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massimo 24 maggio 2005 00:00
quello che mi lascia perplesso è la colpevolizzazione di guardare foto o filmati. Capisco il divieto di commercializzarli, ma di guardare...
Per quanto siano storie pervertite, non condivido in pieno questa impostazione
Ettore 24 maggio 2005 00:00
Personalmente mi rifiuto di pensare che un uomo sano di mente possa trovare soddisfazione nel vedere un filmato in cui viene fatto del male ad un bambino/a, figuriamoci un'atto sessuale.....

La conseguenza logica è una sola!!!

Il pedofilo è UN MALATO!!!!!

La malattia è aberrante ed il malato DEVE essere messo nella condizione di non nuocere, è compito della società civile trovare i rimedi affinchè la pedofilia sia stroncata.

Mi sembra che il comportamento e l'impegno delle nostre forze dell'ordine sia costante e pieno di successi, incoraggiamoli a proseguire riconoscendogli il dovuto merito.
SONNY 24 maggio 2005 00:00
caro Ettore,
vorrei informarti che non solo i pedofili sono "malati di mente" ci sono anche altre persone che definisco tali e purtroppo la società di oggi è ricca di questo. Ormai è diventata "moda" e a volte come in questo caso è davvero inaccettabile.
Hai mai visto due uomini o due donne mano nella mano? Sono normali? (Non mi rispondere scherzi della natura o cromosomi impazziti o ormoni diversi) Vedi io catalogo come te i pedofili, gli uomosessuali, i pervertiti in generale "malati di mente". Mi dispiace per tutti voi ma io non lo concepisco: oggi essere pedofili o essere gay è moda, quando invece è giusto e soprattutto è secondo natura che l'uomo si unisce alla donna e viceversa.
In passato anche io ho lottato contro la pedofilia, facevo parte di un associazione da me fondata in collaborazione con la polizia postale e delle comunicazioni di Catania e quello che oggi si legge sui giornali per me non è nuovo. Avete visto mai una bambina squarciata? Ebbene si, in passato c'era un sito del genere che abbiamo beccato, faceva parte di un server americano (come quasi tutti)e ora non esiste più.
Saluti
Ettore 24 maggio 2005 00:00
x Sonny

Non vedo proprio cosa c'entri l'omosessualità con la pedofilia!

Premesso che i miei gusti rientrano nella "normalità" ed in conseguenza come uomo i miei rapporti amorosi si sono consumati SOLO con donne maggiorenni e consenzienti!

Non mi posso permettere in quanto "normale" di mettere sullo stesso piano un Pedofilo con un Omosessuale.

Anche se istintivamente non nutro simpatia per gli omosessuali non mi sento di condannarli per i loro gusti, ovviamente sin che i loro rapporti non diventano ostentazione e offesa e vengono fatti fra adulti consenzienti.

Il Pedofilo E' UN'ALTRA COSA!!!

Il Pedofilo con la sua PERVERSA MALATTIA rappresenta un GRAVE PERICOLO per i nostri bambini e pertanto và FERMATO IN MODO PERMANENTE!!!

Io non ho mai avuto la disgrazia di vedere un filmato del genere, come padre coinvolto IMPAZZIREI dal dolore.

