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Adriana... 22 aprile 2013 17:50
Molti dicono che le votazioni non hanno avuto senso poichè si è reinstaurato il precedente governo.
Ma alle elezioni nessuno ha puntato la pistola contro la tempia di nessun italiano su chi votare e i risultati hanno parlato: risultati non pilotati ma ufficialmente voluti dagli italiani.
Che poi pd e pdl si siano aggregati nuovamente, questo è il cosiddetto Connubio, noto fin dai tempi di Cavour.
Ma perchè, tu pensi che qualcun altro si sarebbe dissociato dal connubio?
Connubio= politica
E poi, vero, i pescicane stanno su, ma anche ci sono tanti pesci piccoli che fanno i pescicani, nel quotidiano, tra noi della plebe, i cosiddetti leccaculo del quotidiano.
Tu davvero credi che se ci fosse una rivolta, sarebbe pura???? No, sarebbe una rivolta bandieruola, studiata a convenienza.
Questo è un punto del piccolo italiano: guarda troppo la convenienza; mah, forse questa è la filosofia di vita, non certo la mia, però...
Adriana... 22 aprile 2013 17:52
Io difatti mi trovo nel fango perchè non ho mai seguito la convenienza, ed imparare diventa sempre più difficile...
francescomangascia 23 aprile 2013 10:47
Adriana...Cavour, è uno di quelli che ha fatto l'Italia ma se ne vendette bei pezzi, e l'unico che lo fece sentire male e a detta di tanti storici, lo ha fatto schiattare, fu Garibaldi che lo ingiuriò più di una volta e terribilmente.Solo che vicino a Garibaldi, c'era un personaggio brutto, che si chiamava Nino Bixio, che invece con le sue dichiarazioni, oltre all'infamia di Bronte, plaudiva a tutti. Nessuna eccezione.
Nel 2013 l'eccezione la farebbe la nomina a Premier di Rodotà
Se Rodotà, per il M5s, andava bene come Presidente della Repubblica,allora deve andare bene anche come Presidente del Consiglio, pertanto se, si accumulano i terribili se.. , Napolitano decidesse di dare l’incarico a Stefano Rodotà, il M5s e il pd, potrebbe solo rispondere con un Obbedisco.E sarebbe eccitante vedere un simile colpo da maestro, che farebbe venire un colpo a Pd e pdl e contemporanemente toglieebbe il potere pure a Grillo.
Li manderebbe tutti al tappeto, ma Napolitano,temo che purtopppo,non è così, è molto meno
francescodeleo 28 aprile 2013 09:52
Premetto che non sono d'acordo con parecchie cose scritte nell'articolo.
Per quanto riguarda rodotà, per esempio, non vedo come si possa affermare che è stato acclamato a furor di popolo. Chi lo ha acclamato, io non mi sono accorto di nulla. Sara stata una questione interna di un partito.
Purtoppo è accaduto ciò che non può accadere, ovvero che due forze politiche agli antipodi improvvisamente abbiano maturato una qualche forma di sentimento amorevole reciproco. Mi si dirà che lo fanno per il bene dell'Italia, e il che mi sta bene, ma ancora non riesco a pensare come è possibile che alcuni da una parte negano in maniera più assoluta le loro colpe e dall'altra affermano implicitamente ciò. E il capo dello stato ha affermato che trattasi si un governo politico. Scusate, ma io ho vomitato.
Uno dei primi provvedimeti dovrebbe riguardare l'imu sula prima casa: alcuni vogliono che venga eliminata del tutto, altri che si aumenti la soglia di esenzione. La soluzione che troveranno: una soglia di esenzione molto elevata, una via di mezzo. Ciò costituirà il collante forte tra i due schieramenti. E non potrà che essere così fino a quando durerà, su ogni decisione si adotterà una soluzione che non andrà bene a nessuno dei due ma che per necessità deve essere fatto, ci diranno. Abbiamo scoperto recentemente a cosa servono i tecnici, ora impareremo anche la tecnica della mediazione.
Volevo scrivere altro ma essendo domenica le visite dei parenti rendono arduo proseguire. Ma per il momento concludo dicendo che sto già provvedendo ad interessarmi in maniera più approfondita a ciò che dicono o vogliono gli altri schieramenti politici rimasti. Come è nel mio stile, a me non piace essere "impreparato".
