Roberto
27 aprile 2005 00:00
Mah!?
Io mi ricordo l'epoca delle telenovelas, non era molto meglio.
Resta il fatto che io non guardo i reality, ma il resto della popolazione italiana lo fa, un programma che non ha indice gradimento sufficiente viene sospeso, quindi lamentarsi di cosa ci viene proposto non ha molto senso, ci viene proposto quello che vogliamo (noi italiani) vedere e che guardiamo.
Io ho sky e con tutti i film, sport, notiziari e documentari che propongono non ho nemmeno tempo per conoscere le programmazioni pattumiera.
margie
27 aprile 2005 00:00
Sì, Manar, hai perfettamente ragione. Ormai la tv ci propina solo porcherie. Attori che non sanno recitare, psicodinamiche di gruppo ridicole, situazioni lontane dalla realtà...Credo che l'esempio peggiore siano gli show di Maurizio Costanzo e Maria De Filippi : danno un'immagine dell'evoluzone giovanile che fa semplicemente rabbrividire.
Un contenitore completamente vuoto, privo di sostanza, un guscio di metallo. Un vero schifo. Si trova ancora qualcosina su Rai3 e La7, ma anche lì ci vuole il lanternino...
margie
27 aprile 2005 00:00
Vorrei aggiungere che ho sentito di alcune statistiche che vedono l'Italia agli ultimi posti in Europa per tasso di scolarizzazione : si vede e si sente. E certo questa tv spazzatura non aiuta le persone a progredire culturalmente.
Pasquino
27 aprile 2005 00:00
Ha ragione Roberto, sottolineo, però, che non non guardiamo quello che vogliamo ma quello che vogliono farci vedere; ma la cosa più grave è che dobbiamo pagare una tassa per questa spazzatura e un'altra tassa per canali RAI che sono esclusiva sky. ROBA DA MATTI!!!!
Roberto
28 aprile 2005 00:00
X Pasquino
Ti garantisco che programmi come "amici", "c'è posta per te", "chi l'ha visto", "ristorente", "fattoria" ecc., grazie ai dati auditel, non andrebbero avanti se non avessero un grosso seguito.
La miglior protesta del pubblico è spegnere la tv e farsi una bella partita a carte! ...vedresti che cercherebbero nuovi programmi!
manar
08 maggio 2005 00:00
Malgrado il balzello del canone, la RAI continua con una programmazione vergognosa facendoci vedere cose trite e ritrite, per non parlare dell'indecenza di programmi fatti di chiacchiere e pettegolezzi (vedi, ad esempio, il programma su rai 2 verso le ore 14); è una VERGOGNA, BASTA.
Mario
09 maggio 2005 00:00
"da: Roberto
Data: 27 Aprile 2005
Mah!?
Io mi ricordo l'epoca delle telenovelas, non era molto meglio.
Resta il fatto che io non guardo i reality, ma il resto della popolazione italiana lo fa, un programma che non ha indice gradimento sufficiente viene sospeso, quindi lamentarsi di cosa ci viene proposto non ha molto senso, ci viene proposto quello che vogliamo (noi italiani) vedere e che guardiamo.
Io ho sky e con tutti i film, sport, notiziari e documentari che propongono non ho nemmeno tempo per conoscere le programmazioni pattumiera."
Scusa Roberto ma credo che il problema sia proprio questo: l'avvento delle tv a pagamento a scapito della RAI.
Ricordo che prima delle TV commerciali la RAI anche se aveva le "telenovelas" aveva una programmazione di tutto rispetto, film, documentari, dibattiti e non da meno pochissima pubblicità.
Oggi, pur facendo pagare una tassa, dirottano i prodotti di qualità verso le TV a pagamento e propinano alle masse la famosa "TV Spazzatura da due soldi".
La conseguenza è che la gente esasperata guarda ciò che ritiene il meno peggio, ma dire che quello che viene trasmesso sia "quello che le masse vogliono" non risponde assolutamente al vero.
La verità è che ci costringono a guardare trasmissioni vuote di contenuti e sempre più insulse, alternativa zero.
Sarebbe interessante se tutti disdicessero Sky, vedremmo che la TV che paghiamo migliorerebbe decisamente la propria programmazione, a pagamento ci dovrebbero essere solo le prime visioni ;).
Viva la Rai e Abbasso Sky, il canone lo pagheremmo tutti più volentieri, mentre a quanto pare tutti noi lo consideriamo solo una inutile tassa per un servizio che non viene reso.
Saluti.
