piero3258
23 maggio 2013 18:51
Amina è solo una mercenaria al soldo di qualche potente capitalista (c'è chi dice Soros) per una squallida campagna politica contro bersagli per lo più religiosi (cristianesimo in primis) in conformità con l'ideologia massonica e mondialista. Prende uno stipendio da favola, non rischia nulla, diventa anche famosa. In confronto a lei una prostituta è una persona rispettabilissima. I giornalisti che propalano notizie ridicole in merito sono anch'essi da censurare. I musulmani sinceri sono gente seria e per bene, come i cristiani: dovremmo prenderli ad esempio.
francescomangascia
24 maggio 2013 11:54
piero3258, hai bevuto di nuovo eh?
francesco9244
24 maggio 2013 13:57
Le religioni teocratiche, ormai sono degenerate in mano a faccendieri privi di ogni spiritualità, ad efficaci instrumentum regni x il dominio e controllo + feroce delle masse; hanno perso ogni legame con il mondo spirituale che le caratterizzava al loro sorgere.
Ormai sono maturi i tempi x essere superate, in conformità all'insegnamento paolino, dove ognuno deve diventare "chiesa e sacerdote di se stesso": solo gli uomini meno evoluti, "gli uomini psichici devono continuare a sottostare al giogo della Legge e di una religione, in quanto incapaci di proprie facoltà morali!
Va dato atto alle donne di ogni impulso innovativo in quanto detengono una facoltà pensante dinamica, rivoluzionaria di cambiamento della civiltà a differenza del pensiero maschile, x sua natura, statico, ottuso e oscurantista.
Per questo le cosiddette religioni del Libro (Bibbia) causa delle peggiori scelleratezze contro l'uomo, continuano ad isolare e perseguitare l'elemento femminile di emancipazione!
piero3258
25 maggio 2013 13:31
Avremo bevuto entrambi. Senza offesa.
francescomangascia
25 maggio 2013 16:11
piero3258, No, hai bevuto solo tu,,pessimo vino apposta vomiti fiele.
piero3258
17 luglio 2013 19:59
Se ognuno si fabbrica la sua religione, relegandola nella sfera privata, i casi sono due: o è irrilevante sul piano pratico oppure ci facciamo la guerra tutti quanti per questioni teologiche. Siamo seri: la religione, per essere tale, deve avere una dimensione pubblica e deve unire più che dividere.
Sul fatto che un nudo di donna sia simbolo di emancipazione ho qualche perplessità: chiediamolo alle schiave del sesso di ogni genere. Gente che ha viaggiato mi ha riferito che la maggioranza delle donne musulmane accettano di buon grado il pudore, il velo, ecc.; non accettano le violenze domestiche e le discriminazioni nella vita quotidiana, che purtroppo abbiamo anche noi. E queste non dipendono dalla religione ma dalla cultura maschilista imperante.
piero3258
23 agosto 2013 11:29
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/08/20/tunisia-dietrofront-di-amina-lascio-femen-sono-islamofobe/688287/
Al link una conferma di quanto da me detto: Amina lascia le Femen perché islamofobe e perché non è chiaro chi le finanzia (in realtà lo sa ma non può dirlo). Se sono islamofobe sono anche cristianofobe, visto che hanno presa di mira Chiesa ortodossa e cattolica.
Avrà bevuto anche lei?