Ma dicembre sta per arrivare.
francescodeleo 28 aprile 2013 09:54
Mi sono scordato di scrivere che, come sempre, spero di sbagliarmi.
Adriana... 28 aprile 2013 11:05
Francescodeleo....ma goditi 'sta bella domenica di aprile tra parenti, senza roderti il fegatoooo!!!!( A me quello che mi rode il fegato sono le DONNE IN POLITICA.....la Carfagna è risorta....ma ci rendiamo conto???????
eh?????E la Gelmini che l'avevano proposta come Ministro dell'Agricoltura???? Ma ci rendiamo conto?????( se poi l'hanno promossa, non ho seguito)....E sull'Istruzione?=???? Pure lì una donna????? E sull'integrazione???? Pure lì una donna.....?????? MA CI RENDIAMO CONTO.
LE DONNE LE PALLE IN POLITICA NON CE LE HANNOOOOO)
:( da donna penso ciò, Francesco.
E dai, buona domenica, per oggi :)))
Adriana... 28 aprile 2013 11:05
ED IO PENSO SOLO CHE LA POLITICA DEBBANO FARLA DAVVERO GLI UOMINI CON LE PALLE!!!!
lucillafiaccola1796 28 aprile 2013 20:40
Adrià, quelle sono donne particolari messe lì dal maschio pladrone per compensarle coi soldi del bue contribuente, non femmine veraci...ma...le FV hanno dignità! vuoi mettere la differenza!
francesco9244 28 aprile 2013 21:40
litagiia dalle pur rimpiante amministrazioni austro-ungarica, borbon-papalina, di certo meno oppressive e sanguinarie dell'attuale regime partitokratiko a delinquere, è stata unificata da una bieca consorteria masson-savoiarda completamente estranea agli interessi popolari.
il conseguente turpe regime savoiardo, oltre i vari feroci eccidi contrabbandati come lotta al brigantaggio, non va dimenticata l'infame legge sul macinato!
Orbene codesto regime, dopo il secondo conflitto mondiale è ancor + degenerato in questo subdolo e ben + infame regime partitokratiko a delinquere che ha portato alla gestione mafiosa del potere della prima repubblica.
Ora con la seconda repubblica, originata dai sicari delle mafie bancarie sioniste massoniche con gli attuali loro governi fantocci e del boiardo vetero stalinista dei papponi, ha portato a questo mortifero regime di polizia fiscale masson-bolscevico, le cui scellerate politiche ai dictat di dette mafie, inducono sempre + sudditi al suicidio; il tutto in un clima delle coscienze ottenebrate e condizionate dai media!
Ridestiamo alfine le nostre coscienze, ribellandoci contro i demoni di dette mafie del predominio mondiale sull'uomo, che incarnano la "Bestia Selvaggia", i reali BURATTINAI dei nostri immondi papponi BURATTINI!
SOLO LA CONOSCENZA DELLA VERITA' CI RENDE LIBERI E CI RISCATTA DA QUESTE CONSORTERIE CRIMINALI COMPLICI E SERVI DI DETTI DEMONI;
in particolare la cosca PCI .... PD/MPS a delinquere con i loro prostituti PD+L, SCELTA CINICA delle mafie BCE-FMI e SORCI accodati!
francescomangascia 21 maggio 2013 10:11
Napolitano (per ora) frena
sull’eliminazione del Porcellum
Il Presidente vorrebbe solo piccole modifiche come indicato
dalla Consulta
di
Ugo Magri Roma
http://www.lastampa.it/2013/05/21/italia/politica/napolitano-per-ora-frena-sull-eliminazione-del-porcellum-sQIPaTnxoM0FHpnyG1N8hO/pagina.html
Se c’è una cosa che spiace a Napolitano, sono certi assalti preventivi al treno delle riforme: ancora il convoglio non si è messo in marcia, e già rimbombano le critiche severe di Zagrebelsky (ma non solo le sue) che scorge uno strappo alle regole là dove, sul Colle, appare tutto rigorosamente conforme alla Costituzione. Pietra dello scandalo è il famoso Comitato di esperti (una ventina ancora da scegliere, tra di loro nessun parlamentare in carica). da cui Letta gradirebbe una consulenza per progettare la nuova architettura istituzionale. Secondo l’accusa, la partecipazione dei «tecnici» al dibattito costituente rappresenterebbe una deviazione dalla retta via scolpita nell’articolo 138. Dove nessun contributo esterno venne previsto.



