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lucillafiaccola1796 14 dicembre 2011 19:02
non v'abbronzate ché i pazzi cui danno tutti i porto d'armi che non danno a normali cittadini contribuenti potrebbero scambiarvi per ...negri...
niente niente intanto si esercitano con gli scuri per poi passare a noi chiari?
sembra tanto una ... alla ricotta, bandiera rotta, bandiera rotta....
a parte le spiritosaggini... queste stragi richiedono ven detta!!!!
minotauro5801 14 dicembre 2011 19:56
sono di piu' i residenti che hanno le palle rotte e che vengono uccisi, rapinati, violentati, sparati, forniti da questi di droghe varie che i colorati sparati.
francescomangascia 14 dicembre 2011 20:42
Minotauro la violenza carnale di Torino..?ma dài..
savpg8801 14 dicembre 2011 21:18
Non facciamo tanto gli sbruffoncelli e i barzellettari.
Questi atti non sono da ricamarci sopra frasi da ienismo televisivo per far ridere idiotamente milioni di cretinetti.
Neri o bianchi, gialli o verdi, gli esseri umani sono come voi, come noi e senza tanto sarcasmo da simpatichini mancati; sono persone.
Neppure il buonismo o l'esacerbazione di gruppi e i commenti stupidini nei social networks sono accettabili e devono venir presi solo per atti di puro imbecille protagonismo modaiolo.
E neppure criminalizzare in toto una città perchè uno squilibrato ha fatto una strage, è da persone civili. Non nascondiamo la realtà che una mela marcia ogni tanto può capitare, ma non sarà la demagogia barzellettara ad eliminarle.
Spero non venga fuori che ognuno debba essere controllato personalmente da un altro e costui da un altro ancora, per impedire tutto ciò.
minotauro5801 14 dicembre 2011 23:03
ma saranno come te, come me no; ma dove e' scritto che siamo tutti uguali.........forse avremo gli stessi diritti ma uguali proprio no.Non so di quale violenza carnale parli...
francescomangascia 15 dicembre 2011 12:20
minotauro, davvero non lo sai,? Io, parlavo di di Torino, per lo «stupro» o «il falso o finto stupro» delle Vallette, adesso quale sarà l’imputazione da imputare a quegli esaltati che hanno dato fuoco al campo di alcuni Rom? Lessi su La Stampa che il Sindaco di Torino Piero Fassino vuole andare a fondo a questa faccenda, e «affrontare le ragioni del disagio che hanno provocato questo scoppio d'ira». Non comprendendo né accettando aprioristicamente le ragioni di questo disagio, da italiano di colore quale io sono mi domando: ma, se un ‘negro’, proprio come me, violentasse una donna nelle vicinanze di dove abito io, che fanno vengo bruciarmi la casa e poi magari il sindaco si mette pure ad affrontare le ragioni del disagi? Auguriamoci piuttosto che alle indagini sulle ragioni del disagio si preferisca un’indagine veloce affinché la procura e le forze e dell’ordine mettano al più presto possibile i responsabili del rogo, magari per tentata strage, dietro le sbarre.
Francesco Mangascià
francescomangascia 24 dicembre 2011 18:08
Senegalese denuncia aggressione razzista
“Negro bastardo, devono bruciarvi vivi”
Mouhamadou Diop, trasportatore per la Sda, racconta in un esposto in Procuradi essere stato picchiato nei magazzini dell'azienda di logistica. Pochi giorni prima era andato a Firenze a far visita alla famiglia di una delle vittime della strage di Firenze, in cui Gianluca Casseri uccise due venditori originari del Senegal
“Sei un negro bastardo. A Firenze hanno fatto bene. Dovevano ammazzarli tutti quanti”. E ancora: “Devono bruciarvi vivi”. Ma non siamo sulla homepage di Stormfront o di qualche altro sito neonazista, siamo nei magazzini della Sda di Buccinasco, periferia ovest di Milano. È il 16 dicembre, tre giorni dopo la strage in cui due cittadini senegalesi sono stati colpiti a morte dagli spari di Gianluca Casseri. Il bersaglio degli insulti è Mouhamadou Diop, nato in Senegal e residente in Italia da più di 25 anni. Lavora come padroncino in una cooperativa di trasporti, una delle tante a cui il gruppo controllato da Poste italiane ha affidato in appalto una serie di attività. È tornato in città dopo aver fatto visita alla famiglia di una delle vittime della strage e quella mattina, nonostante sia a pezzi, si reca nell’hub di Sda per cominciare il solito giro di consegne. “Stavo sistemando alcuni pacchi danneggiati con del nastro adesivo – racconta Diop – quando Marco C., l’incaricato di Sda al controllo merci, comincia a insultarmi intimandomi di non toccare lo scotch”. Frasi pesanti: “Non nominare il mio nome perché sei un negro bastardo. A Firenze dovevano ammazzarvi tutti quanti”. Per il momento l’aggressione rimane solo verbale. Diop si limita a dare del razzista al suo collega e continua il suo lavoro. Ma a quel punto interviene un altro uomo, Calogero, padroncino come lui: “Io sono più razzista di lui negro di merda. Io ti ammazzo”.
