose si potrebbe teorizzare una guida (non un duce ma un governo od un organismo capace) che indirizzasse il cittadino (rispettando le sue attitudini o aspirazioni)verso quelle attività che meglio potrebbero servire a collaborare con gli altri.
La realtà ci mostra invece che non esiste nessuna programmazione ed i cittadini vengono buttati allo sbaraglio nel mondo del lavoro.
Che senso ha la competitvità spinta?
I grandi teorizzatori delle liberalizzazioni estreme dicono: "Il risultato dev'essere che il più bravo vince! Gli altri verranno spazzati via."
Che senso ha? Cosa vuol dire che il più bravo vince? Bravo in che? nell'essere professionale o spregiudicato? Stiamo solo riaffermando le leggi della giungla, quelle dalle quali cercavamo di uscire con la civilizzazione.Chiaro che a poco a poco tutti finiremo per lavorare per pochi multinazionali, non per noi stessi e per la società.
Io credo nella competizione sana, ma che senso ha spingere 6 persone a competere per un mercato dove c'è spazio per 3 ? Forse uno (il più spregiudicato?) sarà il leader, almeno 5 soffriranno e 3 comunque falliranno. Che vittoria è e per chi? Ogni fallimento è anzi una perdita per la società PERCHE' I COSTI ECONOMICI RICADONO SU TUTTI I CITTADINI.
Riflettiamo.
Saluti
savpg8801
26 luglio 2011 14:03
L'alibi è: "manca la crescita".
Crescita di cosa? Nessuno lo spiega o lo tenta neppure.
Confindustria balbetta le frasi fatte dal Governo, dalla Banca d'Italia, dalle associazioni, dagli organismi nazionali ed internazionali che declassano l'Italia, assieme ad altri e, apocalipse now, gli USA.
Vediamo cosa si può intendere per crescita:
Ragionando in termini macroeconomici, si dovrebbe definire crescita un fenomeno atto a produrre di più, pagare più tasse di conseguenza, attivizzare le industrie o le altre branchie produttive (turismo, agricoltura, made in Italy, nicchie doc, e, quindi anche il commercio e...in ultima analisi, i consumi ed il consumismo. Vedete che c'è differenza fra consumi e consumismo.
Inoltre dovrebbe essere interessato anche il comparto occupazione; sembra venire da sè che se c'è più produzione c'è più lavoro; ma spesso non è così. Un ormai antico esempio fu la ricerca che automatizzò la grande, ed in qualche modo la piccola, produzione. Macchine che producevano macchine e disoccupati, facendo risparmiare le aziende e facendo crescere la produzione (crescita).
Parliamo ora di "ricerca". La ricerca costa, ma alla fine dà frutti; se i frutti restano nel podere, non serve a nulla. Se vengono venduti c'è anche il rischio che vadano a far gioire i concorrenti stranieri (vedasi oriente estremo).
Se cresciamo producendo per esportare, consumiamo energia(che non abbiamo), materie prime(che non abbiamo), mano d'opera straniera che manda a casa propria gran parte del guadagnato in "rimesse"; la bilancia si impoverisce. Allora che crescita c'è? O quantomeno a cosa serve?
Inoltre la crescita innesca processi inflattivi, ammenocchè non resti fine a se stessa, ma se il prodotto viene piazzato, costringe anche a maggiori consumi e, quindi, spillamento dai portafogli; quindi impoverimento dei cittadini, quantomeno dai soliti.
La cosa dura ben poco sull'onda dell'euforia eventuale.
Oppure esportiamo parte della crescita, ma dobbiamo comprare tutto: dall'energia alle materie prime, come già detto. Trasformare fa rimanere ben poco in tasca.
Questa magica parola "crescita" vista anche come complemento ad altri fenomeni "cosiddetti risanatori dell'economia" , ripeto ci deve essere spiegata meglio e con più convinzione dalla politica. Ma temo sia un'illusione.
mimun
26 luglio 2011 16:10
Preg.mo savpg8801
Mi trovi completamente in linea col tuo pensiero.