Napolitano, viceversa, non vede cosa ci sarebbe di male se questi esperti fornissero una traccia di lavoro alle Commissioni Affari costituzionali, composte da rappresentanti del popolo non tutti padroni della materia. Semmai, al Presidente risulta alquanto «abnorme» una simile eccitazione nei toni, e in generale la caccia a presunte violazioni costituzionali là dove si tratta semplicemente di rendere più agevole il percorso riformatore. Altro esempio? Rodotà (il quale ieri ha confermato al premier l’intenzione di non far parte del Comitato di esperti, tutt’al più darà da fuori qualche suggerimento) contesta l’intenzione di far lavorare insieme le due Commissioni della Camera e Senato, creando nei fatti una sorta di Bicamerale. Secondo il prof, saremmo già oltre le procedure fissate dalla Costituzione. Il Capo dello Stato, invece, considera le riunioni congiunte un ragionevole espediente per evitare duplicazioni nonché perdite di tempo...



Tutti concetti che Napolitano ha illustrato a Quagliariello, a Finocchiaro e a Sisto, rispettivamente ministro delle Riforme, presidente della Commissione Affari costituzionali del Senato e parigrado alla Camera. Oltre a dispensare consigli e incoraggiamenti, il Presidente ha fornito ai tre ospiti indicazioni molto nette su come sbrogliare certe matasse che si vanno ingarbugliando. Prima fra tutte, la riforma elettorale. Proprio ieri mattina Anna Finocchiaro aveva depositato una proposta per tornare al Mattarellum, cioè alla legge che vigeva fino al 2006, con qualche opportuna variante (via il contestatissimo «scorporo», parità di genere, premietto per chi vince). Il governo però ha tutt’altra idea. Letta vorrebbe limitarsi per il momento a qualche correzione del «Porcellum», giusto come paracadute casomai si dovesse tornare di corsa alle urne; la riforma vera verrà fatta, come ripete Quagliariello, «solo dopo che avremo deciso se andare a Parigi, a Londra o a Berlino», e dunque avremo preso ispirazione dal modello francese, britannico o tedesco, poiché «ciascuna di queste opzioni si porta appresso un sistema elettorale diverso».



Tra le due strade (ritorno al Mattarellum o modifiche al Porcellum) Napolitano ha una spiccata preferenza per la seconda. La sua indicazione è netta: si corregga in fretta la legge attuale secondo le indicazioni fornite dalla Consulta, e ci si dedichi alle grandi questioni in sospeso (bicameralismo, poteri del premier, taglio dei parlamentari...). Il governo Letta è una creatura del Presidente. Logico che Napolitano preferisca adottare nell’immediato la soluzione che meno invogli qualcuno (si tratti di Berlusconi o magari di Renzi, che concede un anno di tempo per fare queste benedette riforme) a rovesciare il tavolo. Nell’ottica quirinalizia, una limitata modifica dell’esistente offre al governo maggiori chance di tenuta.



Dunque oggi, quando a Largo del Nazareno il segretario Epifani discuterà con i suoi il da farsi, tutto fa ritenere che verrà fatta la volontà del Colle. Al massimo si discuterà se introdurre una soglia del 43-44 per cento al premio di maggioranza, oppure cancellarlo del tutto, tornando al sistema proporzionale della Prima Repubblica. Si studierà come cancellare il meccanismo dei premi regionali al Senato, che tanti danni ha causato all’Italia. Per scegliere gli eletti, nel Pd c’è chi proporrà un sistema misto: i primi due di ogni lista verrebbero decisi dai partiti, tutti gli altri in base alle preferenze... Ne capiremo di più e meglio domani, quando il ministro Quagliariello riferirà in Parlamento.
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