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Ettore 03 giugno 2005 00:00
E' da decenni che il cittadino è derubato da pessimi Governi, pessime Istituzioni, pessimi Fornitori di Servizi.

Io non vedo (neanche con il telescopio) una possibile coalizione politica da mandare al Governo del Paese e che finalmente faccia gli interessi del cittadino.

Così come non vedo un'associazione consumatori che abbia la forza di imporre la volontà della massa.

Di chi è la colpa?

Cosa possiamo fare per mettere la parola fine a questo stato di cose?

Da sempre desidero dare il mio contributo ma........ come?

Grazie!



Alex 03 giugno 2005 00:00
Non facciamo disinformazione. Il rappresentante dell'Ania ha parlato di leggi dello Stato che giustificano quanto accaduto, quindi i vari "SIC" sono del tutto fuori luogo. Le leggi le fa il parlamento, non l'Ania, che si limita ad adeguarsi. Tra l'altro le leggi sono state anche fatte secondo una certa logica, come ha già detto il rappresentante Ania (se non guido per un certo periodo non ha più senso valutare l'incidentalità pregressa, devo avere uno storico continuo).
Inoltre bisogna sottolineare che il ramo RC auto è spesso in passivo, quindi gli "enormi profitti" sono solo una favola, e questo per il numero enorme di sinistri e per il costo sempre crescente. La diminuita incidentalità a seguito dell'ultima legge è stata già in parte riassorbita a causa degli omessi controlli che hanno distrutto il senso della legge, ed in oltre le statistiche sono limitate ai sinistri gestiti dalla polizia stradale (un minimo rispetto al totale).
Il fatto che la polizza segua il veicolo è purtroppo previsto dalla legge. E' sbagliato, ma è così (e spero che a breve si cambi, perchè se presto l'auto a qualcuno e questo fa l'incidente deve aumentare la sua polizza, non la mia!). Se poi una persona vuole assicurare più mezzi, è facile intuire che il secondo mezzo sarà guidato da qualcun altro (presumibilmente con profilo di rischio diverso), quindi credo che la posizione delle assicurazioni sia del tutto legittima da questo punto di vista (quantomeno con l'attuale legislazione).
La soluzione consisterebbe nel passare ad un regime di "polizza personale". In questo caso ognugno pagherebbe solo per il proprio profilo di rischio ed indipendentemente dal numero di mezzi posseduto, semplicemente chi guida deve avere una polizza propria (certo che poi i controlli.... mah!).
Vorrei proprio sapere cosa potrebbe succedere se non ci fosse l'obbligatorietà della polizza assicurativa... (e chi è stato vittima di incidenti con veicoli non assicurati o non identificati ne sa qualcosa).
Per concludere, è facile sparare a zero come fa il presidente Adusbef (sulla base di statistiche limitate e non significative), più difficile essere costruttivi.
Ettore 03 giugno 2005 00:00
Caro Alex ho capito!

POVERE ASSICURAZIONI!

Io sono in classe 1 da una vita con la SAI!

Agente rappresentante di commercio 40 anni di attività, 1.200.000 km percorsi!!

MAI ripeto MAI procurato un incidente!!!

Credevo che fosse un mio merito ed invece ho scoperto che è merito delle innumerevoli auto che ho comperato negli anni.

E si! sono loro che guidavano per me!

Ne consegue che i 40 anni di premi pagati a fronte di 0 = dico ZERO incidenti procurati da me.... (qualche deficiente che mi ha tamponato o che non ha rispettato le precedenze l'ho trovato spesso) è giusto che se non guido dopo 12 mesi ed 1 giorno a seguito di vari motivi debba ripartire dalla 14a posizione in bonus-malus.

A meno che.... non decida di CONTINUARE a PAGARE anche se non guido per 1 anno ed 1 giorno!

POVERE ASSICURAZIONI!!!

Giustamente (al 64° anno di età) mi hanno
disdettato una polizza di assicurazione malattia... dopo altri 40 anni di premi pagati regolarmente e questo "ovviamente" anche se io NON ho mai avuto malattie... POVERE ASSICURAZIONI... 64 anni sono un'età critica ed allora la SAI non ritiene più conveniente mantenere in vita detta polizza e la disdetta.

POVERE ASSICURAZIONI!!!

Il solo pensiero di quanto ci rimettono NON MI FA' DORMIRE LA NOTTE!!

Io ho sempre avuto un'assicurazione sul motorino anche se non era obbligatoria!!

Un giorno il Governo ha deciso di renderla obbligatoria... prima pagavo £. 35.000 l'anno ma....... da quel momento mi è stato chiesto per lo stesso motorino circa £. 200.000 l'anno.