W la gente, Polizia in primis che hanno lo stomaco e la determinazione di sopprimere questa piaga!!
Roberto 25 maggio 2005 00:00
SONNY,
il fatto che un omosessuale sia contro natura, può essere anche vero, ma di norma tendono ad avere esperienze sessuali tra loro e tra persone consenzienti, avere rapporti sessuali e/o seviziare e torturare un bimbo è tutta un'altra cosa, io sono per la libertà, ma uno è libero finchè non ne toglie agli altri, nel caso dell'omossessuale non vedo che problemi ci possano essere, discorso a parte invece quello che riguarda possibilità di adozione da parte di coppie gay, questo mi trova assolutamente in disaccordo, se uno fa una scelta (io intendo così l'omossessualità) deve considerarne tutti gli aspetti, non è giusto imporre ad un bambino di avere 2 genitori adottivi omossessuali!
Per quanto riguarda la perversione invece credo che ti sbagli, tutti abbiamo un livello di perversione e non sarai tu od altri ad imporne limiti morali, l'unico limite che io conosco è quello di non calpestare la volontà e la libertà degli altri; tra 2 persone consenzienti, per me tutto è concesso. Può far ridere colui che si veste da superman per saltare addosso dall'armadio alla propria partner, ma sono assolutamente scelte loro, non ci metto becco, a meno che abitino al piano sopra il mio e facciano troppo casino.
Ciao.
Roberto.
SONNY 30 maggio 2005 00:00
CARISSIMI,
si avete ragione sul fatto che i pedofili sono una cosa e gli omosessuali un'altra però dove volevo io soffermarmi è "che io li catalogo nella stessa categoria".
Non mi venite a dire che gli omosessuali si fott... tra di loro perchè tanti omosessuali seviziano adolescenti etc etc etc e io qualcuno di questi l'ho pure incontrato nel lungo cammino della mia vita.
Non cercate di salvare la faccia a questa gente la matematica non è un opinione.
Saluti
Roberto 30 maggio 2005 00:00
SONNY,
premetto che non sono omossessuale, ma vedo che sei in contraddizione, quando dici che "tanti omossesuali seviziano adolescenti", fai un'affermazione che forse è veritiera (non ho notizie a proposito), ma che non raccoglie la totalità degli omosessuali, per lo stesso motivo, anche gli eterossessuali che seviziano bambini, porterebbero a giudicare la categoria degli eterosessuali come quella dei pedofili? Non ho dati statistici per giudicare la gente, se io fossi gay ad esempio mi cercherei un bel maschione consenziente e non bambini indifesi.
Ciao.
Lobster 30 maggio 2005 00:00
Sonny, se la matematica non e' un'opinione
dacci qualche numero (e la relativa fonte)
a conferma di questa tua idea secondo cui
gli omosessuali sarebbero cosi' "portati"
verso la sevizia di bambini.

Saluti,
Lobster
massimo 30 maggio 2005 00:00
...veramente la matematica indicherebbe i preti, 3 su 186..
Giuseppe P. 01 giugno 2005 00:00
x sonny:

le statistiche dicono che i pedofili stanno in famiglia, 70% o è il padre o è la madre, il resto la rete di conoscenti (famiglia allargata, allenatori, preti), e solo il 2% estranei.

Bisogna guardare nel proprio orticello prima di dare la caccia alle streghe e colpevolizzare chissessia.
Per ora l'eurisko dice che il marcio sta nelle famiglie, incubatore prezioso e ricettacolo degli atti pedofili.

Ovviamente questo è scomodo, perciò si tenta di creare categorie, i colpevoli esterni, in modo da far pensare che i pedofili sono al 90% quelli che offrono caramelle nel parco. Per allontanare da sé il sospetto.

Ci fu una iniziativa di un gruppetto di genitori infoiati mentre sui media imperversavano le notizie sui pedofili anni fa: facevano la guardia al parco per difendere le loro creature.

Chi difenderà le loro creature però dal loro moralismo benpensante di facciata che getta la pietra mentre nasconde la mano?

Massimo dice 3 su 186 sono preti. Azz che bravi i preti! E' una % altissima 3 su 186! Ma sti cazzi, i responsabili sono gli omosessuali vero?

L'omosessualità è stata depennata come malattia dall'OMS ergo se dai un'esame di medicina e fai questa affermazione, saresti bocciato.

Quello che deve stupire, ma vedo che non ti stupisce affatto è che su 186 ci sono tre preti e diversi assistenti sociali. Categorie chiave, che dovrebbero in nome della loro professione avere il minimo di decenza e morale, i primi protetti dall'abito e dagli ideali che in privato contraddicono.

Un ragazzo che ama un altro ragazzo manifesta amore.
Un prete che sevizia un bambino deve avere una pena moltiplicata x100 rispetto a chi di professione fa il bancario.
Perche di giorno instilla nella mente di tutti che i pedofili sono gli omosessuali magari, e di notte si dedica alla visione di filmati aventi per protagonisti minori.

Ho già affrontato questo argomento, voglio ribadire una cosa.
Quella che voi chiamate pedofilia, che ha quasi un suono "amorevole" per quel "filos", io la chiamo SEVIZIA A SOGGETTO INCOSAPEVOLE E NON COSENZIENTE.

Ergo, la persona down, autistica anche se 30enne, riceve una sevizia se forzato.
Un bambino di sei anni subisce una sevizia.

La ragazza/o di 15 / 17 anni non sempre subisce atto di pedofilia

Con questo voglio dire che per parlare di sevizia dobbiamo dare per scontato che la vittima sia davvero inerme e non capisca nulla del sesso.

Una ragazza/o di 15 17 anni che subisce un atto sessuale o è semi-consenziente e poi si pente, o subisce una violenza sessuale, non un atto di pedofilia.

Bisogna guardare in faccia alla realtà, se si cercano alibi, allora ci si pone paradossalmente proprio contro i bambini che si presume difendere.
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