NICOLAS
06 giugno 2005 00:00
E tu andresti al ristorante e chiederesti da bere se potessi l'acqua del rubinetto?MA NON TI VERGOGNI????MA STAI A CASA!
Pergi
09 luglio 2013 12:21
Sei tu Nicolas che dovresti vergognarti nel replicare a GioCa in quel modo !! E lo sai perché ?
Perché: 1) anzitutto è un diritto del cliente chiedere acqua normale potabile al ristorante e non essere costretto a comprare per forza acqua minerale in bottiglia a prezzi , spesso, spropositati; 2) una persona potrebbe avere problemi di pressione sanguigna e/o urinari e quindi non essere intenzionata a bere acqua minerale od oligominerale naturale:in genere diuretiche o non gradire tanto l'aggiunta di anidride carbonica ad alcune acque minerali, oltre al succitato problema della lievitazione dei costi delle bottiglie, proprio in Italia che è il paese delle acque minerali per eccellenza !!.
Assai pertinente risulta dunque l'osservazione di GioCa... solamente non ho da dargli l'esatto riferimento normativo, tant'è che pure io ho posto un analogo "quesito" allo staff di Aduc, proprio proprio di recente. Saluti
Adriana...
09 luglio 2013 12:35
Forse non c'entra l'attinenza, ma mi viene in mente una scena, anni fa, in un bar, in cui una "passante" chiese esplicitamente di poter utilizzare la toilette, nonostante fosse scritto che era riservata ai clienti del bar. La passante ribadì di come i servizi alla persona siano un servizio dovuto da un bar che comunque è un gestore pubblico, a prescindere dall'ordinazione o meno. Sarà vero?
piero3258
17 luglio 2013 20:28
Al ristorante, francamente mi sembra ridicolo. E' come portarsi il coperto da casa. Che poi esistano paesi in cui il coperto è gratuito e in cui l'acqua è talmente buona che non ha senso dare una bottiglia di minerale, questo è fuori discussione.
Invece al bar, se chiedi un bicchiere d'acqua, ho notato che è diventato impossibile avere acqua di rubinetto (a meno che uno non vada nella toilette e si arrangi). Se ti serve una bella bevuta, anche se hai fatto una consumazione, devi acquistare la minerale. Questo mi sembra ingiusto.
Adriana...
17 luglio 2013 20:51
....il barista la minerale, la compra, però!!! Perchè dovrebbe darla in omaggio???
piero3258
18 luglio 2013 07:31
Mi riferivo all'acqua di rubinetto. Fino a una decina di anni fa nessun barista ti negava un bicchiere d'acqua 'clorata' (o anche due!). Oggi ti tirano fuori norme igieniche inesistenti per obbligarti ad acquistare la minerale che non possono regalarti (assaggio a parte). Chiarito l'equivoco?
piero3258
18 luglio 2013 07:45
Forse erano 20 anni fa o di più. Sono ricordi lontani. Se andavi in un bar a fare uno spuntino al banco, l'acqua di rubinetto era dovuta. Se ti sedevi al tavolino, invece non potevi certo chiedere la caraffa. Certi baristi ti davano da bere anche se non consumavi (l'analogo dell'uso della toilette).
Adriana...
18 luglio 2013 07:50
Buongiorno, hai ragione Piero....si parlava di acqua di rubinetto.
piero3258
18 luglio 2013 12:20
Ora più che mai i bar sono troppi e si fanno concorrenza non abbassando i prezzi o migliorando il servizio, ma esattamente il contrario. Tazze col trucco (grandi fuori e piccole dentro). Brioches vecchie riscaldate... Gelati sciolti e ricongelati varie volte...
Per fortuna ci sono i cinesi.
Adriana...
18 luglio 2013 12:24
Piero, per non parlare di un buon caffè: dimmi tu quanti bar conosci che ne sanno fare!!! Ti propinano certe schifezze..... ( Ovviamente il discorso non vale per il Sud Italia, dove è ottimo, secondo me...)
Adriana...
18 luglio 2013 15:35
La gente deve tornare alla passione per il lavoro: il barista, quando fa un caffè, dovrebbe metterci la passione, la professione, l'amore, e via dicendo....Invece, visto che tutto è in fase di rodaggio "Tanto, 'sto lavoro non lo farò a vita"....ci propinano acqua sporca. :( quello che si deve dire, si deve dire!!!
savpg8801
18 luglio 2013 18:02
Tanto per non vedere sempre in "pole" la menata scocciante dei tossici e stare in prima fila almeno un paio di minuti, mi vien da pensare se i problemi che sorgono per la gente al bar...acqua si, acqua no, minerale o acquedotto, diritto o compassione, lamenti al ristorante, per un bicchier d'acqua negato o di un coperto o di un vino fatto pagare più del pranzo stesso....
