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FABRIZIO 26 aprile 2005 00:00
Assoluitamente no !
Lederebbe tutti i principi di libertà altrui.

Addirittura, con l'entrata in vigore della legge che "permetterebbe" (uso il condizionale perché non ho ancora capito se é già legge oppure no) la prostituzione in condominio. le associazione dei padroni di casa hanno suggerito di mettere una clausola che proibisce la prostituzione in condominio.

Ebbene, se ciò non viene deciso dall'unanimità e fatto registrare dal notaio su tutti gli atti di proprietà e depositato presso l'ufficio del registro, chi vende può vendere a chi vuole e chi conpra può fare ciò che vuole (nei limiti delle leggi ovviamente).

Addirittura, mentre esiste il diritto di prelazione per l'inquilino, non esiste il diritto di prelazione per il co-condomino, che magari, vorrebbe acquistare l'appartamento messo in vendita per il proprio figlio, per averlo vicino (ovviamente allo stesso prezzo a cui comprerebbe l'estraneo).

Insomma, chi vende, se proprio vuole farvi un dispetto, può vendere a chi vuole, e voi non ci potete fare niente !
Pippo 27 aprile 2005 00:00
Beh, un bel puttanun sul pianerottolo, non mi spiacerebbe!
Per fortuna che non devo chiedere al mio vicino di casa a chi posso vendere l'appartamento, esistono comunque regolamenti condominiali, ai quali tutti devono sottostare, chiunque essi siano, suocere o mignotte.....
luca 27 aprile 2005 00:00
CHE PRETESE... magari oltre a venderla a chi fa comodo a te dovrebbe anche farti decidere il prezzo di vendita.
cambia pusher!
margie 27 aprile 2005 00:00
Dipende dal regolamento di condominio. In alcuni stabili particolarmente signorili sono previste clausole particolari.
Tuttavia, solitamente negli stabili comuni non sono previste restrizioni del genere.
Negli Stati Uniti è invece una consuetudine nota, ma solo in condomini molto prestigiosi (forse qualcuno ricorda il caso della rockstar Madonna che non riuscì ad acquistare un appartamento in un prestigioso condominio perchè nel regolamento è previsto una specie di esame delle candidature e pare che la signora Ciccone non fosse considerata positivamente).
margie 27 aprile 2005 00:00
Vorrei tra l'altro far notare a Pippo che il suo linguaggio è offensivo nei confronti delle donne. Come al solito, il moderatore latita.
Mario 28 aprile 2005 00:00
Capirai quanto valgono i regolamenti di condominio.
Il mio vicino ha venduto ad uno che si è presentato con due cagnoni (niente contro gli animali, nel nostro regolamento era esplicitato che non si potevano tenere animali di grossa taglia o che dessero fastidio al vicinato.

Chi la paga adesso sono il marciapiede antestante la casa e le ruote delle macchine.

si dovrebbe fare come in america, la gente sarebbe più civile.

Saluti.
Roberto 28 aprile 2005 00:00
X Mario
Il problema dei marciapiedi è solo questione di educazione e di far rispettare le leggi, ne esiste una che impone ai padroni di raccogliere gli escrementi dei loro animali.

X Margie
Non ho visto offese verso le donne da parte di Pippo, si è limitato a fare una battuta innocente, se poi la parola mignotta ti scandalizza, mi sembri un poco bigotta.
FABRIZIO 28 aprile 2005 00:00
da: Mario
Data: 28 Aprile 2005

Capirai quanto valgono i regolamenti di condominio.
Il mio vicino ha venduto ad uno che si è presentato con due cagnoni (niente contro gli animali, nel nostro regolamento era esplicitato che non si potevano tenere animali di grossa taglia o che dessero fastidio al vicinato.

Chi la paga adesso sono il marciapiede antestante la casa e le ruote delle macchine.

si dovrebbe fare come in america, la gente sarebbe più civile.

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Caro Mario,

Non occorre andare in America, basta avere un pò di coraggio e di risolutezza:

In un condominio in cui ho una piccola proprietà, era scritto sul rogito fin dalla costruzione, che non si potevano tenere cani.

Un condomino provò ad infrangere il regolamento immettendo un cane, e la gente andò a protestare dall'amministratore, il quale riferì la protesta, con esito pressoché nullo.

Visto l'esito, un secondo condomino immise un altro cane.

La gente riprotestò ma ... ciccia !!

A quel punto, l'amministratore, stufo di fare l'ambasciatore, disse che o si faceva causa in tribunale o lui ne aveva abbastanza di fare da pacere.

Alla parola "tribunale" i condomini si spaventarono che per un pò nessuno osò più tornare sull'argomento.

Ma poi la cosa tornò di attualità all'arrivo di un terzo cane (chi ha detto che la vera legge non é quella "scritta" ma quella "praticata" ?)

Così in una bella riunione, i condomini presero coraggio e ci decidemmo a fare causa.

Naturalmente i tempi della giustizia italiani sono quelli che sono ma alla fine (dopo 11 anni) abbiamo vinto e i 3 (che nel frattempo: uno si é trasferito, uno non ha più il cane e il terzo é.... morto)
Hanno dovuto pagare danni e spese processuali liquidate complessivamente il circa 12 milioni di vecchie lire da dividersi in 3 (per il terzo hanno pagato gli eredi).

Tutto finito ?

Ma neanche per idea, perché nel frattempo uno dei tre é ricorso in appello ( la prima causa fra 2 anni).

Nel frattempo ..... é arrivato un nuovo condomino .... con cane al seguito, ovviamente facendo finta di cadere dal pero e dicendo che "il notaio glielo avrebbe tenuto nascosto" e affermando che lui dal cane non si sarebbe separato neppure da morto !!

Per la cronaca, siamo ancora in causa, però i cani non ci sono più !!!

Prossima udienza: fine 2006
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