POVERE ASSICURAZIONI!!!

Dopo la trasmissione di RAI3 che oltretutto è solo uno specchietto per le allodole e tratta SOLO fatti marginali senza MAI andare veramente ad incidere nel marciume ITALIANO di innumerevoli grandi fornitori di servizi ho dovuto ricredermi nel mio giudizio sulle ASSICURAZIONI non sono disonesti e neanche ladri.....

SONO DELLE ASSOCIAZIONI A DELINQUERE!!

POVERE ASSICURAZIONI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

In ITALIA manca solo l'assicurazione malattia sul modello Americano o Svizzero e poi........... potremmo veramente dire.........

POVERE ASSICURAZIONI........ chissà quanto ci rimettono adesso!!!

TOTO' avrebbe detto........ ALEX mi fai SCOMPISCIARE dal RIDERE!!
Alex 03 giugno 2005 00:00
Gridare e fare lo show non ti da ragione.

Forse non hai letto attentamente quello che ho detto, oppure non hai capito. Io ho detto chiaramente che la polizza dovrebbe essere sulla persona e non sulla vettura, ma per ora la legge è così, quindi tu puoi scrivere pure POVERE ASSICURAZIONI ma non hai aggiunto nulla alla discussione.

Le assicurazioni si accollano un rischio, e non una certezza: quindi quando le condizioni sono troppo rischiose è ovvio che le assicurazioni si possano tirare indietro, non sono un'associazione benefica ma delle Spa, e non sono obbligate ad accollarsi certi tipi di rischi. Tu assicureresti una persona sapendo che quello che incassi non basta per tutelarsi dal rischio? Qui serve solo una risposta di buon senso, quindi POVERE ASSICURAZIONI è uno slogan con poco senso. Non credo che una qualunque società per azioni, srl o ditta individuale faccia servizio sociale vendendo prodotti in perdita (se non è così illuminami)

Non so che assicurazione hai, ma tutte quelle che conosco io (parecchie) non hanno aumentato gli importi delle polizze per i motorini per i vecchi assicurati. Quindi controlla ed eventualmente cambia compagnia. Anche per quanto riguarda i motorini basterebbe poi confrontare le statistiche di incidentalità per capire che i costi ci sono eccome! Ma avete idea di che cifre raggiungano i sinistri se oltre ai danni materiali ci sono quelli biologici, fisici.. ecc ecc?

Accetto contributi, critiche, rettifiche,dati, ma gli slogan, torno a ripetere, non servono a nulla se non a recuperare qualche applauso in trasmissione. Ma qui non siamo in una trasmissione tv.

Continua pure a ridere, ma sarebbe più utile che rileggessi quello che ho scritto per capire quello che volevo dire, ben diverso da quello che mi hai attribuito.
Ettore 04 giugno 2005 00:00
Senti Alex io sono considerato da chi mi conosce... e dato il mio ex lavoro non sono pochi... UNA PERSONA SERIA!

Quello che ho scritto è pura verità!

L'assicurazione è la SAI...SAI...SAI
chiaro?

Oggi è diventata una Fondiaria e/o si chiama in qualche altro modo, ma credo di essere stato abbastanza preciso.

Sono stato un agente di importanti multinazionali nel settore alimentare del catering.

So cos'è il mercato e sò cosa sono gli utili e le SpA.

Gli agenti rappresentanti sono LAVORATORI AUTONOMI e già questo ha un suo significato legato alla produttività, ti pagano sul venduto ed incassato!!!

Nessuno vuol negare il "GIUSTO GUADAGNO" ad una Società sia SpA sia SRL sia SAS.

Ma... e qui c'è il fattaccio... le Assicurazioni Italiane non si limitano a guadagnare con premi adeguati ai reali rischi che coprono.... ma LUCRANO sull'RCA perchè è obbligatoria, hanno lucrato sui Motorini quando è diventata OBBLIGATORIA

Hanno LUCRATO e continuano con l'inganno a LUCRARE con quelle polizze che DOVREBBERO dare rendite fantascientifiche dopo "TOT" anni ed alla fine ci vuol tutto se ti rendono il capitale ed in passato ci son caduti in parecchi.

Io non conosco il settore dal "DENTRO" lo conosco dal "FUORI" come cliente e come vita vissuta sono del "1940" quello che vedo... l'impressione che ne ho.... è NEGATIVA....fortemente NEGATIVA.....enormemente NEGATIVA e questa è l'impressione che ne ha la stragrande maggioranza degli ITALIANI.

