Mario I°
23 aprile 2005 00:00
non si spiega però che:
l'Italia è al primo posto per cellulari,
ci sono 2 auto di media cilindrata a famiglia,
Orde di Scooters invadono le strade,
è il paese con più case di proprietà privata,
internet,sky,ne siamo i maggiori consumatori,
per la sardegna(traghetti) e per il Mar Rosso già ci sono liste di attesa,
ristoranti e pizzerie piene,
bar attaccati uno all'altro,
siamo i maggiori ostentatori di marche di orologi costosi,
nuovi e giganti televisori al plasma,
(si fà a gara ad averlo più grande del vicino)
siamo la nazione con più Collaboratori Domestici,
ecc-ecc-:
...certo che siamo poveri?
O vogliamo sempre di più ?
...e quando non possiamo acquistare quello che si vuole diciamo: oddio come mi sento povero!
La povertà sta da una altra parte!
..andassero gli Italiani a villeggiare nei paesi sottosviluppati così vedranno cosa è la povertà!
Ma no!...
vogliono il più lussuoso albergo,
fare Wind Surf,Golf,gite in motoscafo,mangiare genuino,abbronzarsi con costosi doposole e il tutto Filmato con telecamere digitali costosissime.....
Povertà......!
Solo nelle statistiche.....!!!!!!!!
Pier Giorgio
23 aprile 2005 00:00
L'euro, nel calderone della "povertà", c'entra solo in parte; infatti in assenza dell'euro in molti settori avremmo avuto
danni gravissimi. Chi si occupa di statistiche, casistiche, grafici, informazione guidata, pareri di centinaia di economisti che tutto sono meno che ignoranti, se per ignoranza intendiamo l'incapacità reale di interpretare i fenomeni tradotti in statistiche (in parole povere tendono ad indovinare). Il fatto è che ci sono realmente i poveri e, salvo i pensionati al minimo, moltissimi sono poveri perchè sono evasori che il fisco non conosce, lavoratori in nero che si vantano apertamente di metterlo in .... allo stato. Si sente dire dai bravi analisti economici che il fenomeno boom attuale del ricorso al credito, acquisti rateali anche di beni da 50 euro, ecc. riveli che siamo tutti poveri. Balle !!! Si ricorre al credito per il solito fenomeno di mediatica di massa, perchè l'ha fatto l'amico e credendo di farci un affare; invece l'affare lo fanno i venditori , gli intermediari finanziari e le banche. Poveri illusi.si paga si a rate ma il commerciante vi dice che il prodotto è pure scontato, che un'occasione così non si ripeterà e lui incassa subito dalla finanziaria e muove il magazzino; la banca, canalizzando le rate, con il suo giro movimenta i conti correnti e addebita palesemente o occultamente decine di operazioni che fanno risalire alla fine di fatto il prezzo del prodotto a livelli superiori. Nessuno stà lì sul mercato a regalare qualcosa ai clienti, anche se dice --sotto costo-. E la gente ci casca mettendosi in casa tanti oggetti inutili. Se si osservano tanti prodotti venduti via web si nota che spesso si può acquistare a prezzi dimezzati e molti lo fanno già da tempo.
Dice bene Mario I.
Aggiungo che la riduzione degli acquisti in contante o a breve termine rivela un fenomeno di reazione sociale agli aumenti sconsiderati (non dovuti proprio all'euro) ma ai vari passaggi ed alla speculazione (tipo greggio) dove quando sussiste una reale o presunta rarità del bene il fenomeno si moltiplica perchè tutti tendono ad accaparrarsi delle scorte che, poi, non utilizzeranno, ma ormai il danno è già fatto, ed è quasi impossibile ritornare ai livelli precedenti ! Di fatto, quasi per una punizione nei confronti della distribuzione (e spesso se lo merita) e dei governi(che spesso se lo meritano) si tende a consumare il minimo indispensabile; prova ne è che, per esempio, il comparto alimentare ha subìto una diminuzione nelle vendite; ma allora, cosa ne facevamo dei cibi in eccesso che compravamo prima? Venivano forse fatti ingoiare per forza al gatto? Bisogna smetterla di sproloquiare a suon di statistiche e di interviste che spesso sono falsate, filtrate per giochi di parte, guidate con suggerimenti subliminali ecc. .
C'è poi da dire che ogni famiglia ha la casa ipercolma di oggetti, materiali, cibi, elettrodomestici, giocattoli, auto, vestiti, mobili ecc.: non comperiamo più (siamo poveri....) perchè abbiamo già tutto ! Ci lamentiamo di un ticket sulle medicine ma la sera stessa spendiamo 50 euro in pizzeria e il giorno dopo ce ne andiamo in macchina in gita al mare e scorrazziamo su e giù per mercatini (vi siete mai chiesti perchè ce ne sono così tanti e sempre e dappertutto?) Allora, grazie Euro. Tutti questi poveri mangerebbero polenta e aringa(pardon..troppo cara ora) o baccalà(pardon...cibo da ricchi) come anche solo cinquant'anni fa si faceva nelle famiglie veramente povere.
