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Mario 18 maggio 2005 00:00
Giuseppe ti quoto appieno.

Lasciare un bambino da solo davanti ad un computer con un collegamento ad internet attivo è un gesto di assoluta incoscienza.

Saluti.

Giuseppe P. 18 maggio 2005 00:00
"alla celebrazione degli atti sessuali più impensabili, non propriamente dei più nobili, e comunque non tali da poter assurgere a modello edificante di società."

Questo lo dici tu, GIANNI, ma non puoi parlare a nome della collettività.

Innanzitutto i bambini non dovrebbero essere lasciati da soli su internet. PUNTO PRIMO.

Ho dato una sguardata ai siti indicati, è la dimostrazione che internet può essere davvero rivoluzionaria e libera dai poteri che hanno sempre imbrigliato l'italia con la morale cristiana.

Agghiaccianti sono le tue parole di sprezzo, un disprezzo che accetta solo la personale morale, con un desiderio "laido" di imporla a tutto il mondo.

Fai pure confusione parlando di pedo-pornografia e non sai di che cosa parli (se vuoi parlare di pedofilia, sappi che su 100 casi - i responsabili sono 60 volte su 100 proprio le figure genitoriali, il resto famiglia stretta/conoscenti, e 4 su 100 estranei).

Invochi la censura, questo vizio non l'avete perso.
Se vuoi trasmettere i tuoi pregiudizi a tuo figlio, sei libero, non ti resta che navigare insieme a lui, fungendo tu da censore.

Inorridito sul fatto che una creatura di 7 10 12 anni possa navigare da sola su internet piu che altro. E se capitano sul sito di Comunione e Liberazione? O su qualche sito di setta satanica?

Ergo, i minori dovrebbero essere sempre accompagnati sulla rete. Quindi un metodo c'è per evitare contenuti a te scomodi.
gianni 19 maggio 2005 00:00
Non contesto per la verità il contenuto della pagina pro si al referendum del sito *molleindustria* - anche se vi esprimo la reazione che ho avuta, e aggiungo un mio giudizio, opinabile ma come tutti i giudizi libero di esserci - tanto che sulla famosa "libertà" di opinione e di espressione in sé, nulla obietto, va tutto bene, si trova tutto in rete, non era qui che volevo arrivare, per carità, e mi scuso se ho lasciato intendere altro. Tuttavia, resto interdetto dalla presenza in un portale - dove alta è la percentuale di minori, che per lo più sono 12-17 anni, e non dunque bambini - di un gioco che viene presentato come "sensibilizzazione sociale", dove però viene veicolato un solo punto di vista su un tema ben delicato e da pochissimi veramente conosciuto e compreso, punto di vista che è di una sola parte politica, dal quale viene fatto credere senza una spiegazione equidistante, che l'embrione sia roba sa spazzatura, in quanto si sostiene che "la legge 40 ha bloccato la ricerca sulle staminali (...)". 'E la tutela del minorenne che è la questione, tra poco potrà andare a votare, recepisce un messaggio politico di parte, nel quale oltre a parecchie inesattezze, viene fatto credere che sia necessario recarsi a votare per il referendum. Se questo vi sembra robetta...in effetti c'è roba ben più importante da affrontare, che discutere di un referendum destinato.... al suo destino, comunque per quella data fatidica meglio andare a fare una bella gita e non parlarne più già da oggi (anche qui opinione libera, in nome della tanto pronunciata libertà di far quel che si vuole, di non riconoscere alcuna regola, di accettar tutto senza batter ciglio). 'E anche grazie a ciò questo che l'Italia va a gonfie vele!
Giuseppe P. 19 maggio 2005 00:00
No Gianni, tu hai tutto il diritto di esprimere la tua opinione in merito al referendum, alla morale.

Hai comunque parzialmente modificato il post iniziale spostandoti dai bambini di anni sette, ai bambini di anni 12-17.

A 17 anni si diventa ragazzi, talvolta si è avuto già il primo rapporto sessuale, non considero un 17enne un bambino che vive ancora nella bambagia, di sesso probabilmente ne sa più di me e di te messi insieme.

Tutto questo non cambia il fatto che i bambini non devono essere lasciati soli in rete.
L'irrispensobailità è dei genitori e non dei contenuti disponibili. Internet non come la televisione, con 12 siti nazionali. Al telecomando democratico, si sostituisce la barra degli indirizzi o google... e puoi passare da wikipedia, l'ambizioso progetto di enciclopedia libera ai siti istituzionali delle aziende, dall'informazione allo shopping, dal sociale alla politica.

La censura è l'ultima cosa da proporre.
I genitori non devono commettere lo stesso errore che hanno commesso con la televisione: "Ecco figlio mio, passa tre ore da solo davanti alla tv, ecco il telecomando, è tuo, prendi le patatine".
La strada è accompagnarli per mano su internet.

Personalmente, ma questo è un mio parere, non trovo nulla di scadaloso in quel sito.
Lobster 19 maggio 2005 00:00
"punto di vista che è di una sola parte politica"

Mah... veramente mi pare che quel punto di vista, cosi'
come il suo opposto, sia oggi trasversale a tutte le
forze politiche. Se e' vero, come e' vero, che Fini e
D'Alema hanno espresso le stesse intenzioni di voto.
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