Roberto
09 maggio 2005 00:00
Mario,
mi dispiace ma non sono daccordo, ed i dati auditel mi danno ragione, per fare un esempio, intorno alle ore 18:00 su rai 3 c'è un programma molto interessante come "geo & geo", ha fatto uno share del 11,3%, mentre la "fattoria" alla stessa ora ha fatto il 28%.
QUesto è solo un esempio, e non mi sembra che la fattoria possa essere considerato il "meno peggio".
Ciao.
Roberto.
Giuseppe P.
09 maggio 2005 00:00
"... l'Italia agli ultimi posti in Europa per tasso di scolarizzazione : si vede e si sente. E certo questa tv spazzatura non aiuta le persone a progredire culturalmente" (Margie)
La Tv Margie che sia pubblica o privata è commerciale. I programmi devono essere graditi agli sponsor ---> e perche siano graditi agli sponsor ---> devono essere graditi, da quell'aggregato numerico che segue il programma, che compra la rivista del grande fratello e costantino e i pannolini e i fazzoletti.
La televisione rispecchia cosi quello che vogliono vedere gli utenti. Un giorno le tv generaliste verranno superate, prevarranno i canali monotematici... e questo a vantaggio di noi utenti (potendo scegliere il palinsesto che più ci aggrada)... e a vantaggio degli sponsor che potranno segmentare meglio il loro target.
A volte mi rifugio su la 7, ci sono programmi interessanti, anche la notte con la "25ma ora", uno speciale sul cinema.
margie
12 maggio 2005 00:00
Però continuo a credere che sia possibile un compromesso tra l'esigenza di vendere e l'esigenza di qualità. Questo non dovrebbe essere applicato solo alla tv pubblica, ma anche a quella privata ed al commercio in senso generico. E' punto su cui mi sono sempre battuta : è la figura del commerciante che deve essere rivalutata, parlerei di "commercio etico" ma la parola etica è strabusata, usata a sproposito e quindi non la uso. Caro Giuseppe, lo sai che esiste qualche azienda che prima di immettere un prodotto sul mercato, valuta se sia qualitativamente buono? Il discorso si fa ampio.
Tornando alla tv, è vero ovviamente che la tv pubblica è diventata anche tv commerciale. L'audience non è però omogenea, soprattutto non lo è la risposta che dà a certi segnali : tu che sei una persona preparata, giri canale e operi una scelta (sempre più limitata), chi non ha difesa contro la manipolazione subliminale, resta lì a guardarsi queste porcherie, a pensare che siano un modello giusto, ad assorbirle lentamente, a farle proprie, a pensare che siano l'unico modo di vita possibile. Ci propinano situazioni paradossali a cui alla fine queste persone saranno "anestetizzate".
Mi viene in mente un libro di fantascienza, di cui non ricordo titolo nè autore, in cui si parlava del reality game americano per eccellenza, in cui una persona era disposta a diventare preda, preda vera, rischiando la morte, per vincere un premio di svariati milioni di dollari.
Giuseppe P.
12 maggio 2005 00:00
Margie concordo pienamente, sulla figura del commerciante, soprattutto la parte dell'assorbimento fino all'anestesia.
E' vero vi sono segmenti di pubblico non omogenei, ma in una tv generalista commerciale e pseudo-pubblica (rai, che è comunque "commerciale") quello che conta è la raccolta pubblicitaria, tv generalista che destina il 90% in programmazione spazzatura. Le persone non possono scegliere... allora scatta il teorema "Programmiamo quello che volete vedere" - confondendo i numeri dell'auditel con l'indice di gradimento!
Continuo a pensare che la morte delle generaliste stia per giungere. E sarà un bene per la collettività.
Pasquino
22 luglio 2005 00:00
E' arrivata l'estate e puntualmente la programmazione televisiva ha subito un ulteriore calo con programmi triti e ritriti, di scarsa qualità e trasmessi numerose volte.
Ma il canone forse d'estate viene sospeso?
lalla
23 luglio 2005 00:00
pasquino un mio amico ha scritto alla rai proprio quello che hai detto tu, che nn voleva pagare il canone x le repliche, gli hanno risposto che è reato nn pagare il canone.
Pasquino
25 luglio 2005 00:00
Sarà pure reato (?) ma è comunque una vergogna programmare sile schifezze mentre i soldi che la RAI prende sono buoni.
Propongo uno sciopero televisivo: stiamo una intera giornata senza accendere il televisore e subbissiamo la RAI di proteste; stiamo a vedere cosa succederà.
lalla
28 luglio 2005 00:00
da un'intervista di lorella cuccarini
"....E si è data una spiegazione? «Nessuna. Però so dai giornali che sono in buona compagnia: Pippo Baudo, Raffaella Carrà, sono tutti professionisti pagati, anche dai contribuenti, per stare a casa...."