Pertanto la mia convinzione è...... che le Compagnie Assicuratrici in Italia facciano "CARTELLO" cioè "NON SI PESTONO I PIEDI FRA DI LORO" ed in conseguenza mancando una reale concorrenza i ricavi utili siano MOLTO oltre il dichiarato ed in conseguenza i relativi bilanci... FALSI!!

Comunque "se può consolare SIC" il ladrocinio delle Compagnie Assicuratrici stà dilagando anche nela vicina Svizzera dove la Sanità "pur con controlli Cantonali" è legata alle Assicurazioni Malattia obbligatorie, i cittadini Svizzeri si stanno dissanguando per pagare i premi mensili sempre più esosi e si stà profilando uno scontro generazionale, GIOVANI contro VECCHI a causa dell'insostenibilità del sistema.

DIO non voglia che la nostra SANITA' finisca nelle mani di sifatti DELINQUENTI... quali hanno dimostrato di essere le Compagnie di Assicurazione.. in nome del PROFITTO000000000000 quello con 12 zeri gli Italiani ne vedrebbero delle belle!!!

Pertanto TU liberissimo di rimanere della TUA idea con le statistiche che forniscono le Compagnie Assicuratrici.

Io continuo a guardarmi attorno a leggere e sentire di ladrocini e a rimanere della MIA idea.

Qui finisce "dì la tua" per quanto mi riguarda.

Cordiali Saluti.
FRANCESCO 04 giugno 2005 00:00
perchè non ridurre le tasse sui carburanti, per far posto ad una tassa di r.c.a sui carburanti?
Così qualsiasi autovettura circolante pagherebbe la sua "responsabilità civile" proporzionalmente al consumo reale
Alex 04 giugno 2005 00:00
Ettore, non voglio contestare tutto quello che hai scritto, tutt'altro.
Ma se la guardiamo dal punto di vista degli utili, forse non sai che gli utili delle assicurazioni derivano in parte minima dai prodotti obbligatori (e allora come la mettiamo con i notai che sono a numero chiuso e per un atto di compravendita/mutuo chiedono migliaia di euro? Gli utili li fanno anche loro, e che utili!). Riguardo ai prodotti vita hai perfettamente ragione, non solo spesso i prodotti proposti sono di scarsa qualità, ma addirittura spesso chi li vende non li conosce nel dettaglio. L'unica difesa in questi casi è non acquistare se non dopo aver letto TUTTE le condizioni di polizza.

ps: le statistiche non sono delle compagnie assicuratrici ma sono ufficiali, così come le norme sulla RCA derivano dalla legge. Io non sono qui per difendere le compagnie assicuratrici, però vorrei che chi le attacca lo faccia con buon senso e non con slogan o dati inventati e/o parziali.
Non ho mai messo in dubbio la tua serietà, ma se leggi attentamente il mio primo pensiero ti accorgerai che più che difendere le compagnie assicuratrici volevo colpire chi le attacca senza la dovuta capacità e competenza. Così rischia solo di svilire il proprio intento rendendosi poco serio e costruttivo.
Giuseppe 04 giugno 2005 00:00
carissimo Alex
è chiaro che qui non siamo in TV ed è per questo che voglio evidenziarti alcune cose.
Evidentemente il tuo interesse personale ti fa dimenticare che la polizza assicurativa è un contratto e come tale esso non può limitarsi ad imposizioni unilaterali derivanti dall'obbligazione della responsabilità civile.
Ricordi (POVERE ASSICURAZIONI) quando gli agenti passavano porta a porta per offrire assicurazioni auto a prezzi variabili e secondo rischi reali?. Evidentemente la tua memoria è labile anzi labilissima.
Ricordi (POVERE ASSICURAZIONI) qual'era l'accollo rischio?. Nullo praticamente.
Ricordi (POVERE ASSICURAZIONI) i tempi di risarcimento? Brevissimi.
Oggi la legge (POVERE ASSICURAZIONI) consente che esse si tronfiano di autorità (POVERE ASSICURAZIONI). Si sta seduti su comode poltrone in uffici più che confortevoli guardando dall'alto in basso il tanto beneficiato cliente (POVERE ASSICURAZIONI).
Alex neghi i CARTELLI contro la diversa evidentissima realta; non la vedi? Neghi l'eccessivo lucro e ti aggrappi a pochi malaugurati risarcimenti.
Quanto tempo impiegano le POVERE ASSICURAZIONI a risarcire il giusto danno? e quanto tempo impiegano ad incassare il (giusto) premio?
Alex forse accusi di incompetenza chi incompetente non è.
Alex (POVERE ASSICURAZIONI) quante sono le pratiche legali esistenti nei palazzi di Giustizia che mirano ad ottenere il GIUSTO risarcimento?
Alex (POVERE ASSICURAZIONI) perchè si cerca il cavillo legale dove non esiste?
Alex (POVERE ASSICURAZIONI) perchè mettete in dubbio le pubbliche statistiche?
Alex (POVERE ASSICURAZIONI) dove sono le pubbliche statistiche assicurative?
Le POLIZZE PERSONALI non sono vietate dalla legge così come non è vietata dalla legge la POLIZZA sulla PATENTE di GUIDA. Perchè le POVERE ASSICURAZIONI non le propongono, anzi nemmeno accettano proposte? CARTELLO?
Il controllo? si vive sulle nuvole? oggi chi guida un'auto sa cosa esso sia; eppure le POVERE ASSICURAZIONI non lo sanno (SIC):
IL CONTROLLO LO PRETENDONO LE POVERE ASSICURAZIONI CHE NON LUCRANO AFFATTO
In altri stati con unica polizza si guidano più mezzi alternando la targa.
Non si invocano vittime di delinquenti comuni che non si assicurano per loro indole.
E' ora di farla finita con questa demagogia.
Le vere vittime sono gli automobilisti onesti che sono OBBLIGATI a pagare le POVERE ASSICURAZIONI dalle quali nulla, nulla e nulla ricevono in cambio e, per farla breve (SIC), nemmeno una forzata ed involontaria dilazione.
ANIA o GOVERNO l'assicurazione obbligatoria è solo ed esclusivamente un illecito. Se esiste, per come esiste, l'obbligatorietà per legge dovrebbe esistere anche una tabella premi obbligatoria per legge alla quale le POVERE ASSICURAZIONI dovrebbero attenersi.
ESISTE?
PER DIRE FINE UNIAMOCI E DICIAMO BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA.

