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FABRIZIO 06 maggio 2005 00:00
Per dimostrare il possesso di un'auto, non basta la fattura ma occorre innanzi tutto che sia stata registrata al PRA e che tu sia in possesso del CDP (certificato di proprietà) su cui sia chiaramente indicato che tu sei il proprietario e che non vi sono ipoteche o privilegi accesi sul bene.

Poi, sarebbe bene anche avere una scrittura bancaria (assegno non trasferibile, bonifico ecc.) che attesti in maniera inconfutabile il trasferimento della somma da te al venditore.

se tutto ciò é a posto, e sopratutto se l'auto non é rubata, credo che non possano sequestrarti il bene, in quanto l'evasione dell'IVA del venditore non può ricadere sul compratore se questi l'ha pagata.

Resta la scocciatura che il bene potrebbe configurarti come corpo di reato e che te lo possano bloccare.

Potresti fare una istanza al giudice e farti nominare "custode cautelare" della tua auto in attesa della sentenza.

Se il giudice riterrà che tu non possa occultare il bene (tipo scapparci al'estero) potrebbe anche accettare.

Resta però il fatto che la mia esperienza é che dietro le importazioni parallele, molto spesso si nascondono trucchi, truffe, evasioni ed altre amenità varie !

Il mio consiglio è sempre di acquistare presso i canali convenzionali, magari cercando di essere meno remissivi e tirando fuori la grinta nel trattare il prezzo.

Sono certo che risparmi "sospetti" possano solo nascondere irregolarità.

A me, una volta fu offeta una BMW parallela (parlo dei primi anni 90) a 30 milioni contro i 42 di listino.

Un giorno passando davanti al capannone di costui, vidi una bisarca che scaricava macchine che sembravano nuove ma che in realtà erano molto sporche e che avevano tutte una targa gialla del lussemburgo.

Si trattava di auto (lo seppi dopo) che erano date in dotazione ai parlamentari europei e che ogni anno venivano sostituite.

Quindi macchine usate a cui veniva fatto un sapiente lavoro di pulizia e di imbellettamento.

Quando glielo dissi, negò tutto dicendo che erano auto di 2 o 3 mesi di immatricolazione (quindi non erano già più nuove come invece sosteneva prima), necessari per poterle espatriare come auto usate (ed evadere l'IVA appunto !!!).

In realtà erano macchine usate 1 anno e si vedeva !!

E venivano ritirate in blocco a valori prossimi al 50% del valore d'acquisto e vendute con sconti del 25% sul listino nuovo.

In pratica al valore di un buon usato di 1 anno ma comprato regolarmente in italia.

State distanti da simili importatori !!
IVAN 24 luglio 2006 00:00
Il caso di fabio, vedi sotto, è analogo al mio, chiedo se lui o altri che hanno subito tale truffa hanno già avuto esiti dalle sentenze; Dovrò pagare io l'IVA per riavere la carta di circolazione, o come mi auguro NO ?(sarebbe asssurdo che in Italia la legge faccia pagare una tassa a chi non ha commesso nessun reato perchè non trovano più il colpevole certo).
Attendo Vs.notizie positive
grazie ivan


Autore: Fabio
Data: 6 Maggio 2005

Buongiorno,
nei primi mesi del 2003 mi sono rivolto ad un importatore parallelo di automobili per l'acquisto di un auto, quest'oggi ho ricevuto una lettera dalla motorizzazione in cui mi si intima la riconsegna del libretto di circolazione in quanto, la guardia di finanza ha sottoposto sotto sequestro tutte le carte di circolazione dell'auto acquistate dallo stesso importatore (450 auto). La contestazione è quella di falso e evasione di IVA, sempre a carico della società importatrice che, nel frattempo, sembra aver dichiarato il fallimento. Preciso che codesta società, purtroppo è una S.r.l.. Ho chiamato telefonicamente la motorizzazione e mi è stato detto che a giugno è stata fissata l'udienza a carico dell'importatore, nella quale il giudice si pronuncerà sulla questione. Mi è stato anticipato che molto probabilmente per entrare nuovamente in possesso della mia carta di circolazione dovrà essere ripetuta l'immatricolazione contestualmente al pagamento dell'IVA dello stesso veicolo. Ho in mio possesso la fattura d'acquisto dell'auto, dove si attesta il versamento, all'importatore dell'intera cifra compreso l'IVA.
é possibile che se l'importatore non paga l'IVA dovuto, dovrò pagare io?
vi ringrazio del vostro aiuto
www.bestpricespa.com 14 marzo 2007 00:00
Il caso descritto in oggetto è stato sicuramente risolto, in quanto il magistrato inquirente ha un unico sistema per capire chi acquistava le auto per uso proprio e quindi le ha acquistate in buona fede e chi magari intestando le auto a amici compiacenti ne faceva business, il magistrato ha solo un metodo che è quello di ritirare tutti i documenti di circolazione per poi rilasciarli ad uno ad uno dopo aver accertato che effettivamente l'auto è stata acquistata in buona fede.
Il caro Fabrizio che risponde che bisogna diffidare degli importatori perchè dietro ad uno sconto si nasconde una truffa non sa cosa dice.
Ci sono delle leggi (una su tutte il regolamento europeo 1400/2002 sulla distribuzione dell'auto in europa "legge Monti") che hanno il fine di agevolare l'acquisto delle auto nei paesi della comunità dove queste costano meno, il fine è l'armonizzazione dei prezzi e il risparmio per il consumatore, non l'evasione dell'iva.
Non esistono Cesti di mele senza mele marce nè fra gli importatori nè fra i concessionari, cosi detti canali ufficiali, Vedi la Stampa Di Torino 19/12/2003 dove ad essere coinvolti sono i 4 principali concessionari Di Torino, al contrario ci sono aziende come la nostra che portano innovazione trasparenza e risparmio nel pieno rispetto delle normative fiscali europee senza infrangere nessuna legge e con piu' di 20 fra accessi e verifiche fiscali "NULLE" senza contestazioni!
Non mi piacciono i discorsi da bar e i qualunquisti, se volete acquistare un'auto d'importazione con la certezza che l'iva sia stata versata dovete verificare che tipo di azienda vi sta vendendo l'auto e cioè da quanto tempo è aperta, quindi è importante la data di inizio attività, più è vecchia meno rischi ci sono, l'assetto patrimoniale dell'azienda, se ci sono immobili dedicati con scrivanie, computer, personale etc, fatevi indicare sulla proposta di acquisto che tipo di iva è applicato al prezzo, diffidate delle cosi dette vetture con "iva a margine" di provenienza estera, mediamente non esistono sul mercato se l'iva è esposta al 20% e conservate la fattura di acquisto e i documenti di transazione del danaro (copia bonifico o assegno)difficilmente il magistrato potrà chiedervi di ripagare l'iva.
I privati sono vittime di questo sistema non carnefici!


