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francesco2527 12 novembre 2012 12:28
È chiaro che col senno di poi non si conclude molto, ma vi è stato un errore fondamentale nel non trasferire gli importi contenuti nel conto Arancio nel Conto predefinito, prima di chiederne l'estinzione.
Sono comunque quasi certo che il ritardo dell'accredito sia responsabilità del balzello (bollo 0,1% nel 2012, 0,15% nel 2013) che il ns. preg.mo signor Monti ha imposto recentemente.
Tale provvedimento, approssimativo come tutti gli altri di questo governo di "tassatori", andrà applicato alla media annuale degli importi contenuti nel deposito, per cui, è molto probabile che bisognerà calcolare la media per tutto l'anno e detrarre lo 0,1% per i bolli da versare ai tassatori.
In ogni caso, anche effettuando il bonifico prima, sarebbe arrivata la richiesta di pagamento dei bolli dopo, anziché, come avverrà di certo, un semplice conguaglio.
massimo9807 19 novembre 2012 22:18
Eh, sì, in effetti avrei dovuto trasferire l' importo sull' altro conto corrente prima di chiudere il Conto Arancio. Per fortuna il problema è stato risolto qualche giorno fa con l' accredito sul mio c/c dell' importo residuo. Per maggiore sicurezza avevo anche mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno anche per formalizzare la chiusura ( infatti nel loro sito non era molto chiaro se la chiusura del conto fatta online fosse valida) con la richiesta di spiegazioni dettagliate, intimando di agire di conseguenza qualora non avessi ricevuto una lora risposta scritta entro 15 gg. E' bastato questo per fargli vedere che ero agguerrito ed è bastato per risolvere il problema. Certo, non ho potuto evitare la stangata dell' imposta di bollo. Anche in questa occasione putroppo mi sono sentito preso in giro nonchè ancora più tartassato dall' attuale governo....ma questa putroppo si sa, è un altra storia ed è la triste realtà attuale. Sono contento di aver risolto il problema comunque...vi ringrazio per la risposta.
maria9762 22 novembre 2012 17:37
Attenzione, non fatevi fregare sul bollo!
Infatti la banca ha introdotto una variazione unilaterale delle condizioni contrattuali inviando una comunicazione alla fine di luglio, ma questa entra in vigore due mesi dopo. Il che significa che fino a tutto settembre restano in vigore le condizioni precedenti, per cui il bollo resta A CARICO DI ING fino a settembre, e del cliente solo a partire da ottobre. Quindi dei 34,20€ (o dello 0,1% se superiore) il cliente deve pagarne solo 1/4, il resto lo deve versare al fisco la banca. La banca non ha alcun diritto di introdurre una variazione RETROATTIVA alle condizioni contrattuali! Ho contestato immediatamente l'addebito a Ing. e mi rivolgerò all'ABF per riavere indietro la quota non di mia competenza.
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