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IVAN. 12 luglio 2012 01:41
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Anamorfosi, per prima cosa devi identificare CON CERTEZZA il responsabile dell'attivazione di servizio abusiva, per sapere a CHI inoltrare le tue rimostranze.
Infatti ti si presentano due ipotesi:
1) Hai digitato inavvertitamente un banner, attivando così il servizio che nascondeva. E' una pratica sleale, ma succede spesso.
In questo caso, devi reclamare presso la Vodafone.
2) L'altra ipotesi è che il Corriere abbia preso la spontanea iniziativa di attivarti un servizio a pagamento non richiesto.
In tal caso il tuo referente per reclami e/o rimborsi dovrebbe essere il Corriere, e non Vodafone.
In entrambi i casi, devi seguire la seguente procedura:
- Bloccare l'addebito delle bollette sul tuo RID bancario;
- Richiedere (a Vodafone) l'immediata eliminazione dal tuo account del servizio truffaldino;
- Inoltrare a Vodafone o al Corriere un reclamo UFFICIALE tramite raccomandata A/R di MESSA IN MORA (infatti fax, e-mail e telefonate ai call-centers NON hanno valore legale, per cui i gestori sono liberissimi di ignorare le tue richieste.)
Per una corretta formulazione della lettera di Messa in Mora, consulta questo link della Aduc:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
Mi stupisce che ti sia stato proposto almeno un "rimborso di 28,1 euro"; Sappi comunque che finché questa proposta di rimborso non viene ufficializzata NERO SU BIANCO, rimane solo una chiacchiera dell'operatore, e quindi potresti anche restare ad attendere IN ETERNO il rimborso promesso (come ho detto, qualunque cosa tu dica o ti viene detta tramite call-center NON ha valore di impegnativa formale, per cui non puoi considerarla affidabile.)
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Anamorfosi 12 luglio 2012 13:57
Grazie intanto dei vostri suggerimenti. Provvederò quanto prima. Purtroppo non ho riferimenti cartacei, se non la bolletta in pdf come precedentemente specificato che non dichiara il provider, in questo caso il corriere della sera, che mi é stato comunicato dal call center a voce, come anche il rimborso degli ultimi due mesi e non dei precedenti.
A questo punto mi chiedo però se esiste un modo per bloccare questo tipo di raggiro in cui si attivano a nostra insaputa soldi da pagare senza aver mai sottoscritto nulla. Del resto faccio notare che con gli screen touch é molto facile cliccare anche senza volere. E anche senza poggiare il dito talvolta. Ma indipendentemente da ciò trovo assurdo che si permettano simili cose e che non vi sia una normativa a tutela del consumatore. Grazie nuovamente
IVAN. 12 luglio 2012 23:22
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Anamorfosi, nel dubbio ti do un'informazione "tecnica" su questo forum...Questo è solo uno spazio di discussione per utenti "di passaggio", la Aduc non interviene quasi mai in prima persona, qui.
Se ti interessa ricevere una risposta specificatamente dai legali della Aduc, devi inoltrargli al tua richiesta tramite il link "SOS online" (quello giallo, in alto a destra della pagina) e seguire poi la procedura lì indicata.
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• (cit.) «Mi chiedo se esiste un modo per bloccare questo tipo di raggiro in cui si attivano a nostra insaputa soldi da pagare senza aver mai sottoscritto nulla.»
No, purtroppo non c'è. La difesa è lasciata alla nostra prudenza individuale, e alla nostra conoscenza delle varie forme di raggiro esistenti in Rete.
Intendo dire: un conto è scoprire di trovarsi nei guai a seguito di una normalissima navigazione; un altro conto è invece abboccare volontariamente all'amo come tonni, tipo cliccare su links non sicuri o su banner suadenti come "Hai vinto un premio, clicca qui!", o peggio fornire i nostri dati personali a richiedenti di cui non abbiamo la rintracciabilità.
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• (cit.) «Indipendentemente da ciò, trovo assurdo che si permettano simili cose e che non vi sia una normativa a tutela del consumatore.»
In verità, le normative di tutela ESISTONO, e prevedono delle sanzioni che IN TEORIA dovrebbero scoraggiare questi comportamenti scorretti...ma nella PRATICA, i gestori sanno che le autorità si muovono con lentezza da pachiderma, e soltanto dopo MIGLIAIA di segnalazioni di abusi similari.
Quindi per i gestori disonesti un'eventuale sanzione è ben piccola cosa, rispetto al bottino che nel frattempo sono riusciti ad accumulare.
In breve; se le minacce di sanzioni non sono supportate da azioni CONCRETE ed IMMEDIATE da parte delle autorità, i furbastri si sentono in diritto di prenderle sottogamba. (E non posso dargli torto, ragionando dal loro punto di vista.)
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• (cit.) «Il rimborso degli ultimi due mesi mi é stato comunicato a voce dal call center.»
Allora incrocia le dita e spera, ma ho il sospetto che ti basterebbe parlare con un ALTRO operatore per sentirti dire che di quel rimborso "non ne sa assolutamente nulla, e non gli risulta che Vodafone abbia una pratica in corso a tal proposito". Tipico.