Best Price Spa
L'amministratore unico
Imperatore Costantino
bondg 12 dicembre 2008 00:00
Salve,
ho ordinato presso un concessionario (service partner) un auto nuova canale italiano, ma che non veniva consegnata in quanto auto nuova e pochi modelli disponibili. Il concessionario mi contatta e mi propone dopo differenti ed estenuanti mesi, auto nuova (benzina invece che diesel) d'importazione che mi consegna con targhe doganali validita' 1 mese. Alla scadenza mi consegna la targa di prova che ho tuttora dopo 5 mesi. Io ho pagato il prezzo dell'auto listino italiano ma tuttora sono senza documenti e iscrizione al PRA. Cosa posso fare sono disperato?
FABRIZIO 13 dicembre 2008 00:00
Al sig. Costantino che mi ha tirato per la giacca mi trovo costretto a rispondere che quanto da me affermato non significa che TUTTI gli importatori siano disonesti.

Non ho dubbi che come lui, ci siano tanti operatori corretti e capaci ma ciò non toglie che nel "cestino" da egli citato, le mele marce ci siano e non poche !

Dalle mie parti diciamo che: "i can cula luganga, a ia liga azzoi" che, tradotto, sta a significare che "nessuno usa le salsicce per fare i guinzagli per cani" !

Eppure ci sono tanti che dicono di farlo !

Poi ho anche detto che le mie esperienze personali mi hanno convinto che dietro favolosi sconti non c'era un guinzaglio fatto di salsiccia" ma un "volgarissimo spago" (mi passi la battuta).

Ciò non toglie che sfruttando le leggi da lei citate si possano ottenere modesti risparmi.
Fattori questi che seppur positivi, vanno poi pesati assieme ad altri fattori come l'assistenza, la garanzia, il fatto che certe versioni non siano diffuse nel nostro paese, ecc.

Tutte cose che forse possono essere ignorate da un acquirente che sa già che terrà l'auto 3 anni e poi la rivenderà lasciando poi al successivo padrone eventuali problemi per assistenza e/o ricambi poco diffusi.

Se tutto fosse così facile come lei dice, gli importatori ufficiali, le loro reti di vendita, i loro magazini, i corsi di aggiornamento per i loro meccanici, le attrezzature costose e gli investimenti fatti per garantire una efficiente rete di assistenza ecc, ecc. non avrebbero ragion d'essere.

E in questo caso, come farebbero gli importatori paralleli se poi non esistessero le reti ufficiali di assistenza organizzate dagli importatori ufficiali ?

Ricordo di un mio amico che comprò anni fa a Hong Kong una telecamera di una famosissima marca Jap, pagandola la metà.

Dopo 3 mesi si ruppe e dovette portarla ad un centro ufficiale in Italia.
"Pazienza disse" tra se e se, pagherò la riparazione.
E invece dovette "buttarla via" perché dal numero di matricola, l'assistenza ufficiale sentenziò che la telecamera non era entrata per i canali ufficiali e quindi "non era riparabile", neppure a pagamento !
Federico Martinoli 04 marzo 2009 00:00
Un auto usata per 1 anno si vede comunque che è usata puoi imbellettarla fin che vuoi, microrighe sul parabrezza, manca l'odore di nuovo, stoffe non immacolate, righe delle chiavi sui blocchetti di accensione e portiere e tanti altri particolari !!!!
giusos 07 marzo 2013 16:09
ma comprarla in Italia da rivenditore italiano perché immatricolata in ITalia no? da quanto capisco non è che convenga molto comprare d'importazione con tutti questi guai a cui si va incontro. Facendo una ricerca sui principali siti web autoscout o altri che vendono auto , cercando tra Italia e Germania non è che si risparmia chissà quanto..quindi il gioco vale?? mi sa proprio di no..
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