Roberto
26 aprile 2005 00:00
Non riesci a sopperire all'aumento della benzina con la diminuzione delle tasse voluta dal cavaliere?
A parte gli scherzi, credo che l'Italiano medio stia troppo bene per lamentarsi, ed è questa la forza di chi ci governa.
FABRIZIO
26 aprile 2005 00:00
Per qualcuno probabilmente la situazione é diventata insostenibile, ma altrettanto probabilmente per altri, forse é ancora sostenibile, se no, non si spiegherebbe il mancato (e tanto auspicato) calo dei consumi.
Per anni (erano gli anni 70 e 80) abbiamo urlato, predicato, siamo scesi in piazza, abbiamo fatto casino, protestato, scritte decine di migliaia di lettere ai politici perché ........ perché ????
Perché volevamo a tutti costi la liberalizzazione del prezzo della benzina !
Volevamo, anzi, pretendevamo che lo stato la smettesse di gestire il prezzo dei carburanti lasciandolo libero di fluttuare !
E così é stato.
Cosa pensavate, che liberalizzazione significasse che lo stato avrebbe rinunciato alle tasse ?
No certamente !
Liberalizzazione significa che le compagnie fanno ciò che vogliono.
E se prima lo stato faceva un pò da calmiere impedendo o regolando le fluttuazioni del mercato, oggi lo stato, si limita ad ...... incassare iva e accisa.
Forse qualcuno si darà anche fuoco, ma milioni e milioni di automobilisti (che non possono fare a meno dell'auto) continueranno a circolare.
Forse dipende anche da noi, che non siamo disposti a rinunciare alle comodità......
..... ma fino a quando ?
Fino a quando il nostro portafogli ce lo permetterà !
(E si vede che per ora...... ce lo permette !)
Enrico
27 aprile 2005 00:00
Hai ragione Roberto!!!! ci vuole un po' di SINISTRA!!!! quella che costringerà l'Italiano medio a star male, così se si lamenterà sarà OVVIAMENTE colpa di BERLUSCONI.
W LA SINISTRA (di nome e di fatto!!!)
Roberto
27 aprile 2005 00:00
Carissimo Enrico,
vedo che anche in questa discussione sei ancora sotto l'effetto di allucinogeni o dormi in un letto di tarantole?
Per fare una battuta sulla diminuzione delle tasse del cavaliere senza macchia, non è necessario essere di sinistra!
SVEGLIA pirlùn!
Cristian
27 aprile 2005 00:00
Finalmente qualcuno che tenta di far valere le proprie ragioni...ragazzi io sono con voi,sono ingiustificabili questi continui aumenti,ancora un po' e il gasolio varra' piu' dell' oro.Il problema e' che i giovani di oggi se ne infischiano,se questi rincari ci fossero stati 20 anni fa' dopo 1 mese i cittadini sarebbero scesi in piazza..e' anche colpa nostra....svegliamoci..
FABRIZIO
27 aprile 2005 00:00
Cristian scrive:
"se questi rincari ci fossero stati 20 anni fa dopo 1 mese i cittadini sarebbero scesi in piazza.."
Niente di tutto ciò !!!
Mio caro Cristian, quanti anni hai ?
E quanti ne avevi 20 anni fa ?
Io ne ho "solo 52" ma ti voglio raccontare delle varie "sberle" di aumenti che gli italiani hanno subito senza neppure fare una piega:
1970: Scatta il famoso "Decretone" e la benzina di colpo, nel giro di pochi mesi, passa da 120 a 130, 140 fino a 162 lire (+35%).
Tieni conto che allora uno stipendo era circa 100.000 lire e con uno stipendio si prendevano 833 litri di benzina (poco più di 600 dopo il decretone).
Nel 78 la benzina passa nel giro di pochi nesi, a causa dell'"inflazione" da 300 a 500 lire, gli stipendi erano circa di 350-400.000 lire, con uno stipendio si prendevano circa 1200 litri (a 300 lire), e "solo" 750 dopo la botta di aumento.
Considera che dal 73 all'80 abbiamo viaggiato con inflazioni medie del 25-27% all'anno !!!
Finalmente, dopo l'80, il petrolio crolla letteralmente a meno di 10 dollari al barile (era arrivato già allora a 31 !) e l'inflazione crolla con esso !
Molti diranno che fu il miracolo del governo Craxi, io dico solo che Craxi fu fortunato ad essere primo ministro il quel periodo !
E arriviamo nel 92 col crollo della lira !
Il Marco salta da 750 a quasi 1200 lire e il Dollaro, che "navigava" attorno alle 1200 lire sale fino a 2200 lire !!!!!!
Il prezzo della benzina prende una botta che ne raddoppia il costo quasi nel giro di un anno arrivando a valori superiori alle 1500 lire.
Non voglio dire che oggi la benzina costi poco, ma tieni conto che con uno stipendio da impiegato-opraio di circa 1000-1200 euro, oggi, nonostante gli aumenti pazzeschi dell'ultimo anno, si comprano ancora dai 900 ai 1000 litri.
