IVAN.
11 dicembre 2013 22:36
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Innanzitutto, Angelo: è sempre una grossa ingenuità quella di aderire a contratti vocali;
data la tendenza dei gestori (tutti) a tirare fregature, bisogna sottoscrivere solo contratti CARTACEI, cioè quelli che ci permettono di conservare una CONTROPROVA degli accordi presi (nel tuo caso, è ovvio che TRE Italia ti ha arbitrariamente attivato un servizio DIVERSO - e più costoso - da quello pattuito "a voce").
Comunque ormai è fatta, vediamo come puoi rimediare.
Per prima cosa, lascia perdere le comunicazioni tramite call-center, fax o e mail, poiché esse NON hanno valore legale, e quindi il gestore è liberissimo di infischiarsene delle "ragioni" che gli sottoponi (per esempio, il fatto che "la registrazione del contratto ti possa essere inviata solo se la richiede un giudice", è una loro ridicola INVENZIONE per dissuaderti dall'insistere).
Gli unici reclami che i gestori tengono in considerazione, sono quelli inoltrati tramite Raccomandata R/R di MESSA IN MORA o di DIFFIDA.
A questo link della Aduc puoi trovare le istruzioni su come imbastire correttamente una lettera generica di Messa in Mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nella lettera, imponi alla TRE Italia il rispetto degli accordi REALMENTE sottoscritti (o se preferisci, la rescissione del contratto INTERAMENTE A LORO SPESE).
Nel frattempo, NON pagare un centesimo delle fatture che riteni illegittime: per legge, il gestore non ha alcun dritto di esigere pagamenti se sono in corso di verifica reclami regolarmente inoltrati (tramite raccomandata, appunto).
Se il gestore ignora la lettera o ti dà una risposta insoddisfacente, puoi rivolgerti al GIUDICE DI PACE della tua città per richiedere una istanza di Conciliazione. Valutate le tue ragioni, il Giudice può emanare un decreto ingiuntivo per imporre al gestore il rispetto dei reali impegni contrattuali da te sottoscritti (ma di solito, di fronte alla determinazione dell'utente di agire per vie legali, i gestori gli concedono il ripristino delle reali condizioni di contratto, con tanto di scuse per il "disservizio").
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