Troppo anche per Mouhamadou, ma subito dopo Calogero è sopra di lui. “Dopo avermi spinto, ha iniziato a colpirmi con dei pugni in faccia così violenti da farmi sbattere la testa per terra facendomi perdere i sensi”, racconta Diop nell’esposto presentato in procura dal suo legale. Nella sua ricostruzione, il tutto si svolge alla presenza di alcuni colleghi: “Ma nessuno ha mosso un dito per difendermi”. Fra loro c’è anche Andrea C., il capo di Diop: “È lui che mi dà le consegne”. Ma quando si riprende, Andrea si limita a rimproverarlo: “Mi ha detto che dovevo stare più attento. Che dovevo sapere che Calogero è un violento e comportarmi di conseguenza. È sconcertante”.

Alla decisione di chiamare l’ambulanza e denunciare l’accaduto, il principale cerca di dissuaderlo: “Mi ha chiesto di perdonarli, di non mandarli nei casini”. Il principale di Mouhamadou fornisce una versione molto diversa: “Erano giorni che non si presentava in magazzino e quella mattina è arrivato urlando che noi italiani siamo tutti dei razzisti”. Secondo Andrea C., nel “battibecco”, non c’è nessuno sfondo razziale: “Una scaramuccia fra colleghi. È volato al massimo uno schiaffo e io sono subito intervenuto per dividere i due”. Peccato che il referto del pronto soccorso attesti lesioni ben più gravi: “Presenza di ecchimosi e abrasione del volto e delle labbra (…). Policontusione, distorsione del rachide cervicale, collare cervicale”.
I medici gli prescrivono un tranquillante per dieci giorni e quindici di prognosi. Un po ’ troppo per uno schiaffone. Oltre ai danni fisici, ci sono anche quelli psicologici: “Io che vivo e lavoro da 26 anni in Italia speravo di sentire parole di solidarietà per il lutto che ha colpito la comunità senegalese italiana. Invece ho incontrato i pugni di Calogero che hanno ferito il mio corpo e l’odio razziale urlatomi contro che ha ferito la mia anima”. Passato lo choc per le percosse, Diop si fa coraggio e va a parlare della vicenda con il console del Senegal di stanza a Milano. Lui contatta l’avvocato Alfredo Zampogna che già l’anno prima aveva difeso un immigrato clandestino senegalese vittima di percosse. Dopo aver vinto la causa contro gli aggressori, il legale era riuscito a fargli concedere un permesso di soggiorno per motivi umanitari su indicazione diretta del Presidente della Repubblica. “Abbiamo sporto denuncia presso la Procura di Milano per lesioni con l’aggravante dell’odio razziale – spiega Zampogna –. E poi ho mandato una lettera a Sda chiedendo che quando Diop tornerà al lavoro dopo la malattia, possa rientrare in un luogo nel quale siano ripristinate le condizioni di civiltà. Perché non è tollerabile che in Italia avvengano episodi di questo tipo”. Diop però non sa quello che potrà accadergli una volta che rientrerà al lavoro, anche perché allora la sua storia sarà già pubblica. Sa solo che deve continuare a lavorare, per pagare le rate del furgone che ha dovuto comprare per mantenere moglie e tre figli. “Chiedo solo di essere protetto e di non essere mai più vittima dell’odio razzista. Perché l’Italia è il mio paese ed è qui che i miei bambini stanno crescendo”.
da Il Fatto Quotidiano del 24 dicembre 2011
minotauro5801 25 dicembre 2011 00:23
Ma perche' non se ne vanno a fareinculo al loro paese?
francesco9244 25 dicembre 2011 18:35
purtroppo ogni uomo ha ancora un comportamento ostile e di sospetto verso il 'diverso', non è che gli occidentali nei paesi di diversa cultura siano trattati con maggiore rispetto e tolleranza; anzi, viene impedita nel modo + drastico e violento la benchè minima espressione di credenza e persino di abitudini e costumi diversi, anche quelli + banali, come il divieto di alcuni alimenti; dove la minima inosservanza, può comportare persino il rischio della vita.
almeno questi soprusi e violenze, non sono di certo codificate nella nostra civiltà, anzi le nostre leggi sono perfino troppo tolleranti, in quanto superano persino il legittimo concetto di reciprocità!