Dove vogliamo andare? O meglio, dove ci vogliono portare i grandi interessi capitalistici? E dopo che le grandi piattole avranno divorato tutto? Io temo un implosione della società con un'inevitabile prospettiva bellica, perchè ci troveremo tutti contro tutti. Sarebbe meglio che ci dessimo una calmata e ci fermassimo a riflettere. Parliamo di banche: non possiamo continuare a vivere in una società dove i "passacarte" prosperano sul lavoro concreto degli altri. Le aziende devono essere aiutate, non devono essere spremute. Ne risente tutta la società. E la grande industria deve darsi da fare, essere creativa ed investire sul proprio futuro, non parassitare lo stato e fagocitare le altre classi, se non altro per una questione d'intelligenza. la società la facciamo tutti, non solo una parte. Finiremo in una guerra civile.
mimun
29 luglio 2011 09:45
La globalizzaione cosi com'è concepita ora conviene solo ai grossi capitali. per essereci vera competitività vi devono essere parità di condizioni e regole certe. Non possiamo competere con i mercati emergenti che non rispettano gli stessi standard di sicurezza e tutela del lavoro che abbiamo noi. Guardate il caso Fiat : I lavoratori costretti a piegarsi pur di sopravvivere. (Neanche la sinistra dell'illuminato Bersani ha osato opporsi. Daltronde come poteva? Era salita al potere con l'appoggio di Confindustria! Ma quando impareremo a disfarci di questi politici? (Tutti intendo, destra e sinistra). La vera causa della Ns. arretratezza sono la corruzione e gli sprechi di denaro pubblico.)
Il liberismo spinto nuoce alla società civile. Ci vuole un minimo di protezionismo per tutelare anche i diritti dei lavoratori e piccoli-medi imprenditori.
lucillafiaccola1796
29 luglio 2011 20:28
tranquilli i taliani l'evoluzione o guerra incivile NON la faranno MAI
non sono in posizione...
è difficile operare dal 90° detto anche doggy style [ché il cane ce l'ha sempre scoperto, come la pecorina]
mimun
30 luglio 2011 10:58
Guerra civile nel senso che (se) si stà instaurando una sorta di regime (non di natura politica ma economica) questo, (chissà quando) come tutti i regimi, finirà solo con la rivolta della massa, come la storia c'insegna.
lucillafiaccola1796
30 luglio 2011 18:24
democraCIA: gioco d'azzardo al sicuro-speculano con sé stessi-non c'è partita-prezzi alimenti aumentano-ci tolgonoterritorio e spazi vitali-spiaccichiamoli col BARATTO....lo!!!!!!!
mimun
04 agosto 2011 19:23
Giustamente la Confesercenti protesta! Sono stati i primi ad essere liberalizzati, ma vedo che questo non ha portato effettivi vantaggi, solo la chiusura dei piccoli imprenditori e la fine della moneta circolante all'interno delle comunità. Quando le grandi piattole avranno divorato tutto che succederà? Non sarà il caso di riflettere un attimo?
mimun
04 agosto 2011 19:32
C'è da dire che la crisi è iniziata dalle grandi speculazioni proprio negli USA, dove hanno un sistema economico liberale nel senso ipotizzato dai "liberalisti". Evidentemente è proprio il sistema che non và, Liberalizzare ora le professioni potrebbe essere un suicidio, perchè probabilmente è troppo tardi (ammesso che serva sarebbe come buttare un bicchiere d'acqua nel mare) e non solo non risolve il problema ma lo aggrava perchè elimina quella poca ricchezza e produttività residuale ancora esistente alla base.
mimun
06 agosto 2011 10:34
Questo non vuol comunque dire che i professionisti non debbano rivedere i loro sistemi. Potrebbero loro stessi fare delle proposte di modernizzazione o semplificazione dei sistemi di accesso alle professioni.
lucillafiaccola1796
08 agosto 2011 18:44
so' occupati a magnacciar, mica ponno lavorar!!!!!!
mimun
09 agosto 2011 11:28
A Lucì (per dirla come te "romanaccia" :-)) )
Non tutti semo magnaccia!
Io stò a lavorà da mane a sera!!!
