Paolo
21 maggio 2005 00:00
Sonny, io sono contro l'apprendistato come contro tante altre cose che in genere si rivelano degli imbrogli. L'apprendistato sara' stato un modo di guadagnare qualcosa e allo stesso tempo imparare un mestiere, ma nel medioevo, quando non c'erano scuole o erano molto rare, e comuqnue gia' allora era un imbroglio: si lavorava molto, facendo cose semplici che si imparavano alla svelta, si era pagati poco (per non dire degli insulti e dei calci in c..o), e i veri segreti del mestiere il padrone se li teneva ben stretti, cosi' era difficile padroneggiare il mestiere in modo da potersi mettere in proprio, a parte il problema dei capitali iniziali e le difese corporative. Proprio come i contratti di formazione e lavoro: molto lavoro, poca formazione, pochi soldi.
E gli immigrati sono un'arma nelle mani dei padroni: o vi accontentate di poco o ci sono milioni di immigrati pronti a fare questo lavoro (a dire il vero spesso chiamano addirittura direttamente gli immigrati dall'estero e non si prendono neanche la briga di farci un piccolo ricattino che per lo meno sarebbe una offerta di lavoro, pare proprio sia in corso una guerra di sterminio, non ci danno quel minimo di reddito e di stabilita' che occorrerrebbero per sopravvivere e fare figli, riproducendoci come forza lavoro, ci lasciano estinguere sostituendoci con altre popolazioni piu' a buon mercato e ritenute piu' malleabili).
Bisognerebbe innanzitutto rendersi conto che gli immigrati sono un nemico al servizio del nemico-padrone, e partendo da questo espellerli (si puo' cominciare con il raccogliere firme per una legge di iniziativa popolare, e intanto boicottare tutte quelle aziende che pretenderebbero di spillarci quattrini per acquedotti nel Kenia o simili amenita', mentre da noi comincia a mancare acqua anche al nord), farci restituire i posti di lavoro rubatici (purtroppo l'articolo 18 della Bossi-Fini del 2002, che prevede la precedenza nelle assunzioni per i disoccupati italiani e UE rispetto agli extracomunitari, non viene applicato, e proprio dal leghista Maroni che e' ministro del lavoro, sono tutti una banda di ... in combutta con gli scafisti, le Triadi cinesi, e le varie mafie) con tanto di stipendi e contributi arretrati, e poi ci si potra' muovere per ottenere o lavoro o in alternativa dei sussidi di disoccupazione sufficienti a vivere, con periodi di disoccupazione che contino anche per la pensione, sussidi chepotrebbero essere sospesi solo se un disoccupato rifiuta un lavoro, questo e' il sistema che si e' usato per decenni nei paesi europei piu' progrediti, dalla Germania in su. Fin che si lasciano liberi i padroni di importare immigrati, questa sara' un'arma troppo potente nelle loro mani e si avra' solo una continua gara al ribasso in termini di posti di lavoro, retribuzioni e tutto il resto.
Paolo
Mario
21 maggio 2005 00:00
Scusa Sonny ma io non la vedo come te.
Io sono contrario al fatto che un apprendista agli inizi debba prendere lo stesso stipendio di uno che ha già 20 anni di esperienza alle spalle.
Chi comincia a lavorare è giusto che faccia la propria gavetta anche perchè, in generale, chi comincia a lavorare nella maggiore parte dei casi vive ancora in famiglia e non ha le spese che invece hanno lavoratori di età maggiore, mutuo, spese ecc ecc da mantenere e pagare.
Sono contrario solo all'uso eccessivo di immigrati nelle aziende e porrei per legge un max del 5% dell'occupazione immigrata rispetto a quella locale ad azienda.
E per finire eliminerei quelle leggi scellerate che hanno fatto si che gli industriali riconvertirsero la loro capacità economica in forza finanziaria con la conseguente chiusura delle industrie
ed anche quelle leggi che hanno frammentato il rapporto di lavoro rendendolo così precario.
Ma l'apprendistato è una delle poche cose che sono state applicate da questo governo.
PS senza contare che al giorno d'oggi la scuola non è in grado di preparare i giovani all'ingresso nel mondo del lavoro ma solo dare delle piccole infarinature di base.
Nel mio caso con 25 anni di gavetta, due figli, un mutuo e rate varie dovrei prendere quanto un neo assunto ?? semmai darei l'aumento a suo padre e lui con calma si costruisce la sua esperienza e la sua vita.