pertanto se non abbiamo niente da insegnare agli altri, di certo abbiamo ancora meno necessità di imparare da loro!
poi abbiamo già troppa delinquenza x conto nostro e sarebbe auspicabile un maggiore controllo x coloro che ospitiamo a casa nostra!
ed infine, parliamoci chiaro e senza ipocrisie: penso che tutti sentirebbero maggiore bruciore a 'posteriore' se venissero stuprati da un extra anzichè da un concittadino!
francescomangascia 26 dicembre 2011 19:47
francesco9244, ma ti rendi conto che qui si stanno, per usare il tuo stesso termine, codificando delle aberrazioni, che proprio non ci competono, fascismo a parte, come paese. Facciamo un po di conti, allora, quanti ne hanno arrestati di quella moltitudine, che ha tentato di bruciare degli zingari a Torino? risposta 2, solo 2..Le uccisioni di Firenze sono invece state riportate da alcuni media come regolamento di conti, o sparatoria. A Milano, invece, si pesta un senegalese residente nel nostro paese da 1/4 di secolo,e gli si urla pure contro
“Negro bastardo, devono bruciarvi vivi” . Quanti arresti in tutto? 2, pochini, troppo pochi. Il vero problema, e cioè l'ipocrita infamia, è che dopo le dimissioni di Berlusconi, e la conseguente cacciata della Lega Nord, tutti gli episodi di violenza razzista, sono meno aggrediti sia giuridicamente che editorialmente, poiché avvenute, tutte, in città governate dalla sinistra...
Adriana... 27 dicembre 2011 07:40
..e di tutti quegli onesti italiani che vengono insultati senza un motivo nrl proprio paese? ..che dopo mi sono sempre chiesta di quali conoscenze influenti si debba essere circondati,per riportare la notizia su un giornale.. Ogni giorno accadono situazioni di insulto,ma a fare scalpore sono le solite vittime..chissa percche e soprattutto l interesse di quale categoria dirihgenziale si cela..
Adriana... 27 dicembre 2011 07:49
Fascismo in italia?..ma se e diventsto un paese senza confini..dove l italiano andra' sempre indietro per la ingenua tolleranza di qualcuno. solidali si',ma dovremmo mettere per prime le esigenze degli italiani a cominciare dal lavoro.. sovrastati dalla disoccupazione, nei supermercati vengono assunti senegalesi anziche' italiani. Il mio non e pregiudizio,ma semplice osservszione. Mica tugtti gli italiani lavorano! Quanti venticinquenni disoccupati!
francescomangascia 27 dicembre 2011 18:16
Adriana..., io ho detto: fascismo a parte,proprio perché a parte il periodo fascista, in cui ci persino un Manifesto per la difesa della razza.., a noi come italiani, il razzismo propio non ci compete.Mai. Per il resto, riferendomi ad alcune delle ingiustizie che tu elenchi, io non credo che per queste si debba poi gioire, se massacrano qualcuno perché di colore, o perché è Rom. Oltretutto, così facendo, ci ritroveremo, a ciò che è stato espulso da questo paese, e cioè a quelle rappresaglie per cui, per ogni tedesco ucciso 10 italiani furono fucilati. Noi, non siamo così,Adriana, i tedeschi, e quei loro usi, stanno bene solo a casa loro..
Adriana... 27 dicembre 2011 20:43
Francesco..ovvio che non si debba gioire per nessun massacro,sia esso di ogni essere umano o animale.
alcianpas 21 febbraio 2012 23:58
A parte il fatto che non sarei capace di vivere in un contesto che mi costringesse a indossare un giubbotto antiproiettile , per la semplice consapevolezza che non rende immuni, non sapevo assolutamente che fosse vietato acquistarne e possederne, e non so se ridere o piangere: mica si tratta di armi , o no ?
alcianpas 21 febbraio 2012 23:59
p.s. avevo dimenticato di scrivere: anche agli italiani, perchè solo a chi è di colore ?
entony 12 marzo 2012 12:07
a distanza di tempo,rispondo a quell'mezzo animale di minotauro,non solo per il suo nick,ma per il suo essere inferiore, inquanto si crede superiore ad un altro essere umano,ed io per partito preso, lo sconfesso e lo relego in un cantuccio per non essere volgare, visto il periodo che lui, e altri esserini come lui, invece di godere del periodo Natalizio, si bavano addosso, con loro povere meningi imputridite.
minotauro5801 12 marzo 2012 19:20
Pregiatissimo, non e' che mi creda...."SONO" proprio superiore a tutta quella pletora di colorati e non che vengono a scassare le palle ai residenti.Domanda:" non e' che fai parte di detta genia?
francescomangascia 17 marzo 2012 23:31
x entony,condivido, è proprio un'imputridito, imputridito, imputridito.
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