Alex 05 giugno 2005 00:00
Senti se sei qui per fare una discussione seria e costruttiva bene, se se qui per fare uno show preferisco pagarti il biglietto e ridere per qualche battuta che hai fatto. Ripetere di continuo le stesse cose, ed in maiuscolo, sa molto di maleducato. Di solito chi grida non è quello che ha la ragione dalla sua, altrimenti utilizzerebbe mezzi più idonei (leggasi dati di fatto) per farsi valere.
Io non ho negato nulla nè difeso nessuno visto che non ho interessi personali da difendere (forse attribuisci a me quello che fai tu), inoltre mi attribuisci cose che non ho mai affermato. Ho parlato di un paio di questioni concrete, tu non hai il diritto di estendere il mio ragionamento a concetti diversi perchè io so cosa pensare e non è necessario che tu mi dica come farlo.
Torno a ripetere che tu non sai di cosa parli, probabilmente non conosci l'ambiente assicurativo e la gestione dei rischi, infatti ti limiti a qualche luogo comune strappa-applausi che è fine a se stesso.
Qui finisce il dialogo, con tanti saluti.

ps: le statistiche della polizia stradale riguardano 1/20 dei sinistri quindi non sono la Verità. Gli utili sull'RCA li puoi valutare conoscendo i bilanci delle varie società e leggendo la nota che accompagna gli stessi. Torno infine a ripetere che le assicurazioni non sono enti benefici quindi non devono risarcire tutto, ma solo quanto relativo ai rischi assunti, se anche le persone si comportassero meglio....
Riguardo agli agenti assicurativi, non sono tutti uguali, e comunque non era della loro competenza che stavamo parlando.
Siccome i risarcimenti danni vengono pagati dalle compagnie, non puoi dire che si paga la polizza per nulla.
Roberto 06 giugno 2005 00:00
Alex
vorrei segnalarti che la nuova legge con la patente a punti ha ridotto esclusivamente gli incidenti per i quali vengono chiamate le forze dell'ordine, questo per la semplice ragione che in quel caso qualcuno ci rimette sempre qualche punto, un mio amico assicuratore mi ha ASSICURATO (gioco di parole) che non c'è stato alcun calo di incidenti, ma sono aumentate le constatazioni amichevoli.
Per quello che riguarda il pagare sempre per non perdere la categoria, è assolutamente un furto: io ho una moto ma ho avuto un bimbo e quindi per un certo periodo indeterminato non la userò più, sono costretto a continuare a pagare la misera cifra di 360 € per mantenere la categoria, ho deciso invece di tenermela nel box e non pagarla per niente, infatti anche volevo fare l'assicurazione a 4 o 6 mesi, ma anche quella è una truffa, infatti devi pagare una percentuale della polizza intera anche per i mesi non assicurati, è anche questa una legge? Può darsi che sia una legge, ma allora possiamo perdere le speranze, comunque, cosa possiamo aspettarci dai nostri politici, che l'assicurazione probabilmente non la pagano nemmeno? Non pagano l'auto, figuriamoci l'assicurazione! Se avessero voluto fare delle leggi per i cittadini le avrebbero fatte. Intanto per cominciare punire in modo esemplare i truffatori e chi li aiuta, mi riferisco a chi porta il collarino per qualche settimana (un mio vicino di casa lo toglieva ed andava in moto) ed i medici che lo prescrivono, ti assicuro che in Francia, a parità di incitendi i danni biologici sono meno della metà, quindi un po' dobbiamo ringraziare l'indole truffaldina del popolo italiano, dall'altra gli scarsi controlli e relative pene.
Ciao.
Alex 06 giugno 2005 00:00