Saluti.
Paolo
24 maggio 2005 00:00
Per Mario.
Ho capito il tuo punto di vista, ma non lo condivido.
Tu hai 20 anni di esperienza, e va bene, ma per imparare a far quel lavoro non dirmi che ci hai messo 20 anni, con ogni probabilita' dopo dieci minuti le cose piu' semplici sapevi farle, e dopo un anno non ne sapevi molto meno di adesso. Per 20 anni hai lavorato, non e' che hai solo impararato cose nuove.
Ciao
Paolo
orso
24 maggio 2005 00:00
Non rispondo a Paolo. Condivido però le idee e le esposizioni di Mario. Caro Sonny, anch'io ho lavorato per pochi soldi all'inizio della mia carriera lavorativa (£ 1000 alla quindicina, per poi salire sempre più su)ed avevo già una preparazione specifica di tipo eletromeccanico/elettronico.
Certo che la vita del lavoratore non è affatto rosea: Mi dispiace per la tua amica ma abbi pazienza, i filosofi sono come "gli uccelli del cielo ed i gigli del campo" come ha detto bene Qualcuno 2000 anni fa. Personalmente li chiamo venditori di fumo e ce ne sono tanti in giro, basta girare lo sguardo. A Genova un certo Dante Alighieri, venuto costì a poetare, quando si è reso conto che nessuno gli badava, (la Liguria è terra povera di tutto (selvaggina compresa), pietrosa, montuosa, dura da lavorare, il Mar Ligure è povero di pesci (lo è sempre stato, in Liguria mancano i grandi fiumi che portano alimento al mare)) se ne è andato. Avrebbe dovuto anche lui dedicarsi ai lavori manuali; invece sapeva solo muovere la lingua, con rispetto parlando. Ti saluto.
Orso
orso
26 maggio 2005 00:00
A Paolo del 24/5/2005,
dalle tue parole sembrerebbe tu sia uno di quei giovani che sanno tutto sulla vita, sul lavoro, ecc. e me ne dispiace, perché è ovvio che la vita di “un giovane che sa tutto” è destinata alla noia, alla monotonia, in quanto priva di curiosità, di interessi, di stimoli, di spirito d’iniziativa, in pratica è la vita di un vecchio se non è di un presuntuoso.
Invece, a circa settant’anni, forse per la mia innata curiosità (non la curiosità del pettegolo – infatti sono un solitario- ma la curiosità del sapere, del conoscere, dello scoprire, del trovare, ecc.), scopro cose nuove, cose che fino a ieri non conoscevo, in tutti i campi (tecnico, scientifico, filosofico, ecc.) e questo mi procura un sottile piacere interiore.
Auguri.
Orso
Letizia
26 maggio 2005 00:00
Buongiorno a tutti.
Rispondo prima di tutto a Orso che e' quello che, sinceramente, mi ha shoccato di piu'.
Orso, ma ti rendi conto di chi parlavi? Dante Alighieri avrebbe fatto meglio a tirarsi su le maniche e a lavorare? Ma..hai mai preso un libro in mano, mi chiedo? Ringrazia Dante e tanti suoi "colleghi" se oggi parli la lingua che parli e se l'Italia viene considerata la culla del sapere e della scienza! Cose da non credere...
A Mario dico di non prendersela con i "giovani-senza-esperienza" che vorrebbero guadagnare di piu'. Sonny non ha mica detto che vorrebbe prendere quanto te! Ha solo esposto una cosa giustissima: il nostro lavoro non e' piu' pagato come una volta e le aziende si approfittano della situazione.
E' logico che tu, che hai un'esperienza lavorativa di 20 anni, prenda di piu' di un "novellino"...ma non e' giusto che questo novellino non riesca ad arrivare a fine mese! Non credi?
Oggi sul giornale ho letto un articolo che denunciava che i giovani sono sempre piu' mammoni e non "escono di casa" prima dei 30/35 anni. Ti sei stupito? Avrai pensato "ma guarda questi giovani che rimangono sulle spalle dei genitori a fare i mantenuti! Ai miei tempi..."! Non pensi che invece e' proprio per la situazione lavorativa che ha denunciato Sonny che succede questo?
