IVAN.
13 dicembre 2013 22:38
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Michele, il tuo punto di riferimento deve restare sempre il gestore con cui hai stipulato degli accordi diretti.
Infatti la società MobilePay Mobando è "irraggiungibile", in quanto tra te e lei c'è il muro della TRE Italia (a cui la MobilePay si è agganciata con accordi sottobanco). Sarebbe perciò inutile responsabilizzarla del "furto"; è stata la TRE Italia che si è offerta di fungere da "cavallo di troia" per attivarti un servizio non richiesto (probabilmente in cambio di una quota sul maltolto).
Sappi comunque che la legge è tutta a tuo favore; purtroppo i gestori sanno bene che gli utenti sono parecchio disinformati sulle normative in materia telefonica, e così si inventano incredibili BALLE sui regolamenti sperando che l'utente le beva come fossero le REALI normative, e si scoraggi dall'insistere a far valere le sue (sacrosante) ragioni.
Lascia perdere i reclami via call-center, fax o e-mail, poiché NON hanno valore legale e quindi il gestore è liberissimo di ignorarli.
Gli unici reclami che i gestori tegono in considerazione sono quelli inoltrati tramite raccomandata R/R di MESSA IN MORA.
Per sapere come formulare correttamente una lettera di Messa in Mora, consulta questo link della Aduc:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nella lettera, intima alla TRE un tempo ragionevole (in genere 15 giorni) per effettuare il rimborso.
Se il gestore non risponde (o comunque ti dà una risposta insoddisfacente), sei autorizzato a rivolgerti al Giudice di Pace della tua città per richiedere una istanza di Conciliazione contro la TRE.
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