Eoberto, grazie dell'intervento. Ma quello che hai detto tu è molto simile a quello che sostenevo io, solo che qui c'è la brutta abitudine di voler interpretare i pensieri altrui, mentre basterebbe limitarsi a leggere quanto scritto. Un'altra pessima abitudine è quella di pensare che chi la pensa diversamente sia in malafede o debba difendere chissà quali interessi; siamo qui solo per esprimere la nostra opinione (almeno parlo a titolo personale).
Riguardo al presunto calo degli incidenti peraltro da dimostrare), in realtà non ha portato ad un calo del costo complessivo dei sinistri.
Lo so che il costo dei sinistri è eccessivo perchè molti cercano di "mangiarci" sopra, ma è proprio per questo che dicevo che la colpa è di tutti e scaricarla con slogan sulle assicurazioni non porta a nulla, a meno che non ci si accontenti di qualche applauso.
Quindi, e lo dico per chi critica a priori le imprese assicuratrici, o si fa una discussione seria e basata su dati veri e riscontrabili, oppure meglio lasciare perdere. Siamo tutti capaci di dire "tutti ladri" e "vogliamo indietro i nostri soldi", ma limitarsi a questo è poco serio.
Giuseppe 06 giugno 2005 00:00
Carissimo Alex,
sono di nuovo qui per precisare su quanto abilmente hai eluso.
Nel significarti che so benissimo di cosa parlo e non mi ritengo ripetitivo ti assicuro che conosco, per quanto basta, l'ambiente assicurativo e la gestione dei costi.
Mezzi idonei di ragionamento:
Credibilità - Concretezza - Verità
Fin dal tuo primo intervento hai messo in dubbio le statistiche del Presidente Adusbef dichiarandole limitate e non significative.
Metti in dubbio persino la veridicità delle statistiche della Polizia Stradale: non sono la verità.
Gli agenti assicurativi non sono tutti uguali ma intanto, è accertato, i cartelli esistono.
I risarcimenti danni vengono pagati dalle compagnie è vero; solo che: oltre il 60%, e mi limito, sono stabiliti da un Giudice, in una sala di giustizia, e, ben oltre i tempi che la legge stabilisce.
Il mangiarci sopra, come tu dici, è tipico pensiero nonchè linguaggio assicurativo. (Tutti ci mangiano sopra). Sarà poi vero?.
Non sono qui per influenzarti nè tantomeno per offenderti e non ti attribisco quello che faccio io che è cosa ben diversa di quello che fai tu.
Comunque, dato che parli di: Bilanci, di Costi Rischi, di Costo complessivo di sinistro, di Note allegate, per non strappare applausi, ti inviterei a farmi, in questa sede, esaminare, dato che stai interloquendo con un contabile, qualche documento del genere ivi compresi, però, i vari sottoconti.
Sono sicuro che ne nascerebbero delle belle.
Sta comunque il fatto (vedi interventi) che non riesci ad argomentare sui problemi reali mentre ti permetti il lusso di dare dell'incompetente a chi, forse, ne sa più di te.
Ed ora veramente finisce qui il dialogo.
Alex 07 giugno 2005 00:00
Io le mie affermazioni le ho argomentate per quel che posso, ma non è il mio mestiere e non ho alcun privilegio da difendere quindi qui mi fermo; quello che mi spaventa di più è che un'associazione consumatori faccia critiche sulla base di dati parziali (la polizia stradale rileva solo una minima parte degli incidendi (non ho detto che le loro statistiche non siano corrette!), inoltre con l'introduzione della patente a punti si tende a non chiedere l'intervento delle forze dell'ordine per paura di penalizzazioni). Ma non è un problema se io e te non abbiamo dati ufficiali, mi preoccupa che le associazioni consumatori, che si arrogano il diritto di rappresentare tutti, non sappiano fare battaglie costruttive.