Ve ne state a casina vostra bella, sennò vi portate la bottiglietta da casa e mangiate un panino confezionato con le vostre manine pulite senza correre rischi di manipolazioni incognite e, talvolta, intossicanti.
I crapuloni che fanno i superiori discutendo di quisquiglie da consumatori incalliti attenti a tutto nel frequentare i ristoranti o i bar rischiano di dare l'impressione di attenti e polemici per le cazzate, ma pagano un risotto con quattro poveracce 15 euro senza batter ciglio, magari sono pure nel novero dei quindicimilioni di poveracci...(ma il bar e il ristorante NON SI TOCCANO!!)
Le cene ai ristorantini di moda o meno, fatele fare a chi ha i quattrini da buttare e non si lamenta che l'oste della malora gli nega il caraffino d'acqua, tanto costoro bevono champagne.
Adriana...
18 luglio 2013 18:06
Uh...che i borghesucci medi si scandalizzano dei tossici scoccianti! Lei, sav, non è mai stato mai dipendente di qualcosa, in vita Sua????
Adriana...
18 luglio 2013 18:08
A me fanno rabbia quelli che dipendono esclusivamente dai soldi!!!!
savpg8801
18 luglio 2013 20:26
Tutto il mondo dipende ed è dipeso dai soldi. Chi non se ne accorge è cieco o ipocrita.
Tutto si fa con i soldi. Gli stati lottano per i soldi, le persone lavorano per i soldi da spendere o da gettare, i morti non contano, ma le loro eventuali eredità si; le religioni vivono con i soldi, i regimi tutti, se sopravvivono, lo fanno con i soldi; le imprese vivono e prosperano con i soldi. L'incapacità di riconoscerlo è pura ingenuità, oppure vani tentativi di apparire esseri superiori con evidente fallimento interiore. Essere ipocriti su questo argomento non fa onore di capacità pragmatica, ma soltanto di semplice sogno pindarico.
Però, come in tutte le cose ci devono essere anche i sognatori, almeno per tentare di modificare, ma inutilmente, questa realtà; dura a comprendersi, ma è così. Sognare, in fondo, non costa nulla.
Tuttavia, i pareri che ognuno di noi esprimiamo fanno parte, ormai, della nostra grama esistenza, modernamente parlando, di essere ognuno fra i miliardi di twittatori, anonime goccine pelagiche, degno di essere ascoltato perchè "dire la propria" fa "persona intelligente, impegnata, e da ascoltarsi a quattro lobi auricolari.
La resa dei conti evidente è che su milioni di pareri ce ne sono miliardi che non contano nulla stupide sparate, slogan idioti, cavolate cosmiche ecc., se non per dare importanza a se stessi.
Per quanto riguarda le dipendenze, purtroppo e a ragione, sono classificate come malattie chissà perchè..., se si escludono quelle limitate e sane per la nostra sopravvivenza.
Adriana...
18 luglio 2013 20:40
Sav, ma parli "terra, terra"!!! Lei non è mai dipeso da niente!!!!????????
Adriana...
18 luglio 2013 20:42
"Cavolate cosmiche se non per dare importanza a se stessi"= mh.....per dare importanza a se stessi basta fottere l'altro e fare attenzione a non essere fottuti, et voilà l'importanza per se stesso. Le chiaccheire, purtroppo, se le porta via il maestrale!!!
Adriana...
18 luglio 2013 20:42
Lei, signor Sav, quando era in banca, ERA SEMPRE SE STESSO????
Adriana...
18 luglio 2013 20:48
Le dipendenze dal gioco, dall'alcool, dal sesso, non fanno parte delle nostre dipendenze limitate per la sana sopravvivenza?
Ricordi, Sav: lei non ci ha mai sbattuto la testa dinanzi a queste dipendenze; sarebbe più corretto non giudicarle ammettendo :" Io non ho mai dipeso nè dal gioco, nè dall'alcool, nè dal sesso, semplicemente perchè non mi si è creata l'occasione dinanzi alla quale scegliere= cedere o non cedere"....
piero3258
18 luglio 2013 20:55
Il bar è sempre stato un punto di ritrovo e ha anche un'utilità sociale, visto che i bagni pubblici in molte città non esistono. Una sentenza del TAR ha stabilito che il bagno di un bar (spesso rotto, sporco, ecc.) è riservato ai clienti. Per fare la pipì devi consumare e quindi pagare. Per bere un bicchiere d'acqua non basta più nemmeno quello: dove le trovi le fontanelle? Si tratta di esigenze elementari cui dovrebbero fare fronte le amministrazioni pubbliche. Invece ci pensano i bar, lucrandoci sopra.