Io, ad esempio, vengo ritenuta una fortunata tra quelli che conosco: ho 28 anni, sono lauerata in lettere ma non ho mai "messo in pratica" la mia lauera visto l'andazzo (grazie anche a chi pensa che un laureato in umanistica sia come un "giglio di campo"!!!). Ho trovato pero' un lavoro che mi hanno permesso di essere ora responsabile del mio settore in una grande azienda. Contratto a tempo indeterminato (da soli 2 anni pero'...prima sono passata per la collaborazione, il lavoro determinato e la formazione lavoro! Alla fine, in mancanza di altri stratagemmi per pagare meno tasse, sono stati costretti a farmi questo contratto!!!) per 1000 euro al mese! E secondo te, con 1000 euro al mese, posso permettermi il lusso di fare progetti per il futuro? Vorrei una casa, una famiglia...ma non me lo posso permettere! Ho la speranza di essere promossa tra qualche anno (non presto, pero'...visto che l'ultima promozione e' arrivata l'anno scorso) e prendere 100 euro in piu' lordi al mese. Forse a 40 anni ce la faro' a realizzare i miei progetti!
Non vi rendete conto che quello che dice Sonny e' vero? Che noi giovani non possiamo permetterci piu' neanche il lusso di sognare?
A Sonny: ti capisco, ma ringrazia il cielo che almeno hai un contratto di apprendistato che ti fa sperare in un assunzione 9anche se fra 4 anni...)! Nella mia azienda ormai non si fa piu' quel tipo di contratto... Le ultime 20 "assunzioni" sono state fatte a stage (200 euro di rimborso spese) per laureati in economia e commercio + master strapagatissimo! Questi ragazzi, trentenni fra l'altro, hanno solo la speranza che gli venga proposto un contratto a progetto...nulla piu'! Niente ferie, niente permessi, niente malattia, 12 mensilita'... Grazie all'ennesimo strumento che il governo ha ideato per permettere alle aziende di trovare scappatoie al lavoro onestamente retribuito.
Non va fa tristezza tutto questo?
Paolo
26 maggio 2005 00:00
Per Orso del 26/05/05
Non sono d'accordo.
Tanto per restare in tema (l'apprendistato), non escludo che anche dopo anni si possa imparare qualcosa di nuovo, ma mentre il primo giorno si ha un 99% di apprendimento e 1% di lavoro, col tempo il rapporto si inverte (come quando studi una lingua, all'inizio tutte le parole che incontri sono nuove, da imparare, poi via via che le impari ogni volta che leggi un testo la percentuale di parole che non conosci ancora e' sempre minore). Secondo me quindi l'apprendistato e' una specie di imbroglio in cui la tirano per le lunghe (non occorrono anni per imparare un lavoro, quello che si impara tramite l'esperienza in 20 anni di lavoro lo si puo' insegnare, SE SI VUOLE, in pochi giorni), dicono che non ne sai ancora abbastanza e con questa scusa ti pagano meno del dovuto.
Saluti
Paolo
Mario
26 maggio 2005 00:00
x Letizia
Sicuramente mi sono espresso male, io non ce l'ho con i giovani assolutamente anzi a me piace averci a che fare e confrontarmi con loro e spesso scopro che pur avendo una sostanziale differenza d'età ne condivido il pensiero.
ho solo detto che trovo giusto l'apprendistato in quanto da la possibilità ad un giovane di farsi esperienza ed in tal modo costruirsi un futuro.
quanto allo stipendio credimi, 1000 euro al giorno d'oggi sono una bella cifra, ovviamente se vuoi fare il single, vestire firmato, vacanze stratosferiche ecc ecc non bastano, da qualche parte devi ovviamente tirare.
io ricordo che fino a poco tempo fa vivevo con la mia famiglia con un reddito di 2300 euro tra me e mia moglie e tieni presente che ho due figli, pagavo 750 euro di mutuo al mese e sono stato costretto dalle circostanze a cambiare due macchine in tre mesi (altre 350 euro di rate maledizione) ed inoltre mettici pure tutte le altre spese aggiuntive, come ho fatto ?? te lo dico io: SACRIFICI !!!! il fatto che siate giovani, che vogliate farvi una famiglia o che aspiriate a fare chissà che cosa non vi aiuta, queste cose ve le dovete costruire.