Forse andava peggio quando pensavamo che andasse meglio ?
Mah !
Pier Giorgio
27 aprile 2005 00:00
Il problema grosso è che negli ultimi anni, grazie al differenziale consistente di prezzo tra benzina e gasolio, tutti avevano acquistato diesel ed anche grosse, tanto non si sarebbe mai arrivati al prezzo della benzina, si diceva (le case automobilistiche, tra l'altro, hanno inventato molte generazioni di motori diesel sempre più "performanti"e questo ha invogliato a comprarne sempre di più. UN editoriale del T.C.I. su Quì Touring di un paio di anni or sono aveva messo in guardia che, superando la soglia del 50% di immatricolazioni diesel, il prezzo del gasolio sarebbe schizzato in avanti, innescando l'alibi al settore.
Facile previsione a cui pochi hanno dato importanza, comprando anche tantissimi fuoristradoni, rendendo il gasolio ricercato (in più anche la modifica della composizione che ha comportato forzatamente un congruo aumento):Perciò la legge di mercato insegna che ""rarità provoca valore"" a prescindere da tutto, anche sull'aver invocato e favorito la libera concorrenza. Di fatto si producono invece cartelli (trust) che, accordandosi, mantengono i prezzi in linea con il loro esclusivo tornaconto. Destri e sinistri sono uguali, anche se si è portati a vederla semplicemente con l'ottica della politica poltronaria ; un volta al potere in un modo o nell'altro perseguiranno anch'essi il proprio tornaconto. Leggetevi "LA FATTORIA DEGLI ANIMALI" di George Orwell e capirete molto meglio che illudersi con presine di posizione da caffè conduce solo a chiacchiere.
Direi che dice bene il sig.Fabrizio circa le nostre possibilità di portafoglio, ma in Italia l'automobile n o n s i t o c c a !! anche se qualche povero kamikaze morirà per gli altri o qualche "pannella" dimagrirà per salvarsi dal colesterolo.
FABRIZIO
28 aprile 2005 00:00
Ringrazio il Sig. Piergiorgio per l'apprezzamento e vorrei aggiungere per coloro che sono "scandalizzati" del prezzo del gasolio che, negli anni 50, 60 e inizio 70 (prima che si scatenasse il tifone degli aumenti di prezzi) abbiamo avuto un ventennio di stabilità assoluta di prezzi della benzina che ha continuato a costare 120-130 con un gasolio a 60-70 lire, mentre gli stipendi crescevano da 20 a 100.000 lire per l'effetto della crescita industriale e del conseguente benessere che questa portò a tutto il paese.
Non dimentichiamo che l'italia del 45 era un paese a terra come se non peggio della Germania che almeno aveva conservato alcuni gossi bacini industriali ancora funzionanti, nonostante gli alleati si fossero impegnati molto a distruggerli.
Da noi c'era poco da distruggere e così ci ritrovammo col "sedere" per terra a dover cominciare da zero.
Ebbene, proprio in quegli anni, due paesi come Francia e Germania, dove il gasolio é sempre costato come la benzina (non come da noi dove costava la metà) furono i primi a lanciare l'uso massiccio del diesel sulle autovetture.
E non erano solo i taxisti ad acquistarle evidentemente, dato che il loro esiguo numero (dei taxisti) non avrebbe giustificato i costi e gli investimenti per mettere in produzione tali auto su scala industriale.
Ricordiamo ad esempio le Peugeot, le Mercedes, le Opel, che noi italiani "snobbavamo" perché facevano fumo, puzzavano e non andavano !!
La prima diesel che infiammò il nostro cuore (pardon, il nostro portafoglio) in senso positivo, fu la Golf Diesel (ve la ricordate ?).
E fu l'inizio della Dieselizzazione Italica.
Guarda caso erano proprio gli anni 74-75 quando la benzina cominciò a schizzare alle stelle e la gente scoprì che a gasolio si spendeva la metà !
Naturalmente la gioia durò poco perché il governo, scoperto l'inghippo, inventò il "superbollo" , tassa nefasta che permetteva solo a chi faceva almeno 50-70.000 Km all'anno, di poterne recuperare i costi, risparmiando anche qualcosina.
E così il mercato dei diesel che nel frattempo stava raggiungendo percentuali del 35-40 % rindietreggiò immediatamente.
D'altra parte, l'Italia paese con poche ferrovie e molte autostrade (almeno allora) non poteva permettersi di raddoppiare i costi del gasolio che, ricordiamolo, serve sopratutto a farci trovare tutti i giorni sulla tavola, la carne fresca, il pesce, la frutta, e tutto (ma proprio tutto !!) quello che noi compriamo al supermercato ogni giorno.
Nel frattempo, il paese é cresciuto e il mercato si è adeguato.
L'uomo infatti, e le sue creature di conseguenza, é l'essere più duttile e più adattabile del creato e ad ogni cambiamento, fa corrispondere un automatico adeguamento del suo comportamento.