Me faccio un c...o così, li mortacci loro!
mimun
09 agosto 2011 11:32
Comunque mi sà che hanno ragione i portasfiga del 2012! La crisi ci travolgerà tutti, chi lavora e chi no, per colpa dei piattoloni passacarte della finanza e dell'industria parassita... che magari saranno gli unici a cavarsela.
mimun
12 agosto 2011 16:03
Sinceramente ho terrore. Stasera fanno il decreto...
lucillafiaccola1796
12 agosto 2011 17:44
NON è 1 DECRETO... è 1 DECRETINO ITALIANO!!!!!
MIMUM NON LAVORA' TROPPO... CHE POI "QUELLI" CREPANO DINDIGESTIONE!!!!!
mimun
13 agosto 2011 11:18
Che stangata!! Ma è meglio non lamentarsi. Meglio pagare le tasse e continuare ad avere un lavoro...
savpg8801
13 agosto 2011 11:50
Pensiamo se andava avanti il carrozzone Ponte sullo Stretto(sommo vanto ad imperituro ricordo del premier) per favorire gli enormi scambi e turismo con la Sicilia quando pure la Salerno-R.Calabria da vent'anni non è neanche una strada, o il nucleare che dovrebbe essere il mezzo per la nostra enorme fame di energia per la enorme crescita del nostro Paese...vero vanto per il futuro...ma vaaa.
Centrali nucleari per favorire la decrescita! Ma quand'è che qualcuno veramente(il Popolo intendo) non spazzerà via questa masnada (tutti intendo) di incompetenti magnaccia so-tutto-io?
mimun
13 agosto 2011 18:20
Purtroppo hanno vinto i piattoloni. Liberalizzato tutto!
savpg8801
13 agosto 2011 20:25
Liberalizzare...?? Privatizzare...?? Ma sono solo svendite, saldi di un negozio in fallimento!
Dieci anni fa quando privatizzarono ENEL,Autostrade, Finmeccanica, hanno preso soldini che dovevano risanare, ma che hanno risanato??? Le azioni enel non hanno neppure guadagnato; un po' le autostrade(ex), poi le Finmeccanica, acquistate a tot (poi moltiplicato per 20) arrivate al pareggio circa 27/28 euro, tre anni fa(pareggio) ora sono a 5 euro (cinque €) rimetterci oltre l'80% è una bella tassa!!.ed erano anche meno cinque giorni fa, senza contare, quando erogata, la miseria dei dividendi.
Ecco le manovre che non contano un kazzo per lo Stato e fanno rimetterci anche al cittadino.
Lo stato vende perchè non sa governare se stesso e le proprie aziende a partecipazione e se ne libera come uno che ha rimasto due anelli e li svende ai voraci compraoro sparsi dovunque.
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Non parliamo, poi, delle liberalizzazioni capaci solo di creare caos e mai concorrenza o tornaconto per il cittadino in quanto la libertà di impresa gioca solo a messa in fondelli allo stato e al popolaccio, per il proprio ed estero tornaconto. Ma nessuno che la capisca?
Altra pedina mal giocata.
Cosa è rimasto al povero carbonaio? povero era e peggio gli andrà.
lucillafiaccola1796
14 agosto 2011 19:10
il poppolo li spazzerà via quando il poppolo spazzato via non avrà più benza da mettere nelle lattine ottocentesche che "possiede" Mejo morti che pedoni! ma ogni tanto tocca pure a loro...quei poveri? ragazzi spiaccicati da un rome no? ubriaco? dro gatto? romeno? boh!!!!!
mimun
14 agosto 2011 20:25
Il solo fatto che permettono l'accesso al capitale privato dimostra che è uno scippo della professione al professionista! Non è certo per aiutare i giovani. In america molti giovani (e meno giovani) avvocati girano coi biglietti dai visita mendicando clienti. E poi vogliamo adottare i metodi liberisti del paese dal quale è partita la crisi?
lucillafiaccola1796
16 agosto 2011 18:49
ivece qui gli avvo-catti stanno tutti in parlo e mento!!!!!! e ti fanno i frocessi ventennali per pappar pappar pappar, con la complicità dei loro amici avversari... i magi stratti!