Infatti non c'è alcun motivo per cui Vodafone dovrebbe rimborsarti soltanto "gli ultimi due mesi": o ti rimborsa TUTTO o non ti rimorsa NULLA; le vie di mezzo non hanno alcun senso - a parte la tacita ammissione di avere la coscienza sporca (è una prassi ricorrente: danno un contentino per quietare l'utente incazzato e si tengono il resto dell'ILLEGITTIMO maltolto).
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lituzzu 16 settembre 2012 21:13
Quanti ricordano le esilaranti chiamate ai servizi dialer con numerazioni a pagamento quando internet si muoveva con la 56 k/b al secondo? Partivano le composizioni a numeri a pagamento a tariffazione speciale e i provider, consci, lasciavano che ciò accadesse, chissà perchè poi…
Oggi accade di nuovo sui tablet e sugli smartphone che utilizzano l’operatore Vodafone in particolare. Li chiamano Servizi a Contenuto e non sono altro che dei contenuti digitali mai richiesti, in uso su tutti gli operatori di telefonia mobile.
Vodafone, pare, faccia da padrona con i servizi Vlive, dove inconsciamente ci ritroviamo attivati. L’associazione dei consumatori ADUC, assieme ad altre hanno da tempo sollevato la questione.
Un esempio: 14-07 09:16 Vodafone Contenuti digitali Vlive 1,66942 Vodafone.
Una lunga lista di questi servizi, mai richisti, attivati e utilizzati ammontano a 34,99 in due bimestri sul mio conto telefonico. Mentre mi aspettavo un ammontare bimestrale attorno alle 60 euro (iva inclusa), mi sono ritrovato una fattura di oltre 92 euro da pagare. Ho immediatamente contattato il 190 e parlato con un operatore chiedendo immediatamente di disattivare questi servizi e di non aver mai utilizzato e richiesto i medesimi. Analoga richiestal’ho inviata per iscritto al servizio clienti dell’operatore. L’operatore mi ha spiegato la cosa, senza sapermi dare risposta precisa del perchè fossero attivi, senza che io sapessi nulla e senza che io li avessi richiesti e/o sottoscritti volontariamente. In compenso mi ha assicurato che è stata avviata una contestazione e che se sarà il caso verrò rimborsato. In via cautelativa ho disattivato il RID bancario verso Vodafone e non intendo pagare nulla sinchè non sarò rimborsato di un esubero di 34 euro non dovuti. Da qui attendo la loro azione legale.
Invito tutti a verificare se hanno attivi questi servizi e prontamente disattivarli, trattandosi evidentemente dell’ennesimo raggiro sulle spalle del consumatore, ignaro e ignorante di quello che accade sul suo conto telefonico.
Concetto Barone
IVAN. 17 settembre 2012 23:12
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• (da Lituzzu:) «Ho immediatamente contattato il 190 e parlato con un operatore chiedendo immediatamente di disattivare questi servizi. Analoga richiesta l’ho inviata per iscritto al servizio clienti. L’operatore mi ha assicurato che è stata avviata una contestazione e che se sarà il caso verrò rimborsato.»
Rinnovo quanto detto nei commenti sotto: i semplici reclami verbali al call-centers non garantiscono affatto che il gestore si occupi del reclamo stesso.
Le richieste vanno inoltrate per iscritto SOLO tramite Raccomandata R/R (unica forma di comunicazione coi gestori che ha valore LEGALE).
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
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• (da Lituzzu:) «In via cautelativa ho disattivato il RID bancario verso Vodafone e non intendo pagare nulla sinchè non sarò rimborsato di un esubero di 34 euro non dovuti. Da qui attendo la loro azione legale.»
Attenzione a non adottare tattiche di "giustizia fai-da-te": anche qui, lo storno della bolletta va preventivamente segnalato tramite Raccomandata R/R.
Secondo le normative, infatti, il semplice rifiutarsi di pagare la bolletta pone l'utente AUTOMATICAMENTE dalla parte del torto, al di là delle ragioni "etiche" che stanno alla base della sua scelta.
Quindi: invia una lettera formale di MESSA IN MORA al gestore, spiegando con chiarezza le motivazioni dello storno; per disposizione dell'AGCOM, il gestore non può prendere iniziative legali contro un utente finché sono in corso di verifica reclami regolarmente inoltrati per vie UFFICIALI.
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danilo 18 settembre 2012 02:02
Grande Ivan, lo vedi che ogni tanto c'è da fare qualcosa di utile su questo forum ?? salutoni, amico mio !!!!
IVAN. 18 settembre 2012 23:41
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Danilo! Ciao bradipo bello, come stai?
Yes, attualmente il forum Aduc è quello che è, ma cosa ci vuoi fare...è l'Amministrazione stessa che ha voluto riplasmarlo così, freddo e asettico; la scrematura in massa degli utenti “fuori tema” (sia caproni che non-caproni) è stata un'ovvia conseguenza (secondo me prevista e voluta, ma questo è un altro discorso).
Archiviamo i tempi d'oro e accontentiamoci di postare qualche gettone di presenza, giusto per motivi affettivi. Do svidanija, bratiska.
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