Guardate come arricchisce la grande distribuzione, anche se si dice che c'è povertà.
da mario I°
24 aprile 2005 00:00
x Pier Giorgio!
Meno male che c'è qualcuno che usa il cervello e non sproloquia solo politicamente!
Noto che, anche tu, hai capito che siamo solo un popolo di finti ricchi lamentosi!
Bravo! 110 con lode!
marcello
26 aprile 2005 00:00
Ottima osservazione Mario,da persona attenta alla situazione reale.Hai ragione quando dici:la poverta' sta' da un'altra parte,chi non esce mai da casa non lo puo' sapere!!!
michele p.
26 aprile 2005 00:00
gli ignoranti puntano il dito sull'euro, ma è questa la base della politica del popolismo. Divertente vedere quelli che si lamentano di fare meno viaggi all'estero per colpa dell'euro. ignoranti, se il problema è l'euro, andate in una paese che non faccia parte dell'area euro. oppure mi direte che l'euro ha provocato aumenti in tutto il mondo? La benzina che raddoppia negli USA è colpa dell'euro? ma quanto costerebbe la benzina in italia, se avessimo mantenuto la liretta? e quanto varrebbe la liretta dopo tutti i casini e scandali che abbiamo vissuto?
gino
26 aprile 2005 00:00
non mi sembra che nel post di ISTRICE sia mai riportata la parola POVERTA'...
ha fatto solo un elenco di beni e percentuali d'aumento.
nessuno ha scritto sono povero perchè non mi posso comprare il telefonino superfico.
è che la percentuale degli aumenti dei beni utili o futili non è comunque proporzionale a quella degli aumenti di stipendio.
luca
26 aprile 2005 00:00
meno male che c'è l'intelligente economista Michele... grazie per le tue pillole di saggezza economica.
ti prego scrivine ancora!
Giuseppe P
26 aprile 2005 00:00
Luca piuttosto illuminaci con la tua perspicacia e facci conoscere la tua di saggezza, invece di denigrare senza causa e senza controrisposta il parere degli altri.
luca
27 aprile 2005 00:00
per giuseppe p e michele p
"gli ignoranti puntano il dito sull'euro"
Io io faccio parte degli ignoranti che pensano che con l'entrata in vigore dell'euro i prezzi siano quasi raddoppiati.
Visto siete degli economisti potete spiagare a me stupido italiano medio questo "fenomeno"?
FABRIZIO
27 aprile 2005 00:00
Anch'io dichiaro solennemente di essere ignorante, infatti, nel giro di 2 anni, il mio Comune ha portato il biglietto del bus da 1000 lire a 1 euro.
Il parcheggio a parcometro da 1000 lire ad 1 euro.
Gli oneri di urbanizzazione (quelli che paga chi costruisce case), già aumentati del 25%, ora aumentati ancora del 75%, totale +118,75 % (però hanno detto che hanno fatto il cambio lira euro alla pari !!!!)
Confermo, sono anch'io ignorante !!!
Giuseppe P
27 aprile 2005 00:00
Ma allora di chi è la colpa del comune o dell'euro, per l'aumento dei biglietti?
L'euro non è solo uno strumento?
Se il commerciante, il comune decide di alzare il prezzo del bene scambiato con lo "strumento" EURO, il rialzo è colpa dello strumento? Chi è l'agente? Chi è che compie l'azione? Chi è che la subisce?
Anche io sono ignorante in economia, però di grammatica o di logica comprendo qualcosa.
Grato a chi risponde, tra Luca e Fabrizio.
Pier Giorgio
27 aprile 2005 00:00
Facili le offese uno contro l'altro. Vi faccio un esempio: c'è una provinciale dalle mie parti di una ventina di Km che porta ad una cittadina collinare. Questa strada è piena di curve, vigono 50 e max 70 kmh. Tuttavia i giovani ed anche non più giovani la utilizzano(siamo in Romagna)per scaricare le loro aspirazioni corsaiole ed ogni giorno ci scappano incidenti gravi e spesso mortali. Fin quì niente di anormale. Il fatto è che in venti km c'erano alberi in viale come in tante altre parti d'Italia e li hanno pian piano tagliati quasi tutti e vogliono tagliare anche i pochi residui perchè i corsaioli vanno tutti a finire contro di essi, li scortecciano e ci MUOIONO !!!!