ps: non ho mai detto che i cartelli non esistono (tant'è che c'è stata anche una condanna da parte della magistratura). Allo stesso modo non ho mai detto che le assicurazioni funzionino benissimo, visto che in fondo siamo in Italia (ma le assicurazioni straniere come mai non fanno proposte migliori?). Forse non è tutto così facile da affrontare e risolvere, come qualcuno ci vuole far credere.
Gratisweb 08 giugno 2005 00:00
Avete visto l' ultima puntata di MimandaRaitre sulle assicurazioni ?

E' una vergogna che le assicurazioni continuano a fregare il cittadino, sempre aumentano e mai diminuiscono questo è speculazione vera e propria.

Se non si fanno mai incidenti l' assicurazione aumenta lo stesso per qualè motivo ?
Se uno si assicura un mezzo datato quando lo assicuri lo paghi come se fosse nuovo ma se fai un incidente il mezzo te lo pagano come vedendo la data del mezzo questo è ingiusto.

Le assicurazioni fregano da tutte le parti è si dovrebbero vergognare.
Alex 08 giugno 2005 00:00
Gratisweb, scusa ma nelle tue affermazioni c'è una scorrettezza enorme. Tu non assicuri il tuo mezzo per i danni allo stesso, ma pagando il premio ti metti al riparo dai danni che potresti provocare agli altri. E questi non dipendono dal fatto che il tuo mezzo sia nuovo o vecchio, non c'entra nulla.
Non è una scelta delle assicurazioni quella di pagare di meno del valore a nuovo, ma un articolo del codice civile che dice che il risarcimento non può essere superiore al danno subito. Vale in tutti i campi. Lo so che può apparire ingiusto perchè in fondo chi deve riparare l'auto poi quei soldi li deve spendere davvero perchè il carrozziere e il meccanico non possono far altro che utilizzare vernici nuove e manodopera "nuova". Un altro mi distrugge l'auto, ed io devo sborsare parte dei soldi per le riparazioni...
Giuseppe 09 giugno 2005 00:00
Ci si sta barcamenando su argomentazioni che toccano le tasche di tutti i cittadini su assicurazioni R.C.A. con pagamenti di premi esorbitanti che in pratica non coprono il rischio assicurato o se lo coprono lo coprono in parte. Esempio se un automobilista subisce un danno incidentale viene risarcito con somme molto inferiori al costo materiale dei pezzi e della mano d'opera, quando esiste, sulla carta, la possibilità che la vettura incidentata possa essere riparata direttamente dalla compagnia assicuratrice per mezzo di suoi fornitori di fiducia. Questa pratica però viene respinta dalle assicurazioni che preferisce farsi intentare causa anzichè provvedere direttamente alle riparazioni.
Motivo: lungaggine di liquidazione nel pagamento e conseguente uso dei premi per investimenti d'altro genere da cui ricavano notevole lucro. Questo specialmente oggi che sono diminuiti i sinistri per diverse ragioni.
La svalutazione dell'auto nulla centra con il prezzo dei ricambi e della mano d'opera.
L'automobilista non può sfuggire data l'obbligatorietà e la necessità dell'uso dell'auto.
Le assicurazioni straniere non possono operare in Italia sulla R.C.A. ed è per questo che non avanzano proposte. Ma anche se le avanzassero le verrebbero impedite perchè non fanno parte dell'ANIA che ne detiene il monopolio.
Per risolvere il problema, non facile, di queste altissime speculazioni assicurative esiste una sola soluzione: ABOLIZIONE OBBLIGATORIETA', finirebbe anche l'ANIA, e si rientrerebbe in pieno regime concorrenziale. Come si nota la soluzione è semplicissima. Pochi automobilisti non si assicurerebbero mentre i tantissimi avrebbero sì la possibilità di concordare un contratto ad personam con la conseguenza che si spenderebbe meno e si avrebbero molte più garanzie da ambo le parti.
Spingiamo quindi le Associazioni ad adoperarsi in tale senso. Sta a noi.
Svegliamoci ed operiamo.
Alex 09 giugno 2005 00:00
Giuseppe, a parte che esiste l'indennizzo diretto tramite il CID (se poi i clienti non lo compilano o non vanno d'accordo non è colpa delle assicurazioni), inoltre le compagnie assicuratrici fanno il loro mestiere, non i riparatori d'auto.
Almeno accusiamole per cose che dipendono da loro, se no si rischia di fare un calderone di accuse che non porta da nessuna parte.