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Spettacoli/2005/07_Luglio/26/cuccarini.shtml
noi paghiamo la gente x nn lavorare! invece noi x avere un pezzo di pane dobbiamo fare i salti mortali.
IO
28 luglio 2005 00:00
lallaaaaa
svegliaaaaa...
sono anni che si sanno ste cose...
scendi dal pero
Alex
28 luglio 2005 00:00
Però l'audience e la presa che hanno nel pubblico (si vedano i pienoni dei personaggi del grande fratello quando sono ospiti) danno ragione a chi programma questa robaccia: costi pochi, introiti tanti.
E' ovviamente da rivedere il meccanismo della tv pubblica: non posso essere costretto a pagare il canone per vedere dei reality e delle trasmissioni dal contenuto nullo. Le strade sono 3:
1) la Rai continua a fare la tv commerciale (di fatto ora è così) ma il canone diventa facoltativo
2) la Rai continua a fare la tv commerciale ma viene privatizzata (con o senza canone, ma non obbligatorio)
3) la Rai fa solo servizio pubblico, quindi informazione (magari qualche trasmissione in più dal parlamento) e cultura.
Ma credo che alla politica tutte queste strade non piacciano proprio.
Pasquino
29 luglio 2005 00:00
Alex, è vero dell'audience e della persa sul pubblico ma credo che sia tutto guidato, tanto, pensano, "lo spettatore si beve tutto quello che gli diamo a vedere".
Comunque il punto non è questo, ma è considerare l'insegnamento che ne trae la gioventù e con simili porcherie del tipo grande fratello e reality vari non c'è da stare allegri.
Inorridisco al solo pensiero.
Torno a riproporre lo sciopero televisivo.
lalla
29 luglio 2005 00:00
pasquino, xò se 9.000.000 di persone guardano la tv quando c'è costantino e solo 1.000 guardano i documentari o programmi "+ seri" è ovvio che la tv si muove in quel senso. la tv è lo specchio della nostra soicietà, nn a caso le ragazzine di oggi vogliono fare le veline.con chi ce la vogliamo prendere?
Alex
29 luglio 2005 00:00
Oh mamma io e Lalla siamo d'accordo!!!
Pasquino, anche io temo che la qualità del servizio (e mi riferisco soprattutto a quello pubblico) sia scarsa, ma se il pubblico vuole vedere Costantino la televisione commerciale mostra quello. La gioventù comunque non dovrebbe stare troppo davanti alla tv: i bambini dovrebbero vedere la tv coi genitori, e chi è un po' più grandicello ha tutta la capacità di scegliere cosa vuole vedere.. purtroppo, il più delle volte Costantino!
Pasquino
30 luglio 2005 00:00
Alex e Lalla, sono d'accordo con voi, però sono anche convinto che il pubblico il più delle vote è raggirato fino al raggiungimento dello scopo televisivo.
Per quanto riguarda poi le aspirazioni dei ragazzi, che oggi si racchiudono nel fare le veline per le ragazze ed i calciatori per i ragazzi, penso che anche qui sia è vittima dei media che non fanno altro che evidenziare (ad hoc?) queste figure con, non per ultimo, il facile e cospicuo guadagno che ne deriva, falsando la realtà e creando in tal modo falsi miti.
A proposito, scusate la mia ignoranza, ma chi è Costantino?
ALex
30 luglio 2005 00:00
Pasquino, evita di accostare il mio nome a quello di Lalla, soprattutto nelle prime 3 lettere (quelle che lei legge). Se no poi si monta la testa.
Costantino è un non so chi che è venuto fuori da un programma di Maria de Filippi. A essere sincero non so cosa facesse nè cosa fa. E ad essere ancora più sincero, nemmeno mi importa. Ma mi piace usare il suo personaggio come esempio di mancanza di cultura e programmi seri in tv.
Purtroppo però chi guarda la tv vuole questo. Se va un professore illustre in un locale ci sono quattro gatti, ci va Costantino ed è un pienone. I falsi miti li creano le persone, non la tv. Infatti se un programma non va ci mettono poco a farlo uscire dal palinsesto.
lalla
30 luglio 2005 00:00
pasquino costantino è quel giovane belloccio lanciato da maria de filippi nel suo programma e poi approdato a buona domenica,se vuoi vederlo ti lascio il link del suo sito. www.costantino.tv.it
Pasquino
31 luglio 2005 00:00
Lalla ti ringrazio del pensiero, ma, credimi, non ci tengo affatto a vedere certi personaggi tanto meno la De Filippi.
