savpg8801
11 novembre 2012 11:58
Quindi? Autarchia? Si ma verso la Cina ed altri che ci inondano di ogni prodotto a scapito delle nostre produzioni e perciò dell'occupazione.
A capo di tutto ciò c'è la speculazione. Non solo quella finanziaria che ammazza gli stati e i loro abitanti (a turno) ma quella industriale e commerciale. Il libero mercato, la libera concorrenza (assai auspicabile) e la libera circolazione di danaro, merci e lavoro, funzionano allorchè venga praticata tra enti e nazioni simili, con costi simili, potenzialità lavoro e produzione simili.
Ma non funziona quando intervengono fattori dissimili. Concorrenza con beni stracciati, con produzioni allocate in realtà a costi dimezzati, ecc.
Il profitto di tutto ciò va solo a favore di alcuni e non delle masse dei cittadini e della nazione stessa.
La pretesa di compensare l'inondazione di miliardi di pomodori, peraltro di dubbia qualità e ventilata tossicità, comprati da nostri allegri e non scrupolosi speculatori industriali per far "passate", con l'esportazione di qualche Ferrari o qualche cassa di prosciutti cosiddetti di marca e di italica nicchia o qualche iniezione di vini di qualche nostra cantina pregiata per sollazzare qualche ricco cinese (ma non un miliardo e mezzo di essi), non va nella direzione giusta come pretendono alcuni governanti che scorrazzano con centinaia di produttori per il mondo terzo, cercando di vendacchiare le nostre nicchiose produzioni "made in Italy".
Questi scambi arricchiscono solo alcuni esportatori e solo alcuni importatori. Ma per la globalità sono negativi. E la nostra produttività generale perde colpi ogni giorno, occupazione al seguito.
francescomangascia
11 novembre 2012 12:40
prosciutti? in Italia entrano pure i prosciutti, tra un po' entreranno pure i soldati esteri, importeremo pure quelli.