Ah sì, le compagnie straniere non possoo operare in Italia? L'Axa è una compagnia Italiana? Non lo sapevo...

Ma ti rendi conto della proposta assolutamente assurda che fai??? Cioè togliamo l'obbligatorietà e così alcuni potrebbero non assicurarsi?? E poi conoscendo i controlli che si fanno in Italia mi immagino quanti sarebbero questi "alcuni".... è una follia! Scusa ma la concorrenza che dici tu a cosa servirebbe? Se è troppo cara non mi assicuro? Follia pura.... poi voglio vedere che succede! Altro che fondo vittime della strada.. poi dovremmo fare una finanziaria per recuperare i soldi per pagare i sinistri non coperti da assicurazione.

Piuttosto, bisognerebbe spingere il parlamento a fare una legge diversa, che non obblighi l'assicurazione sul veicolo ma sulla persona (poi però ci devono essere i controlli, altrimenti è ancora peggio!)
Giuseppe 25 giugno 2005 00:00
Ci risiamo. A conferma di quanto precedentemente già evidenziato, si profila un ulteriore aumento delle tariffe R.C.A., malgrado (POVERE ASSICURAZIONI)un accertato utile di circa il 47% su tale ramo. Anzichè diminuire, le tariffe saranno, con matematica certezza, aumentate.
Le argomentazioni dell'ANIA sono solo delle prese in giro per tutti gli automobilisti.
Anche questa volta le POVERE ASSICURAZIONI l'avranno vinta.
Ciò che meraviglia è il fatto che il cittadino, oltre alle imprecazione, non riesce a fare e SUBISCE, SUBISCE ed ancora SUBISCE.
Imprecando si dimentica facilmente che la Costituzione Italiana attribuisce la sovranità al POPOLO.
Popolo che dimostra di non esistere; popolo che dimentica di essere contribuente, popolo che, mi dispiace dirlo, per ignoranza non riesce a reagire.
Ancora una volta dico SVEGLIAMOCI e facciamo finire questa forma di ricatto e questa estorsione legalizzata.
Serve una PETIZIONE e una nuova LEGGE.
Alex 25 giugno 2005 00:00
Per correttezza, l'utile è aumentato del 47%, non è del 47%! (sarebbe impensabile un utile pari al 47% dei premi incassati!). Tra l'altro per anni il ramo RC auto è stato in passivo.
Io comunque non mi posso certo lamentare di quanto pago, visto che ho la fortuna/bravura di trovarmi in una classe molto bassa.
Consiglio comunque a tutti, almeno 1 mese prima del rinnovo, di fare un giro per farsi presentare qualche preventivo: nel peggiore dei casi un minimo sconto lo si riesce ad ottenere (occhio però alle clausole).

