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savpg8801 21 ottobre 2013 22:20
Non esistono e non esisteranno mai tasse giuste o tasse ingiuste. Le tasse ed ogni altro tipo di gabelle sono una mutua assistenza ai magnoni dello stato che noi, popolo pecora, abbiamo degnato di rappresentarci.
Sono loro i novelli machiavellici "prìncipi" che pretestuosamente delegati ad amministrarci, fanno di tutto per fornirci i servizi da noi, popolo disperato, tanto agognati.
Vogliamo di tutto, degni trasporti, ottime strade, asili, sanità, sicurezza, geriatrici, città salotto con piantine e monumenti, feste onde divertirci e crapulare con le ghiottonerie di qualità, libertà di fare ciò che ci piace, soldi e risorse degne ed abbondanti onde spendere e spandere per favorire la tormentata "crescita".....crescete e moltiplicatevi....ma poi chi vi sfamerà?
Ecco che appare all'orizzonte una torma di assicurati in RCAuto che non hanno mai avuto incidenti, ma hanno pagato premi annuali micidiali senza far spendere, per essi, neanche un cent alle compagnie.
Un misero "bonus" non abbassa di certo le "desiderata " nostre. Allora paghiamo per nulla ricevere?
Ecco che appare all'orizzonte una pletora di indignati che non hanno l'acquedotto o la corrente elettrica, o non sono coperti da segnale tv o telefonico. Capperi, ma sono fortunatissimi! Hanno quiete a volontà, non hanno canoni da pagare, prendono l'acqua dal pozzo, non sono neanche tentati da computer o cellulari e da speculatori vari...... e allora?
Noi che abitiamo in strade che vengono pulite con orrendi macchinari spazzoloni fumosi e sollevapolvere, girovaganti appiedati che soffiano aria dai loro tubi e spandono smog, polveroni foglie ecc. su tutte le case alzando nebbie pazzesche ed inquinanti....beh, paghiamo forse fior di tasse per qualcosa, almeno.....
Le tasse sono pagate da tutti (dovrebbe essere così) a scopo mutualistico e sociale. Se così non fosse, ognuno dovrebbe comprarsi i servizi "in proprio e on-demand". Ci arriveremo, ma intanto "solve et non repete", cioè paga e taci, o cambia "padrone".
Per questa NON nuova tassa comunale, ma ricreata ed ampliata sulle ceneri di quelle vecchie, cioè dalla padella nella brace, si discuterà ampiamente. Ma con quale argomentazione logica, premettendo che si inventano cespiti per fare soldi, per fare cassa, per pagare le enormi spese che lo stato sostiene per noi cittadini (ed anche per mandare avanti il proprio carrozzone pieno di spreconi e di ladri) noi pretendessimo che tutti i nostri soldi andassero a buon fine e che ci possa essere un equo ritorno?
Chi ha fatto enormi sacrifici per farsi una casa, magari in trenta quarant'anni di duro lavoro e risparmi, e che ora viene considerato dai "sinistri", da quegli Orwelliani maiali che si sono impossessati del potere cacciando l'odiato "padrone della fattoria" un ricco, un possidente da mungere, un indegno cittadino operoso ladro, che spende ancora tantissimo per fare manutenzione, per mantenere diligentemente la proprietà per i figli o nipoti, e che viene considerato possidente di un bene magari supervalorizzato da rendite catastali e da inique valorizzazioni, tale da applicarvi rendite principesche, ma che su queste virtuali rendite non percepisce frutti, ma paga solo spese.....allora facciamoci un'idea giusta del fenomeno osservandolo da ogni punto di vista.
savpg8801 22 ottobre 2013 16:53
Stanno ancora litigando i soliti della fattoria degli animali sul come trovare soldi, mendicanti allo sbaraglio, esperti e politici buoni solo a far conti generici, ma avulsi da qualsiasi considerazione di singolarità plurime, di categorie, di parti di popolazione da esaminarsi "ad hoc".
Adesso anche i sinistri spingono per tassare per l'ennesima volta le rendite finanziarie (senza poi dire quali) che ultimamente hanno già visto spingere per la Tobin tax, che hanno applicato il 20% (ancora in pectore al 22%) al posto del 12,50% su interessi e capital gain, che hanno già ri-aumentato l'imposta di bollo su ogni forma di investimento finanziario e con la nuova manovra (leggasi opera di mano) che, da 36 euro all'anno su c/c e dossier titoli è stata portata in pochissimo tempo allo 0,02 p mille ma su ogni detenzione finanziaria nominale!
Dove hanno messo tutti questi soldi?
I sinistri e chi li ha messi su quelle poltrone non capiscono(o ciurlano nel manico) che i capitali finanziari sono per lo più risparmi di chi ha accantonato, privandosi spesso di molto, per scopi futuri e non ha sperperato in godurie;
non capiscono che i soldi in depositi e conti correnti vengono impiegati per prestiti a gente comune e imprese (mutui, finanziamenti, credito produttivo, ecc.) e gli investimenti in obbligazioni sono dei prestiti al mondo produttivo che abbisogna di liquidità (che lo stesso stato nega ad esso).
Non per nulla si è sempre effettuata la "Giornata del Risparmio" che sancisce la necessità di effettuarlo per poter mettere in condizione altri di utilizzarlo.
Il risparmio non è ammonticchiato a sacchi nei caveaux.
Senza escludere che ormai gli interessi percepiti sono quasi allo zero, se si considerano spese e commissioni, o perdite su quotazioni.
I risparmiatori sono considerati dei parassiti che lucrano senza fare (quasi)niente, che detengono dei capitali rubati o sottratti alla ricchezza nazionale (sic) o non redistribuiti a coloro che se li sono giocati o spendacchiati.
Questo è il princìpio comunista e sinistroide da diversi invocato, da certi segretari sinistroidi che altro non sanno proporre e da un mondo di odio nei confronti di chi non ha buttato via parte dei propri sudati introiti.
Ed ancora, tassare le rendite finanziarie o i patrimoni (prodi li quantificava in 250000 euro, il costo di un appartamentino) è controproducente anche per le gestioni di fondi comuni o assicurativi generici in generale perchè si ripercuoterebbero poi sui risparmiatori retail.
Altro discorso è tassare la speculazione, il trading spericolato e "creativo", gli arrivisti e le compagnie internazionali di derivati, le banche senza scrupoli, ecc.
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