francescomangascia
23 ottobre 2012 14:19
La Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi è la struttura di collegamento tra il Servizio Nazionale della Protezione Civile e la comunità scientifica. La sua funzione principale è fornire pareri di carattere tecnico-scientifico su quesiti del Capo Dipartimento e dare indicazioni su come migliorare la capacità di valutazione, previsione e prevenzione dei diversi rischi. Dopo le condanne, relative al terremoto di L’Aquila, ricevute da alcuni appartenenti a questa Commissione, apprendiamo da loro che non è possibile prevedere un terremoto. E’ assiomatico che se qualcosa non può essere prevista non si può pretendere di pagare delle consulenze per delle previsioni a un mondo scientifico che di fatto afferma di non essere in grado di fare. Di fronte a tante evidenze scientifiche, confermate a da tanti eminenti pareri ci è chiaro che accertatane l’inservibilità scientifica, e anche per rispetto dei morti di L’Aquila questa Commissione Grandi rischi, andrebbe sciolta. E’ un inutile spesa, e questo per ammissione stessa di quel mondo scientifico che la rappresenta.
Francesco Mangascià
minotauro5801
23 ottobre 2012 17:32
Ma pe na vorta che hanno condannato li papponi de una delle innumerevoli commissioni che nun servona a na minchia o serveno solo a ingrassa li commissari, nun dovemo fa arto che gioi' e speramo che presto condanneno li papponi de quarche artra commissione.
francescomangascia
24 ottobre 2012 20:33
Scomodare Galileo, nominando la sentenza che lo condnnò come eretico, come unicoprecedente, per criticare, denigrando di
fatto la sentenza, di L'Aquila, significa ignorare
totalmente quella parte di storia, perché non hanno assolutamente ragione coloro che sostengono che l’unico precedente a questa sentenza è
quello di Galileo: non esiste un solo riscontro tra la sentenza
di L’Aquila e quella che condannò Galileo Galilei per eresia, costringendolo ad abiurare la propria concezione astronomica, perché contraddiceva la Sacre Scritture.
Se proprio si vuol nominare Galileo, gli unici che hanno il diritto di rivestirsene sono i
giudici di l’Aquila che davanti a un sistema che ha causato così dolore agli aquilani, hanno deciso di dire basta a
quel sistema, condannando coloro che hanno ritenuto avessero delle
responsabilità, andando praticamente controcorrente nei confronti delle sacre
scritture di quest’Italia degli ultimi anni. Una parte di Italia che oltretutto
con una inopportuna quanto offensiva
superficialità ha addossato una peggior
capacità progettuale e un minor attivismo agli aquilani rispetto a vittime di
altre terremoti, nei giorni precedenti la sentenza. Ma nonostante ciò,
‘ereticamente’ e stavolta senza alcun
abiura, i giudici di L’Aquila hanno
deciso diversamente dunque: «E
pur si muove!»E’ inumano criticare le vittime dei disastri, sarebbe
umano e assai opportuno chiedergli
scusa, quando si sbaglia.
Francesco
Mangascià
francescodeleo
25 ottobre 2012 10:02
La sentenza non è contro la scienza, ma è contro alcune persone ben individuate. Mi ricordo, subito dopo il terremoto, che diversi abitanti dissero (ascoltato direttamente da loro in TV) che loro volevano passare la notte fuori dalle loro case ma che in qualche modo furono convinti da quei scienziati a rimanere nelle proprie case perchè quelli esclusero categoricamente che si potesse verificare un terremoto dalle conseguenze importanti.
Colpevole non è la scienza, ma coloro che non si sono ricordati che lo studio dei terremoti non è una scienza esatta. Quelli là dovevano semplicemente dire che (in ogni caso sbagliando previsione, ma questa è un'altra questione) secondo loro, con buona probabilità, non sarebbe accaduto nulla, aggiungendo che se qualcuno non se la sentiva di rimanere a casa poteva anche allontanarsi.
francescomangascia
25 ottobre 2012 14:04
francescodeleo, bravo! la sentenza non è contro la scienza anzi ne è a favore,di quella seri, perché si potrebbe dire quasi che ammonisce afferma che, gli scienziati devono dare consulenze scientifiche,invece di certificare quello che pretende la politica, o altri enti non scientifici
lucillafiaccola1796
08 novembre 2012 19:18
ma quali scienziati, queswi so' raccomandati. Mi dispiace che Mario Tozzi faccia ora la pubblicità in radio...di scienza non ci capiscono niente, secondo me. Ancora non hanno capito che Zia, La Natura, che ha miliardi di anni d'esperienza e non 50 o 100 come possiamo avere noi animali u-mani, ma soprattutto u-piedi, è una CHIMICA, NON UNA metalmeccanica [VEDI TUNNEL DEL NEUTRINO AH AH AH]