A meno che uno non esca di casa. E non venite a dirmi che uno deve girare con una bottiglia o col pannolone... siamo seri per favore.
Abbiamo cambiato discorso.
savpg8801
18 luglio 2013 22:16
Anzitutto, si confonde il socializzare (per non passare per orsi, a detta di qualcuno) con la comunella a 360 gradi.
Sembra che se uno non esce sempre, non tira ore piccole in comune, non si reca ai bar, circoli, ristoranti, fiere e fottriboli vari non sia una persona. Sembra che se uno non ciarla in continuazione, non si "fa" in compagnia, non piscia in compagnia(o è un ladro o una spia...dicevano un tempo quando soldi non ce n'erano) non si è sempre in riunione, non si è sempre in festa, non ci si telefona in continuazione anche quando è vietato, non si incontra "bella" gente sempre, non si ascoltano e commentano i porcili televisivi dove la logomachia impera, dove le stupidaggini sono il minimo che si possa sentire, dove c'è di tutto che non il vecchio adagio ""il silenzio è d'oro"" sia considerato roba da giurassico (a parte i forse urli dei sauri ed anche degli umani).
Sembra proprio che l'uomo(anche la donna per non incontrare le funeste ire ora di moda), dopo che qualcuno ha sentenziato essere un "animale sociale" faccia di tutto per apparire "in" nel sociale, ma oltremodo nell' "animale".
Le persone sane di mente, anche se si lasciano"umanamente"andare talvolta, poi usano il raziocinio, che tutti dovremmo possedere", e se ne tirano immediatamente fuori; non stanno lì a definire normali certi comportamenti (a meno che, essendo talmente diffusi, non se ne considerino "normali" essi).
Il buonismo interessato che anima i discorsi e i comportamenti dei deboli, affetti da sindrome le più disparate, è sintomatico del, qui veramente, essere terra-terra nel vero senso più infimo della parola e non metaforicamente.
Se poi la compassione e la tutela che si deve avere per i deboli di ogni specie è atto d'onore, allora tolleriamo ogni cosa, e buona notte andandoci a prendere l'ennesimo caffè insieme. Che godimento supremo.
Adriana...
18 luglio 2013 22:19
Sav, questa è una sua conclusione senza nessun nesso!!!! Non c'entra un tubo con l'argomento in questione....
Adriana...
18 luglio 2013 22:19
Dai,che c'è Joker, il vecchio compagno di merende! eh eh eh: vi siete messi d'accordo?
Adriana...
19 luglio 2013 07:23
Io credo che, nel fare un caffè, porgere un bicchiere d'acqua ( sia essa del rubinetto che imbottigliata ), dare il permesso di potere accedere ai vari servizi di un bar, rispondere ad un'informazione di un cliente, preparare un cono gelato, beh, penso che alla base ci dovrebbe essere la gentilezza. Ma visto che questa è una cosa genetica, e che la maggior parte della gente non ne è fornita, se non per interesse e prima o poi, si rivela, dobbiamo accettare che al mondo ci sono persone che fanno il proprio lavoro con "le scatole girate"...Beh, che dire....poverine loro!!!
Adriana...
19 luglio 2013 07:41
...fare le cose senza amore, è brutto!!!
piero3258
19 luglio 2013 10:14
Sono d'accordo con te. Io conoscevo una barista che aveva una vecchia poltrona riservata per una sua cliente handicappata (fisica e mentale) che andava da lei a passare qualche ora. La faceva felice con qualche complimento. E le offriva anche un cappuccino.
Gente del genere non la trovi più.
Adriana...
21 luglio 2013 19:14
....qui ci andrebbe un "cuoricino"! :) Bel gesto, Piero! Io credo che di storie belle, così come ce ne sono di brutte, ce ne siano necessariamente: il punto è trovarsi al momento giusto! Ciao, Piero!
Adriana...
21 luglio 2013 19:15
...al momento giusto e notarle!!!:)
Adriana...
22 luglio 2013 16:14
Ultimamemte ho notato questo: in alcuni bar, i baristi intelligentoni, offrono l'acqua "prima caffè", solo ai clienti frequentatori e quando vedono te, una passante, non te la porgono, mettendoti nella condizione di cercarla. Io, inizialmente mi sento in imbarazzo per la cosa palese e faccio finta di niente ( che tra l'altro l acqua ce l'ho sempre con me in borsa ), ma in un bar, l'ho cercata, per una questione di principio :( e poi non sono così morta di fame da non potermi pagare un bicchierino , anche se in realtà me l'hanno dato gratis. Quanti cafoni in giro...siamo sempre lì!!!