Dicono tutti: la colpa è dei cipressi assassini. Signori forumisti polemici vi sollecito ad essere in grado di fare un paragone (virtuale) con la colpa dell'euro nell'aumento dei prezzi. Altrimenti fate bene a vantarvi di essere ignoranti anche se lo avevamo già capito, NOI ECONOMISTI !!
Troppo facile incolpare sempre la prima cosetta che vi si presenta agli occhietti; imparate a vedere le cose meno sempliciottamente, e crescerete che ce n'è bisogno.
luca
28 aprile 2005 00:00
ma daaaaaaaaaai???
L'euro è solo lo strumento????
Cavoli credevo che i prezzi si facessero da soli!
Giuseppe Pier Giorgio grazie di esistere!
FABRIZIO
28 aprile 2005 00:00
Caro Piergiorgio,
non arrabbiarti, dato che ho apprezzato la tua disponibilità al confronto (in un altro Forum) vorrei continuare a conservare una buona impressione della tua disponibilità, affabilità e serenità.
Detto questo, io non ho incolpato l'euro in quanto tale.
L'euro é una moneta di scambio, uno strumento, un pezzo di carta (alla fine).
L'euro è come una pistola, che da sola non uccide.
Dipende dall'uso che uno ne fa.
Però dato che difficilmente con la pistola ci vangate la terra o ci curate gli ammalati, alla stessa stregua, l'euro é stato uno strumento inaspettatamente "comodo" nelle mani di chi "manovra" con l'economia.
L'euro ha rappresentato un comodo "Alibi" per tutti coloro che, approfittando della legge dei piccoli numeri, hanno "arrotondato" tutto e tutti !!!!
Se avessimo visto passare la benzina da 2000 lire a 2100 lire ci saremmo scandalizzati, arrabbiati, avremmo gridato allo scandalo.
Vendendola passare da 1,032 a 1,084 quasi non ce ne accorgiamo, perché tutti quei numeretti "dopo la virgola" ci sembrano poco importanti.
La legge dei piccoli numeri é inflessibile e l'euro, se ha colpa, ha appunto quella di aver diviso per 2000 le nostre abitudini contabili.
Ho spesso contatti di lavoro con tedeschi che si lamentano che il loro marco (le vecchie 1000 lire) é diventato un euro !!!
Ma uguali lamentele vengono anche da paesi, come la Francia, che hanno subito cambi "meno rotondi".
Quindi non diamo la colpa al governo o almeno se la vogliamo dare, allora tutti i governi (tedeschi compresi) hanno colpa.
L'euro, da solo, non ha colpa.
Certamente.
Ma se l'euro diventa un alibi e/o un'arma nelle mani di chi specula (Amministrazioni locali in testa a dare il cattivo esempio) non lamentiamoci se poi i commercianti seguono questi cattivi esempi.
(PS: non sono un commerciante).
Però, se 20 anni fa avessimo dato retta a chi voleva fare la lira pesante (1 lira = 1000 lire) forse oggi saremmo stati meglio abituati a "contare i centesimi" che "snobbiamo" perché sono piccoli.
Forse forse, se avessimo tanti biglietti di carta da 25 - 50 cents e da 1 e 2 euro, li terremmo in migliore considerazione di quanto oggi facciamo.
(Esattamente come quando tenevamo allineati nel nostro portafogli i biglietti da 500-1000-2000 e 5000 lire !!??
L'euro, da solo, non ha colpa, ma chi ne ha approfittato, certamente si !
E forse tutto ciò lo si poteva prevedere !!
PS:
Un consiglio: non datemi del retrogrado ma quando vado a fare spese, converto mentalmente tutto il lire e confronto il tutto col mio stipendio (anch'esso in lire) che non é cambiato col cambio da lira ad euro !!!!
Un saluto
Giuseppe P
28 aprile 2005 00:00
No no Fabrizio, fai benissimo a praticare ancora la conversione quando fai la spesa.
Gli enti pubblici che erogano prodotti/servizi hanno dato il loro cattivo esempio, quindi i commercianti si sono quasi sentiti legittimati all'aumento.
Per il lotto, premesso che non gioco, giocata 1 euro - perche?
Biglietti Metrebus Roma da 0.77 --> 1,00 (dicevano "i prezzi erano fermi da 230 anni" - beh aspettavate l'euro per l'aumento?)
Bollettino postale: oggi 1 euro.
x luca:
che posso risponderti, nulla, visto che non dici nulla e fai solo polemica. i prezzi si fanno da soli? C'è un entità misteriosa che opera? Bah.
Pier Giorgio
28 aprile 2005 00:00
Caro Fabrizio, Tante cose giuste e mi compiaccio del tuo buon alfabetismo economico. Ma, per favore, non tirare in ballo la cartaccia da 25,50 e 100 cent(1 euro) Non servirebbe più a niente, credimi. Ora che Tremonti è tornato, colpirebbe ancora con le sue inutili e demagogiche trovate di spezzettare l'euro in carta(solo inutili coriandoli), come quella delle spiaggie, per guadagnarsi la poltrona di V.P.(perchè nessuno capisca male, intendo Vice Presidente). Saluti.