Comunque ancora grazie e un saluto.
Giuseppe P.
31 luglio 2005 00:00
Ma no lalla perchè hai indicato il sito di Costantino... quanta importanza.
Ma non è bastato il sonoro flop del suo film? Alla notizia del flop del film nato "da un'idea di maurizio costanzo" - ho tirato un sospiro di sollievo: allora la gente non è stupida! - ho pensato.
L'equazione audience-gradimento è una falsità che vuole far passare costanzo.
Vedere un film al cinema, è una scelta meditata, ci vuole la decisione e poi l'energia per muoversi da casa. Una forte motivazione.
Perchè la gente vede questi programmi in tv? Forse perchè ci sono 6 canali, forse perchè è facile "accedervi" (basta premere un pulsante), forse perche non ci sono alternative (rai uno - reality, idem rai due, idem canale 5, idem italia1), forse perche la gente vuole distrarsi e un programma vale l'altro... e non ha alternative vere.
Costanzo per avere la libertà di fare la sua televisione mediocre, cerca di confondere l'audience con il gradimento.
E' un conto accendere la tv e non trovarsi alternative tra la vita in diretta di cucuzza e le donne zerbino delle de filippi inchinate al trono di un solo uomo, un altro conto avere la totale libertà di andarseli a cercare da soli questi bei contenuti!
Il film di Costantino, perche è stato un flop?
Alex
31 luglio 2005 00:00
Giuseppe, però quante cose che sai sul film di Costantino! Vedi che la sua notorietà funziona? ;-) Comunque anche il cinema non lo si può valutare con i soli biglietti venduti, infatti i giudizi possono essere espressi dopo aver visto il film (il passaparola non conta nulla), e non esiste il modo di farsi rimborsare il biglietto se non si è gradita la visione. Spesso il film rispetta le aspettative, la pubblicità, la notorietà degli attori e del regista, il successo dei precedenti film.
E' vero che audience e gradimento sono sostanzialmente diversi, ma non lo sono dal punto di vista commerciale. E' meglio una trasmissione che fa il pieno piuttosto di una trasmissione poco seguita ma con un pubblico entusiasta. Sulle tv locali ci sono tantissime belle trasmissioni di politica e di informazione, ma non decollano. Il pubblico non le apprezza. Le tv commerciali in fondo si adattano a questo.
lalla
31 luglio 2005 00:00
pasquino ti avevo indicato il sito x capire bene chi fosse, magari lo avevi già visto ma nn ne conoscevi il nome.cmq dai, c'è di peggio rispetto a costantino!
giuseppe, nn so tu, ma una volta mi è capitato di vedere x una mezz'oretta buona domenica,sono rimasta scioccata. è una trasmissione volgare, brutta, vuota,tipico esempio di tv spazzatura.tuttavia xò ti confesso che a volte io stessa ho voglia di vedere qualcosa di leggero in tv, magari x distrarmi dai problemi della vita o xchè sono mentalmente stanca e nn ho voglia di impegnarmi in un programma complicato, ma i programmi spazzatura che ormai costituiscono il 90% del palinsesto televisivo nn ti offrono nemmeno quello.ad esempio credo che paperissima sia un programma che propone una comicità intelligente.
Giuseppe P.
31 luglio 2005 00:00
ehehhe Alex, quando prendevo l'autobus vedevo grossi tabelloni pubblicitari con la lacandina del film in questione, e leggendo spesso quotidiani, ricavai la notizia del flop.
Il film, come il libro è un prodotto di consumo atipico. Prima paghi e poi "consumi". Se Costantino avesse raccolto davvero il successo, avrebbe fatto da traino per la visione del film... invece... si è potuto solo notare quanto fittizio sia il suo successo. Un successo inventato a tavolino. Anche le persone che lo seguivano, non sono state cosi sciocche da seguirlo al cinema.
uno qualunque
16 agosto 2005 00:00
Dopo il Bonolis è arrivato il Pupo, ma le scemenze sono sempre le stesse, quiz deficienti per sprovveduti in cerca di vincite milionarie e facili.
Ma la RAI NON SI VERGOGNA?
un ITALIANO
26 agosto 2005 00:00
UDITE, UDITE: Con l'approssimarsi dell'autunno la RAI dara vita alla nuova edizione della trasmissione L'ISOLA DEI FAMOSI. Non ci sono parole per commentare certe INDECENZE.