Ovviamente non sono io chi dirige, se potessi darei 2000 euro di stipendio a tutti, ma la realtà al giorno d'oggi è questa e non ci si può fare nulla, anzi no! una cosa la potete fare: rimboccatevi le maniche e datevi da fare,il mondo è vostro conquistatelo, ma non aspettate nessuno che ve lo regali.
ultima cosa, dici che guadagni 1000 euro al mese e sei un responsabile ? 28 anni laureata ? bè, sei già nella ghiera dei fortunati. ci sono persone con famiglia che lavorano da una vita è non arrivano a prendere i tuoi 1000 euro.(tienti caro il tuo posto)
in futuro quando potrai presentare un curriculum con esperienza allora forse, sarai una persona ricercata per le tue abilità.
Io ho dovuto costruirmelo il futuro passo per passo ed oggi se non fosse stato per un colpo di fortuna mi ritroverei ancora nella situazione di due anni fa, ma ti ricordo che ho iniziato a lavorare nel lontano 5 luglio 1980 all'età di 14 anni come lavapiatti per un ristorante, iniziavo alle 8 del mattino fino alle 14 e riprendevo dalle 18 alle 24. Oggi dopo 25 anni e 8 anni di scuole serali sono Quadro responsabile e per avere questo posto ho dovuto aspettarlo per quasi 24 anni,seguendo il tuo pensiero tu iniziando oggi, vorresti quello che io o chiunque altro ha impiegato una vita per averlo?
ripeto: sacrifici!!! spesa al discount, master di specializzazione; vestiti non firmati; vacanze al salto; e tirare la cinghia; ecco come fanno tutti.
e considerato le cose come vanno in italia dove c'è una marea di mano d'opera e poco lavoro perchè le grosse industrie se ne sono andate, l'apprendistato in qualche modo vi da la possibilità di apprenderlo un mestiere.
Saluti.
SONNY
27 maggio 2005 00:00
CARISSIMI LETTORI,
IN PRIMIS VORREI FARE I MIEI COMPLIMENTI A LETIZIA CHE HA CAPITO IL MIO "SUNTO", IO SONO ANDATO VIA DI CASA A DICEMBRE DELL'ANNO SCORSO E MI TROVO A 1600 KM DI DISTANZA DAI MIEI GENITORI, HO AFFITTATO UN APPARTAMENTO ULTIMAMENTE E ANDRO' A VIVERE CON LA MIA RAGAZZA. FACCIAMOCI I CALCOLI: IO PRENDO €3,1777 LORDI L'ORA, FATEVI I CONTI DEL MIO STIPENDIO MENSILE E NON DIMENTICATEVI DI TOGLIERE LE TRATTENUTE!
NATURALMENTE IO NN VOGLIO GUADAGNARE QUANTO UNO SPECIALIZZATO PERCHE' SONO "APPRENDISTA" MA QUALCOSINA IN PIU' PENSO CHE SIA MERITATA NON CREDETE? FACCIAMO UN ALTRO CALCOLO: SPENDO 100 - 120 EURO MENSILI DI SOLA BENZINA PER RECARMI AL LAVORO, QUANTO MI RESTANO? SE IO RIUSCIVO A PRENDERE ANCHE SOLO QUESTE 120 EURO RIUSCIVO ALMENO A PAGARMI LE SPESE PER POTER ANDARE A LAVORO E SAREBBE STATO UN PENSIERO IN MENO GIUSTO? CONDIVIDO L'ARGOMENTAZIONE CHE "LA SCUOLA OGGI NON CI INSEGNA IL LAVORO" PERCHE' IO CHE SVOLGO UN LAVORO DI CONTABILE ESEGUO OPERAZIONI BEN DIVERSE RISPETTO "LA RAGIONERIA SCOLASTICA" (RICORDO CHE BISOGNAVA STUDIARE TUTTO L'ORALE E FACEVAMO POCA PRATICA.
TORNANDO AL NOSTRO DISCORSO, LETIZIA PRENDE €1000,00 MENSILI IO €500,00 MENSILI VI DICONO POCO QUESTI NUMERI?
IN CONCLUSIONE VORREI RINGRAZIARE TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO A QUESTO FORUM, ASPETTO I VOSTRI FUTURI INTEVENTI IN MERITO, DESIDERO PURE RINGRAZIARE IN MODO PARTICOLARE LETIZIA CHE HA CAPITO AL VOLO UNO DEI TANTI PROBLEMI CHE AVVOLGE L'ITALIA.
SALUTI
SONNY
SONNY
27 maggio 2005 00:00
DI NUOVO BUONGIORNO,
SCUSATE SE ANCORA SCRIVO MA HO DIMENTICATO UN'ALTRA PERSONA CHE HA DETTO DELLE COSE VERE. "PAOLO".
