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piero3258 03 agosto 2013 11:58
Notizia un po' capziosa. E' stato in seguito a un golpe dei colonnelli greci attorno al 1960 mirante all'unificazione con la madrepatria che i turchi intervennero a loro volta militarmente per difendere la minoranza turca (nel nord). Storicamente Cipro è rimasta divisa di fatto in due zone sotto l'influenza greca e turca. Anche se i trattati europei riconoscono un'unica Repubblica unita, i turchi hanno circa il 40% dell'isola e i greci il 60%.
Le tensioni fra i due staterelli restano e si manifestano quando sono in ballo interessi economici.
Una vera pacificazione non c'è mai stata e non può essere imposta dall'alto, in quanto gli atti unilaterali aumentano la tensione e provocano reazioni.
Il fatto che fosse una nave italiana a essere coinvolta in un atto puramente intimidatorio non ha alcun significato, in quanto non è stata scelta per la sua bandiera.
Trovo francamente ridicolo pretendere un intervento del nostro ministro, se non per proporre iniziative per risolvere l'annoso problema di Cipro, che non è particolarmente violento rispetto ad altri analoghi.
francescomangascia 05 agosto 2013 19:05
Di ridicolo c'è solo la pretesa di essere ancora un Paese.
francesco9244 05 agosto 2013 22:25
Infatti, a ragione veduta Metternich, aveva definito litaglia "una semplice espressione geografica"!
Affan litaglia masson bolscevica con ogni suo partito ed istituzione kanaglia asserviti alle mafie bancarie UE BCE FMI e W l'Austria felix!
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