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savpg8801 19 settembre 2011 09:00
Ma si, oggigiorno se uno guarda male il vicino di casa è uno stalker, se uno tocca casualmente la pulzella in strada, è uno stupratore. Se uno in un forum si intromette nel clan dei preferiti per dire la SUA è un disturbatore, un esecrabile "troll" di buona scocciata memoria.
La famosa comunione di iniziazione negli Alpini che consisteva in "non dico cosa" macerato in piscio di mulo era il normale primo passo di una serie di inserimenti nelle gerarchie, come le iniziazioni tribali esistenti in ogni antica etnia e comunità dalla notte dei tempi.
Ritenute cose utili e necessarie per svariati motivi.
Il militare non abituato alle durezze, anche letali, a cui potrebbe venir sottoposto allorchè catturato dal nemico, ha il suo allenamento anche in questo modo non da donnicciuola sprezzante e delicatina(stereotipo) o da scostante e riottosa delicatezza di un patetico psicotico "noli me tangere", ma da duro terminator, incurante delle offese e di ogni traversia, difensore strenuo della patria, del suo gruppo, della comunità a casa.
Diversi anni fa un comandante che aveva sottoposto un plotone di reclute a fatiche ritenute (già in questi tempi considerate dalla genitorialità moderna soverchie per i propri figli a cui avevano tolto per pietà e mammismo lo zainetto scolastico per fornirli di "sana merendina al cacao e latte vitaminizzato") sovrumane l'aver fatto trenta km a piedi per addestramento, dopo polemiche infinite, attacchi mediatici, ecc. si uccise.
Non saprei entrare nel merito se il morsetto nella chiappa abbia prodotto più danni morali o materiali, se sia veramente servito a creare un combattente duro ed invincibile, o semplicemente a creare uno schizzinoso e riluttante ombroso partecipante di squadra operativa e depauperato del richiesto "spirito di corpo" che non è stato pazientemente al gioco di nonnismo che ovunque, anche in ambienti di lavoro normali, più o meno palesemente, impera in ogni forma.
Il mobbing, lo stalking, le invidie, le emarginazioni, le azioni anche oltraggiose più o meno celate, gli ammiccamenti, le calunnie, e forse anche azioni fisiche che passano per incidenti casuali, ecc. sono da configurarsi come "nonnismo". Una specie di punizione al riluttante che non si adegua per ribellione allo "status quo" imposto dai "vecchi" inquadrati nel clan esistente e potente che si sente di imporre in ogni caso la propria volontà nel gruppo o nel branco(giovanilmente parlando).
Oppure non una punizione a qualcosa di già fatto, ma un insegnamento propedeutico di sottomissione; un po' come animali di varia specie, tipo lupo, o altri, che la natura ha selezionato in questo modo per ottenere il massimo dall'evoluzione "funzionante" nella specie.
Ogni violenza al pargolo è tabù a cuore di mamma.
Quello cresciuto deve anche imparare, in un modo o nell'altro, ad aggirarsi e a difendersi in modo attivo e non passivo alle aggressioni che inevitabilmente troverà ad ogni angolo nella vita di tutti i giorni.
L'individuo che se la sa cavare da se stesso è vincente; chi è abituato alla guardia del corpo che lo salva da ogni avversità, è un perdente. Oleosa e
riottosa delicatezza di un patetico psicotico "noli me tangere"
lucillafiaccola1796 19 settembre 2011 19:59
ma che bisogno hanno di essere duri? hanno le armi!!! ma mancano di empatia e animalità... sono u-mani, le uniche bestie che torturano e bombardan, quando loro sono in tanti perché se 1 a 1 disarmati... scappano i fasc..froc!
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