savpg8801
13 dicembre 2013 14:05
Che mi venga la pellagra se ne ho capito qualcosa.
Un guazzabuglio di frasette trite e ritrite ed anche scritte con l'artrite. Forse le ciaccolate di ballaro e decine di altre in similia hanno lasciato il segno.
lucillafiaccola1796
15 dicembre 2013 20:52
non capisce chi non vuol capire
° se io ho capito
° se Aduc che ha pubblicato il forum ha capito,
altrimenti non lo avrebbe stampato
significa che si capisce
basta avere la Logica !
lucillafiaccola1796
18 gennaio 2014 20:45
Estratto Sentenza N. 1 Anno 2014 Repubblica Italiana Corte Costituzionale
Per Questi Motivi LA CORTE COSTITUZIONALE
1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 83, comma 1, n. 5, e comma 2, del DP.R. 30 marzo 1957 n. 361 (Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati);
2) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 17, commi 2 e 4, del decreto legislativo 20 dicembre 1993, n. 533 (Testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione del Senato della Repubblica);
3) dichiara l’illegittimità costituzionale degli artt. 4, comma 2, e 59 del d.P.R. n. 361 del 1957, nonché dell’art. 14, comma 1, del d.lgs. n. 533 del 1993, nella parte in cui non consentono all’elettore di esprimere una preferenza per i candidati.
Rileva nella specie il principio fondamentale della continuità dello Stato, che non è un’astrazione e dunque si realizza in concreto attraverso la continuità in particolare dei suoi organi costituzionali: di tutti gli organi costituzionali, a cominciare dal Parlamento. È pertanto fuori di ogni ragionevole dubbio – è appena il caso di ribadirlo – che nessuna incidenza è in grado di spiegare la presente decisione neppure con riferimento agli atti che le Camere adotteranno prima di nuove consultazioni elettorali: le Camere sono organi costituzionalmente necessari ed indefettibili e non possono in alcun momento cessare di esistere o perdere la capacità di deliberare. Tanto ciò è vero che, proprio al fine di assicurare la continuità dello Stato, è la stessa Costituzione a prevedere, ad esempio, a seguito delle elezioni, la prorogatio dei poteri delle Camere precedenti «finchè non siano riunite le nuove Camere» (art. 61 Cost.), come anche a prescrivere che le Camere, «anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni» per la conversione in legge di decreti-legge adottati dal Governo (art. 77, secondo comma, Cost.).
14 giudici fra cui alcuni con nomi che possono dare adito a conflitti d'interesse. La citazione dell'art. 61 e dell'art.77 per far passare la "continuità" dello stato e la "necessarietà ed indefettibilità" delle camere è visibilmente tirata per i capelli, poiché detti articoli fanno chiaramente ed inequivocabilmente riferimento a elezioni regolari, ante porcellum.
Nome Ruolo Elezione Giuramento Eletto da
Gaetano Silvestri Presidente 22/06/05 28/06/05 Parlamento in seduta comune
Luigi Mazzella Vicepresidente 15/06/05 28/06/05 Parlamento in seduta comune
Sabino Cassese Componente 04/11/05 09/11/05 Presidente della Repubblica
Giuseppe Tesauro Componente 04/11/05 09/11/05 Presidente della Repubblica
Paolo Napolitano Componente 05/07/06 10/07/06 Parlamento in seduta comune
Giuseppe Frigo Componente 21/10/08 23/10/08 Parlamento in seduta comune
Alessandro Criscuolo Componente 28/10/08 11/11/08 Corte di cassazione
Paolo Grossi Componente 17/02/09 23/02/09 Presidente della Repubblica
Giorgio Lattanzi Componente 19/11/10 09/12/10 Corte di cassazione
Aldo Carosi Componente 17/07/11 13/09/11 Corte dei conti
Marta Cartabia Componente 02/09/11 13/09/11 Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella Componente 05/10/11 11/10/11 Parlamento in seduta comune
Mario Rosario Morelli Componente 18/11/11 12/12/11 Corte di cassazione
Giancarlo Coraggio Componente 29/11/12 28/01/13 Consiglio di Stato
Giuliano Amato Componente 12/09/13 18/09/13 Presidente della Repubblica
5 su 14 nominati dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano
4 su 14 nominati dal parlamento in seduta comune
3 su 14 nominati dalla corte di cassazione
1 su 14 nominato dalla corte dei conti
1 su 14 nominato dal consiglio di stato