E se, nonostante il continuo aumento della benzina, le sue abitudini non cambiano, beh, allora vuol dire che ha ragione il collega quando dice che le nostre possibilità di portafoglio ancora non sono esaurite e che l'auto "non si tocca" !
Mi viene in mente una barzelletta che imperava negli anni 70 quando un amico, rivolto all'altro, imprecava lamentando i continui aumenti della benzina.
L'altro, serafico, rispose:
"Aumenti ? Io non me ne sono accorto, faccio sempre 10.000 lire di benzina !!!
Pier Giorgio
28 aprile 2005 00:00
Ci hanno sentiti ! Stamattina il gasolio alla ESSO è diminuito di circa 30 millesimi(siccome andate ancora a lire sono circa 58 lirette), poco meno degli aumenti dell'appena dopo elezioni.Adesso esultiamo, non vi pare? Ciao.
Bei tempi quando agli inizi degli anni '60 io possedevo una 500 C "Topolino cabrio". Con 500 lire facevo 100 km. Adesso, se avessi una Cinquecento, ne farei 5 di km con 1/4 di euro, quindi 20 volte meno; ma allora da impiegato guadagnavo circa 60/70 mila al mese. Ora se facciamo i conti, un novello impiegato tipo settore bancario prende non meno di 1500 euro (cioè poco meno di tremilioni)e un operaio 1100 euro(alla stretta). Quindi, per fare gli stessi 100 km, ora si spenderebbero 6 euro; vale a dire 1/250° del mensile dell'impiegato e 1/185° di quello dell'operaio mentre a quel tempo il rapporto era 1/140. Se non ho fatto male i conti, giudicate un pò voi !!! Il fatto è che nessuno viaggia più con le "500" o con le vespe( e si era molto più contenti, forse perchè più giovani), ma si viaggia con mezzi quattro volte maggiori... per forza ci lamentiamo! Aver quadruplicato le proprie esigenze ed essere pure scontenti ... beh! questo si identifica con l'ipocrisia. Saluti.
FABRIZIO
29 aprile 2005 00:00
Si, é proprio vero !
40 anni fa ci costava di più un litro di benzina ma in compenso ne consumavamo meno di ora anche se é pur vero che i motori di allora non erano dei campioni di parsimonia.
Mi voglio però permettere di segnalare alcuni piccoli accorgimenti che possono portare a piccoli risparmi anche maggiori dei tuoi 30 millesimi di diminuizione.
Molta gente ad esempio non sa neppure di avere le gomme sotto la macchina !!
Sembra una battuta ma quanta gente viaggia con le gomme poco gonfie ?
Provate a consumare un pieno girando con le gomme a 2,2-2.3 bar e poi rifate la stessa prova con le gomme a 1,7-1,8 bar.
Sopratutto chi gira molto in città e chi ha auto con pneumatici larghi troverà differenze di consumo anche superiori al 10%.
E' come pagare la benzina 1,20 euro invece di 1,10.
E sapete quanta gente viaggia con gomme anche al di sotto dei 1,7- 1,5 bar ?
Più di quanta immaginate !
E quanta gente ha la mania di riempire le macchine di ogni ben di dio, cassette di attrezzi che non useranno mai, cianfrusaglie anmmassate nel baule, ecc.
E quanti viaggiano in piena estate col portasci montato ?
O col portapacchi che non usano almeno da
2 anni ?
Quanti sanno che a basse velocità la resistenza di rotolamento assorbe il 70-80% del consumo ?
E quanti sanno che alle alte velocità invece accade il contario e che il 70-80% dell'energia é spesa per vincere le resistenze aerodinamiche ?
Anche e sopratutto quelle del portapacchi che certo non é progettato al computer come invece lo é il musetto della Ferrari di F1 ?
Quanti ancora sanno che un filtro intasato peggiora la qualità della combustione ?
O che le candele sporche aumentano il consumo specie nelle prime fasi di riscaldamento ?
Sforziamoci di usare meglio la nostra auto, gonfiamo sempre le gomme, togliamo portapacchi, portatutto ecc. appena finito di usarli, cambiamo filtri e candele agli intervalli prestabiliti, non teniamo in macchina pesi e cose penati se inutili (c'é gente che ancora si mette i sacchetti di sabbia nel baule convinti di migliorarte la stabilità !!).
Non facciamoci convincere a montare pneumatici più larghi di quelli previsti dal costruttore, oltretutto, oltre all'aumento del consumo, rischiereste anche delle pesanti multe col sequestro delle carta di circolazione.
E infine, tenete pulita ed in ordine la vostra auto,
Non dico che lucida "passi" meglio attraverso l'aria, però, almeno dimostrerete di averne un pò più cura !
PS: nelle mezze stagioni, aprite 2 dita i finestrini invece di "abusare" del climatizzatore, anche quello consuma, e parecchio !!!!
Un saluto