NESSUNO
29 aprile 2005 00:00
Certo che anche i governi hanno la responsabilità politica se il passaggio dalla moneta nazionale all'euro ha aumentato il costo delle merci, perché stava a loro organizzare un buon sistema di monitoraggio e intervenire subito appena si vedeva che qualcuno si approfittava. E se il governo che avevamo noi in quel momento è stato meno attento degli altri, perché non si può dire? Ha o non ha smantellato il sistema di monitoraggio e controllo che era stato previsto dal governo precedente? Ha o non ha lasciato correre ogni cosa? A me sembra di sì.
Poi naturalmente c'è la responsabilità morale di tutti quelli che si sono approfittati a man bassa, ma anche quella di tutti quelli che "tanto i centesimi non contano niente".
margie
30 aprile 2005 00:00
Diciamo la verità. L'Italia ha "campato di rendita" per anni grazie alla svalutazione della lira. Sparita la lira, i nostri cari signori commercianti dovevano inventare qualcosa....L'equazione "mille lire uguale 1 euro" non è vera in assoluto, nel senso che non è stata applicata da tutte le categorie commerciali : ad esempio, il settore telefonico ed informatico ha addirittura dovuto abbassare i prezzi per la notevole crisi del settore, bilanciata nel telefonico solo dal boom dei prodotti per cellulari (suonerie, accessori etc).
E' il settore abbigliamento e ristorazione che ha dato pesanti bastonate : ma la cosa assurda, è che il settore non è in crisi!
Mi spiego : la logica di mercato vorrebbe che quando un prodotto ha un prezzo esoso, la domanda dovrebbe essere molto bassa. E' avvenuto il contrario : prezzo alto, offerta alta (molta concorrenza in quanto esistono molte catene ristorative) e domanda alta. Se bar, ristoranti e stabilimenti balneari fossero vuoti, i prezzi dovrebbero automaticamente scendere per una semplice logica economica.
La colpa è nostra che mangiamo e beviamo prodotti a prezzi d'oro. La vera arma è BOICOTTARE i prodotti che costano troppo.
FABRIZIO
02 maggio 2005 00:00
Sono d'accordo con quanto fa notare Margie.
Infatti l'industria (e io ci sono dentro da 30 anni) si è adeguata all'euro in maniera matematica (1euro=1936,27 e non 2000 !).
A fine 2001 abbiamo adeguato i sw ed abbiano fatto tutti i trasferimenti dei listini, dei costi delle materie prime ecc. in maniera rigorosamente matematica.
Ma anche i gestori di telefonia citati da Margie, hanno dovuto fare altrettanto, se volevano restare sul mercato.
Ma allora chì ha barato ?
Semplice risposta:
Chi poteva farlo impunemente, chi non era soggetto a concorrenza, chi non era costretto a confrontarsi con listini ufficiali di altri produttori, chi era, ed é, in monopolio, ecc.
E chi poteva fare tutto ciò ?
Beh, le prime a non essere in concorrenza sono le pubbliche amministrazioni !
Infatti da queste sono venuti esempi vergognosi che hanno indotto poi altre categorie a tentare il colpaccio !
E così, dopo che il biglietto del bus é passato da 1200 lire ad un euro, anche il cono gelato é passato da 1000 lire a 1 euro.
E così dopo che le tasse di bonifica sono passate da 35.000 lire a 35 euro anche la pizza 4 stagioni da 10.000 lire a 10 euro.
E il conto in trattoria da 25.000 a 25 euro.
E se provavate a protestare con questi signori, vi sentivate dire che il comune gli aveva aumentato le tasse, l'ici, la bonifica ecc. e che loro "non ci stavano più dentro " !!!
Ma potrei continuare all'infinito.
E' allora colpa di Berlusconi che non ha vigilato ?
Può essere, ma mi da fastidio che tali critiche, ammesso che siano fondate, vengano proprio da quella parte politica che é alla guida dell'ANCI, che poi é l'associazione di tutti i comuni d'Italia e che per prima ha permesso che i suoi associati (i comuni) facessero "la cresta" sull'euro, dando poi la colpa al governo !
Che fare allora ?
Come dice Margie:
Se il prezzo mi pare alto, glielo lascio e me ne vengo via.
Ad esempio, perchè da noi i ristoranti non espongono i prezzi in vetrina come a Parigi come in tutta la Francia, e solo in Francia ?
PS:
Purtroppo, su ICI, IRPEF, tasse sull'immondizia, biglietti del bus, ecc. non posso fare altro che soccombere. ahimè!
Ma la pizza, me la faccio io a casa !