E' VERO A VOLTE ALCUNE COSE "COMPLICATE" BASTANO 10 MINUTI PER IMPARARLE ALTRE NO MA 4 ANNI DI PURGATORIO SONO TROPPI.
COMPLIMENTI PAOLO CONDIVIDO LE TUE IDEE E SCUSAMI SE TI HO DIMENTICATO PRIMA (STO ANCORA DORMENDO)
SALUTI
Carlo
21 giugno 2005 00:00
Ho sentito parlare di assunzioni con un cedolino ufficiale che non corrisponde al netto percepito ma a volte viene corrisposta la metà di quello dovuto.
Sembra sia una pratica diffusa sia al nord che al sud. A me sembra una cosa da codice penale.
Qualcuno ha notizie in merito?
Carlo
massimo
21 giugno 2005 00:00
salve, sono un ragazzo di 23 anni è faccio il muratore l'apprendista muratore dal 2001, vorrei sapere quanto dura l'apprendistato.
grazie
Massimo
SERENA
17 gennaio 2006 00:00
Eccomi qui a parlare di questo maledetto contratto di apprendistato posto in essere dalla nostra legislatura... A parte il fatto della retribuzione a dir poco ridicola, ma nel mio caso sono stata veramente presa per i fondelli.
Sono stata assunta da una ditta con un contratto di apprendistato professionalizzante part - time per la durata di 6 anni [sic!] per il raggiungimento della qualifica di impiegata amministrativa di 3° livello. A parte il fatto che per raggiungere il posto di lavoro devo fare 60km al giorno tra andata e ritorno, che non sono seguita da nessuno, ma mi hanno dato da fare anche lavori di manovalanza [da impiegata a operaia]. La cosa peggiore è che non mi stanno garantendo la formazione.
Che ne dite?
Lobster
18 gennaio 2006 00:00
Il problema di cui parla Sonny, e' parte di un problema ancora piu' grande
che riguarda il nostro paese: l'economia impantanata.
Quando l'economia gira male, c'e' poco lavoro e come conseguenza le aziende
che vogliono assumere si trovano davanti una pletora di persone che vuole
lavorare. La conseguenza e' che possono permettersi il lusso di assumere
pagando tozzi di pane.
Se ci fosse piu' lavoro, Sonny manderebbe una decina di curriculum, farebbe
4-5 colloqui e avrebbe un paio di offerte di lavoro, a quel punto potrebbe
andare dal suo capo e dire "o mi tratti meglio o me ne vado". Fino a quando
non si verificano queste condizioni (economia che gira come si deve) Sonny
dovra' accendere un cero alla madonna tutti i giorni ringraziandola perche'
lui un lavoro, per quanto schifoso, almeno ce l'ha.
Purtroppo in Europa siamo agli ultimi posti per quanto riguarda la
competitivita', quindi a meno di rivoluzioni copernicane a livello
politico (rivoluzioni che considero equamente improbabili, indipendentemente
dallo schieramento che vincera' alle prossime elezioni) la situazione
nei prossimi anni non potra' che peggiorare.
Se puo' consolare, io sono un ingegnere elettronico con una decina di anni
di esperienza nel mio settore. Sono anni che cerco di cambiare azienda e sono
anni che non ci riesco, nonostante i tanti CV mandati in giro.
Il problema non riguarda quindi solo i giovani e nemmeno solo quelli con
titoli di studio "inadeguati alla realta' produttiva" (cosa che si sente
dire spesso, ad esempio, dei laureati in materie umanistiche). E' un
problema "strutturale" della nostra economia e in quanto tale non penso
proprio ci sia verso di cambiare le cose nel breve termine.
P.S.
Per informazione, i contratti "flessibili" (tipo co.co.co, per intenderci)
sono stati introdotti con il famoso "pacchetto Treu" dal centrosinistra.
Biagi c'entra poco.
Saluti,
Lobster
Stefano
18 gennaio 2006 00:00
Condivido il messaggio di Lobster, ma vorrei fare alcune considerazioni. Gli umanisti avranno tanti difetti, ma sono forse più eclettici di altri. Sanno scrivere e sanno parlare, cose che non si imparano a 35/40 anni, a differenza della lettura di una bolla o di un preventivo. Leggendo questo forum mi rendo conto di quanto sia importante questa qualità. Per non parlare delle mail che ricevo quotidianamente per lavoro, dove qualche volta trovo meravigliose espressioni da cellulare.