Giuseppe, ma quale sarebbe la tua proposta, in concreto?
Giuseppe 28 giugno 2005 00:00
Una delle mie proposte, dico una, sarebbe quella di reciprocità. L'assicurazione R.C.A. è obbligatoria per legge; sarebbe, quindi, opportuno che la legge stabilisse, per obbligo, anche i premi assicurativi che gli automobilisti devono pagare. Premi che si dovrebbero calcolare su basi minime e sulla capacità di guida del conducente. Mi spiego più chiaramente: la classe di partenza dovrebbe essere la minima possibile e per ogni incidente, in cui incorre il conducente, aumentare di una certa percentualità, sempre stabilita per legge, il premio assicurativo. In pratica un BONUS - MALUS al contrario basato sulla capacità individuale di guida. Si eviterebbe così classamenti di autovetture e di conseguenza si otterrebbe automaticamente una sensibilissima diminuzione della percentualità degli incidenti qualunque sia l'autovettura che si guida. La soluzione è semplicissima ed i costi diminuirebbe per tutti. Chi è causa del suo male se lo pianga.
Mi scuso per il piccolo lapsus sulla percentualità del 47% mentre invito chiunque sia di buon senso a cercare di entrare nel merito della proposta che, logicamente, dovrà essere ben più articolata. Quindi PENSIAMO e RAGIONIAMO senza interessi personali e PROPONIAMO.
Alex 29 giugno 2005 00:00
Non credo che tornare ai prezzi imposti sia utile, andremmo completamente in direzione opposta rispetto al libero mercato (certo che per una polizza obbligatoria è dura parlare di libero mercato.. ma di fatto anche la benzina è obbligatoria, così come lo sono i notai).
Non è cambiando il sistema delle classi che si ottengono risparmi (i conti delle compagnie sono quelli e se tutti entrano in classi basse aumentano i premi di queste classi), la questione è quella di rivedere completamente il sistema: passare ad un regime di "Polizza personale", cioè no più legata al veicolo ma a chi guida. Ovviamente in questi casi servirebbero maggiori controlli perchè il rischio che possa circolare gente non assicurata aumenta (ma siamo in Italia, si potranno fare controlli puntuali ed efficienti?)
In questo modo la mia classe di merito non cambia se l'incidente viene provocato sul mio veicolo da un'altra persona, la mia classe di merito rifletterà per davvero la mia bontà di guidatore.
Giuseppe 11 luglio 2005 00:00
Si apprende, da dati ufficiali ANIA, che i furti delle auto sono diminuiti del 30%. Questo significa un incremento di utile per le POVERE ASSICURAZIONI che, malgrado ciò, continuano a propinare aumenti indiscriminati e non giustificati. Speravo che, oltre ad Alex, molti fossero interessati ad intervenire su questo argomento; evidentemente le mie precedenti impressioni erano ben fondate. Siamo contenti di continuare a farci derubare dalle compagnie assicurative e ne siamo ben contenti. Quindi non lamentiamoci e proseguiamo ad avallare passivamente l'operato delle stesse. PAGHIAMO, PAGHIAMO e PAGHIAMO.
Giuseppe 16 luglio 2005 00:00
Oggi non posso non rimanere soddisfatto di ciò che il Sig. Presidente ADUC ha evidenziato con il suo editoriale sulla R.C.A.. Noto, con piacere, che ciò che avevo prospettato, con il mio intervento del 28 Giugno, si è dimostrato valido. Insisterei sempre più su questo progetto ed inviterei quanti più cittadini ad intervenire per poter sperare di spingere il Governo a prendere iniziative più consone su questo delicato argomento.
Alex 17 luglio 2005 00:00
Il problema è che le associazioni consumatori spesso sono le prime a fare confusione: sul sito adusbef è stata pubblicata una ricerca sui prezzi concludendo che è assurdo che i furti siano diminuiti del 30% mentre la RCA è aumentata... tutto bello, peccato che la RCA (responsabilità civile, cioè danni cagionati a terzi) non c'entri nulla coi furti; tra l'altro non è assolutamente obbligatorio assicurarsi contro il furto, solo la RCA è obbligatoria.
Quando chi potrebbe farsi sentire fa solo confusione, come possiamo aspettarci qualcosa di concreto?
far 21 luglio 2005 00:00
buongiorno a tutti,
secondo me basterebbe una formula di assicurazione con franchigia dove il cliente paga di tasca sua per i sinistri in cui ha colpa, e l'assicurazione ci mette il suo tagliandino a non più di € 50 annui a prescindere dal tipo di mezzo.
Eliminando perciò ogni rischio per le compagnie assicurative, non credete che sia già tanto pagare 50 € per quel ridicolo tagliandino?
Spero che almeno una compagnia attui la vendita di questo tipo di prodotto.
ROCCO 22 luglio 2005 00:00
MI CHIEDO COME POSSONO DIMINUIRERE LE POLIZZE DELLE ASSICURAZIONI QUANDO LA MAGGIOR PARTE DELLE COMPAGNIE ASS. SONO DI PROPIETA SI PERSONAGGI CHE COMPONGONO IL GOVERNO
Giuseppe 22 luglio 2005 00:00
Siamo noi che mandiamo al Governo le persone che detengono la proprietà delle compagnie assicurative; basterebbe non dare loro il tanto sospirato voto. Si potrebbe ma............................i ma ed i favori non si possono abbandonare.
Dimentichiamo questa cattivissima abitudine e rinunciamo a chiedere favori mentre cominciamo a pretendere diritti.
Altra proposta è arrivata, è un buon inizio, divulgiamole, discutiamone e prendiamo iniziative. Alex, il concreto lo si può fare, ci vuole la forza che ha necessità dell'unione per poterla esercitare nel modo più civile possibile.
MUOVIAMOCI e PROPONIAMO.
Alex 23 luglio 2005 00:00
Quali sarebbero le compagnie che operano in ambito RCA di proprietà di persone che compongono il governo?

Non ho capito la proposta di Far: praticamente consiste nell'abolire l'assicurazione? E se uno provoca un danno da qualche milione di euro la franchigia a cosa serve? Prova a riformulare la proposta, non l'ho capita.
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