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IVAN. 14 febbraio 2013 19:55
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Gianluca, innanzitutto ti informo - nel caso ancora non lo sapessi - che questo è solo un forum di discussione per utenti "di passaggio"; la Aduc non interviene mai in prima persona, qui.
Se ti interessa ricevere un parere specificatamente dai legali della Aduc, devi inoltrargli la tua richiesta tramite il link "SOS ONLINE" (quello giallo, in alto a destra della pagina) e seguire poi la procedura lì indicata.
In genere rispondono entro 2-3 giorni, sia al tuo recapito e-mail che nella sezione "LETTERE" dove la tua richiesta verrà pubblicata. Prova.
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(Sul tuo caso in sé:)
In genere, in queste diatribe si procede con una lettera formale di MESSA IN MORA; tuttavia tu hai scritto di aver già inviato una raccomandata di recesso.
Se la lettera viene ignorata dalla controparte, il passo successivo è rivolgersi al Giudice di Pace della propria città, chiedendo di istruire una Causa di Conciliazione (è gratuita e non richiede di essere assistiti da un legale professionista).
Al tuo posto, invierei una seconda raccomandata di Messa in Mora alla Nespresso, in cui anticipi la tua ferma intenzione di ricorrere al Giudice di Pace se la Nespresso non provvederà all'immediata restituzione dell'importo che ti deve.
Questi links della Aduc ti possono essere utili:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora_8675.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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GianlucaG 15 febbraio 2013 08:45
Ivan
http://dilatua.aduc.it/info/regole.php
grazie per il suggerimento. In realta' il post era per informare altri sul comportamento poco corretto della Nespresso nel caso di acquisti online, cosi' che sappiano che, nel caso dovessero recedere, rischiano di passare la stessa disavventura che sto passando io. Considerando che stiamo parlando di una multinazionale (Nesle') il comportamanto e' a dir poco censurabile.
GianlucaG 13 marzo 2013 09:52
Aggiormento del caso - 13/3/2013
Dopo un paio di altri fax (ai quali nessuno ha mai risposto) e dopo una raccomandata scritta su carta intestata dall'ADUC (che ha denunciato il comportamento all'AGCM) finalmente mi hanno riconosciuto il rimborso. Adesso sto chiedendo i danni e sono disposto ad andare di fronte al giudice di pace. Il comportamento della Nespresso (gruppo Nestle'!) e' assolutamente inaccettabile, se la giustizia in Italia funzionasse sarebbe veramente da tribunale. E quel che e' peggio dal Call Center (in Svizzera) mai neanche una telefonata. Vergogna!!
GianlucaG 22 marzo 2013 11:47
Ultimo aggiornamento 22/3/2013
Ecco la risposta della Nespresso all'ADUC (che peraltro ringrazio, sono stati formidabili in tutta questa vicenda). Notare che la risposta e’ stata mandata a loro non a me, ufficialmente in tutta questa storia nessuno si e’ mai fatto vivo.
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Gentile Sig. XX,
abbiamo esaminato il caso del dott. Gianluca Grechi.
Non sappiamo esattamente quando ci sia arrivata la raccomandata del Dott. Grechi, possiamo tuttavia dirLe che abbiamo cercato di effettuare il rimborso in tempi rapidi.
Se vi è stato un ritardo di qualche giorno rispetto al termine di 30 giorni previsto dalla legge è da imputarsi alla particolare mole di lavoro del periodo natalizio, che può aver causato un breve ritardo nell'evasione dell'ordine.
In caso di tardivo adempimento di un'obbligazione pecuniaria la legge prevede che il debitore corrisponda al creditore gli interessi legali o di mora, in questo caso si tratterebbe di pochi centesimi.
Abbiamo quindi pensato fosse preferibile inviare al Dott. Grechi un omaggio che riceverà nei prossimi giorni.
Restando a Sua disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento, Le porgiamo cordiali saluti.
Giuliana La Bella
Nespresso Club
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Il giorno dopo mi sono arrivati a casa dei biscotti!!
Ovviamente per €74 non ricorrero' al Giudice di Pace anche se la vicenda lo meriterebbe, in fondo tutto il tempo che ho perso per ottenere quello che era dovuto (e stabilito dal sito Nespresso oltre che dalla legge) ha un costo (non certo coperto da due biscotti). La sensazione e' che come al solito si sia cercato di far valere la ragione del piu' forte, forse non ci si aspettava una reazione, in fondo la Nespresso rischiava "solo pochi centesimi". Di errori dei quali scusarsi neanche l'ombra, l'arroganza da questo punto di vista meriterebbe una sentenza del Giudice di Pace, non per i pochi centesimi ma per ounire il comportamento e soprattutto l'atteggiamento. Ognuno tragga le conclusioni che vuole, io da parte mia di Nespresso non voglio piu sentir parlare.
IVAN. 24 marzo 2013 15:01
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Niente di nuovo sotto il sole, Gianluca.
E' un classico: alle multinazionali/gestori non costa NULLA commettere prepotenze, ma alle loro vittime invece costa molto (in termini di soldi e tempo) reagire alle vessazioni, pur col supporto delle leggi.
Infatti i vessati devono prima informarsi sui regolamenti (e la cosa richiede il suo tempo, se non si è degli addetti ai lavori), poi devono imparare a scrivere correttamente una lettera di messa in mora (semplice ma impegnativo, se uno non ha dei modelli di riferimento), ed infine anticipare di tasca propria i soldi per le varie raccomandate o ricorsi in tribunale (soldi che rivedranno indietro SOLO nel caso che un'Autorità imponga al prepotente di turno un risarcimento dei danni).
Nel tuo caso, la Nespresso è stata astuta nel non insistere a far arrabbiare un cliente determinato a non dargliela vinta, poichè evitando di giungere davanti a un Giudice di Pace, il tempo perso, le spese di corrispondenza e il mal di fegato ti rimarranno sul groppone.
Comunque puoi già riteneri fortunato di aver riavuto almeno il pagamento iniziale senza penare troppo (a proposito...Ridicola la scusa "Il ritardo è da imputarsi alla particolare mole di lavoro del periodo natalizio", come se fosse il primo natale che la Nespresso deve affrontare); goditi i biscottini e cerca di vedere il lato positivo della vicenda - cioè, che alla fine hai imparato un po' di "legalese", che di questi tempi viene sempre utile.
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