EMPIRE52
19 aprile 2016 19:14
...ho la netta sensazione che da questo settore, in grande sviluppo, se la Banca d’Italia non inizierà a fare delle ispezioni serie su come funziono le società, c’è il rischio di grandi delusioni degli investitori. Attratti dalle tante interviste televisive che fanno a gara ad esaltare solo le grandi opportunità di guadagno del settore, miste a parole di effetto come “finanza etica e solidale” (non parlano mai dei veri rischi e delle perdite). Per esperienza posso dire di esserci dentro da anni, con pochissimi guadagni, super tassati, e tante perdite, che non contabilizzano da anni per non farli vedere. Posso dire che non c’è trasparenza, ho forti dubbi di come controllano la documentazione prima di concedere anche grossi prestiti (diversi richiedenti, ottenuto il prestito, non restituiscono nulla e spariscono senza lasciare traccia), recupero crediti inesistenti, aggiornamenti contabili che non avvengono da anni, fondi di protezione con procedure poco chiare e che non intervengono mai. Ho la vaga impressione che la società ha interesse a concedere in fretta il prestito (per incamerare subito la sua ricca provvigione); per il rimborso, non c’è altrettanto interesse … i soldi sono dei prestatori. Ho deciso di uscirne fuori, ma ci vorranno dai 5 ai 10 anni per farlo (almeno 4 , per far rientrare tutti i prestiti a 48 mesi, poi ci sono i tanti ritardi, i ristrutturati (coloro che si trovano in difficoltà e rimodulano le rate), i recupero crediti che impiegano anni, spesso senza ottenere alcun risultato, la cessione dei crediti non recuperabili, inesigibili, che diventano perdite secche. Si possono cedere i crediti anche ad altri prestatori, ma solo quelli regolari, finché non si estinguono tutti i crediti irregolari, non si può uscire in modo definitivo. Ci sono posizioni di perdita che attendono da diversi anni di essere cedute ... E'un settore che va regolamentato finché si è in tempo per proteggere e salvaguardare quanti credono veramente nell'etica e nella solidarietà.