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piero3258 03 gennaio 2012 13:55
I sussidi hanno senso solo per una nuova tecnologia e per un periodo di tempo ragionevole. L'Italia è l'unico paese europeo dove fare un impianto eolico o fotovoltaico è un business che rende per 20 anni, per di più a carico di chi non ne usufruisce.
In ogni caso gli scienziati più seri sono concordi sul fatto che, per contenere il riscaldamento globale, l'unica strada è il risparmio, anche perché le cosiddette energie rinnovabili hanno costi ambientali di fabbricazione (anche in emissione di CO2!) che non vengono mai computati.
Mi piacerebbe leggere una stima seria delle emissioni di gas serra dell'industria militare e di tutte le guerre del '900. E' un dato incontestabile che dopo la 2° guerra mondiale non c'è più stato in Europa un inverno veramente rigido da dicembre a marzo: solo qualche ondata effimera o locale di gelo.
Cepu 16 ottobre 2012 15:51
Qualcosa si muove:
Finanzaonline.com - 16.10.12/15:08
Il Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, ha illustrato al Consiglio dei Ministri la nuova strategia energetica nazionale. Come preambolo, Palazzo Chigi in una nota ha sottolineato che la modernizzazione del settore energia rappresenta un elemento cardine dell´Agenda per la crescita sostenibile del Governo. A oltre vent´anni dall´ultimo piano energetico nazionale, questo documento di programmazione e indirizzo era molto atteso dal settore.
La nuova strategia, che guarda al 2020 come principale orizzonte di riferimento, si propone fra i vari obiettivi l'allineamento dei prezzi all´ingrosso ai livelli europei per tutte le fonti energetiche che sia elettricità, gas e carburanti; la riduzione di circa 14 miliardi di euro all'anno di fattura energetica estera (rispetto ai 62 miliardi attuali), con la riduzione dall´84 al 67% della dipendenza dall´estero, grazie a efficienza energetica, aumento produzione rinnovabili, minore importazione di elettricità e maggiore produzione di risorse nazionali.
Il piano prevede il 20% di incidenza dell´energia rinnovabile sui consumi finali lordi (rispetto al circa 10% del 2010). Sui consumi primari energetici l´incidenza equivale al 23%, mentre si ha una riduzione dall´86 al 76% dei combustibili fossili. Inoltre, ci si attende che le rinnovabili diventino la prima fonte nel settore elettrico, al pari o superando leggermente il gas, rappresentando il circa 36-38% dei consumi (rispetto al 23% del 2010).
La strategia ha inoltre posto come target la riduzione di circa il 24% dei consumi primari rispetto all´andamento inerziale al 2020 (ovvero, -4% rispetto al 2010), superando gli obiettivi europei di -20%, principalmente grazie alle azioni di efficienza energetica.
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